12
Non era mai uscito dal paese, quindi non sapeva cosa aspettarsi una volta arrivato in Colombia. Aveva sempre sentito parlare di quel paese corrotto fino alle radici delle terre, ma era anche a conoscenza del bello e della bontà del popolo.
Aveva pagato il biglietto a tutti, non sapeva se era giusto portare tutti con sé, ma non conoscendo chi stava andando a conoscere essere cauti era necessario.
Zabdiel non parlava da giorni, non ne capiva il motivo. In realtà non parlava molto, ma nei ultimi tre giorni non aveva mai parlato e si era ben tenuto lontano da tutti. Christopher aveva provato a parlare con lui, ma non aveva ricevuto risposta.
-Sei mai stato in Colombia?-gli chiese per spezzare il ghiaccio
Zabdiel scosse la testa in segno di negazione. Christopher sospirò decidendo di non essere gentile.
-Mi hai rotto il cazzo. O parli e mi dici cosa c'è che non va o te ne vai.
Zabdiel restò congelato sul posto. Guardò con gli occhi spalancati e pieni di paura Christopher.
-Non voglio andarmene.
-Oh, sai ancora parlare! Mi fa piacere. E ora dimmi che hai.
-Io...Non lo so. Non riesco a capire cosa mi sta capitando intorno.
-Cosa intendi dire? Non riesco a capirti.
-Nemmeno io. Non ho mai avuto niente a che fare con questo...modo di vivere. La mia famiglia erano persone oneste, non ho mai visto nessuno che fa... questo...Io non me la sento.
Christopher lo osservò per un lungo istante senza dire nulla. Girò i tacchi, aprì la porta della stanza d'albergo assegnato a lui e Zabdiel.
-I soldi c'è li hai, puoi anche andartene via.
Li aspettavano all'esterno della villa, non era niente di sorprendente perché non vuole nessuno dentro casa sua e tanto meno un ragazzino che si trova ancora all'inizio.
Se ne stava seduto sull'amaca a bere con i suoi uomini tutti intorno con le armi in mano.
Loro non erano armati. Non ancora.
-Christopher Vélez?
-Juan Luis.
Li fece cenno di sedersi su una sedia di fronte a lui. Christopher si accomodò subito senza distogliere lo sguardo dal colombiano.
-Qualcosa da bere?
-No, grazie. Andiamo direttamente all'obbiettivo di questo incontro.
-Giusto. Ho parlato con Villalpando e gli sei molto piaciuto e la tua roba anche. Lo provata.
-Davvero?
-Si. Quanti anni hai?
Christopher restò un pò sorpreso da quella domanda, ma rispose subito.
-17.
-E cosa vuoi fare qui?
-Non credo che siano affari tuoi. Stiamo parlando di lavoro.
-Io ho cominciato a 15 anni, facendo gavetta. Tu stai qui.
Cercò di non mostrarlo, ma strinse così forte la mano in pugno che Juan Luis non poteva non vedere.
-Vieni con me.-disse alzandosi-I nostri uomini restano qui, e non venite a disturbare.
Quello che lasciò i suoi uomini sorpresi era il fatto che stava portando il ragazzino dentro casa.
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