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XI


• Sparizione tra i flutti! •
• L'avanzata di Idunn. •

«Idunn hai detto?» chiese Robin dando ai compagni l'impressione di sapere di chi stessero parlando.
Quando Will annuì la ciurma si girò verso la ragazza con sguardo interrogativo «È una vecchia leggenda... in molti l'hanno dimenticata.» spiegò Robin «Parla di questa dea nordica, Idunn, pareva che avesse qualcosa in grado di rendere immortale chiunque.»
«CHE FIGATA!» urlarono Luffy e Chopper con gli occhi che luccicavano.
«Ma è solo una leggenda... no?» «Questa storia sta prendendo ed una piega oltre il normale...» commentò Zoro infastidito.

«È normale che non ne abbiate sentito parlare...» e fece Sora «...perché è da quel giorno che non si ebbero più sue notizie.»

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Continuavano a resistere, non potevano fare altro.

Il capitano pirata era forte e non si faceva tanti scrupoli.

Dopo aver lasciato andare Akihiko aveva iniziato a divincolarsi con tutte le sue forze dalla presa degli isolani.

Un uomo cadde a terra lasciando libera una delle due braccia «No!» urlò lui.
Il pirata iniziò a spingere via tutti quelli che cercavano di fermarlo.
In poco tempo furono tutti a terra doloranti.

Egli alzò il pugno pronto a colpirne uno a caso quando qualcosa lo colpì al fianco.

Un ragazzo si fece largo usando lo Sky Walk verso di lui e con un pugno il fece cadere il grande pirata.

Dopo essersi ripreso egli si alzò caricando verso il ragazzo.
Con la sua massa enorme lo avrebbe molto probabilmente ucciso eppure egli non si spostò fino a quando non stava per colpirlo.

Saltò verso l'alto atterrando con un piede sulla schiena del pirata dando poi una grande spinta.

Il pirata inciampò ruzzolando fino ad andare addosso ad un grande albero abbattendolo.

Il ragazzo si girò verso gli isolani.

Era un marine, aveva i capelli di un colore purpureo e dei gentili occhi color verde.

«Mi chiamo Egyn, sono qui per salvarvi.»

Nel mentre Will e il suo gruppo stavano scendendo dalla montagna rivolti verso il porto accompagnati dal viceammiraglio e da altri due soldati.

Da quella posizione elevata riuscivano ad intravedere il porto al quale erano attraccate due grosse navi.

«Le vedo!» disse un uomo indicandole agli altri.

«Manca poco!»

Ma l'espressione felice impressa sul volto di tutti cambiò visibilmente in un'espressione triste e sorpresa.

Vuoto.
Il porto era completamente vuoto.
Non c'era neanche un anima viva.

«Dove sono tutti?» fece un ragazzo affaticato dalla corsa.

«Se non sono arrivati significa solo una cosa.» iniziò Sahasa avanzando sotto gli occhi di tutti «Hanno incontrato i pirati.»

Lamenti si levarono dal gruppo a quella notizia.

«Chi non ce la fa più difenda il porto. Gli altri invece vengano con me a recuperare i vostri compagni.»

E mentre un gruppo di uomini coraggiosi veniva ad aiutare gli isolani Egyn usciva dalla casa di Akihiko.

Scosse la testa «Non c'è più niente da fare. Sono arrivato tardi... i suoi genitori non ce l'hanno fatta.»

Sora abbracciò il ragazzo la cui maggior parte del corpo era fasciata «Mi dispiace...» si lasciò sfuggire.

«È ora di metterci in cammino.» fece il giovane marine guardando il cielo.

Una risata si fece largo tra gli alberi giungendo alle orecchie degli isolani.

«È davvero strano che uno grosso come te si sia lasciato sconfiggere...» continuò una voce di donna rivolta al grande pirata legato ad un albero.

«Che cosa succede? Chi sta parlando?» fece Egyn girando la testa per vedere chi fosse.

Il pirata alzò la testa «C-Capitano...» disse debole.

Una figura si fece strada tra gli alberi.
«Non è possibile...» la figura si fece più vivida «Tu sei Idunn?!» continuò il marine mettendosi in posizione di difesa.

«Sono famosa... che meraviglia.» fece lei la cui figura era minuta e apparentemente debole.

La pirata si avvicinò al pirata «Sapete... per evitarmi eventuali problemi il mio vice fa finta di essere il capitano. In fondo nessuno tra tutte le persone che mi ha mai visto oltre la mia ciurma è sopravvissuto.»

Il suo volto assunse in espressione tra l'annoiato e l'inorridito «Tranne Sahasa.» fece con un tono ironico.

«E sapete cosa significa? Che voi tutti morirete qui.» il suo volto assunse un'espressione sadica.

«No!» Egyn si scagliò contro la piratessa che schivò il suo calcio.

«I tuoi punti forti sono l'agilità e la velocità dei tuoi attacchi e ciò significa che non sei molto forte.» osservò lei prendendolo per un braccio e lanciandolo per terra come se nulla fosse.

Egyn si alzò ed usando lo Sky Walk cercò di far allontanare la pirata dagli isolani ma lo stratagemma non funzionò.

Idunn si girò verso il gruppo alzando il braccio.
Uno strano raggio viola partì dalla sua mano diretto verso di essi.
«No!» urlò il ragazzo troppo lontano per proteggerli.

Una figura imponente si parò davanti agli isolani e qualcosa divise il raggio.
Una voce tuonò: «IDUNN!»

«Da quanto tempo Sahasa.» sorrise sadica la donna.

«Scappate! Ci penso io qui!» ordinò il viceammiraglio iniziando a lottare contro la pirata.

Il gruppo che prima si era diretto dal re aiutò i feriti e tutti insieme iniziarono a correre verso il porto.

Hoshi, in braccio alla madre, allungò un braccio verso Sahasa mentre si allontanavano e giungevano al porto.

«Sora! Hoshi!» appena le vide Will corse da loro ad abbracciarle «Per fortuna state bene. Dov'è mio fratello?» fece alzando poi lo sguardo verso la folla.

Sora gli mise una mano sulla guancia affranta «Mi dispiace... Ce l'ha fatta solo Akihiko...»

L'uomo non ebbe tempo per disperarsi perché un'esplosione attirò l'attenzione di tutti.

Il castello reale stava andando a fuoco.
Altre esplosioni dall'altro lato dell'isola scossero le fondamenta di essa e un pezzo di terra si staccò dalla montagna iniziando a franare verso le navi.

«FORZA TUTTI SULLE NAVI!» urlò un marine agitato.

La folla si accalcò sulla passerella usata per salire sulle navi.

Nonostante il gran numero di persone in breve tempo furono divisi in entrambe le navi.
«Sganciate le ancore forza!»

Sora abbracciò la figlia che divincolandosi si sporse dal ponte per vedere cosa stesse succedendo.

Non l'avesse mai fatto: due grandi pezzi di roccia colpirono lo scafo della nave la quale, per fortuna, non subì danni ma fece fare un grande sbalzo in avanti alla nave facendo perdere l'equilibro alla piccola Hoshi che scivolò cadendo in acqua.

«HOSHI NO!» subito i genitori cercarono di chiamare la bambina.

Vedendo che non riemergeva Will si tolse la giacca «Che cosa sta facendo?» chiese un marine.
«Vado a prenderla!» rispose Will agitato.

Il marine lo fermò prendendolo per un braccio «Ci pensi un attimo! Da quell'altezza nessuno ce la farebbe! Mi dispiace.»

«C-Che cosa ha detto? Non è possibile... HOSHI!» l'uomo continuò a chiamare la bambina mentre la moglie piangeva disperata.

«HOSHI!»

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La ciurma si prepara a cercare i propri compagni!

La determinazione sarà fondamentale.

I sentimenti nascosti della piccola Yuki verranno a galla.

Al prossimo capitolo:

Una piccola amica!
Una seconda possibilità

DIVENTERÒ IL RE DEI PIRATI!

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Raga vi amo

👁👄👁

No ok facciamo i seri.
Non riesco più a scrivere, mi manca la fantasia. Non riesco a scrivere come facevo una volta.

Molto probabilmente aggiornerò più di rado, mi dispiace.

Bye

Clary

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