Chapter 3 » First Part
Il silenzio che circonda la stanza mi rilassa dandomi una sensazione di tristezza allo stesso tempo, pagherei per avere nelle orecchie le grida di qualcuno ancora una volta.
Quella sensazione nostalgica che sento dentro sembra non volermi mai lasciare, forse dovrei andare a far visita ai miei vecchi compagni.
"ahhh!" sospiro sentendo nuovamente la voce di Saiko, ormai sono abituata a sentirla impazzire per i videogiochi.
"Questa volta ci riesco!" sorrido in ascolto delle parole del tirannosauro, in seguito mi alzo dal letto per recarmi in salotto.
"Akane. Tutto bene?" mi chiede Shirazu vedendomi arrivare.
"Si. Avevo solo bisogno di riposo." il mio sguardo finisce su quello di Urie, che anche oggi sembra non aver intenzione di rivolgermi la parola.
Sospiro appoggiandomi di schiena al divano, per poi sentire il rumore di una porta che si chiude.
"Shirazu." dice Mutsuki.
"Si lo so. Ma noi che possiamo farci?"
"Che cosa è successo?" chiede Urie non distogliendo lo sguardo dal giornale.
"Pare che la squadra Suzuya abbia scoperto dove si trova Nutcracker, quindi la situazione si fa complicata." la squadra Suzuya? Sospiro, cercando di sembrare il meno nervosa e preoccupata possibile.
In questi due anni io e mio fratello non abbiamo ancora avuto modo di vederci, non mi sorprenderei se mi odiasse.
"Domani inizieremo l'operazione congiunta con la squadra Suzuya. È chiaro che non possiamo più permettere a Saiko di vivere da reclusa." continua Mitsuki.
"Entriamo in camera sua." ordina Urie alzandosi dal divano.
La situazione sembrerebbe iniziare a prendere una piega divertente, sono proprio curiosa di vedere cosa accadrà.
"Ehi Urie. Come hai intenzione di tirarla fuori da li?" gli chiedo io affiancandomi a lui nel mentre saliamo le scale per entrare nella camera di Saiko, ma come succede ogni volta continua ad ignorare qualsiasi cosa io dica.
"Saiko, sappiamo che sei li dentro. Avanti vieni fuori!" alza la voce Shirazu bussando ripetutamente contro la porta.
"Volete che entri io?" propongo credendo possa essere la soluzione migliore.
"Non penso sia una buona idea. Resta solo una cosa da fare." risponde Shirazu per poi ricevere l'approvazione di Urie e sfondare la porta accompagnati dalle proprie kagune.
"Che esagerazione. Non potevate semplicemente sfondare la porta?" chiedo io con un espressione basita quasi quanto quella di Mutsuki.
"L'abbiamo fatto."
"Shirazu. Guarda che non mettete paura a nessuno." mi faccio scappare una lieve risata in seguito alla sua reazione.
Dando un occhiata al pavimento noto che è ricoperto di cartacce e lattine di bibite, ho come l'impressione che questa stanza non venga ripulita spesso.
La mia attenzione ritorna sulla conversazione che stanno avendo Shirazu e Saiko, date le circostanze non posso fare altro ridere ancora una volta.
"Shirazu attento, se tiri troppo le coperte finisci per cadere all'indietro."
"Non sei divertente!" continuo a ridere per poi essere interrotta dalle parole di Urie.
"Yonebayashi."
"Che c'è?"
"Mentre tu stai qui in ufficio si parla già di licenziamento." dall'espressione che stanno avendo tutti sembrano essere rimasti sorpresi davanti alle sue parole.
"La tua vita cosi serena e solitaria è resa possibile solo dai soldi del comando anti ghoul. Tagliare le spese inutili è la legge di ogni società del pianeta." continua non abbandonando il suo tono di voce serio.
"Vivere in una società convenzionale con quel corpo sarà dura non trovi?" sbadiglio posizionando una mano davanti alle labbra, le sue parole mi hanno quasi fatta addormentare.
"Caposquadra Shirazu. D'ora in avanti Saiko Yonebayashi lavorerà!"
"Beh come è giusto che sia. Dimenticavo, domani mattina usciamo alle sette e mezza, vedi di dormire."
"Alle sette e mezza? Scherzi?" rispondo io sperando inutilmente si tratti di uno scherzo, non ho la minima voglia di alzarmi presto tutte le mattine.
"Ti prego non ti ci mettere anche tu." sospiro, uscendo dalla stanza insieme al resto della squadra per poi vedere Mutsuki cercare di sistemare la porta.
La mattina seguente.
Il prato interamente circondato da foglie ormai cadute dai propri alberi si trova sotto di me, dandomi una sensazione di leggerezza e serenità nel mentre chiudo gli occhi per provare a dormire.
Il vento mi passa tra i capelli, facendomi sentire ancora più a mio agio di prima.
In cielo delle nuvole somiglianti a degli animali prendono forma, successivamente non riesco a vedere altro che l'immagine di lui.
"Akane. Ehi Akane."
"Sono le sette e venti vedi di alzarti!"
"Akane mi senti? Akane!"
sospiro in ascolto di queste parole per poi uscire dal mondo dei sogni e aprire delicatamente gli occhi.
"Oh ti sei svegliata finalmente."
"Ma ti sembra il modo di svegliare una persona questo? Sei delicato quanto un elefante in una camera di specchi!" rispondo nervosa alzandomi dal letto e tirandogli il cuscino in faccia.
"Dobbiamo uscire tra dieci minuti. Non te lo sarai dimenticato."
"La sveglia non è suonata. Spiegami come sei entrato in camera mia piuttosto."
"La porta era aperta."
"Non avresti comunque dovuto!" nervosa prendo un secondo cuscino per poi lanciarglielo di nuovo addosso, di prima mattina non voglio essere disturbata, soprattutto se sono in queste condizioni pietose.
"Saiko è a fare colazione, spero solo non si sia addormentata sul tavolo." sospira Shirazu per poi continuare.
"Ti aspetto di sotto." afferma uscendo dalla mia camera chiudendo la porta alle sue spalle, fortunatamente non ha avuto modo di scoprire il mio vero aspetto.
"Python, hai fame?" sorrido per poi prendere un topo dal borsone e metterglielo nella gabbia.
"Spero solo che vada tutto bene.." dico tra me e me ricordandomi di mio fratello per poi andare in bagno a sistemarmi, questa mattina sono costretta a saltare la colazione.
Con dell'acqua mi lavo la faccia in modo tale da potermi svegliare, mentre la mia mano sinistra prende la spazzola rosa incaricata di spazzolare solo la parrucca che indosso.
"Mi chiedo ancora per quanto potrò resistere nascondendo il mio vero volto." l'insicurezza che continuo ad avere non mi sta aiutando in alcun modo, dopotutto per essere accettata dagli altri la prima cosa da fare è mostrarsi per quello che si è realmente.
Finora non ho fatto altro che mascherare la mia tristezza, il mio vero carattere e il mio aspetto per paura di non andare di nuovo bene a qualcuno, ma presto mi vedrò costretta a rivelarmi.
Sospiro per poi indossare la divisa da lavoro, il bianco oltre che piacermi mi dona moltissimo.
Dando uno sguardo all'orologio scendo al piano di sotto, prima che a Shirazu venga un infarto per il troppo nervoso.
"Sono qui."
"Finalmente, era ora. Forza andiamo!"
"Ma io ho sonno!" risponde Saiko non alzando la testa dal tavolo e continuando a sbadigliare, inoltre è ancora in pigiama.
"Shirazu. Dove sono gli altri?"
"Sono le sette e quaranta. Sono usciti in orario mentre io sono qui a fare da babysitter a voi due!"
"Ops, scusami tanto." mi scappa una risata ascoltando la sua risposta, almeno non ho modo di pensare troppo a mio fratello e a quello che potrebbe dirmi.
"Forza. Vediamo di sbrigarci." dice lui prendendo Saiko sulle spalle e osservando la mia espressione divertita ancora una volta.
"Come sei carino caposquadra"
"Non fa per niente ridere. Tu guarda che cosa mi tocca fare." sospira per poi uscire di casa e fare chiudere a me la porta.
"Ti avviso già che non intendo mettermi a correre, dopotutto mi sono svegliata venti minuti fa e sarebbe traumatico."
"Senti principessa siamo già in ritardo, quindi evita di fare quella espressione da bella addormentata e accelera il passo." lo guardo imbronciata per un attimo per poi fare come mi dice, dopotutto non ha tutti i torti.
"Tanti bei prosciutti che volano.." a quanto pare Saiko sembra essersi immersa nel mondo dei sogni.
"Saiko sei pesante!"
"Non è una cosa carina da dire ad una ragazza lo sai?"
"Smettila di scherzare e mettiti a correre!"
"Ma io non stavo scherzando." sospiro e vedendolo iniziare a fare una corsa faccio come dice fino ad arrivare alla CCG.
"Finalmente!"
"Le scale ce la fai a prenderle o preferisci l'ascensore?"
"Ti diverti a prendermi in giro vero?"
"Forse" mi faccio scappare un leggero sorrisetto per poi raggiungere insieme a lui il luogo della riunione e vederlo spalancare la porta col fiatone.
"Chiedo scusa! Siamo in ritardo!" afferma Shirazu con Saiko ancora sulle spalle.
"Questo non sarebbe successo se mi avessi svegliata prima."
"Ah quindi adesso la colpa sarebbe la mia? Ma tu guarda questa." il mio sguardo rimane come bloccato alla vista di chi ho davanti, sono come immobilizzata e non ho idea di come debba comportarmi.
"Sei tu?" gli occhi diventano lucidi cercando di trattenere le lacrime, non mi va di mettermi a piangere davanti a tutti, risulterei debole.
Annuisco senza dire nulla andandomi poi a sedere di fianco a Saiko, non so se riuscirò a rimanere concentrata.
"Nutcracker è sospettata di rapire esseri umani, che vengono usati poi come articoli di un asta." spiega l'investigatore di seconda classe Abara mentre le mie attenzioni finiscono ancora una volta su mio fratello, sembra essere così rilassato, inoltre è ancora più carino di prima.
"A quanto pare le persone rapite vengono vendute, mentre altre vengono usate come animali da compagnia." continua Sasaki non distogliendo lo sguardo dalle documentazioni.
"Riteniamo che l'organizzatrice dell'asta sia il Ghoul di classe SS Big Madam. Vi prego di considerare la possibilità di un operazione congiunta con la seconda sezione." aggiunge in conclusione Abara.
Nonostante le mie preoccupazioni sono stata attenta ad ogni dettaglio, se dovessi rimanere indietro risulterei solo un problema per la squadra.
"Abbiamo già finito?"
"Saiko hai dormito per la maggior parte del tempo."
"Che ci posso fare se ho sonno?" sorrido osservando Shirazu e Saiko parlare mentre lasciano la sala riunioni insieme agli altri.
"Akane. Aspetta." la sua voce mi ferma, impedendomi di uscire e facendomi voltare verso di essa.
"Rei.."
"Sei sopravvissuta alla morte diventando un ghoul e non hai fatto altro che uccidere senza pietà delle persone innocenti." le sue parole mentre è intento ad osservare il panorama dalla finestra, ancora i suoi pensieri non riescono ad essermi chiari.
"Ma questo non importa." continua lui lasciandomi sorpresa.
"Che intendi dire?"
"Tutto quello che hai fatto non verrà mai ne perdonato ne dimenticato. Ma resti mia sorella e non vedo il motivo per cui io non debba volerti bene." finisce la frase con uno splendido sorriso, mentre sul mio volto scendono alcune lacrime di gioia.
"Rei. Davvero lo pensi?"
"Certo." mi avvicino a lui per poi stringerlo forte in un abbraccio, in questo momento le mie lacrime non sono segno di debolezza.
"Oh Rei. Sono così felice. Da questo momento in avanti prometto di esserci sempre e di proteggerti." so benissimo che non ha bisogno di protezioni e questo l'ha dimostrato senza problemi anche in passato, ma resta mio fratello e di conseguenza una persona da proteggere.
Sciolgo l'abbraccio allontanandomi da lui per poi salutarlo con un sorriso e raggiungere il resto della squadra all'ingresso.
"Ragazzi. Scusate il ritardo."
"Ah Akane. Dov eri finita?" mi chiede Sasaki non essendosi accorto di nulla.
"In sala riunioni. Avevo dei problemi personali da risolvere."
"Ma tu..hai pianto?" mi chiede Shirazu senza ottenere alcuna risposta, dopotutto non sono costretta a rispondergli.
"Prima classe Sasaki." ci interrompe Urie, dovrei ringraziarlo per averlo fatto.
"Ah dimenticavo, la tua visita. Non affaticarti."
"Con permesso." il comportamento di quel ragazzo ogni giorno che passa diventa sempre più irritante, vorrei davvero riuscire a capire che tipo di problema ha con me.
"Ehi aspetta, dove vai?" mi chiede Shirazu alzando il tono di voce per farsi sentire, mentre io corro fuori per raggiungere Urie.
"Urie. Aspetta."
"Che cosa vuoi?"
"Perché continui a evitarmi? Io non ti ho mai fatto nulla." mi detesta così tanto da non volersi nemmeno girare per parlare faccia a faccia, questo suo comportamento mi ha stancata.
"Solo la tua esistenza mi da i nervi." senza dire nient altro mi metto davanti a lui per poi guardarlo fisso negli occhi, riesco a vedere la rabbia e la freddezza che ha nel suo sguardo.
"Perché sono un Ghoul?"
"Spostati." mi avvicino sempre di più per poi continuare ad osservare i suoi occhi, sono tanto pieni di odio quanto belli.
"Se è solo per questo Urie, allora cresci." rimane qualche secondo immobile per poi superarmi e recarsi verso il luogo della sua visita, eppure sono sicura che le mie parole abbiano fatto effetto.
La sera stessa.
"Il professore ha detto che deve parlarci di una cosa importante. Voi avete idea di cosa potrebbe essere?" chiede Mutsuki leggermente preoccupato della situazione.
"Magari un nuovo videogioco!"
"Non credo sia come dici tu." risponde il biondo al piccolo tirannosauro.
"Uffa!" poco dopo la sua esclamazione ci raggiunge finalmente il prima classe Sasaki, chissà di cosa vorrà parlarci.
"Ascoltatemi. Questa sera diventeremo donne." non posso fare altro che mettermi a ridere, trattenere le risate in questo momento credo sia una cosa fin troppo complicata.
"Credo che ci sarà da divertirsi. Io mi occupo del make up!" sorrido divertita alzando un braccio.
"Frena. Sassan potrebbe spiegarsi meglio?" chiede il biondino per poi avere subito una risposta dal prima classe, come pensavo si tratta di Nutcracker.
"È una cosa inquietante ma anche divertente, i vestiti li avete?" chiedo io preparandomi In mente un idea del trucco da applicare sui loro volti.
"Li ho comprati io."
"Professore, direi che ha pensato a tutto."
"Perfetto, cambiatevi e venite nella mia stanza! Sarò felice di aiutarvi." sorrido battendo per un attimo le mani per poi salire al piano di sopra e attendere che gli altri si preparino.
"Che ne dici Python, sarebbe ora di indossare quell'abito?" chiedo al mio amico rettile sperando inutilmente che abbia una risposta da darmi.
Riesco a sentire delle parole confuse provenire lungo il corridoio, evidentemente hanno finito di cambiarsi.
Mi alzo dal letto per poi aprire la porta e prendere la trousse dei trucchi.
"Queste scarpe sono scomodissime, non si riesce a camminare!"
"Smettila di lamentarti. Che caposquadra pappa molle!"
"Che cosa hai detto Saiko?" che bambini, le loro grida e le loro risate si sentono fino a qui, dopotutto però mi fa piacere che mi strappino un sorriso.
"Allora? Siete pronti per essere sistemate dalla sottoscritta?" chiedo non avendo ancora notato il loro aspetto.
"Noto con piacere che Toru e Sasaki si sono sistemati perfettamente, siete stupende ragazze!" continuo io tenendo in mano un pennello e un mascara.
"Ti ringrazio" risponde Toru col sorriso.
"Saiko, quel vestito ti dona tantissimo, sei così carina!" sorrido ancora una volta, questa storia mi sta piacendo più del previsto.
"Grazie mille Aki." rimango colpita dal soprannome che mi ha appena assegnato, era da tempo che qualcuno non me ne dava uno.
"Shirazu, cerca di stare dritto con quelle gambe, sono stortissime." continuo io alzando un sopracciglio e facendo un espressione di disgusto.
"Ti ricordo che io non sono una donna!"
"E va bene. Passiamo al trucco. Siediti sul letto senza fare storie."
"Se proprio devo." mi avvicino posizionandomi in piedi davanti a lui e appoggiando la trousse sul letto.
"Devo ammettere che mi fa un po' senso questa cosa."
"Figurati a me che sono un ragazzo." sorrido e inizio a sistemargli il viso, direi che un trucco semplice può andare bene.
"Manca ancora tanto?"
"Ho appena iniziato, non parlare." gli posiziono un dito sulle labbra per farlo stare in silenzio per poi mettergli dell'ombretto rosa sugli occhi.
Per concludere prendo un rossetto rosso e mi avvicino sempre di più a lui per poterglielo mettere senza errori.
Il caposquadra è arrossito.
"Bene. Direi che così sei perfetta!" gli allungo uno specchio per mostrargli il risultato.
"Allora? Che te ne pare?"
"Mi sento così orribile." rido per un attimo.
"Aki, tu non ti vesti?" mi chiede Saiko facendomi pensare per qualche secondo, credo sia ora di smetterla di fingere.
"Voi andate. Io vi raggiungo li."
"Come vuoi. Cerca di fare attenzione." mi raccomanda Sasaki per poi uscire insieme al resto della squadra, spero solo che vada tutto bene.
Con un filo d'ansia mi avvicino all'armadio con l'obiettivo di prendere quello splendido abito rosa.
"Questa è la seconda volta che lo indosso, dalla prima sono passati due anni." lo indosso senza pensarci troppo e mi avvicino allo specchio per osservare la mia immagine, nonostante sia passato tutto questo tempo riesce ancora a farmi sentire una ragazza speciale.
«questo vestito è troppo bello per me»
«sei tu a renderlo bello, non dimenticarlo» le sue parole mi fanno ancora sorridere, trasmettendomi quella sicurezza che da tempo mi ha abbandonata.
"È ora." la parrucca che fino a poco fa indossavo la posiziono dentro l'armadio, mentre le mie mani toccano con alcuni trucchi il mio vero volto.
"Cosa penseranno di me?" mi specchio un altro paio di volte per poi tirare un lungo sospiro e uscire dall'abitazione.
Questa sera le strade sono meno popolate del solito e le macchine sembrano essere di un numero minore, l'aria che circonda la città dovrebbe essere sempre così rilassante.
Individuato il luogo della festa riesco ad entrare senza problemi, non credo sarà complicato trovare gli altri.
Faccio ancora qualche passo per poi vederli in lontananza davanti ai miei occhi, ora non devo fare altro che avvicinarmi.
"Scusate il ritardo." dico imbarazzata abbassando lo sguardo per un attimo.
"Akane? Sei davvero tu?" chiede Shirazu arrossendo leggermente in viso.
"Wow sei..diversa" continua Toru non smettendo un secondo di guardarmi.
"Come vi sembro?" faccio un paio di giravolte su me stessa per poi tornare ad osservare le loro espressioni sorprese.
"Sei bellissima." arrossisco in ascolto alle parole del caposquadra, l'ultima persona ad avermelo detto è stato il mio lui.
"Questo è il mio vero aspetto. Mi spiace non avervelo mostrato prima ma anche io ho avuto le mie insicurezze."
"Sei stata sincera e questo va apprezzato. Ma ora torniamo al nostro obiettivo." non ha tutti i torti, non possiamo passare la serata a parlare dei miei cambiamenti, ora che ho risolto posso restare concentrata senza alcun problema.
"Guardate." mi volto e noto Nutcracker fare conversazione con una ragazza per poi essere interrotta da Toru, temo davvero che abbia bevuto un po' troppo.
"Professore! Sono riuscito a ottenere quel lavoretto, ora possiamo festeggiare!"
"Toru, ce l'hai fatta!" sorrido vedendo Shirazu, Toru e Saiko ballare in mezzo alla pista come se non avessero nessuno intorno, vederli così mi rende felice.
"Tu non ti unisci a loro?" mi chiede Sasaki con un sorriso mentre li osserva.
"Temo che sarei di troppo." i suoi occhi sembrano tanto felici quanto pensierosi, non vorrei farmi gli affari suoi ma credo di sapere perfettamente quali sono i suoi pensieri in questo momento.
"Hai paura di ricordare vero?" gli chiedo io avendo ormai la conferma di aver fatto centro.
"Come lo sai?"
"Non so, intuito."
"Conoscevi il vecchio me vero?"
"Eravamo amici, ma preferirei che il resto fossi tu a ricordarlo."
"Capisco." l'ennesimo sorriso appare sul suo volto, riesco a percepire la sua paura, nonostante non lo dia a vedere è terrorizzato dal fatto che una volta tornati i ricordi possa dimenticarsi dei suoi compagni di squadra.
"Sai una cosa? Avevi ragione. Mi unisco a loro." faccio un occhiolino mentre mi stacco dalla parete su cui ero appoggiata per raggiungere gli altri.
Insieme a loro sto bene.
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