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Chapter 7

8:45 AM

"Uffa che noia, dove sarà finito Kori?" mi chiede Hairu spostando continuamente avanti e indietro una penna contenuta in un portapenne.

"Ci ha dato appuntamento per le nove, non ricordi?"

"Lo so ma di solito è sempre di un anticipo esagerato, per questo quando da un appuntamento bisogna sempre calcolare almeno un quarto d'ora di anticipo." le sorrido.

"Uh, che cosa stai facendo?" da dietro si appoggia alla mia spalla, mentre io sono intenta a completare un disegno.

"Un disegno."

"Wow è così bello. Senti non è che sapresti anche dipingermi un ritratto?" mi chiede battendo una sola volta le mani.
Le sue parole mi riportano alla mente le cose accadute con Urie in quella stanza, per un periodo di tempo avevo smesso di pensarci.

"Io non so dipingere."

"Però sai disegnare, me ne faresti uno?"

"Perché ne desideri così tanto uno?"

"Mi aiuterebbe a sentirmi più carina."

"Più carina? Cosa intendi?" appoggio per un attimo la matita e il disegno sulla scrivania per poi girarmi con la sedia e guardarla.

"Come le ragazze nei manga, disegnate così sono perfette." afferma distogliendo lo sguardo e giocando con una sua ciocca di capelli.

"Non ti senti bella?"

"Si. So di essere bella. Ma vorrei vedere una versione diversa di me stessa." sorrido avendo capito le sue intenzioni.

"D'accordo. Avrai il tuo ritratto."

"Evviva. Grazie mille." sorride.

"Prima categoria Ihei. Prima classe Himura. Buongiorno." dice Kori entrando.

"Che ti avevo detto? È in anticipo di dieci minuti." mi sussurra Hairu all'orecchio.

"Noto con piacere che andate d'accordo. Ora però dobbiamo pensare alla missione, ovvero al modo migliore per agire. Avete già pensato a un piano?" mi appoggio di schiena alla scrivania incrociando poi le braccia.

"Io ce l'ho. Ho in mente come stanarlo e come catturarlo."

"Molto bene. Ci spieghi pure i dettagli."

"Come era già stato deciso ieri mattina io farò da esca. Dovrò indossare un vestito corto e provocante, accompagnato da capelli sciolti e un rossetto rosso intonato ad un classico mascara nero, in modo tale da attirare la sua attenzione e suscitare in lui più eccitazione possibile avendolo colpito nei suoi gusti personali."

"Se non erro le sue intenzioni sono quelle di farsi catturare, dico bene?" annuisco.

"Più precisamente vorrei fargli credere di essermi arresa a lui, in questo modo riuscirei a farvi guadagnare del tempo."

"Non temi possa farti qualcosa?" mi chiede Hairu preoccupata.

"Non mi torturerà. Vorrà solo fare sesso." non mi va di tornare a due anni fa, quando fui costretta a subire tutto ciò che aveva intenzione di farmi.
Ma in caso non riuscissi a prendere abbastanza tempo dovrò assecondarlo fino all'arrivo di Kori e Hairu, come quella volta.

"Lo dici come se non ti importasse."

"Sarebbe la mia prima volta e come se non bastasse con uno psicopatico. Per questa ragione confido che possiate arrivare in tempo, l'idea che quell'essere possa mettermi le sue schifose mani addosso mi disgusta."

"Arriveremo in tempo. Ora, ci serve la data e l'ora adatta in cui mettere in atto il suo piano." rispondere Kori cercando di riflettere.

"Ho pensato anche a questo. Conoscendo quello squilibrato so esattamente dove potrebbe portarmi. Probabilmente la sua attuale posizione è il palazzo dentro il quale è scoppiato un incendio la settimana scorsa. Le indagini e il recupero delle vittime sono stati portati a termine in poco tempo e di conseguenza nessuno avrebbe più motivo di recarsi li. Conoscendo inoltre Lucas posso dirvi con certezza che questo genere di posti sono quelli che preferisce. In conclusione la sua nuova abitazione è la stessa dove porterebbe le sue vittime." l'espressione di Hairu sembra essere sia interessata che sorpresa, mentre lo speciale Ui è sempre stato a conoscenza della mia intelligenza.

"Il palazzo era di dodici piani. Se fosse stato più basso probabilmente avrebbe deciso di portare le sue vittime all'interno per evitare di farsi vedere, ma in questo caso può benissimo non preoccuparsene. Agiremo questo venerdì alle 21:15, è l'orario perfetto. La strada in cui mi troverò a camminare sarà a dieci minuti dal palazzo in cui verrò portata, voi dovrete essere distanti di un paio di case. Posizionatevi su un tetto e procuratevi un binocolo, quando lo vedrete impazzire scenderete e senza fare il minimo rumore vi avvicinerete alle sue spalle. Quando vi vedrò gli chiederò la cosa che lo farà eccitare di più, in quel momento io sarò abbassata e voi potrete colpirlo senza preoccuparvi della mia posizione. In caso dovesse portarmi da un altra parte nasconderò comunque un chip di localizzazione. Quando quel pazzo si fa prendere dalle sue emozioni non capisce più nulla, sarà una stronzata prenderlo."

"D'accordo. Faremo come ha detto. Prima categoria Ihei, ha qualcosa da dire?" scuote leggermente la testa.

"Mi piace. Yuki è fantastica." sorride ancora una volta battendo le mani per poi mettersi a ridere.

"Molto bene. Come credevo signorina Himura, è davvero un piacere lavorare con una persona come lei."

"La ringrazio speciale Ui." non nego di non avere ansia nel rivederlo, ma questa volta sarà diverso, sono sicura di me stessa e del piano che sono riuscita ad elaborare.

"Ora devo lasciarvi. Teniamoci in contatto." dice lo speciale prima di andarsene e chiudere la porta, lasciando nuovamente me e Hairu sole.

"Yuki. Ti va del caffè?"

"Lo accetto volentieri. Grazie." sorride per poi servirmelo una volta preparato con la macchinetta.

"Sai cosa penso, Yuki?"

"Che cosa?" giro lo zucchero nel caffè bevendone poi un sorso.

"Avresti proprio bisogno di innamorarti." improvvisamente tossisco essendomi andato di traverso un goccio di caffè.

"ti vedo sempre così solitaria, non credi che se un ragazzo entrasse nella tua vita ti sentiresti meno sola?" continua lei, osservando la finestra con espressione tranquilla.

"Non mi serve un ragazzo per essere felice, sto bene così."

"Eh? Mi stai prendendo in giro? Guarda che ti ho vista stamattina arrivare insieme alla tua squadra, tu e quel biondino siete molto uniti o mi sbaglio?" si avvicina con un sorrisetto abbastanza inquietante, è tornata ad essere la stessa.

"Smettila Hairu, ti prego." arrossisco sperando inutilmente non mi abbia vista.

"Ah, sei arrossita. Vedi che avevo ragione? Avanti raccontami tutto, vi siete baciati?" le sue parole mi fanno ripensare alle scene di questa notte.
Ora che ci penso quando mi sono addormentata non ho sognato l'università, non era mai successo dal giorno in cui ho iniziato a fare quel sogno, non sarà che mi sono davvero innamorata di un altro?
Scuoto leggermente la testa cercando di cacciare via questo genere di pensieri, però le parole che mi ha sussurrato Shirazu all'orecchio non me lo permettono, sembrano essere comparse nella mia mente per non scomparire mai.
«mi piaci» ha detto.
Non dovrebbe interessarmi eppure perché mi sto pentendo di non avergli dato una risposta in quel momento?
Improvvisamente appoggio la testa sul tavolo, non preoccupandomi di ciò che pensa Hairu.

"Hairu. Sono confusa, non so nemmeno io quello che penso di lui quindi potresti evitare di mandarmi ancora di più in confusione? Te ne sarei grata." le dico alzando la testa verso di lei.

"E va bene, per stavolta ti lascio stare. Ma se tra di voi succede qualcosa devi dirmelo subito, intesi?"

"Come preferisci." sospiro.

Un ora più tardi, fuori dalla CCG

"Akane." arrossisco per poi girarmi.

"Ehi." rispondo io ancora imbarazzata.
Dopotutto che altro dovrei fare? Stanotte volevo che mi baciasse e se n'è accorto, non posso fare finta di niente.
Inoltre sono più che convinta che quella pazza fuori di testa di Hairu ci stia guardando dalla finestra.

"Sto andando da Haru. Ti va di venire?"

"Certo. Andiamo." sono felice me l'abbia chiesto.

"Senti, Shirazu." lo fermo, una volta arrivati davanti all'ospedale.

"Che cosa c'è?" si gira guardandomi negli occhi e facendomi di nuovo arrossire.

"Se riguarda quella cosa che ti ho detto, non devi sentirti obbligata a rispondere. Lo farai quando ti sentirai pronta."

"S-Sei sicuro che vada bene per te?"

"Akane. Tu mi piaci. Ma se sei confusa e non sai cosa pensare di me va bene. Io ti aspetterò sempre, capito principessa?" mi solleva il mento con un dito.

"Grazie." sorrido.

"Dai, entriamo." mi prende la mano e mi porta fino alla stanza di sua sorella.

"Ti somiglia sai?" mi avvicino al suo letto fermandomi ad osservare poi lo stato in cui si trova la poverina, mi piange il cuore vederla in questo stato.

"Ehi Haru. Lei è Akane, la famosa principessa di cui ti ho tanto parlato." ha parlato di me anche alla sorella? È incredibile, ci tiene così tanto a me?

"Ciao, Haru." mi abbasso sedendomi sulle ginocchia prendendole poi la mano.

"Volevo conoscerti da tempo. Ma c'è una cosa in particolare in cui credo e che vorrei dirti, e vorrei che ci credessi anche tu." le stringo leggermente la mano per poi guardarle il viso.

"Sei bellissima. Non devi mai dubitarne." le bacio la fronte uscendo dopo qualche minuto dalla sua stanza e dall'ospedale insieme a Shirazu.

"Sei stata molto carina a dirle quelle cose, sono sicuro che le abbia fatto piacere conoscerti."

"Spero sia così." sorrido.

"Dai, torniamo a casa."

"Shirazu, aspetta." lo fermo prendendolo per la giacca.

"Qualcosa non va?"

"Vorrei prima fermarmi in quel locale. Ti dispiace?" gli chiedo indicando :re con lo sguardo.

"No tranquilla. Avviso io Sassan, dovrebbe trovarsi nei paraggi. Faccio passare lui a prenderti così so che non sei sola." si preoccupa anche a lasciarmi sola, è così dolce.

"Grazie Shirazu."

"A più tardi." mi bacia la fronte lasciandomi poi sola.
Dopo due anni senza di loro incontro i miei vecchi amici, chissà come reagiranno.
Apro la porta di ingresso ed entro, guardandomi attorno noto un ragazzo intento a dormire sul tavolo, deve per forza trattarsi di Nishiki.
La mia attenzione finisce sull'uomo dietro al bancone, è Yomo che sta asciugando alcuni bicchieri.

"Ehi. Certo che se la gente vede in che condizioni sta il barista inizia a prendere in considerazione l'idea di suicidarsi. Sembra stiate partecipando al cast per il ritorno dei morti viventi." mi metto a ridere per poi vedere i loro volti sorpresi girarsi verso il mio.

"Akane, sei proprio tu?" mi chiede Nishiki incredulo.

"Dopo due anni non ti sei ancora stancata di dire le tue cavolate?" mi scappa una seconda risata sentendo la domanda di Yomo per poi appoggiarmi con un braccio al bancone.

"E tu sei diventato più figo. Complimenti."

"Attenta a dire certe cose che poi il vecchio si esalta."

"Vedi di moderare i termini."

"Mi è mancata questa atmosfera. Dov è Touka? Ho voglia di vederla."

"È di sopra ma a breve dovrebbe scendere." risponde Nishiki mentre mi siedo attendendo Touka.

"Però Akane, ti sei fatta più carina." si rivolge a me Nishiki spingendomi verso di lui mentre mi avvolge con un braccio.

"Kimi come sta? L'hai già messa incinta?"

"Non sei divertente." mi scappa una risata.

"Insomma. Che cos è tutto questo baccano? Mi assento dieci minuti e iniziate a fare casino, non cambiate mai." sospira la ragazza raggiungendoci e rimanendo come pietrificata dopo avermi vista.

"Akane. Sei davvero tu?"

"Sorpresa." alzo le spalle sorridendole.

"Sei una stupida." la vedo innervosirsi con lo sguardo abbassato, eppure prima sembrava così felice.

"Qualcosa non va T-" le lacrime le scendono dal viso e senza che potessi accorgermene mi interrompe stringendomi in un abbraccio.

"Sono contenta che tu stia bene." si allontana asciugandosi le lacrime e facendomi un sorriso.

"Sei cambiata tantissimo sai? Ora sei ancora più carina."

"Grazie. Preferisco sentirmelo dire da te piuttosto che da quel pervertito." indico Nishiki alle mie spalle con un dito mentre Touka si mette a ridere per un attimo.

"Capisco. Quell'idiota non cambia mai."

"Ehi, guardate che riesco a sentirvi brutte merdose."

"E allora? Ho detto qualcosa di sbagliato forse? Merdoso di un Nishiki." risponde lei provocandolo facendo scoppiare poi una "guerra" tra i due, nonostante tutto sono rimasti quelli di un tempo.
Nel mentre discutono mi siedo di nuovo al bancone.

"In seguito alla guerra con Aogiri di due anni fa non abbiamo più avuto tue notizie. Che cosa hai fatto tutto questo tempo?" mi chiede Yomo facendo spostare la mia completa attenzione su di lui.

"Secondo te che cosa ho fatto?"

"Hai ragione. Ti sei messa sulle tracce, non è così?" mi chiede ancora lui lasciando per un attimo perdere ciò che sta facendo.

"Lui è stato l'unico in grado di cambiarmi la vita. Non smetterò mai di cercarlo."

"Capisco." sorride.
Ora che mi torna in mente l'unica ragione per cui ho insistito per farmi accettare nuovamente alla CCG è stata la voglia di ritrovare colui che due anni fa era il mio ragazzo, tuttavia ora mi sento confusa.

"Ehi Akane. Parliamo un po' ti va?" mi chiede Touka andando a sostituire Yomo dietro il bancone.

"Hai finito con quello li?"

"Direi che per adesso può bastare. Ti va un buon caffè?"

"Volentieri." ne prepara uno servendomelo poi una volta pronto.

"So che attualmente lavori alla CCG."

"Sai, credevo foste arrabbiati per questo."

"Non vedo perché dovremmo. Dopotutto si sa perché l'hai fatto no?" sorride.

"Già."

"Piuttosto dimmi, come sta Kaneki?"

"Sta bene, non preoccuparti."

"D'accordo. Mi fido." sospira facendomi poi l'ennesimo sorriso.

"Sta tranquilla, mi prenderò cura io del tuo ragazzo. Con me è in buone mani." le dico per provocarla, sta arrossendo.

"Smettila con sta storia Akane! I-Io e lui non stiamo insieme lo sai!"

"Vuoi dire non ancora forse."

"I-Io non-ahh, lasciamo perdere." mi faccio scappare una risata osservando la sua reazione, anche due anni fa mi divertivo a prenderla in giro sulla loro relazione.

"Visto che ti diverti così tanto, te ti sei fidanzata con qualcuno?" questa volta arrossisco io, ripensando a Shirazu.

"Ah ahhh! Sei arrossita, quindi ho fatto centro?"

"Non è come sembra."

"Certo." fa un sorrisetto per farmi capire di non averla convinta per niente.

"Forse un ragazzo c'è, tuttavia ho troppa confusione nella testa, neanche io so bene cosa pensare di lui." sospiro.

"È Hide a bloccarti, non è così?"

"Con te non posso avere segreti eh? Sai. Forse ho solo paura di ciò che potrebbe pensare di me se dovesse fare ritorno."

"Akane. Per lui ciò che conta è vederti felice, non importa con chi. Sono passati due anni da allora, anche Hide è consapevole del fatto che tu ti sia costruita una vita di cui lui non ne fa parte. Nessuno dei due poteva prevedere ciò che sarebbe successo, ma sono più che sicura che quando tornerà da te saprà capirti, come ha sempre fatto." dopotutto posso solo darle ragione, sono stata una stupida a pensarla diversamente. Fino a prova contraria io e lui stiamo ancora insieme, probabilmente amare un ragazzo che non sia lui in questo momento farebbe del male ad entrambi, ma in fondo credo che anche lui l'abbia previsto.
Nonostante questo per me Hide è importante, non smetterò mai di volerlo trovare.

"Grazie Touka. Per tutto. Mi mancava parlare insieme a te." le sorrido stringendole la mano.

"Anche a me. Mi sei mancata tanto." avevo davvero bisogno di un amica come lei, ne ho sempre avuto bisogno.

"Non scomparirò più, promesso."

"Vorrei sperare sia così." risponde Nishiki avendo sentito la mia ultima frase.

"È permesso?" sento la voce di Sasaki provenire dalla porta di ingresso.

"Devo andare. Tornerò a trovarvi."

"A presto allora, noi ti aspettiamo." mi dice Touka sorridendo.

"E vedi di non farci aspettare due anni questa volta." dice ironicamente Nishiki.

"Tranquillo, morirei se lo facessi. Allora a presto." saluto per poi raggiungere Sasaki e uscire dal locale senza che lui abbia sentito una sola parola.

"Shirazu mi ha mandato a prenderti. Ultimamente è fin troppo protettivo con te, è forse successo qualcosa?"

"Non si preoccupi, nulla di importante."

"Capisco. Meglio così." sorride nel mentre ci dirigiamo verso casa.
Sono davvero felice di come si sia conclusa questa giornata.

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