19
I suoi occhi inespressivi osservavano il fuoco che si mangiava la carta. Quella carta che aveva buttato nel bidone, ma poi é corso a recuperarlo. Lo lesse ancora una volta, dopo di ché accese il fuoco e la distrusse definitivamente.
Erick lo raggiunse in silenzio e gli si sedette accanto. Osservò anche lui il foglio che bruciava. Poi guardò Christopher e notò che i suoi occhi erano vuoti. Allungò la mano per fargli una carezza sulla guancia. Quel piccolo gesto da parte del piccolo sembra riportare sul pianeta Christopher.
-Cosa ci fai qui?-gli chiese
-Ti ho visto qui seduto tutto solo.
-Stavo pensando.
-A cosa?
Christopher scuote piano la testa e sorride al suo nuovo amico.
-Brutti pensieri. Nulla di importante.
-E allora perché pensi?
-Non lo so.
-Vuoi giocare con me?-gli chiese cambiando completamente argomento.
-Certo. A cosa vuoi giocare?
-Nascondere!
-Nascondere?
-Zabdiel lo chiama così. Lui conta fino a 10 e io mi nascondo, e quando hai finito mi devi cercare.
Christopher capí subito a cosa si riferisce. Si alzò e subito cominciarono a giocare.
Richard e Zabdiel si unirono al secondo giro, dopo un pò anche Johann si lasciò coinvolgere dal ridere del bambino e iniziò a giocare con loro.
Erick era diventato parte della familia a tutti gli effetti.
****
Si fa presto mattina e la casa si anima, e i bambini pretendono attenzioni, tranne la piccola Amanda che stranamente sta in silenzio tra le braccia del padre.
-Come mai é così tranquilla?-chiede Leigh Anne spalmando la marmellata sul pane.
-Non lo so.-le risponde Jade-Durante la notte non si é svegliata e a dormito con noi.
Christopher ride della moglie.
-Cosa c'è?
-Si é svegliata durante la notte e ci ho pensato io, e dato che sembrava ancora attiva, lo portata a dormire con noi.
-Ah.
-Ieri notte si sono messi d'accordo.-dice Joel-Hanno pianto tutti, uno di seguito all'altro.
-Tranquillo, presto o tardi, ti alzerai anche tu nel cuore della notte per calmare il tuo bambino.-dice Zabdiel
-No, mi dispiace. I miei figli saranno degli angioletti che dormiranno sempre la notte senza disturbare nessuno.-disse convinto.
-Contaci.-gli ridondante in faccia.
-Staremo a vedere.
Christopher guarda il suo amico messicana e un tenero sorriso si formò sul suo volto.
Bacia la testolina della figlia e voce bassa dice:-Zio Joel é stato molto triste in passato...
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