Capitolo 1
Sorpresa!!!! Felici??? Spero Wattpad non dia problemi e che riusciate tutte a leggerlo!!
Primo capitolo ragazze! Spero vi piaccia ❤️😍🙈
"Il treno per Boston è in partenza dal binario 11". La voce meccanica della stazione Grand Central di New York segnalava le partenze dei prossimi treni. Io e Dean eravamo appena scesi dal nostro. Durante il viaggio non avevamo fatto altro che baciarci, coccolarci e guardarci con gli occhi che brillavano... come solo quelli degli innamorati sanno fare.
«Hai detto a Rachel a che binario arrivavi?» Dean interruppe i miei pensieri. Avevo sentito Rachel un'ora prima del mio arrivo per dirle di venirmi a prendere alla stazione ma non le avevo minimamente accennato a Dean e a quello che era successo tra noi. Il mio ragazzo (cavolo fa strano chiamarlo così!) aveva fatto lo stesso con Josh, volevamo far loro una sorpresa.
Chissà che faccia avrebbero fatto quando ci avessero visti tornare insieme mano nella mano... fantasticai.
«Tesoro, hai sentito cosa ho detto?» incalzò Dean guardandomi stranito.
«Sì, certo, scusa... ero sovrappensiero».
«A che pensi?».
«Ehm... nulla... solo alle facce di Rachel e Josh quando ci vedranno insieme».
«Ti descrivo la scena: Rachel che si mette a urlare saltandoti addosso e Josh che si congratula con me che riesco ad essere dopo anni una persona normale... qualcosa del genere».
«Tu sei sempre stato una persona normale, Dean».
«Da quando ti conosco sì. Comunque... ho detto a Josh di aspettarmi all'atrio principale».
«Io ho detto a Rachel che saremmo venuti insieme e che quindi poteva aspettarmi con Josh».
«Le hai detto di noi?» chiese Dean curioso.
«No, le ho solo detto che avremmo preso il treno insieme, tutto qui...».
«Non vedo l'ora di vedere la sua espressione» disse sorridendo.
«Non dirlo a me» feci di rimando.
Arrivammo alla scalinata che dava sull'atrio centrale della stazione e li vedemmo. Erano proprio sotto le scale che ridevano e chiacchieravano tra loro.
Dean mi prese la mano e la strinse forte:
«Pronta?» disse guardandomi negli occhi.
«Dean, aspetto questo giorno da quando ci siamo incontrati per la prima volta... sono assolutamente pronta» dissi guardandolo con amore.
«Meglio così» disse e senza lasciarmi la mano iniziò a scendere le scale. Lo seguii. Non mi sembrava ancora vero tutto quello che mi era successo in questi giorni... Amanda, la pista di pattinaggio, mio padre, la dichiarazione di Dean, io e lui che ci mettiamo insieme, la foto sotto l'albero...questo!
Fai un bel respiro Jules, stai per rincontrare la tua migliore amica e sei mano nella mano con Dean Hockester.
Quando arrivammo proprio davanti a loro si voltarono e Dean fece:
«Ciao ragazzi» la sua mano stringeva forte la mia. Rachel ci guardò e poi abbassò lo sguardo verso le nostre mani intrecciate. Sgranò gli occhi e si portò le mani alla bocca:
«Oh mio Dio... è quello che... è quello che penso? Vi siete messi insieme?»
«Beh» fece Dean rispondendo per me e sorridendo come forse non aveva mai fatto.
«Oh mio dio!!!» urlò Rachel, e nello stesso istante mi saltò addosso come Dean aveva previsto.
«Rachel sta calma, così non respiro».
«Non posso crederci, è una cosa bellissima... dio, è una cosa bellissima».
«Congratulazioni fratellino» disse Josh con gli occhi lucidi «Sono fiero di te» continuò abbracciandolo forte. Dean ricambiò quell'abbraccio che sembrò durare un'eternità e quando si distaccò disse:
«Grazie».
«Benvenuta in famiglia, cognatina» fece Josh venendo ad abbracciarmi.
«Ti ringrazio tanto, cognatino» dissi ridendo e abbracciandolo a mia volta. Dio ero così felice...
«Dici che dovremmo abbracciarci anche noi?» fece Rachel a Dean con ironia.
«Nah, non c'è ne è bisogno» fece Dean fingendo indifferenza.
«Ma sì... non fare l'orso, vieni qua!» fece Rachel abbracciandolo «E trattamela bene, mi raccomando... è una ragazza speciale».
«Rachel per favore, non ti ci mettere anche tu. Ha già avuto le raccomandazioni di mio padre che credo bastino e avanzino».
«Ha conosciuto tuo padre?» fece Rachel guardando Dean.
«Wow fratellino... complimenti. Pare tu faccia sul serio» disse Josh sorpreso.
«Molto sul serio» disse Dean tirandomi a sé e dandomi un casto bacio sulle labbra.
«Oh mio Dio!!! Come siete carini!!!» fece Rachel strillando fortissimo.
«Rachel ti calmi?» feci io ridendo.
«Se dici un'altra volta "Oh mio dio" giuro che non ci saranno mai uscite a quattro» intervenne Dean ridendo.
«Giusto!! Dovremmo uscire tutti e quattro insieme.... Oh che cosa meravigliosa... io e Jules abbiamo sempre sognato di fidanzarci con due amici che andassero d'accordissimo tra loro».
«Beh... vi è andata di lusso visto che avete due fratelli che vanno d'accordissimo tra loro» disse Josh prendendo in giro Rachel.
«Bene, se abbiamo finito di chiacchierare, noi vorremmo tornare a casa. Siamo un po' stanchi» disse Dean.
«Che avete fatto nel treno? In genere nei viaggi lunghi si dorme...» fece Rachel maliziosa.
«Io non credo che appena fidanzati avessero molta voglia di dormire... a proposito, quando vi siete messi insieme? Non mi avevi detto niente per telefono, Dean!» disse Josh guardando il fratello.
«È stato la sera del 24» fece Dean.
«Wow la vigilia di Natale... è così romantico» incalzò Rachel.
«D'accordo. Credo che per oggi possa bastare. Quando hai finito di scioglierti per me, Rachel, ti sarei grata se mi portassi a casa. Sono esausta».
«Non avrete fatto sesso nel treno, spero».
«Rachel!» dissi sgridandola «ma che ti viene in mente, sei matta?»
«E che ne so, scusa... visti i trascorsi di Dean».
«Stiamo seriamente parlando di me e Jules che facciamo sesso?» fece Dean sorridendo.
«D'accordo, time out» disse Josh intervenendo «Rachel, perché non li accompagniamo a casa così possono riposare? E stasera, se vi va, potremmo uscire a mangiare qualcosa fuori così ci potrete raccontare tutti i dettagli!».
«Ottima idea! Anche se Jules mi racconterà tutti i dettagli in macchina visto che sono troppo curiosa e non posso aspettare fino a stasera!»
«D'accordo, Rachel basta che mi porti a casa a dormire!»
«Ai suoi ordini capitano!» fece Rachel imitando il gesto dei marines.
«Hai una strana euforia per questa relazione, te ne rendi conto, vero?» fece Dean trattenendo a stento le risate.
«Sono euforica, sì! Sono decisamente euforica visto che hai fatto aspettare la mia amica per mesi. Credevo che questo giorno non sarebbe mai arrivato! Quindi adesso sono euforica, e lo sarò fino alla fine dei tempi».
«D'accordo» dissi io imbarazzata «è meglio se me la porto via, che dite?».
«Siamo con la mia auto, Jules, sono io a portare via te!».
«Come vuoi! Josh dove hai messo la tua auto?» l'idea di dovermi separare da Dean, anche se per poco, non mi faceva affatto piacere!
«L'ho parcheggiata qui fuori».
«La mia,invece, è nel parcheggio sotterraneo. Andiamo?» fece Rachel improvvisamente frettolosa. Scommetto che non vedeva l'ora di farmi il terzo grado.
«D'accordo» dissi avvicinandomi a Dean «Allora ci vediamo stasera?».
«Ma certo» rispose guardandomi con trasporto e accarezzandomi il viso «Và a casa a riposare» concluse siglando quel saluto con un bacio. Mi distaccai dalle sue labbra e mi sentii frastornata.
«A più tardi» fece Rachel trascinandomi via e prendendo il mio bagaglio. Mi voltai a guardarlo mentre Rachel mi tirava per un braccio e mi resi conto di quanto ero fortunata. Quel Natale, mi aveva decisamente portato bene!
Una volta in auto Rachel cominciò a tartassarmi di domande.
«Ora tu mi dici tutto! E voglio i dettagli, chiaro?»
«Beh credo che in qualche modo c'entri la sorella».
«La sorella?».
«Sì, vedi... l'ho aiutato a trovarla e poi quando lei si è rifiutata di conoscerlo sono andata da sola a casa sua per convincerla a cambiare idea...».
«E ci sei riuscita...».
«Esatto! Poi la sera del 24 siamo andati alla pista di pattinaggio e quando l'ho lasciato per tornare a casa con mio padre... beh... dopo un po' me lo ritrovo lì che mi fa questa bellissima dichiarazione d'amore, dicendomi che ha sbagliato, che non avrebbe mai voluto farmi soffrire e che non avrebbe mai dovuto lasciarmi andare».
«Wow... ti ha detto così?».
«Sì, più o meno» dissi sorridendole.
«E perché pensi che c'entri la sorella?».
«Perché credo che lei gli abbia detto qualcosa, non so... forse sulla madre! Quando ho chiesto a Dean cosa gli avesse fatto cambiare idea mi ha detto che... una persona ha trovato il modo di parlargli, e che lui ha capito che non doveva più reprimere ciò che sentiva».
«Jules, questa cosa è bellissima!».
«Sì, lo è».
«Hai gli occhi che ti brillano, lo sai?».
«Si vede così tanto?» dissi ridendo.
«Già! Sono così felice per te amica mia».
«Grazie, amica mia!!»
***
Nella sua mente
Durante il tragitto che ci avrebbe portato alla sua auto, Josh rimase stranamente silenzioso. Non disse una parola. Né su me e Jules né su altro. Così quando ci sedemmo in auto decisi di parlare io:
«Chiedimi di lei».
«Come?».
«Avanti, Josh so che vuoi farlo!».
«Dean, io...».
«Mi ha chiesto di te. Mi ha chiesto com'eri e... le ho fatto vedere una tua foto. Ha detto che... hai la faccia buona».
«Dean, per favore smettila, non fare così».
«Così come?».
«Non devi... tu non devi...»
«Josh non puoi comportarti come se lei non esistesse! Come se non fossi andato a Manfield per cercare lei!».
«Ma sei tornato con Jules».
«E allora? Questo non cambia il fatto che ero lì per lei... non cambia il fatto che abbiamo una sorella!».
«Dean, io...»
«Perché? Perché non vuoi neanche sentirla nominare?».
«Io... non è che non voglio sentir parlare di lei, è solo che... che mi spaventa, ok? E se la guardassi e in lei vedessi la mamma? Per telefono mi hai detto che le somiglia molto e io... sono terrorizzato da questa cosa!».
«Sì, è vero, somiglia alla mamma. Ma lei non è la mamma, Josh. È Amanda, nostra sorella. So che fino a una settimana fa non sapevamo nemmeno che esistesse, ma adesso lo sappiamo. Adesso possiamo realizzare il sogno di nostra madre, possiamo compiere quello che lei ci ha chiesto in quella lettera: riunire la famiglia!».
«Davvero, Dean, e come la vuoi riunire? Lei abita in un'altra città!».
«Che non è poi così lontana da New York! Guarda il lato positivo... potremmo andarci con Jules e Rachel e loro avrebbero modo di vedere più spesso le loro famiglie».
«Dean noi lavoriamo! Non abbiamo sempre il tempo di viaggiare».
«Tu insegni all'università e il weekend sei sempre a riposo e io... posso prendermi qualche giorno di permesso».
«Sai benissimo che il fine settimana spesso devo lavorare alle pubblicazioni scientifiche. Non posso... non possiamo...».
«Ma perché cerchi di trovare un mucchio di scuse?»
«Non sono scuse... solo... mi chiedo come mai potremo instaurare un rapporto con lei. Non abita dietro l'angolo, Dean, e non vorrei che andarla a trovare diventi poi una forzatura».
«Una forzatura? Ma ti senti? Josh, Amanda è una donna straordinaria con una bellissima famiglia, due bambini meravigliosi... siamo zii, vuoi negare anche questo?».
«Io non voglio negare niente! Solo... dico solo che non sarà facile!».
«Quando mai abbiamo avuto qualcosa di facile nella nostra vita? Ce la faremo. Lo supereremo, come abbiamo sempre fatto!».
«E da quando sei così ottimista?».
«Da quando ho capito che nella mia vita avevo sbagliato tutto. Da quando ho capito che l'unica cosa bella che mi fosse capitata da secoli la stavo buttando via».
«Jules...».
«Sì! È stata la mamma a farmelo capire».
«Che vuoi dire?».
«Vedi... la sera della Vigilia di Natale, Amanda mi ha consegnato la copia di una lettera che la mamma aveva scritto per lei prima di doverla dare in adozione. È stato così assurdo! Ogni parola... ogni singola parola sembrava scritta per me».
«Wow! Deve essere stata una sensazione forte!».
«Molto!»
«Senti... mi dispiace per prima... voglio dire... so che abbiamo una sorella e non voglio fingere che non esista. Ho solo bisogno di un po' di tempo ok?».
«Va bene» dissi comprensivo, consapevole del fatto che pressarlo non mi avrebbe portato da nessuna parte.
«Allora, andiamo a casa Romeo?».
«Romeo?» dissi ridendo.
«Beh... devi farti bello per la tua Juliet».
«Sei diventato disgustosamente smielato appresso a Rachel, lo sai?»
«Datti tempo! Diventerai anche tu disgustosamente smielato».
«Scordatelo!» dissi e ci guardammo per scoppiare poi in una fragorosa risata. Dio, non so nemmeno io da quanto tempo era che non ridevo così. Stavo dannatamente bene, e non vedevo l'ora di immergermi giorno per giorno in questa mia nuova, favolosa vita.
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