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Frannie
15 aprile 2021
I giorni continuarono a passare e notai che la quotidianità stava di nuovo prendendo il suo posto nella mia vita.
Mi svegliavo, mi preparavo per andare a scuola e poi, una volta finite le lezioni, andavo a casa mia o di Chris (quando non era con Wooyoung) o andavo da Mingi, anche se anche lui ultimamente non era più in dormitorio dato che passava il suo tempo con Yunho. Alla fine avevo ripreso ad andare da Yeosang e come quando eravamo piccoli lui mi aiutava con i miei compiti, solo che ora capitava che si aggiungessero anche San e Jongho. Il sabato sera ormai non facevo nulla. Chris era sempre col suo ragazzo e ovviamente io non potevo farci nulla: anche io mi ero comportata cosí quando ero con Matthew e, nonostante lei me lo avesse fatto notare più volte, non avevo smesso. Ero felice per lei, per il fatto che fosse finalmente riuscita ad aprirsi con qualcuno che non fossi io o Yeosang, ma non potevo negare di sentirmi trascurata.
La domenica invece la passavo prevalentemente a studiare e, spesso, andavo a casa della mia migliore amica, dove trovavo Yeosang che li andava a trovare.
Con Seonghwa invece avevamo deciso di prendere le cose con calma. Nessuno dei due avrebbe esagerato trattando l'altro come un fratello appiccicoso e lasciandogli i propri spazi. Non avevo ovviamente contattato mio padre e sia io che lui ignoravamo i suoi messaggi e le sue chiamate, ed io gliene ero veramente grata.
Come avevo detto, la mia vita aveva ripreso la sua solita quotidianità e sinceramente parlando non sapevo se tutto quello mi piacesse o meno.
Mentre camminavo sul marciapiede verso casa mia dopo la fine delle lezioni sentii il mio cellulare vibrare nella tasca del mio jeans. Lo presi e rimasi sorpresa dal trovarmi quel messaggio.

Aggrottai le sopracciglia ma feci spallucce per poi cambiare direzione e andare verso la casa della mia migliore amica. Ovviamente sapevo che non era vero che avesse cambiato idea, sicuramente era successo qualcosa tra i due.
Onestamente erano giorni che non parlavamo nemmeno più di tanto. Da quando mi aveva stressato a parlare con mio padre e le avevo risposto in quel modo non avevamo più aperto quell'argomento ignorando semplicemente il fatto. Non l'avevo insultata o altro ma le avevo praticamente urlato in faccia con tutta la rabbia che avevo e l'unica cosa che era riuscito a calmare la mia ira...
No.
Nulla mi aveva calmata. Ero rimasta arrabbiata per giorni e poi avevo sbollito solo dopo aver incontrato Seonghwa.
Ma chi vogliamo prendere in giro?
È stato Hongjoong a calmarmi, quando mi aveva parlato in privato. Non sapevo come ci era riuscito, dal momento che solo Christina fino a quel momento era stata in grado di calmarmi, nemmeno Matthew c'era mai riuscito, beccandosi dei cazzotti da parte mia ad ogni suo tentativo. Ma Hongjoong quel giorno mi era riuscito a rilassare, a farmi cambiare opinione su l'intera questione. Nonostante avessi risposto male anche a lui mi ero sentita molto meglio dopo avergli parlato. Il motivo per cui lo avevo trattato in quel modo era semplice in realtà: non volevo che sapesse che mi aveva aiutato.
Arrivai davanti casa della mia migliore amica e subito mi precipitai alla porta. Senza nemmeno bussare o suonare al campanello, si aprí e mi ritrovai davanti al suo viso sorridente.
«Hey!»mi salutò raggiante come suo solito. Io semplicemente le sorrisi e le passai accanto per entrare. Mi guardai attorno e notai che i suoi genitori non erano in casa dato che non erano seduti al tavolo da pranzo.
«Non ho molta fame.»annunciai io quando la vidi dirigersi verso la cucina. Lei si girò e sospirò l'attimo dopo per poi indirizzarsi verso la sua camera, luogo in cui la seguii.
«Meno male, io non ho voglia di cucinare.»mi rispose una volta dentro la stanza e io mi buttai a peso morto sul suo letto spalancando braccia e gambe.
«Allora, come va?»mi chiese andandosi a mettere sulla sua sedia. Io alzai la testa, guardando come mi stava fissando: come a chiedermi di dire scusa. Sospirai e mi misi a sedere sul materasso portando due mani dietro di me per reggermi.
«Senti, mi dispiace per come ti ho trattato l'altra volta. Non avrei dovuto. Scusami.»confessai guardandola negli occhi e vedendo come un angolo della sua bocca si alzò nel sentire quelle parole. Chissà da quanto le stava ascoltando.
«Stai tranquilla, sono abituata ormai ai tuoi bipolarismi.»mi scherní lei e io ridacchiai per poi lanciare un cuscino che le andò dritto sul viso.

Christina
15 aprile 2021
Ovviamente mi rilanciò il cuscino indietro e non potemmo fare a meno di scoppiare a ridere quando invece andò a colpire la porta.
«La tua mira fa schifo.»dissi e lei fece un espressione sorpresa e tradita per poi tirarmi uno di quei pupazzi che, stavolta, mi finí addosso.
«Prova a ripeterlo se hai il coraggio.»ribattè sorridendo e io alzai gli occhi al cielo. Se glielo avessi tirato non avremmo finito più di lanciarci le cose.
Mi alzai e mi buttai sopra di lei di peso sentendola poi mugolare sotto di me.
«Levati!»disse lei ridacchiando a mala pena e io risi più forte sollevandomi e sdraiandomi accanto.
«Mi erano mancate le giornate cosí.»disse poi ad un certo punto, dopo aver smesso di fissare il soffitto con un sorriso dipinto sulle labbra.
«Cosí come?»le chiesi girando la testa verso di lei. Fece lo stesso guardandomi negli occhi. Sapevo cosa intendesse, ma non volevo farle capire che in realtà ne fossi consapevole.
«Solo io e te. Su un letto. A ridere delle cazzate.»disse con un'alzata di spalle. Io sorrisi malinconica e lei fece lo stesso.
«Già.»mormorai soltanto tornando poi a guardare il soffitto. Non sapevo che altro dire, in realtà mancavano anche a me quei tipi di pomeriggi, ma non sapevo come dividermi il tempo. Fino a poco tempo prima Wooyoung mi chiedeva sempre di andare con lui e stavamo insieme interi pomeriggi. Ora però, da alcune settimane a questa parte, non era più cosí. Non sapevo cosa avesse ma avevo notato che si stava comportando in maniera diversa.
«A che pensi?»mi domandò poi sicuramente vedendo che ero soprappensieri. Mi conosceva fin troppo bene da non capire che ultimamente non avessi dei pensieri quasi ossessivi.
«Alla relazione tra me e Wooyoung.»risposi sinceramente. Non avevo nulla da nasconderle dopotutto. Lei comunque rimase in silenzio e, conoscendola, si stava astenendo dal parlare e commentarla lei stessa: sicuramente non ne era molto contenta.
«Ultimamente non facciamo più...nulla.»aggiunsi dopo alcuni secondi di puro silenzio. Mi misi a sedere di scatto e mi portai le mani sulla fronte per evitare di far scendere le lacrime.
«Oh. E perchè?»mi domandò poi lei imitando il mio movimento e mettendosi a sedere accanto a me, fissandomi.
«Non lo so. Io provo magari a, non so, provarci. Ma lui mi rifiuta sempre. Sono cosí brutta?»dissi poi e, quando pronunciai le ultime parole, sentii la mia voce inevitabilmente spezzarsi. Cazzo, non potevo piangere.
«Non sei brutta Chris. Non dirlo nemmeno per scherzo. Magari dovresti parlarne con lui, non credi?»mi chiese poi mettendomi una mano sulla spalla e avvicinando il viso al mio. Sentii una lacrima scendere e me l'asciugai in fretta anche se sapevo bene che se ne era già accorta.
«E cosa gli dico? "Perchè non vuoi più scoparmi?" Non sono come te, Fra.»ammisi parlando leggermente più velocemente e aumentando un po' il tono di voce. Inevitabilmente stavo iniziando ad innervosirmi e mi dispiaceva aver detto quelle parole ma sapevo che non se la sarebbe presa.
«No, magari gli chiedi se hai fatto qualcosa di sbagliato dal momento che lo vedi più distaccato. Chiedigli le motivazioni.»continuò lei tenendo il tono di voce regolare per non aumentare il mio nervosismo.
Io sbuffai, non sapendo come comportarmi. Non mi era mai capitato prima d'ora una cosa del genere anche perchè non avevo mai avuto un ragazzo. Non mi dava fastidio stare con lui il pomeriggio, ma oltre al fatto che non facevamo più sesso non facevamo nient'altro. Magari guardiamo la televisione oppure parliamo di come è andata la giornata. È come se fosse sparita la complicità tra noi due e la cosa mi metteva una tristezza infinita.
«Ascolta, magari è un problema che ha lui e non sei tu ad essere il problema. Non ci rimuginare troppo, potrebbe essere seriamente una cazzata e magari sei tu che ti stai facendo film mentali come tuo solito.»aggiunse mettendomi entrambe le mani sulle spalle. Mi asciugò una lacrima col dorso della mano e mi sorrise. Io ricambiai il sorriso e poi l'abbracciai stretta.
«Grazie.»mormorai soltanto in mezzo ai suoi capelli e lei mi strinse più a me.
Quando ci separammo decidemmo di metterci a fare un po' di compiti ma alla fine finimmo per far ben altro. Infatti ci sbizzarrimmo nel trovare alcuni outfit divertenti e prendendoci in giro tutto il pomeriggio come eravamo solite fare da piccole.

👇🏻Spazio autrice!👇🏻
Beh che dire, vi avverto giá che nei prossimi capitoli ci saranno dei plotwist, ormai mi conoscete abbastanza🤭

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