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VIII


• Riposo generale. •
• Un'ora di quiete. •

La voce di Will interruppe la risata di gruppo.
«Abbiamo un problema.»

Tutta la ciurma si girò a guardare l'uomo «La vostra amica Vivi è sparita...»

«Stai scherzando?!» chiese incredula la navigatrice.

«...ma sappiamo dove si trova.» la rossa lo guardò in attesa di risposte.

«Siamo stati all'interno tutto il tempo, anche prima della battaglia. Non un solo nemico ha oltrepassato il corridoio. Penso che sia uscita di nascosto mentre noi lottavamo. Ho paura che l'abbia fatto per andare a liberare i suoi compagn-» l'uomo venne interrotto da Luffy: «Non è così stupida. Sapeva che l'avremmo aiutata dopo aver trovato Zoro. Non l'avrebbe mai fatto. Però...»

Il ragazzo si girò ad osservare l'imponente castello che si poteva vedere bene tra le fronde degli alberi «Però dobbiamo andare al castello. Lei è lì. O è stata rapita oppure ci è andata di sua spontanea volontà. Qualunque cosa abbia fatto noi dobbiamo salvare anche gli altri.» decise il capitano.

Io ragazzo si girò a guardare i compagni chiedendo il loro consenso.

«Voglio aiutare la mia Vivi-Chan ma prima sarebbe  meglio se mangiassimo qualcosa. Si combatte male a stomaco vuoto...»

Luffy lo guardò e si mise a ridere: «Allora mangiamo!! Anch'io ho un certo languorino...»

Il cuoco si girò verso Will: «C'è un luogo dove cucinare da queste parti?»

L'uomo annuì «Nel rifugio, procedendo più avanti, si trova uno spiazzo senza soffitto completamente circondato dagli alberi. Nessuno sa di quel posto all'infuori di noi. Lì abbiamo messo una cucina. Yuki, Sora, potreste accompagnarli? Devo aiutare gli altri.»

La piccola renna avanzò verso l'uomo «Serve aiuto? Sono un medico, se serve potrei aiutare...» propose lui

Il corvino gli fece un sorriso dolce «Tranquillo, non serve. Riposatevi, state facendo tanto anche per noi...»

Chopper annuì e torno dalla ciurma.

Sora, che era rimasta in silenzio per tutto il tempo, sorrise «Andiamo?»

Entrarono nel rifugio e superarono il luogo della battaglia. Più si addentravano nella roccia più il luogo si faceva illuminati grazie a delle lampade.
Durante la strada si trovavano diverse decorazioni che rendevano il luogo accogliente e un sistema di ventilazione portava aria fresca in ogni angolo dell'enorme grotta.

«La costruzione del rifugio ha impiegato tre ann-» una folata di vento interruppe Sora che sorrise dicendo: «Siamo arrivati!»

La roccia che fungeva da soffitti si interruppe lasciando posto al verde più totale.
Uno spiazzo senza soffitto abbastanza grande era contornato da diversi alberi che rendevano impossibile la vista oltre di essi. Il cielo azzurro compariva tra le fronde degli alberi.

«Ma questo posto è...» «Magnifico!» la navigatrice continuò la frase che stava dicendo l'archeologa.

Ai lati dello spiazzo si trovavano diverse postazioni per cucinare su una delle quali si trovava già un cuoco.
Al centro si trovava un gigantesco tavolo.

Sanji si fiondò subito ai fornelli e l'altro cuoco lo guardò male. Sanji se ne accorse e disse sorridente: «Oggi si festeggia! Cucino io! Mangia anche tu con noi!»
Il ragazzo fece un'alzata di spalle e andò a sedersi.

Durante l'attesa arrivò anche Will insieme a qualche altro soldato.

«Ehi Will!» disse il cuoco attirando l'attenzione del corvino «Ma con il fumo che esce dalla cucina non rischiano di scoprirvi?» chiese abbastanza preoccupato.

Will indicò gli alberi e disse: «Le foglie degli alberi prendono il fumo e lo sparpagliano, creando una scia quasi impercettibile.»
Sanji prese un'enorme pentola e la appoggiò sul tavolo «Ho capito. È pronto!»

Divise il cibo in diverse parti, ovviamente im maggior quantità per le femmine presenti.

«Dobbiamo discutere su una questione importante.» Will attirò l'attenzione di tutti nella sala.

«L'attacco di stamattina non è stato casuale. Puntava a colpire in diversi punti per indebolirci. Sicuramente sanno che andrete a salvare i vostri amici, perciò vedete di stare attenti...» si interruppe un attimo per riprendere fiato «Noi non potremo fare molto. Hanno scoperto dov'è la nostra base. Dobbiamo prepararci ad un nuovo attacco.»

«Va bene.» disse Luffy sputacchiando pezzi di cibo in giro «Piuttosto...» gli arrivò un pugno in testa da Nami «NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA!!!!»
Il capitano si mise le mani sulla nuca e urlò sempre con la bocca piena: «MI HAI FATTO MALE!» la navigatrice gli tirò un altro pugno in testa «Luffy... cosa ho appena detto?» chiese con uno sguardo spaventoso.

Il capitano si spaventò alla vista della ragazza e disse balbettando: «C-che non devo parlare c-con la b-bocca p-piena...» Nami fece un sorriso «Va bene. Ora ingoia.»

Il capitano obbedì e Sanji iniziò ad urlare: «La mia Nami-Swan è così bella quando è arrabbiata! E anche la mia Robin-Chwan è fantast-» lo spadaccino, sentendolo adulare la ragazza, lo zittì: «Stai zitto cuoco da strapazzo!»

«Cos'hai detto stupido Marimo?! Poi vedi di coprirti!» in effetti Zoro era ancora a petto nudo perché i suoi vestiti si erano distrutti nell'esplosione.

Ma invece che provvedere ai propri vestiti preferì rispondere al cuoco: «Ho detto cuoco da strapazzo. So che hai sentito.»

Come al solito i due iniziarono a litigare.

«BRUTTO IDIOTA TI PRENDO A CALCI NEL CULO!» «PROVA A DIRLO UN'ALTRA VOLTA E TI FACCIO A FETTINE!» «TI PRENDO A CAL-» «Ragazzi, basta.» Nami non li aveva picchiati, si era limitata a dire quelle semplici parole, che fecero ammutolire i due pirati.

«Li state spaventando.» aggiunse poi indicando la famiglia e le guardie che li guardavano straniti.

Il pranzo procedette con risate e schiamazzi fino al momento del dolce.

«Brook stai bene? Sei troppo silenzioso...» chiese il capitano all'amico il quale non aveva aperto bocca da quando si erano seduti.

Lui alzò lo sguardo e sorrise «Ecco...» iniziò lasciando tutta la ciurma col fiato sospeso. Si fermò un attimo pensieroso, poi disse: «Scherzetto. Non da niente. Yohohoh!» rise lui mettendosi una mano sui suoi buffi capelli afro.

Alla fine del pranzo Will si alzò e disse: «Ci dispiace di non essere più d'aiuto, l'unica cosa che possiamo fare è di raccontarvi la storia di quest'isola.»

Subito l'attenzione dei compagni venne rivolta verso l'uomo «Come ho già detto al vostro amico, la maggior parte di noi abitava in un isola dell'East Blue, caduta in rovina a causa di una guerra. Sono ormai passati vent'anni da quel giorno... il giorno in cui cambiò tutto.»




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Inizia il racconto di Sora e Will, un racconto difficile da raccontare.

Il racconto di un'isola distrutta dalla ferocia dei pirati e dalla cattiveria dei nobili.

Un'isola distrutta dal mondo crudele.

Al prossimo capitolo:

Grandi rivelazioni!
L'inizio di una guerra.

DIVENTERÒ IL RE DEI PIRATI!

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Aye.

Innanzitutto ciao.

Lo so che non aggiorno da tanto *schiva una sedia* ma evitiamo di lanciare sedie, grazie.

Comunque sono veramente dispiaciuta di non aver pubblicato per un po' ma siamo solo all'inizio e la scuola mi ha già fatto fare 40393938769928287272820 verifiche in due giorni. Voglio morire.
Altro problema? Avevo scritto il capitolo ma me ne ha cancellato la metà (infatti l'avevo pubblicato ma ho tolto il capitolo perché era incompleto.) è ho impiegato 29837383929298 di anni a riscriverlo.

Anche se è un po' tardi per chiederlo, voi quando l'avete iniziata la scuola? Io il 12 settembre (credo. Non mi ricordo).

Eeee boh
Ciao.

Clary

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