Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

23

Era una baracca, non una casa, messa vera male. Sembrava sul punto di venire giù da un momento all'altro. Intorno era tutto sporco e sentivano un lieve odore di escrementi.

-Questo posto fa schifo!-esclamò Zabdiel pronto a fare dietro front.

Christopher guardò la baracca con uno sguardo difficile da decifrare, e sembrava quasi sul punto di piangere. Lui si lamentava della servitù che pulivano al posto suo. In quel momento si sentiva uno schifo perché altri erano messi male.

Strinse forte gli occhi, cacciando indietro le lacrime. Fece cenno a Zabdiel e ritornarono da dove erano venuti.

-E devono pure pagare per stare lì.

Erick li stava aspettando in camera, e si stava mangiando i panini preparati da Yenny Paulina prima della partenza.

-Te li sei mangiati tutti?-chiese sorpreso Richard

-Si. Buonissimi.-era incredibile cosa riuscisse a far entrare nello stomaco senza sentirsi male.-Quando torna Joel?

-Domani andremo da lui.-rispose Christopher

-Verrà a casa con noi?

-Certo.

Erick fece un sorriso un pò sdentato, perché aveva perso alcuni denti ma in cambio aveva avuto un dollaro per ogni dente sotto il cuscino.

-Ti piace?

-Sembra me quando avevo paura.

Quella risposta lasciò i tre grandi a bocca aperta. Non ci avevano pensato, perché da lui cercavano altro. Ma la situazione é quasi simile. Sporchi e spaventati.

Christoph sentiva più che mai di voler quel ragazzo con sé.

Erick scese dal letto e corse via sotto lo sguardo di tutti, raggiunse la sorella di Richard che gli accese la televisione.

Patricia Pimentel stava preparando le uova da servire a sua madre e i tre figli che gli erano rimasti. Sono due settimane che mangiano solo uova per collazione e riso per pranzo e cena. A volte costretti a saltare o uno o l'altro.

Mangiavano in silenzio. Non riuscivano più a parlare tra di loro, non riuscivano più a sorridere. Per loro era tutto finito.

Un forte bussare alla porta li fece saltare in aria. Si guardarono in faccia spaventati.

-Non aprire, mamma.-disse Joel

Ma non sembravano intenti ad andarsene.

-Sappiamo che siete lì dentro, aprite o lo sfondiamo!

Patricia reprime le lacrime e con passi lenti apre la porta ai due ragazzi che stavano dietro la porta. Uno bianco ma leggermente abbronzata e uno nero, ma poteva capire che di americano in loro non ci fosse nulla.

-Prendete tutto quello che vi serve o che ritenete assolutamente necessario e seguiteci.

Loro non provarono a dire o a fare niente. Era inevitabile. In un silenzio quasi di morte, Patricia mise le loro poche cose in un grande borsone. Non c'era altro in casa di valore oltre alle foto e i loro vestiti. Fuori c'era una macchina, una limousine.

Il viaggio durò quindici minuti, e nessuno aprì bocca, una volta sola l'anziana signora chiese dove li stessero portando, ma sembravano sentirla. Si fermarono.

-Scendete.

Con il loro borsone in mano, scesero trovandosi davanti una bellissima casa con un giardino davanti. I due ragazzi fecero segno di seguirli fino dentro casa. Erano confusi. Perché li avevano portati lì?

-Adesso arriva il Jefe.

Joel ebbe come un colpo di fulmine, i due ragazzi lo osservavano. Erano curiosi, ma anche loro vedevano la stessa cosa che avevano visto Yashua e Christopher. Erano pronti a mettergli in mano la loro pistola.

La porta si aprì e Christopher, seguito da Zabdiel entrarono. La famiglia Pimentel era ancora tremante e spaventata. Christopher li osservò, e quasi corse verso l'anziana membro della famiglia, che sembrava quasi sul punto di cadere. La fece sedere sulla poltrona al centro della stanza.

-Va tutto bene, signora.-le disse sorridendo.-Questa é casa vostra.

Tutti i Pimentel saltarono in aria e si guardarono come per capire se stessero sognando.

-Non dovrete più preoccuparvi di nulla. Noi ora siamo una famiglia.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro