Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Primo incontro




Quando ero giovane, o meglio, più giovane, giocavo nel Santos, una delle squadre più importanti del Brasile. La mia passione è sempre stata il calcio, mi sarebbe piaciuto seguire i passi di Pelè.

Il Santos era la squadra che più mi piaceva, tuttavia non era l'unica, apprezzavo moltissimo anche il Barcellona, che consideravo la miglior squadra del mondo; amavo vederli giocare, era semplicemente poesia, e oltre a questo avevano i migliori giocatori. Nutrivo una grande ammirazione per loro e, in particolare, per il numero dieci, il migliore al mondo: Lionel Messi.

Era il mio idolo, mi emozionavo solo vedendolo giocare, le cose che faceva: i suoi dribbling, le sue finte, i suoi passaggi, i suoi gol, come affrontava i difensori... Tutto era semplicemente magico. Volevo essere come lui, volevo giocare come lui, mi chiedevo continuamente come sarebbe stato giocare al suo fianco, era qualcosa che mi faceva emozionare; da quel momento mi posi un obiettivo: giocare nel Barça, giocare con il mio idolo, per quello avrei dovuto lasciare il mio club, cosa che avrei fatto, per vedere se un giorno il club catalano mi avrebbe preso.

Quell'anno fu fantastico, la mia squadra e io vincemmo la Copa Libertadores, quindi saremmo andati al Mondiale per Club, dove, probabilmente ci saremmo scontrati con il Barcellona, con i miei idoli. Per fortuna la finale fu quella prevista, ero molto emozionato, avrei dato il meglio di me, volevo vincere, assaporare la gloria, desideravo moltissimo alzare quella coppa.

Purtroppo non accadde, perdemmo 4-0 a favore del Barça, io mi sentii molto triste poiché sapevo che avrei potuto vincere.

Arrivò il momento di ritirare i premi individuali, i premi destinati ai migliori tre giocatori del torneo. Io mi piazzai al terzo posto, ero soddisfatto di essere sul podio, anche se non potevo nascondere la mia espressione triste per non aver vinto. Xavi Hernandez arrivò al secondo posto, mentre al primo posto si classificò Messi; dentro di me sapevo che era giusto, aveva fatto una grande partita. Quando quest'ultimo salì sul podio per ricevere il suo premio, mi fermai a osservarlo attentamente. Era così diverso di persona, ero sempre stato abituato a vederlo in televisione, ma potei realmente cogliere differenza dal momento che lo avevo vicino e, in effetti ... mi sembrò abbastanza attraente.

Era basso, abbastanza basso, aveva dei bei capelli e una faccia che, secondo me, era davvero tenera ... ma che vado pensando! mi domandai tra me e me. Nella mia mente intanto si faceva strada un unico desiderio: volevo avere la sua maglietta.

Dopo che ricevette il suo premio, noi tre posammo per la foto; approfittai del fatto che ero al fianco di Leo per rivolgergli la parola.

-Messi ... ciao- dissi nervoso, non sapevo cosa dirgli, i suoi occhi dello stesso colore del caffè erano davvero belli, pensai, ma non potevo certo dirgli questo. -Bella partita ... congratulazioni-.

-Grazie- rispose con un sorriso, un bellissimo sorriso.

Ci stringemmo la mano e ci scambiammo un abbraccio, immagino che poté notare come stessi diventando rosso, anche se si poteva pensare fossi stanco, io approfittai del momento e gli chiesi la maglietta.

-Certo. Te la do di là- disse separandosi dall'abbraccio, indicando gli spogliatoi.

Feci segno di sì con la testa mentre Leo si allontanava insieme a Xavi per festeggiare con la loro squadra. Dopo pochi minuti mi diressi verso gli spogliatoi insieme ai miei compagni mentre il Barcellona festeggiava. Eravamo tutti avviliti, volevamo vincere più di ogni altra cosa.

Andammo a fare la doccia per poi prendere l'aereo per tornare in Brasile; stavo riordinando le mie cose nella borsa quando vidi una figura che mi si avvicinò. Sollevai la testa e sorrisi, sorriso che venne ricambiato con uno molto più bello.

-Messi!- esclami allegramente, egli sorrise di rimando.

-Ciao Neymar- mi disse lui, 'sa il mio nome' e al solo pensiero mi sentii speciale. -Ecco, questo è per te- affermò porgendomi la sua maglietta del Barça con il numero dieci, autografata!

-Grazie, Messi. Sei il migliore!- ribattei molto emozionato, mettendo da parte la sua maglietta e dandogli la mia. Lui sorrise.

-Chiamami pure Leo... hai giocato molto bene, spero che un giorno potremmo giocare insieme- disse sorridente, non potei evitare di arrossire e sorridergli a mia volta. Ci stringemmo la mano e ci abbracciamo un'altra volta. Fu un momento molto speciale per me; quando ci separammo Leo si allontanò con la mia maglietta sulla spalla.

Io continuai a riordinare le mie cose molto distrattamente, non sapevo perché, ma riuscivo a pensare solo a Messi, al suo bellissimo sorriso, alla sua voce soave, ai suoi occhi dolci...

Ma che accidenti sto pensando! Scacciai questi pensieri dalla mia testa e chiusi il borsone.

Sull'aereo dormivano tutti tranne me, preferii attribuirlo al fuso orario, ma dentro di me sapevo che ero un altro il motivo. Cercai il mio borsone e tirai fuori la maglietta di Messi, era bella, passai una mano su tutto il tessuto, accarezzando lo stemma, il nome 'Messi' e il suo mitico numero dieci. Vidi la sua firma e lessi quello che c'era al lato di essa, una dedica: 'Per Neymar con affetto. Sei un giocatore fantastico e so che arriverai lontano -Leo Messi'.

Sorrisi come mai prima di allora quando lo lessi, mi si inumidirono gli occhi dalla felicità e sospirai profondamente, per fortuna che dormivano tutti e non potevamo vedermi. Come prima reazione, e a dir la verità non sapevo nemmeno perché lo stessi facendo, baciai il nome di Leo sulla firma, e dopo me la portai vicino al viso per annusarla: fui invaso dal suo profumo, 'sa di lui' pensai, era così eccitante, continuai a respirarlo e sospirai.

Alla fine la allontanai dal mio viso, la sistemai con estrema cura nel mio borsone e mi addossai al sedile portando le mie mani dietro la testa. Guardai il tetto e sorrisi; stavo pensando ancora a Leo, capii subito che sarebbe stato difficile togliermelo dalla mente, mi resi conto che i tentativi erano inutili. Ricordai quello che mi aveva detto nello spogliatoio: 'Spero che un giorno potremmo giocare insieme'; mi piaceva l'idea di giocare con lui, condividere lo spogliatoio, allenarmi con lui, averlo vicino...

Mi sarebbe sempre piaciuto giocare nel Barcellona, non so se un giorno ci sarei riuscito, era ciò che più desideravo.

Per fortuna questo giorno arrivò...

Spazio autrice:
Ecco come promesso il primo capitolo. Mi sono divertita un sacco a tradurre la storia, spero che possa piacervi.
È una cosa nuova per me, e sono pronta a ricevere consigli e critiche.
Buona serata 💖

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro