18 - Francesca
Ce l'ho fatta.
Ci ho messo non so quanto tempo, ma alla fine sono riuscita a capire che amo Paulo, che voglio sposarlo e che sono pronta ad accettarne tutte le conseguenze. Sono anche riuscita, non so come, a dirlo a lui.
Credo che la mia sia sembrata una patetica e goffa controproposta di matrimonio, anche un bel po' fuori tempo. Ma Paulo ha accettato.
Cioè, non è che ha proprio accettato, ma mi ha baciato.
Mi ha baciato come se fosse la prima volta, come se ne andasse dalla sua vita, come se non volesse altro.
È il bacio più lungo, più bello, più desiderato, più tutto che io abbia mai ricevuto. E dato.
Quando ci stacchiamo per prendere fiato, noto che Paulo mi sta guardando. Non è certo la prima volta che lo fa, ma questa volta è uno sguardo diverso. Non so cos'abbia di particolare, ma so che mi fa sentire bella come non mi sono mai sentita.
Mi crogiolo in questa meravigliosa sensazione di completezza finché non vedo la sua espressione cambiare e farsi curiosa.
- Ma senti, prima hai detto che è successa una cosa che ti ha fatto capire che volevi sposarmi... Cos'era?
Ah ecco.
Ma di tutte le cose che poteva chiedermi in questo momento, proprio questa?!
- In realtà è un po' stupida come cosa... Ti ho mai parlato di Marco? Faceva Storia in Statale e abbiamo fatto il viaggio in Grecia l'anno prima che ti conoscessi. E, be', lui era come io immaginavo il mio fidanzato ideale, aveva anche una casa a Recco e una vicino a dove vado io a sciare, praticamente i miei posti preferiti sulla faccia della terra. E, no, non cominciare a farti strani pensieri: non siamo mai stati insieme, tanto è vero che il primo bacio l'ho dato a te, o non te lo ricordi?
Vedo che sorride e la cosa mi rassicura un po'.
- Ecco, l'altroieri, per purissimo caso, l'ho incontrato. Non è successo davvero niente, cioè l'ho visto, abbiamo preso un caffè, cioè lui ha preso un caffè, io un gelato, e mi ha dato un passaggio a casa perché avevo la spesa. Niente di che, non abbiamo neanche parlato tanto... Però, quando l'ho guardato andare via, mi sono resa conto che tra te e lui c'è una differenza sostanziale: lui sarebbe il mio ragazzo ideale, ma non l'ho mai amato, tu sei tutto tranne che quello che mi aspettavo dal mio ragazzo ideale, ma ti amo.
Sorride e mi bacia di nuovo.
Adesso che abbiamo recuperato il tempo perduto, ci tengo a mettere in chiaro alcune cose, anche se ho qualche timore a parlarne, come se una parola di troppo potesse rompere il meraviglioso idillio che si era creato.
- Paulo... Senti... Riguardo quello che ti avevo detto...
Mentre cerco le parole, noto che la sua espressione sta rapidamente virando verso il terrorizzato.
- Sai, quando adesso ti ho detto che voglio sposarti, intendo che sono pronta a prendere tutto il pacchetto: le trasferte, la domenica da sola, i ritiri per la Nazionale... Ma non solo. Ci ho pensato e ho capito che per te sono pronta ad andare ovunque, anche in Argentina. Non mi interessa niente, dovessimo anche cambiare stato ogni sei mesi, sarà la volta buona che imparo qualche lingua decentemente. Ti ho sempre detto che io non voglio essere la classica ragazza del calciatore che non lavora o al massimo fa la modella, ma che voglio fare quello per cui ho studiato. Ma anche questo non è un problema, un modo per conciliare tutto troverò. L'unica cosa che ti chiedo è di mettere la tua carriera sempre avanti a tutto il resto, ma solo finché saremo solo noi due. Quando avremo dei figli, ti chiedo solo di anteporre loro a tutto il resto, di pensare prima a cosa è meglio per loro.
Quando finisco di parlare mi sembra di esser stata in apnea per secoli, ma, ciò nonostante, non riesco a respirare finché non avrò una sua risposta.
Lui mi guarda senza parlare per qualche secondo, poi, sempre, senza dire niente si alza e si ne va.
Non capisco. Non riesco a capire.
Ho detto qualcosa di sbagliato? Qual è stato il problema?
Prima che riesca ad analizzare tutto quello che ho detto, lo vedo ritornare con un plico di fogli in mano che sembra la mia dispensa di Etruscologia.
Me li allunga, sempre senza dire niente, e onestamente in questo momento io ho voglia di fare proprio tutto tranne che leggere, ma lo faccio lo stesso, senza osare chiedere spiegazioni.
Solo che non ci capisco assolutamente niente. E quindi le spiegazioni sono obbligata a chiederle.
- Cos'è?
- Un contratto.
- Un contratto di che?
- Di lavoro.
- Ah, be', adesso...
Paulo si risiede di fianco a me e mi prende il plico dalle mani, poi mi guarda negli occhi.
- Se ti faccio un riassunto, ti fidi di quello che ti dico? Perché per leggerlo bene e "tradurtelo" tutto avrei bisogno anche dell'aiuto di un procuratore... Cioè la bozza l'ho preparata io, ma tutte le varie cose...
- Paulo, mi fido. Qualunque cosa ci sia scritta. Basta che mi dici cos'è.
- Prima però devi sapere due cose. In questi giorni hai sentito qualche notizia di calciomercato?
- Non ho minimante idea di quello che è successo nel mondo da due mesi a questa parte, figurati seguire il calciomercato! Puoi dirmi cosa dovrei sapere direttamente, senza girarci intorno? Ti ho appena detto che non mi importa di dove andremo!
- Adesso ci arrivo. Volevo solo dirti che non avresti potuto saperne niente neanche se avessi seguito tutti i siti di calciomercato possibili e immaginabili, perché ho espressamente richiesto che non venisse rivelato, almeno non per il momento. La seconda cosa che devi sapere è che l'ho fatto in qualche modo indipendentemente da noi. Anche perché altrimenti avrei cercato di renderlo il più possibile pubblico. Cioè non l'ho fatto nella speranza di farti tornare o che...
- Paulo! Sembri mia madre! Vai al punto!
Dalla sua faccia, sembra che stia compiendo uno sforzo enorme.
- Ho prolungato il contratto con la Juve...
Mi sembra di essermi tolta un enorme peso dalle spalle. Quelle sette parole mi hanno come liberata da un'angoscia assurda che non mi lasciava respirare.
Eppure... Eppure tutte quelle premesse, tutte quelle menate... Solo per dirmi che aveva prolungato il contratto?
- Paulo, c'è altro? Per quanto hai prolungato questo contratto?
- Diciamo... Per sempre?
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro