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Le dita di Derek scendo lungo l'addome di Stiles e arrivano rapide a sfiorare per la prima volta l'apertura vergine.
Il dominatore sente il corpo del giovane fremere di attesa e forse anche a causa di un pizzico di insicurezza e paura. Carezza così con la punta del naso la guancia liscia del Sub e, dopo che il proprio polpastrello compiono alcuni piccoli cerchi attorno all'anello di muscoli, lentamente lo spinge avanti.
La schiena si arcua di poco e Derek avverte chiara e lampante la tensione delle pareti interne.
-Rilassati- soffia sulla sua pelle -se resti così rigido sarà peggio. Non voglio farti male.
-Mi... mi dispiace- piagnucola Stiles, indispettito dal fatto che il suo corpo sta reagendo in quella maniera.
Il dito di Derek affonda ancora un poco e Stiles avverte chiaramente la seconda nocca superare il confine ed entrare in lui e a ruotare e muoversi avanti e indietro.
-Pronto per un secondo dito?- domanda sorridendo sulle sue e, senza attendere una effettiva risposta, agisce. Piano l'anello di muscoli viene nuovamente violato e in quell'istante gli occhi di Stiles si stringono.
Il fastidio cresce e di quel piacere distruttivo che tanto ha sentito dire, non ve ne é neppure l'ombra.
Il figlio dello sceriffo decide che forse avrebbe aiutato pensare, per qualche secondo ad altro e respirare con il naso.
Inspira ed espira, continua a ripetersi, ma la situazione sembra non cambiare.
La schiena si solleva quando, senza alcun avviso, Derek spinge dentro il corpo caldo steso sotto di sé un terzo dito ruotandoli e aprendoli poco alla volta.
-Tutto ok?
-Una meraviglia- dice a denti stretti Stiles.
Derek sfila all'improvviso le dita e, arpionati i fianchi del ragazzo, lo volta prono, abbassandosi poi su di lui.
-Vuoi... vuoi farlo così?- squittisce Stiles sorpreso e forse anche in parte deluso dalla nuova posizione
-Non pensare che mi piaccia, ma per la prima volta è meglio così, sentirai meno dolore. Fidati di me. Inoltre così sarà più facile provare una cosa.
-Eh?
-Zitto. Ora voglio solo sentire gemiti o il mio nome.
Le mani di Derek stringono le sue natiche separandole e subito dopo qualcosa di caldo e umido lambì lento la sua apertura.
-Oh mio Dio...- riprese fiato Stiles
-Solo gemiti e il mio nome- si solleva di qualche centimetro soffiando sulla pelle bagnata e strappando un vero mugolio di piacere, prima di calare nuovamente a divorarlo.
Come predetto, dalle labbra di Stiles escono altro che mormorii privi di senso e lunghi ansiti mentre Derek lecca e succhia, arrivando addirittura a far scorrere i denti il più vicino possibile all'apertura.
Ogni volta che il liceale sembrava essersi assuefatto a quel piacere, qualcosa di ancora più sublime giungeva a stordirlo.
La lingua si fece infatti strada in lui all'improvviso, strappandogli un grido e, incapace di trattenersi, il giovane portò le mani a divaricare ancora di più le proprie natiche.
Il momento é infine giunto e, prendendo un respiro, si prepara.
Nulla fu però come se lo era immaginato.
Il dolore che avverte é lancinante e improvviso e, istintivamente, porta una mano dietro di sé finendo con il piantare le corte unghie nella carne della coscia del dominatore.
L'erezione del mannaro si fa strada in Stiles, nel silenzio ovattato della stanza. Giunto a metà del cammino, Derek si ferma e, piegandosi un poco di più verso il giovane, solleva una mano dalle coltri e la infila sotto il bacino dell'altro, andando alla ricerca del suo membro.
Quando un nuovo piccolo mugolio supera le labbra di Stiles, Derek si muove di nuovo, ritraendosi lento per poi affondare nuovamente nel corpo del suo sottomesso, riuscendo poco alla volta a scivolargli dentro con meno attrito e maggior facilità.
Stiles inizia a sentire caldo e una smania mai provata che lo attraversa completamente, non pago però di tali sensazioni, ordinò alla mano di andare ad occuparsi del proprio piacere, ma Derek lo schiaffeggia.
I movimenti diventano scoordinati e maldestri.
Gli schiocchi delle loro pelli, assieme a mugolii e gemiti, hanno ormai preso possesso della camera.
Il dolore non se ne é andato, é mutato. E' diventato un impuro piacere intossicante.
Le spinte di Derek, da lente e profonde, sono volte in una sequela di stoccate rapide, capaci di sfregare con forza dentro di lui a ogni passaggio.
Stiles non ne può più. Tutte quelle sensazioni, quel piacere misto a dolore lo stano portando alla pazzia.
Vuole che continui per sempre.
Vuole che finisca immediatamente.
Non lo sa con certezza, ma alla fine, la natura e il corpo decidono al posto della mente.
Viene, sporcando le lenzuola, in un gemito stridulo, mentre avverte le proprie viscere stringersi attorno al membro duro che continua a riempirlo.
Fu un attimo e, non appena Derek sente la propria erezione avvolta con forza maggiore, raggiunge il piacere riversandosi nel corpo di Stiles.
Di certo quella non era stata una prima volta memorabile.
-E' una lunga storia, e anche un pò complicata.
-Si odiano molto?
-In realtà.....non é una cosa che li riguarda direttamente.
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