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Non era particolarmente nervoso, anzi era completamente vuoto dentro. Aveva uno schema ben preciso in testa, un ordine da seguire e in cima ha tutto c'era parlare con sua madre. Era rimasto fuori tutto il giorno e quando era rientrato aveva trovato la cena pronta e le due donne sedute che lo aspettavano.
-Finalmente sei a casa.-disse sua nonna.-Forza, siediti e mangia prima che si raffreddi tutto.
-Mi lavo le mani.
Si diresse in bagno, si lavò le mani con calma, molto lentamente. E con passi lenti tornò in sala e si mise a sedere. Iniziarono a mangiare in silenzio, intanto nella testa di Christopher si erano messi in moto i meccanismi del suo cervello che lo portarono posare la forchetta con il piatto quasi a metà.
-Mamà, ti devo dire una cosa importante.
Yenny percepisce il tono duro e freddo di suo figlio che subito la fanno allarmare. Posa anche lei la forchetta e si mette in ascolto. Sapeva già che quello che stava per dirle non le sarebbe piaciuto per niente.
-Che succede, nene?
-Ho fatto sistemare la casa. La nostra vecchia casa.-iniziò con il dire.-E' totalmente diversa da come era in passato, non riusciresti a riconoscerla passandoci davanti.
Yenny Paulina é un pò confusa.
-Perché lo hai fatto?
-Mi sembrava perfetta come...casa per la mia Familia.- rispose sottolineando bene l'ultima parte. Un brivido percorre Yenny, mentre l'anziana si fece segno della croce.
-Christopher...tu non puoi...-cercò di dire sua madre-Anche tu...Non ci posso credere-si copre il viso con le mani.-Perché?
-Perché si. E voglio che tu non mi lasci da solo in tutto questo. Ormai é tutto pronto e ho già un piccolo giro che da domani inizierà a crescere. Farò un piccolo viaggio e poi sarà tutto pronto. Non avrà più alcun potere.
E allora capì.
-Ti prego...Non lasciare che ti rovini. Lo ha fatto per molto tempo.
-Non é questo. Sono io che voglio, e in più lo rovino per quello che ti ha fatto.
-Bambino mio.
Yenny aveva paura di aver perso il suo bambino in quel momento. Il suo sguardo freddo e le sue parole che non lasciavano trasparire nessun tipo di emozione, tranne la rabbia verso quell'uomo che era suo padre e che doveva amare e rispettare. Si chiese cosa fosse successo in quei anni e in questi ultimi mesi in cui era con lei che non si é accorto di niente.
-Non sono come lui.-disse ad un certo punto Christopher.-Ai ragazzi e ragazzini non vendo.
Scusate il capitolo abbastanza corto. Questo venerdì é il compleanno di Christopher, so che su Twitter la pagina italiana su di lui stanno facendo un video di auguri da mettere su YouTube con tanto di fan che in una foto gli hanno scritto "Feliz Cumple Desde Italia". Io purtroppo lo saputo tardi per via del lavoro e non ho potuto partecipare e in più c'era una scadenza entro cui spedire il materiale. Chi di voi é riuscito a partecipare?
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