Capitolo 4
P.O.V nessuno
"starò bene, tranquilla Narcissa" disse Mira per la centesima volta a sua zia " ho bisogno di tempo per pensare e Grimmuld Place sarebbe la soluzione migliore" concluse
"lo so, ma non voglio che tu resti a casa da sola" la bionda prese un gran respiro "non con quello che sta accadendo" provò ad insistere un ultima volta.
"mi vuoi bene?" domandò a brucia pelo la mora dagli occhi color ghiaccio
"ovviamente"
"be allora fidati di me e lasciami andare" e con queste parole la ragazza uscì dal maniero dei Malfoy.
Era da un anno che non metteva piede in quella casa, troppi ricordi, troppa sofferenza. Le mancava il suo papà, gli aveva voluto bene, si era decisa ad aprirsi con lui, a far vedere chi era veramente. Il suo errore più grande, non lo avesse mai fatto, quando era morto aveva sofferto più di chiunque altro, tutta colpa di Potter e della sua ingenuità, suo padre era morto per andarlo a salvare, e ora lei non aveva più nessuno, l'unica persona che l' amaca a quest'ora giace sotto metri di terra.
Entrò dalla porta d'ingresso, una nuova ondata di ricordi la travolse: (in corsivo ricordi e pensieri)
"hey, è tardi come mai non vai a dormire" chiese in un tono insolitamente dolce Sirius, che era appena comparso dalla rampa delle scale, aveva visto che la figlia sembra turbata, aveva già avuto a che fare con suo fratello, sua figlia aveva la stessa personalità, carattere e persino espressione di Regulus.
"di che hai bisogno?" chiese la voce appartenente a una quattordicenne, aveva volto il suo sguardo verso suo padre.
"be sei ancora sveglia sai, ed è tardi non credi" disse guardandola negli occhi identici ai sui "o non ci riesci?" parló avviciandosi sempre più alla giovane.
"non ho niente" rispose
"a me non sembra sai?"
"cosa c'è che non va?" disse pazientemente Sirius alla sua bambina, voleva che si fidasse di lui voleva essere il padre che non aveva avuto modo di essere.
"te l'ho già detto"
"puoi parlare con me, sono tuo padre" ormai le era difronte
"non posso" dice con voce rotta Mira
"si che puoi" disse con voce rassicurante il padre della ragazza
"ma davvero non lo capisci?"
"be sai non sono estremamente conosciuto per la mia abilità intiutiva, a Hogwarts mi conoscevano sopratutto per la mia bellezza disarmante" rispose cercando di smorzare la tensione che si stava creando.
"non posso, tu te ne andrai di nuovo e io rimarrò da sola e" non vece neanche in tempo a finire la frase che iniziò a singhiozzare, immediatamente due forti braccia la circondavano
"shh non ti abbandonerò mai, saremo la famiglia che ci hanno portato via, te lo prometto, io e te, recupererò tutti e 12 anni ad Azkaban" disse stringendola forte, anche lui vicino alle lacrime
"me lo prometti?" chiese Mira con una voce flebile
"te lo prometto cucciola" disse baciandole i capelli.
Mira si riprese dal ricordo, non si era accorta di essere caduta in ginocchio, una lacrima solitaria le percorse la guangia sinistra, non sapeva il perché era tornata in quella casa, ne sentiva il bisogno.
Da quando aveva visto la versione giovane di Sirius era rimasta sconvolta, aveva riportato a galla i ricordi dolorosi che aveva provato a seppellire nella sua mente, perché era così debole?
Era ancora persa nei meandri della sua mente quando sentì Kreacher arrivare
" sta bene signorina Black?"
"sì.. Si Kreacher, grazie mille, puoi portare i miei bagagli nella mia stanza?"
"certo signorina Black, Kreacher lo farà subito" disse per poi trasportare le valige.
La piccola Black si avvicinò all soggiorno, qui era dove lei e Sirius avevano stretto in legame padre-figlia.
Si avvió verso l'aratro di famiglia, nonostante suo padre fosse stato bruciato dall'albero genealogico lei era lo stesso visibile, non era stata fatta saltare in aria, probabilmente perché si aggiorna da solo e i coniugi Black erano morti e in ogni caso di sicuro sarebbero stati fieri di lei.
Iniziò a visitare la casa, era uguale a quella che aveva lasciato, i colori più tosto ambigui non erano cambiati, un sottile strato di polvere era delicatamente poggiato sui mobili, si avvicinò alla camera dell suo papà, appena entrò i colori sgargianti classici di Grofondoro saltavano subito all'occhio, i poster di ragazze e moto tappezzavano le pareti, numerose foto erano a terra, come quella che ritraeva i malandrini, iniziò a sfogliare le foto varie foto quando si imbattè nella foto dei sui genitori, una ragazza dai lunghi capelli biondi baciava con dolcezza un ragazzo dall'aspetto ribelle ma elegante, sorrise inconsciamente.
Mamma, papà, riuscite a vedermi? Mi siete accanto vero?
Da lì passarono i giorni, non riusciva davvero a non pensare ai malandrini, come avrebbe fatto? Non era proprio pronta per vedere di nuovo Sirius, lui sarebbe tornato nel suo tempo, non poteva affezionarsi.
"vedo che ti stai dando da fare" disse una voce che conosce bene
"che ci fa nel salotto di casa mia professore?" non voleva affrontarlo ora, perché Silente era a casa sua? Perché era qui, in un attimo le parole di Lord Voldemort le tornarono alla mente.
"sono qui per chiederti un favore, come sai sono arrivati i malandrini dal passato, ma hanno bisogno di un riparo sicuro e lontano da occhi indiscreti, Voldemort è tornato e non può venir a sapere di loro l, quindi devono venir a stare qui, accetterai vero?" disse con calma.
"ma ci sono altri posti dove andare perché proprio qui?" disse con un tono freddo e distaccato, come se non provasse nessuna emozione.
"oh signorina Black credo che ci può arrivare da sola, ma le dó un suggerimento, segua il suo cuore, parli con suo padre prima che se vada definitivamente" disse con la sua solita voce
"non dica sciocchezze, mi lasci stare" disse Mira
"be lo prendo come un 'va bene aspetto che i malandrini arrivino" disse per poi smateriallizzarsi via con il classico pop.
" maledetto Silente perché non sa mai farsi i fatti suoi!" urlò frustrata.
"Kreacher pensa che le farebbe bene prendere una boccata d'aria e bere una tisana" disse l' elfo domestico comparendo dal nulla.
"no tranquillo Kreacher, potresti però aggiungere due letti nella stanza di Sirius e una stanza apparte?"
"certamente" disse svanendo nel nulla.
Allora la ragazza si recò nel suo giardino, mancavano un po' di ore a ora di cena, e allora ne approfittò per schiarirsi le idee, frugó nelle tasche dei jeans che portava di solito insieme ad una felpa verde bottiglia, poco dopo vi trovó un pacchetto di sigarette, se ne accese una e iniziò a riempire i suoi polmoni di fumo, aveva iniziato poco dopo la morte di suo padre, non lo faceva spesso, circa una o due alla settimana, dipendeva dalle circostanze.
Iniziò a piovere, c'era da aspettarselo, quei nuvoloni erano lì a guardare dall' alto la miserabile vita degli esseri umani e commuoversi per loro.
Tip.. Tap... Tip
Cosa voleva dire avere dei veri amici?
Tip.. Tap.. Tip... Tip
Perché le persone tendono a fare del male agli altri?
Tip.. Tap.... Tip.. Ta...
Le stelle ci indicheranno sempre la strada giusta vero? Ma allora perché in questo momento sembravano essere contro di lei? Cosa aveva che non andava?
La sua vita era un fottuto tornado, la stava tirando sempre più a fondo, fino ad arrivare ad un punto di non ritorno, fino a che tutto ciò non la distrugga...
Alla tana
"Maddy, dove hai messo la mia felpa preferita?" urlò una voce che apparteneva a Ginny Weasley
"non lo so, le ho poggiate sulla sedia difianco al tuo letto" rispose tranquillamente era molto ordinata, odiava il disordine
"grazie l'ho trova!" disse la rossa Weasley.
"ragazze scendete giù, Silente vuole dirci una cosa a tutti" annunciò Ronald facendo capolino dallo stipite della porta. "okay arriviamo" dissero in contemporanea
"ora che ci siete tutti posso annunciarvi che io deciso di trasferire i malandrini a Grimmuld Place, so che vi piace qui, ma Voldemort è tornato e non deve venir a conoscenza di voi, non sarete soli, con voi ci sarà la signorina Black,essendo l'ultimo erede rimasto, tutti gli altri potranno andare a trovarli quando volete, potrete raccontare loro dei vostri anni a Hogwartz senza raccontare dettagli compromettenti, avrete un pensatoio lì" concluse con la sua solita calma
" ma se Mira è l'ultima erede vuol dire che io sono morto, e anche Regulus.. "disse tristemente Sirius, sembrava leggermente scosso
" si lei è morto l' anno scorso e Regulus è morto a diciotto anni, non è mai stato ritrovato il suo corpo"
"morirà tra un anno?" non poteva essere vero, no, lo sapeva, era entrato nei mangiamorte per soddisfare i suoi genitori, ma lui non era così, lui dov'era quando suo fratello era morto?
"o.. Okay domanoli ci spostiamo a Grimmuld Place" disse Lily
"e noi verremmo a trovarvi ogni giorno" disse Harry Potter.
Allora i malandrini andarono nelle loro camere e prepararono quel poco che avevano per andare a casa Black, non sapendo di essere un ospite indisiderato e che avrebbero causato dolore alla piccola Black, neanche Sirius voleva tornarci lì, era scappato l'anno scorso, ma doveva essere coraggioso e in più voleva parlare con sua figlia, conoscerla, sapere cosa le passava per quella testa infondo lui era un Grofondoro, erano coraggiosi di natura giusto? "
Angolo autrice
Ecco a voi un nuovo capitolo, questo è il mio piccolo regalo per voi per pasqua, come al solito fatemi sapere che ne pensate, se avete consigli.
Detto questo è uno dei capitolo più lunghi che abbia scritto e mi piace molto il risultato, siete fantastici.
Buona Pasqua a tutti e buona giornata
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