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Capitolo 20°

"Hagrid, tutto bene?" chiese la ragazza  bionda dopo che il mezzo gigante, dopo aver aperto la porta della sua casa, li guardava scioccato "voi! che ci fanno dei Mangiamorte qui, i controlli non erano mica aumentati!" esclamò il l'omone 

"ma di cosa stai parlando! Hagrid sono io Marlene, e lui è il fratellino di Sirius! Non ci ricosci?" Disse la ragazza indicando lei e il ragazzo dai capelli scuri. "è impossibile, dovreste esser morti da anni" bofonchiò il guardia caccia. "M-morti" disse scioccata la bionda "Hagrid quanto hai bevuto?" parlò per la prima volta quello che doveva essere Regulus

dopo circa 10 minuti i due ragazzi riuscirono a convincere Hagrid di esser loro, ma erano ancora scioccati, Marlene era quasi vicina alle lacrime quando il mezzo gigante le spiegò che lei e tutta la sua famiglia era stata assasinata, dall'altra parte c'era Regulus, che non sembrava interessargli della sua morte precocie, borbottò qualcosa del tipo: "mi spiace solo per Anya, sapevo infondo che sarei morto presto". Marlene gli poggiò una mano sulla spalla, come per confrontarlo, ma il ragazzo si scansò abbastanza bruscamente. "più o tosto , come è possibile che siamo nel futuro, presupponendo che era la sabbia di una Girotempo, perché Silente ci ha mandato qui? e poi le Girotempo non permettono di viaggiare solo nel passato?" chiese il Balck, conscio comunque del fatto che Hagrid non avrebbe saputo rispondere a quella domanda

"Posso portarvi da Silente, ma attualmente sarà troppo impegnato con i Mala-" iniziò Hagrid "apetta, mi stai dicendo che qui ci sono anche i malandrini? Allora posso vedere Sirius!" esclamò la bionda. "no maledizione! è due anni che non ci parliamo, non voglio neanche vederlo" disse subito dopo Regulus, come per rispondere a Marlene, "oh andiamo, è tuo fratello!" rispose la ragazza, "no, non è più mio fratello" 

Marlene era scioccata, sapeva che fra i due Black non scorreva buon sangue, ma arrivare a dire che non era più suo fratello le sembrava esagerato, Sirius era una persona di buon cuore e le mancava tremendemente, ma non capiva del perchè Regulus odiasse tanto sue fratello maggiore, tutta via decise di non immischiarsi, erano problemi delicati per quel poco che ne sapeva.

Dai Malandrini

"dove ci troviamo?" chiese James guardandosi intorno, stavano guardando i ricordi di Harry, ma proprio non riusciva a capire dov'erano. "questo è un zoo, qui ci sono le teche dei serpenti" disse Remus. "quello è Harry!" disse Sirius indicando un bambino che guarda un Boa attraverso la teca. "ma che problemi ha tuo figlio? sta palando con un serpente?" continuò Black. "no aspetta, sta davvero parlando con un serpente?" disse scioccata Lily. "hey, perché ha spinto Harry?!" esclamò la rossa alludendo al fatto che Harry era appena stato spintonato da Dudley e il suo amico di cui non ricordava minimamente il nome. 

accadde tutto in un attimo, i malandrini non ebbero nenache il tempo di guardarsi in torno, avanti ai loro occhi c'era un boa libero che strisciava e guaradava i passanti, dirigendosi verso l'uscita e andandosene, non prima però di aver guardato Harry, ma la cosa più esilarante di tutte era il fatto che Dudley fosse chiuso dentro la teca, con Petunia e Vernom che urlavano in modo aa dir poco ridicolo. Magia accidentale, solita nei bambini che non avevano ancora avuto una educazione magica, ma nonostante si trattasse di magia non era molto potente, di solito riusciva a far  galleggiare oggetti o dare fuoco a qualcosa, il fatto che HArry avesse fatto letterlemnte scomparire un muro era a dir poco sorprendente.

Nel mentre chi i malandrino erano occupati a guardare i ricordi, nei sotterranei, più precisamente nelle cucine, Mira stava parlando con un ragazzo Tassorosso, niente di serio per intenderci, ma la Black aveva un debole per i Tassorosso, ammirava la loro pazienza e la loro gentilezza, quindi stava chiedendo consigli al ragazzo su come mantenere la calma. Si erano trovati lì a parlare per puro caso, Mira era andata a cercare qualcosa da mangiare per lei, Draco, Astoria e Pansy. Erano tutti poco più in là nella sala comune, ed essendo nel tardo pomeriggio la fame si faceva sentire, quindi Mira si propose per andare a prendere alimenti con cui cibarsi.
Dopo un paio di minuti salutò il ragazzo Tassorosso che doveva chiamarsi Joel (non era sicura, era un anno più piccoli di lei, di conseguenza non lo aveva mai visto prima) e uscì dalla quadro con in mano un vassoio ripieno di stuzzichini. Iniziò quindi ad avviarsi verso i dormitori, ma dopo neanche 2 metri andò a scontrarsi direttamente contro Theo e Blaise
"tutto bene?" domando il Nott
"si" rispose brevemente Mira cercando di allontanarsi da Zabini, visto che si erano leggermente allontanati dopo che Mira aveva deciso di chiudere il loro altro rapporto interpersonale.
"aspetta Mira" disse Blaise
"hai bisogno di qualcosa?" chiese la Black
"si voglio parlarti"
"bhe non ho tempo devo portare questi in sala comune"
"può portarli Theodore, vero?" chiese Zabini al migliore amico
"co-cosa? A si certo faccio" disse Theo prendendo il vassoio e avviandosi verso i dormitori Serpeverde

"bhe, cosa c'è?" domandò Mira dopo che era stata condotta in una stanza semivuota, se non per una cattedra al centro, delle sedie negli angoli e diversi cuscini vecchi con i colori delle varie case per terra
"e poi cos'è questo posto?"
"è una stanza abbandonata, la usavano circa 11 anni fa per le riunioni tra prefetti se non sbaglio" disse Blaise

"ancora non ho capito cosa volevi dirmi" disse la Black
"io, so che fra noi non tornerà mai più come prima è impossibile, ma non c'è la faccio a stare senza di te, ho amato terribilmente quello che è successo fra di noi, e lo rifarei altre migliaia di volte, so che molto probabilmente mi vedi come un caro amico, ma io no. Io credo di essermi innamorato, vorrei consolarti quando piangi, ridere con te, svegliarmi la mattina al tuo fianco, vederti sorridere alle mia battute, ho bisogno di te" disse Blaise tutto d'un fiato
"io-io Blaise, non so cosa provo, non capisco, non voglio rovinare la nostra amicizia, ho bisogno di tempo, e poi le relazioni tra migliori amici non durano mai" disse Mira cercando di non guardarlo
"non puoi sapere se durerà o no Mira, chi l'ha detto che non durerà?" disse Il ragazzo
"no, io davvero Blaise, non sono pronta per una relazione, non me la sento" disse andandosene verso i dormitori
"Mira aspetta! Non andartene, per favore" disse Zabini con le lacrime agli occhi, e non appena fu sicuro di esser solo tirò un pugno al muro, per poi appoggiarsi con la testa contro la parete, sentendosi incolpa di aver rovinato tutto, perché era stato così stupido?

Mira entrò nella sala comune, forse non avrebbe dovuto lasciare il ragazzo così senza dire nulla, sapeva che Blaise era un ragazzo insicuro, per quanto non lo mostrasse, ed era certa che adesso lui si stava dando la colpa, Mira voleva davvero tornare indietro, ma non c'è la faceva, era una codarda, lo era sempre stata. Blaise non meritava un trattamento del genere, avrebbe dovuto spiegarli che sarebbero potuti rimanere amici, che non sarebbe cambiato per nulla il loro rapporto, che non avrebbe ai infranto la promessa che gli fece quando avevano 11 anni.

Mira sorrise fra se mentre ricordava quel giorno, era pomeriggi, e lei stava passeggiando per i dintorni del lago nero era la prima settimana e stava cercando di ambientarsi. Però ad un certo punto sentì qualcuno singhiozzare, con altre voci che ridevano, corse allora più vicino che poteva alla fonte del rumare e la scena che vide era davvero orribile. Due ragazzi serpeverde più grandi, probabilmente del quarto anno ridevano con le bacchette alzate contro un suo coetaneo, "Che fai, piangi?" ridacchio il ragazzo dai capelli rossi. "certo che i parametri per entrare a serpeverde si sono abbassati, da quando fanno entrare i neri in questa casa?" ribatte l'altro con i capelli neri. " Non puoi essere purosangue, i noi purosangue non ci mischiamo mica con l'immondizia come gente come voi! sei una vergogna per la nostra casa e per tutti i maghi" proseguì con tono acido il ragazzo. "smettetela" disse la la ragazza trovando il coraggio, "voi siete la feccia! Non vi vergognate?" escalmò adirata Mira. "una ragazzina come te che vorrebbe fare? Ucciderci tutti come tuo padre?" rise il quattordicenne. " o no, non ci sarebbe gusto, più tosto, iniziate a preparare le valigie stasera, dirò tutto quanto a Silente"

E lo fece veramente, il giorno dopo non c'erano più quegli individui a scuola, Silente li aveva sospesi per 40 giorni, neanche dirlo che quei due persero l'anno. Mira stava lasciando la biblioteca, quando una voce la fermò. "hey!, aspetta!" era il ragazzo del giorno prima "perchè mi hai aiutato? non siamo nemmeno amici" chiese il ragazzo. "non bisogna esser amici per aiutare qualcuno sai?" disse la ragazza. " e poi credo tu non abbia amici, visto che nessuno ti ha difeso" disse sempre la ragazzo, ma il ragazzo abbassò la testa. " Quindi da ora sarò la tua migliore amica! e ti farò conoscere i miei altri amici, saremo sempre insieme!" esclamò Mira, "per Sempre?" sussurò Blaise, "sempre!" rispose la ragazza allungando la mano che, con un pò di esitazione, il ragazzo afferrò, dando inizio ad una amicizia duratura e sincera.

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