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Frannie
1 dicembre 2020
Quel giorno io e Chris ci eravamo messe d'accordo per andare all'università insieme: lei per vedere suo fratello e io per vedere Mingi, anche se non mi dispiaceva anche parlare con gli amici di Yeosang (soprattutto quello dai capelli blu). Parlavo con Mingi da ormai quasi un mese e dal giorno della festa non ci eravamo più visti. Lui mi chiedeva spesso di andarlo a trovare ma io rifiutavo continuamente. Il fatto era che non sapevo se tra noi sarebbe potuto nascere qualcosa: quando parlavo con lui non sentivo quel solito dolore allo stomaco di quando parli con la persona che ti piace. Forze però era solo una mia sensazione data dal fatto che era il coinquilino di Yeosang che era praticamente come un fratello per me. Era la classica storia che trovi su quei siti internet "Il migliore amico di mio fratello" anche se questa era un po' diversa.
«Il treno dovrebbe partire da un momento all'altro.»annunciò la mia amica accanto a me mentre entrambe avevamo preso posto su due sedili.
«Mando un messaggio a Mingi per dire che stiamo arrivando.»dissi soltanto e lei annuì. Mingi non le andava esattamente a genio in realtà ma aveva già detto che comunque non mi avrebbe costretto a rinunciare a quella conoscenza.

Spensi il telefono e me lo misi sulle gambe continuando poi a guardare fuori dal finestrino. Il viaggio in treno non sarebbe durato tanto, infatti dopo poco più di mezz'ora eravamo già alla stazione.
Avevo chiesto a Mingi di venirci a prendere dato che lui, al contrario di Yeosang, aveva la macchina e quando uscimmo fuori riuscii a vederlo.
«Hey!»salutai appena mi avvicinai a lui insieme alla mia migliore amica. Lui mi sorrise e mi mise una mano sulla vita per poi abbassarsi, dato che ero almeno venti centimetri più bassa, e darmi un bacio sulla guancia. Anche Chris lo salutò ma solo con un gesto della mano.
Entrammo nella macchina e io mi misi davanti.
«Dobbiamo fare sasso, carta, forbice, lo sai vero?»mi chiese poi mentre eravamo per strada verso l'università.
«Vero, dai facciamolo e ci leviamo un peso.»dissi girandomi col busto verso il centro della macchina e il ragazzo voltò la testa per guardarmi per un attimo.
«Perchè lo fate?»mi domandò curioso e con un sorrisetto divertito.
«Dato che tu e Yeosang condividete la camera di certo non staremo tutti e quattro insieme appassionatamente. Chi vince va in camera.»spiegai velocemente e lui fece una piccola risatina mentre io con le dita facevo il gesto delle forbici.
«Sei così prevedibile.»mi schernì lei dopo aver fatto sasso e io sbuffai.
Giungemmo al campus e Chris fece per scendere dalla macchina e io la stavo per seguire quando la mano di Mingi si posò sulla mia coscia.
«Rimaniamo qui in macchina.»mi disse. Io pensai a cosa sarebbe potuto succedere e feci un piccolo ghigno prima di chiudere lo sportello e salutare la mia migliore amica.
Eravamo nel parcheggio del campus e ovviamente non c'era nessuno a parte noi.
Lui aprì lo sportello e io lo guardai un po' confusa quando lo vidi rientrare per mettersi sui sedili posteriori.
«Non vieni?»mi domandò e io annuii soltanto imitando subito dopo il suo gesto.
Mi sedetti accanto a lui che mi stava guardando come se volesse quasi studiarmi. Ricambiai l'occhiata e poi avvicinò una mano sul mio viso posandola sulla guancia e tirandomi subito dopo verso di lui. Mi spostai e andai a sedermi sulle sue gambe tenendo le mie ai suoi lati e Mingi andò subito a cingermi la schiena con le braccia. Di conseguenza io misi i miei gomiti sulle sue spalle e le mani sopra la sua testa andando ad accarezzare alcune sue ciocche di capelli.
«Mi hai pensato, ultimamente?»mi chiese lui stringendomi con le mani i fianchi. Non era come succedeva con Matthew: quando lui mi toccava io mi scioglievo all'istante mentre con Mingi ero solamente tranquilla e mi sentivo in compagnia. Come se fossi insieme ad un amico.
«Beh, si. E tu?»dissi a mia volta e lui accostò il viso al mio. Sentivo il suo respiro sulla mia pelle e gli guardai le labbra sentendomi di doverlo baciare per capire cosa volessi avere da lui.
In risposta annuì soltanto e poi fece sfiorare le nostre labbra delicatamente fino a quando non resistetti più e lo presi per i capelli per farlo stare fermo e baciarlo. Lui mi strinse ancora di più i fianchi in risposta mentre le nostre labbra iniziavano a muoversi l'una sull'altra.
Era una sensazione strana però: la prima volta che ci eravamo baciati non l'avevo provata, quella volta c'era stato solo desiderio, mentre ora sentivo chiaramente altro. Era un sentimento, lo capivo perfettamente, ma non era quello che si doveva provare con una persona che si sta conoscendo.
Prima che io mi staccassi dalle sue labbra lo fece lui, sorprendendo me ma anche sè stesso, almeno così mi parve di capire dal suo sguardo.
«Aspetta, fermiamoci un attimo.»disse lasciandomi la presa sulla vita e riprendendo a respirare normalmente.
«Ti...ti è piaciuto?»gli chiesi spaventata. Anche se non stavo provando esattamente quello che dovevo sentire non mi faceva piacere essere "rifiutata" così.
«Io...non so come spiegartelo ma è come se stessi baciando la mia sorellina minore.»affermò soltanto e io corrugai la fronte. Quando disse quelle parole però anche io ci pensai attentamente e probabilmente era esattamente ciò che avevo sentito anche io.
«Ho avuto la stessa sensazione anche io. Forse è perchè parlando siamo andati troppo nel privato e non ci siamo fatti problemi a dirci cose più intime, come se ci conoscessimo da una vita.»dissi facendo spallucce non sapendo proprio cosa dire. Lui annuì e mi prese per la vita per farmi scendere da sopra le sue gambe. Entrambi tacemmo e facemmo respiri profondi fino a quando lui ruppe il silenzio.
«Rimaniamo amici, va bene?»mi chiese portandomi la mano verso di me con il mignolino alzato. Sorrisi nel vedere quel gesto un po' infantile ma gli strinsi il mignolo col mio.
«Amici.»

Christina
1 dicembre 2020
Scesi dalla macchina di Mingi e attraversai il parcheggio per arrivare alla confraternita. Non avevo avvertito Yeosang che sarei andata a trovarlo anche perché era stato deciso tutto molto in fretta. In realtà nemmeno dovevo andarci io, ma poi Frannie mi aveva chiesto di accompagnarla e io non avevo potuto rifiutare. Anche se mi costava molto ammetterlo mio fratello mi mancava, la sua assenza a casa si sentiva molto. Anche l'anno prima era stato così, ma non ero andata molte volte a trovarlo dati i problemi che avevo avuto con la scuola e anche con Frannie. In realtà i problemi erano suoi, ma ovviamente io non l'avevo lasciata ad affrontarli da sola.
Arrivata alla confraternita suonai il campanello e qualcuno mi aprì; dovevano essere un po' più attenti nel vedere chi entrava, prima o poi sarebbe potuto entrare uno stupratore lì dentro. Feci le scale per arrivare al piano dove c'erano la camera di Yeosang e Mingi e dei "loro amici" fino a ritrovarmi davanti alla porta dei due biondi. Bussai alla porta, anche se sarei stata in grado di aprirla soltanto e fargli una sorpresa, facendolo anche cagare sotto dalla paura si, ma mi trattenni.
«Avanti.»disse la sua voce dall'interno.
Probabilmente si aspettava gli amici di Mingi perchè quando entrai lo trovai stravaccato sul suo letto singolo. Con una canna in mano e il fumo che gli usciva dalla bocca.
Girò la testa per guardarmi e quando si rese conto di chi ero si immobilizzò. Rimanemmo a guardarci in silenzio per almeno due minuti mentre vedevo chiaramente i suoi occhi riempirsi di lacrime mentre dai miei già ne erano scese un paio.
«Chris...»disse soltanto alzandosi in piedi e cercando di venirmi incontro. Io alzai una mano verso di lui facendogli capire di stare fermo. Non volevo sentirlo vicino in quel momento, più lontano mi stava e meglio era per entrambi.
«Dì qualcosa, ti prego.»aggiunse quando il silenzio iniziava a spaccarci i timpani.
Sapeva quanto odiassi quella roba. Sapeva quanto tempo avevo impiegato per aiutare Frannie ad uscirne. Sapeva che non avrei mai voluto averci nulla a che fare. E anche lui era così. O almeno prima lo era. Si stava rovinando la vita e il lato peggiore della situazione era che lui sapeva perfettamente che lo stava facendo, non era nè troppo piccolo per capirlo nè troppo stupido per arrivarci da solo.
«Se parlo è peggio, fidati.»ringhiai tra i denti alzando lo sguardo che fino a quel momento avevo tenuto basso per non guardarlo. Quando invece lo vidi sentii il cuore spezzarsi. La pelle chiara e coperta di piccoli brufoli sparsi tanto simile alla mia, anche se non eravamo consanguinei, gli occhi rossi per il pianto o per la droga, la piccola voglia che aveva vicino al suo orecchio. Era sempre lo stesso Yeosang: eppure lui stava cambiando dall'interno.
«Ho bisogno che tu mi dica qualcosa, ti prego, parla.»continuò davanti a me. Cercò nuovamente di allungare una mano e mettermela sulla spalla e stavolta non lo scostai. Lentamente posò anche l'altra mano sulla mia spalla e io lasciai che mi abbracciasse anche se non ricambiai.
«Dimmi perchè.»ordinai mentre mi stringeva. Un singhiozzo scappò dalla mia bocca e dovetti trattenermi da non agganciargli le braccia al collo e stringerlo a me il più forte possibile. Non dovevo farlo.
«Non lo so. Sto cambiando, Chris.»mi spiegò soltanto ma non mi convinsi di quella risposta. Aveva usato il solito tono che usava anche con mamma e papà quando voleva fare qualcosa che li avrebbe fatti incazzare per certo.
«Non sai mentire. Almeno non a me.»lo ripresi scostandomi dalla stretta. Lui tirò su col naso e andò a sedersi di nuovo sul suo letto. Sbuffò e si passò una mano tra i capelli.
«Credo mi piaccia un ragazzo, Chris.»disse e io sentii una morsa nello stomaco. Era per questo? Lo fissai negli occhi e notai chiaramente l'imbarazzo nel suo sguardo. I nostri genitori non avevano problemi con gli omosessuali, per loro erano persone come altre, ma avevano sempre detto che erano stati fortunati ad avere due figli etero. Non lo dicevano per cattiveria ma purtroppo erano all'antica e finchè non colpiva loro allora andava bene.
«L'amico di Mingi, Wooyoung. Quello con i capelli neri.»aggiunse quando vide che non gli rispondevo.
«Perchè non me lo hai detto prima? Ora non staresti...così.»chiesi indicando poi lui e la canna che aveva lasciato cadere per terra e che ormai era spenta. Ero delusa dal fatto che non me lo avesse detto.
«Non lo so, non lo so perchè non te l'ho detto, ma credo che comunque starei comunque così. Lo sai come sono fatto; anche Wooyoung fuma e per capire la sua personalità io farò lo stesso.»mi disse e io annuii. Sapevo che Yeosang era così: quando voleva conoscere una persona allora doveva mettersi nei panni di quella per capirne tutte le sfumature.
«Ci vediamo.»lo salutai senza preavviso uscendo dalla camera senza nemmeno abbracciarlo. Presi subito il telefono per contattare la mia migliore amica: prima me ne andavo e meglio sarebbe stato.

👇🏻Spazio autrice!👇🏻
RAGA HO FINITO DI SCRIVERE LA STORIAAAA DJABDOWBDJSN SONO COSÍ FIERA DI ME. Posso (fieramente) annunciarvi che i capitoli in totale saranno 100, perciò si ne avrete ancora per molto🙃
Comunque lo avevo già detto in qualche commento che tra Frannie e Mingi non sarebbe scattato nulla però vabbe ECCO A VOI
Alla prossima!

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