Fin
É inutile dire che i Camacho (Yashua e padre) avevano ragione su Joel. Nel giro di due mesi Joel era diventato la loro arma segreta e il migliore tra di loro. Il sangue freddo in ogni situazione e il grilletto veloce. Erick si era subito legato a Joel, proprio per quello che disse.
Sembrava lui quando aveva paura.
Patricia chiese una casa in Ecuador per stare vicino al figlio, dopo la morte del figlio maggiore non voleva stare lontano da nessuno di loro. Anche i Camacho tornarono nel loro paese, ma le case in America rimasero per le vacanze o breve soste in paese.
Richard, essendo diventato saggio con il tempo, aveva convinto Joel a non spargere altro sangue per vendetta. Ma di tenere il ricordo di suo padre e di suo fratello. Le cose erano cambiate.
*****
Christopher si trova seduta sui gradini della casa, mentre i bambini fanno il loro riposino pomeridiano. Respira a pieni polmoni, liberando la mente dai mille ricordi che lo avevano assalito nelle ultime 12 ore. Ancora non capisce perché abbia avuto tutti questi flash, ma sembra sentirsi meglio ora che sono finiti.
-Che fai qui fuori?-chiede una voce. Alza la testa e trova Camila e Johann, mano nella mano.-Ti senti bene?-gli chiede Camila sinceramente preoccupata.
-Si... Stavo solo pensando.
-Devo dare l'allarme?-subito sull'attenti Johann. Il suo motto é non abbassare mai la guardia
-No, non preoccuparti. Ero sulla via dei ricordi.
Lo sguardo di Camila si fa tenero.
-É stata una lunga strada?-gli chiede
-Abbastanza. Ma ora siamo tutti quando.
La porta di casa si apre, mostrando Jade in disordine, ma agli occhi di Christopher é la donna più bella del mondo.
-Ehi, siete arrivati. Venite dentro.-poi al rivolge al marito.-Che fai qui?
-Prendevo un pò d'aria.-le risponde per poi entrare anche lui in casa.
Sono tutti in soggiorno con la radio accesa, Erick e Perrie improvvisano una coreografia che non va per niente a tempo con la musica.
-Sono arrivati gli ospiti!-dice Jade e tutti si buttano su Camila, Erick per primo.
Christopher si siede sulla sua poltrona guardando la scena felice.
Felice di essere arrivato a tutto quello.
C'è una parte della storia che non é stato raccontato. Non é stato detto nulla di un Jonathan in pace in un modesto appartamento che sente la voce del fratello minore a Natale, per il suo compleanno, per Pasqua, Capodanno e la festa di indipendenza.
E non abbiamo parlato della pallottola che prese la vita di Robert Vélez.
Ma non pensiamoci. Immagini la felicità della famiglia con ben 4 bambini vivaci e un'imminente matrimonio.
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