°Capitolo Ventinove°
Canzone d'ispirazione: "Right Here Waiting" di Richard Marx
Oggi è il mio ultimo giorno di stage in reparto di ginecologia e dopodomani ho un esame.
Non so se ridere o piangere.
Mi dispiace tanto lasciare il reparto di ginecologia, ma d'altronde sono anche curiosa di sapere come mi troverò negli altri reparti.
Sono appena arrivata in ospedale e noto che è arrivato soltanto Giorgio.
Strano, di solito arriva insieme a Veronica.
«Buongiorno Giorgino! Veronica dov'è?»
«Sta arrivando. La sta accompagnando suo fratello...»
«Ah, capisco...»
Poco dopo, vedo che arriva Veronica con Martino e un'altra ragazza in macchina.
Ma chi è quella lì?
Mi avvicino all'auto per salutare Veronica e anche Martino.
«Ciao Diletta!» esclama Martino.
«Ciao...» sorrido, anche se sono leggermente infastidita dalla presenza della ragazza.
«Dai, Marty... Facciamo tardi...» sprona la ragazza.
Mi sembra da come vedo che si tratti di una di quelle ragazze belle, ma che se la tirano un sacco.
Chissà se c'è qualcosa tra di loro e sinceramente, non mi piacerebbe saperlo.
«Beh, allora io vado via...» dico, per poi andarmene con un grandissimo bruciore di stomaco.
Non si tratta di cattiva digestione. Si tratta di gelosia.
Come mai provo gelosa nei confronti di Martino? Dovrei essere felice per lui e invece, non ci riesco.
Forse, ho una cotta per lui ma è una cosa impossibile: io sono felice con il mio Christopher e, dopo tutto, Martino è soltanto il mio migliore amico.
No, non posso avere una cotta per lui.
«Dile?» mi chiama Veronica.
Io scrollo la testa e riprendo a vivere la mia vita reale.
«Andiamo...» suggerisco a Veronica.
Ci dirigiamo verso l'entrata dell'ospedale e non riesco ancora a crederci: sto provando gelosia per Martino.
No, non può essere...
«Dile, va tutto bene?» domanda Veronica.
«Sì, sì...»
«Ne sei sicura?»
«Sì, Vero...»
«Mi sembra di vederti nervosa...»
«Tranquilla, non è nulla. Sono solo un po' stressata...»
No, non è vero. Non sono stressata, sono solo stupita del fatto che Martino abbia una ragazza.
Magari è una sua amica o una sua collega di lavoro. È impossibile che sia la sua ragazza.
Mi viene proprio da vomitare.
Ancora mi domando perché provo queste cose, quando in realtà non me ne dovrebbe interessare.
Durante il mio turno di stage continuo a pensare a ciò che è successo stamattina.
Mi ha fatto troppo male vedere Martino con quella ragazza.
Perché ancora ci sto pensando?
Secondo me non è gelosia, è invidia del fatto che Christopher non è qui vicino a me, altrimenti non avrei reagito così.
«Infermiera...» mi sollecita la donna incinta, avendo in mano una ricetta medica.
Io scrollo la testa per non pensarci più e mi rivolgo alla signora.
No, basta. Non mi deve interessare più.
Ho finito il mio turno e sono distrutta.
Sinceramente, provo dispiacere a lasciare questo reparto. Mi ero trovata bene qui.
Sto per andare via , quando...
«Scusi, signorina...» è l'ostetrica con la quale ho lavorato insieme in questi due mesi.
«Venga un attimo nel mio ufficio...» enuncia, indicandomi.
Io vado in quella direzione, leggermente intimorita. Ho paura che mi possa rimproverare per qualcosa possa aver fatto, o magari no.
«Prego, si sieda pure...» dice, indicandomi la sedia.
Io mi siedo incuriosita di sapere cosa avrà da dirmi.
«Veda, io non sono una persona che fa complimenti a caso, però devo essere sincera con lei: in questi due mesi io l'ho osservata tanto e devo dire che mi ha lasciato senza parole. Lei è una persona molto attenta, premurosa e sempre disponibile con chiunque ha bisogno. Mi complimento per il lavoro svolto in questi mesi e sono anche convinta che diventerà un'ottima infermiera. Le auguro buona fortuna nel nuovo reparto...» enuncia l'ostetrica.
Quel discorso mi ha fatto davvero commuovere, ma cerco di mantenere il mio atteggiamento professionale.
«La ringrazio veramente tanto, dottoressa...» ribatto, sorridendole.
Mi alzo in piedi, stringendole la mano e me ne vado dal suo ufficio, soddisfatta.
Sono contenta di questo successo, in fondo ci ho messo tutta me stessa per farlo.
Sono sicura che sarà così anche nell'altro reparto. Ne sono convinta.
Esco dall'ospedale e vedo Veronica che mi sta aspettando.
«Ehilà!» urla.
«Ciao. Scusami del ritardo, ma l'ostetrica ha voluto parlarmi...» ribatto, avvicinandomi a lei.
«Stavo pensando a una cosa: ti va di venire a casa mia?» propone.
Sto per dirle di sì quando, improvvisamente, un flashback mi fa ricordare della scena di Martino con quella ragazza in macchina.
Ecco, io l'avevo pure dimenticata quella scena e io che stavo cercando di concludere questa giornata in modo tranquillo.
Invece, nulla: quel bruciore allo stomaco è ritornato e credo che mi sentirei meglio, se prendessi a botte qualcosa.
«No, Vero. Ti ringrazio...» replico, con un tono leggermente scocciato.
Non ho proprio voglia di andarci, perché sto immaginando di vedere Martino che si bacia con quella troia.
Argggh!!!
«Ma Dile, va tutto bene? È tutto il giorno che sei così strana...»
«Sì...»
«Non ti credo. Si vede benissimo che hai qualcosa che non va. O me lo dici o subirai il mio interrogatorio...»
No non posso dirlo a Veronica che sono infastidita nell'aver visto Martino con un'altra ragazza.
Lei sa che sono innamorata di Christopher e non voglio che pensi che io abbia una cotta per suo fratello e che mi dia della troia.
Devo cercare di improvvisare una bugia.
«È successo qualcosa con Christopher?» chiede Veronica.
«No, sono solo molto stanca. Sai, con l'esame che ho tra due giorni...»
«Sicura?»
«Sicurissima. Ho proprio bisogno di riposo...»
Poco dopo, inizio a dirigermi alla stazione a piedi, giusto per smaltire il brutto bruciore allo stomaco,e ancora mi chiedo il motivo per cui mi sento così.
In teoria dovrei essere felice per lui, visto che si merita di avere un ragazza e invece no, mi sento molto arrabbiata.
Meglio che mi ascolto un po' di musica, così evito di pensare a tutto questo.
Appena arrivo a casa, saluto tutti velocemente e mi dirigo direttamente in camera mia.
Non ho voglia che nessuno mi veda di cattivo umore. Preferisco stare da sola con i miei dubbi e con la mia grande voglia di dormire.
Quando mi sveglio, ormai è sera.
Cavolo, avevo proprio bisogno di riposarmi.
Do' una piccola occhiata al cellulare e mi ritrovo diversi messaggi.
"Tesoro, va meglio? Rispondimi appena puoi, non farmi preoccupare!"
Veronica.
"Oggi ti ho notato strana. So da mia sorella che hai qualcosa che non va. Che cosa ti sta succedendo?"
Martino.
"Piccola!❤ Appena puoi, vieni su Skype. Devo dirti una cosa bellissima.."
Christopher.
Senza pensarci un secondo, prendo il mio PC portatile e un attimo dopo, sono già online.
Chissà che cosa avrà da dirmi. Sono curiosa, ma al contempo molto ansiosa.
Se mi ha detto una cosa bella, dopo tutto, vuol dire che sarà una cosa positiva per il nostro la nostra "relazione"
Lo spero.
"Ehi, piccola...❤"
Mi scrive lui per primo.
Io ho il tremore di mani.
Calma, Diletta...
Sono soltanto incuriosita di sapere quello che avrà da dirmi.
"Ehi, tutto bene?"
"Sì, dai. Oggi ho finito lo stage in ginecologia. Settimana prossima inizierò in un nuovo reparto e tra due giorni ho un esame. Sono parecchio distrutta...»
«Non me ne parlare. Anch'io ho un esame tra tre giorni e ho il cervello completamente fuori uso...»
Vorrei tanto spostare l'argomento sulla notizia che mi deve dare, ma non voglio sembrare maleducata.
Io la voglio sapere, ora!
"Che cosa dovevi dirmi ?"
"Ah sì, tra tre giorni ho l'esame e dopo quello, vorrei fare una mini vacanza, diciamo un week-end..."
"Dove andrai di bello?"
"A Milano. Non l'ho mai visto e mi incuriosirebbe andarci..."
"A Milano ci vive mio fratello maggiore..."
"Ecco, questo è il punto: ti andrebbe di vederci lì?"
Vederci a Milano? Strana come proposta, ma non sarebbe male.
Almeno potremmo finalmente vederci, potrei andare a trovare mio fratello Fabio e fare un viaggio per staccare la spina.
"Perché no..."
Gli rispondo, dando conferma al nostro appuntamento.
In questi giorni dovrò parlare con Fabio per il fatto che sarò lì a Milano, ma sono sicura che sarà felicissimo di ospitarmi.
Dopo tutto, non lo vedo da più di un anno e mi manca.
"Finalmente potrò vederti...❤"
"Certo amore. Ti prometto che sarà tutto bellissimo..."
Solo a pensare che vedrò Christopher tra quasi una settimana, mi fa scoppiare il cuore di gioia.
È una gioia che mi fa vivere soltanto lui e non riesco neanche a spiegarla.
Sto tentando di prendere sonno, ma è così difficile...
Sono troppo presa dalla felicità: ancora non ci posso credere che andrò a Milano per vedermi con lui.
Sembra un sogno, invece no cazzo!
È realtà.
Aaaaah, l'amore...
- Spazio Autrice -
Eccomi qua con il mio nuovo capitolo! Vi sta piacendo come procede la storia?
Al prossimo capitolo!😘😘
Alessandra
https://youtu.be/S_E2EHVxNAE
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