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˚Capitolo Tre˚

Canzone d'ispirazione: "Spaccacuore" di Laura Pausini

«Nipotina, come va?» mi accoglie così Nonna Benedetta.
«Ciao nonna!» la saluto, abbracciandola più forte che posso.
È da un po' che non vedo i miei nonni, forse dai giorni prima della maturità, ma purtroppo avendo tanto da studiare, non sono mai riuscita a passare a trovarli. Siccome, stamattina ho un po' da fare qui a Catania, ho deciso di andare a vedere come stanno.

«Allora, come sono andati gli esami?»
«Tutto alla grande! Li ho passati!» esclamo,  orgogliosa del mio impegno.
«Bravissima, tu sì che sei molto intelligente e molto studiosa... Mica tuo fratello Guglielmo!!.»
«Guglielmo ha solo bisogno un po' di impegnarsi, tutto qui...»
«Si, può essere... Senti, tesoro, rimani qui a mangiare con noi?» chiede, mentre gira il sugo con le polpette.

Una delizia...

«Ehm, nonna... Io dovrei andare in biblioteca a studiare...» le rispondo preparandomi psicologicamente alle  sue insistenze.
«Ma nipotina, mangia qualcosa!»
«Ti ringrazio, nonna. Ho fatto colazione un'ora fa...»
«E cosa hai mangiato a colazione?»
«Cappuccino e brioche...»
«Ma dai, è troppo poco! Stai qua con noi!...»insiste.
«Dai, va bene. Ma il nonno?»
«È andato al circolino, ma tra poco ritorna a casa...»
Mia nonna è una donna fantastica, ma una cosa che non mi piace è quando dice che non mangio.
Ma quando mai, che  mangio come un maiale!
D'altronde, capisco che si preoccupano, perché loro sono stati un grande sostegno, quando mio padre ha perso mia madre ed era molto occupato con il suo lavoro. Ho sempre potuto contare su di loro per ogni cosa, anche per una piccola confidenza.

«Cara, sono a casa!» grida mio nonno Vittorio, appena varca la porta .
«Vieni, siamo in cucina!» risponde mia nonna.
Appena mio nonno Vittorio arriva in cucina, io non ci penso due volte  ad abbracciarlo.
«Bella di nonno, come stai? Tutto bene gli esami?»
«Ma certo, abbiamo una nipote intelligente...» interviene mia nonna, facendomi sentire meritevole del mio impegno per la maturità.
«Ma che brava! Sei il nostro orgoglio, sai? Benedetta, spero rimane qui con noi a pranzo, vero?» enuncia a mia nonna, per darle un bacio a stampo.
Sono troppo belli a vederli così.
Si sono conosciuti ai tempi della seconda guerra mondiale, ove mio nonno combatteva in guerra e mia nonna era una giovane donna che aiutava in casa. Si scambiavano lettere per sentirsi e speravano, con il passare dei giorni, di vedersi il più presto possibile. Ai quei tempi, non c'erano tutte quelle App stupide che oggi conosciamo, come Whatsapp o Facebook, ci si vedeva molto spesso e c'era molto più dialogo, si litigava per poi fare pace poco dopo, perché l'amore vinceva su ogni cosa.
Dopo la guerra, i miei nonni si sono sposati e hanno dato alla luce cinque figli. Indovinate chi era stato il primo a nascere? Esatto, proprio mio padre!.
I miei zii, invece, vivono tra Nord Italia ed estero. Si sa, vivere in Sicilia non è così facile come si pensa...

«Non posso credere che sei già cresciuta...» dice mio nonno, mentre stiamo pranzando.
«Già, ricordo ancora quando eri piccola che ti divertivi a giocare con gli attrezzi di tuo padre e volevi fare sempre la parte dell' infermiera...» ridacchia mia nonna, facendomi vivere un momento di spensieratezza.
Ecco com'è nato il sogno di diventare infermiera: una volta mio padre mi portò in ospedale, facendomi vedere il suo lavoro e, vedendo come si prendeva cura dei suoi pazienti, me ne sono completamente innamorata.
Il mio amore per l'infermieristica si è accresciuto  vedendo serie TV come Grey's Anatomy, Scrubs e dottor House che lavorano in ospedale, mettendo a rischio la loro vita. Nonostante ciò sono soddisfatti, perché riescono salvare la vita a molte persone. Insomma, questo sarebbe il lavoro della mia vita.
«E adesso cosa vuoi fare, nipotina? Pensi di andare avanti a studiare oppure cerchi lavoro?» domanda mio nonno.
«Beh, trovare lavoro non sarebbe facile con questo diploma, e quindi ho pensato di provare a fare una cosa...»
«Cosa?» chiede mia nonna curiosa.
« Voi sapete che sin da  piccola sogno di  fare l'infermiera, a tal fine, ho deciso che voglio provare a iscrivermi all'università con la  facoltà infermieristica..» dichiaro, facendo così cadere le posate ai miei nonni che mi sorridono.
«Che bella cosa! Sono sicura che tuo papà sarà orgoglioso che vuoi prendere la sua strada...» esclama felicemente mia nonna.
Sono felice che riescono a capire che questa si tratta di una scelta che potrebbe rendermi serena sopratutto realizzata.

Sono le due del pomeriggio e saluto i miei nonni, seduti sul divano  abbracciati, mentre si guardano Forum sessione pomeridiana.
Sono troppo felice di vederli così, anche se mi viene un certo senso di malinconia: Mi sento davvero poco amata.
Chissà cosa si prova a essere importanti per qualcuno.

Non lo so...

Verso le tre, entro in biblioteca per studiare un pò. Lo so che ho appena fatto la maturità, ma se voglio passare il test di ammissione all'università, devo fare questo piccolo sacrificio.
Spero tanto di farcela.
Mi siedo sul primo tavolo vuoto che trovo e tiro fuori il libro di scienze.
Continuo ancora a pensare a quella piccola scena dei miei nonni.
Per quanto mi fa tenerezza, mi fa terribilmente star male.
Conoscerò anch'io una persona che saprà amarmi davvero, anche per i miei difetti?

Forse sì, forse no.

Dicono che sono ancora giovane ed è anche vero, ma la società pensa che se hai vent'anni e non hai mai sfiorato neanche un ragazzo, sei una sfigata.
Adesso, non devo pensarci. In questo momento, ho bisogno che la mia testa si mette in "Modalità Studio".

Sono le sei di sera quando sono in treno per andare a casa.
Sono riuscita a studiare tanto oggi, almeno posso ritenermi soddisfatta.
Metto la musica nelle cuffie per rilassarmi e non pensare a nulla.
Parte "Spaccacuore", cantata da Laura Pausini. La versione originale è quella di Samuele Bersani, ma quella della Pausini è decisamente fantastica.

Aaaah, sto iniziando a rilassarmi...

Poco dopo appare una coppietta davanti a me, dove non fanno altro che sorridersi e baciarsi.
Già, questo mi fa sentire male e mi fa ritornare in mente la scena dei miei nonni che si abbracciavano sul divano.
Forse, non potrò mai sapere come ci si sente quando sei innamorata, eppure mi si spezza il cuore.
Spero davvero con tutta me stessa che questa coppietta non si sieda davanti a me.
Ecco, come non detto. Si mettono proprio davanti a me.
Va be', con tutti i posti che ci sono in questo vagone, si devono proprio mettere qua?!?
Ci sono alcune coppie che lo fanno apposta per fare invidia. Mah, chissà che cosa ci trovano di divertente a torturare una povera single con le loro mielose manifestazioni.
Mi volto verso il finestrino, così non li guardo neanche. Purtroppo, il vetro che traspare tutto, mi fa vedere tutto: non fanno altro che sorridere e baciarsi ogni tanto.
Al pensiero di non aver mai baciato un ragazzo, mi fa sentire ancora una bambina. Posso capire un'adolescente di tredici anni, ma io che ho venti anni, mi dovrei vergognare.
Immagino già come reagiranno le compagne di università, se verranno a sapere una cosa del genere: si metterebbero a ridere.
Ho provato a immaginare il mio primo bacio in spiaggia davanti a un bellissimo tramonto oppure mentre cerca di placare la mia rabbia.

No, non succederà mai.

Solo nel film succedono queste cose. Qui non siamo nei film, dove tutti vivono felici e contenti.
Qui siamo nella vita dove vivere è molto più duro, più di quanto ci si immagina.
Dopo due fermate del treno, finalmente scendo ad Acireale e per istinto, scoppio a piangere.
Di solito mi vergogno a piangere davanti a tutti, ma stavolta non ce la facevo proprio più.
Cerco sempre di smettere di pensarci, ma non posso farcela.
Ho troppo voglia di sentirmi amata e di aspettare non ne voglio più sapere.
Mentre mi incammino per casa, cerco di sciacquarmi il viso da una fontanella e cerco di fare finta, come se nulla fosse.

Non è così facile...

«Tutto bene, tesoro?» mi chiede Mara, mentre ci godiamo un po' di aria fresca sul terrazzo.
Mara mi conosce fin troppo bene, oramai e devo dire che mi ha fatto da mamma.
Quando avevo un problema, anche quello più stupido, mi sono sempre confidata con lei e magicamente, mi faceva sentire meglio.
Ricordo ancora il giorno in cui papà l'ha portata a casa per presentarcela. Io ero un po' spaventata e avevo paura che mi sarei affezionata a lei e che poi, se ne sarebbe andata. Invece mi sbagliavo, dopo un anno e mezzo di relazione, si sono sposati.

Ricordo, infatti, quante volte mi sono messa a piangere dalla felicità al loro matrimonio. Insomma, da quando Mara è entrata in questa casa, siamo tutti cambiati: siamo tutti più felici e più amati.
«Mara, se ti dico una cosa, mi prometti di non ridermi in faccia?»
«No, perché dovrei farlo? Comunque, dimmi tutto...»
«Sai, che ho quasi vent'anni e tutto questo mi preoccupa. Non ho mai avuto un ragazzo, cioè, quasi me ne vergogno e mi fa tristezza...» Mi esprimo, dando sfogo a tutto quello che ho dentro.
Mara mi osserva e per poi, prendere la mia mano e stringerla.
«Diletta, tu non ti devi vergognare se non hai mai incontrato qualcuno che ti faccia veramente battere il cuore. Alla tua età, io ero ancora single e non avevo ancora incontrato l'amore della mia vita. Pensavo sempre che, ogni volta che mi prendevo una cotta per qualcuno, fosse amore e invece mi sbagliavo, perché si trattava d'infatuazione. L'amore, quello vero, non ti avvisa mai quando arriva. L'amore è lasciarsi andare a tutto, dare il proprio cuore a un'altra persona, rischiando di farlo rompere in mille pezzi e chi lo sa, l'amore vero dura anche per sempre. Non deve essere perfetto, deve essere vero. Lo so, quello che ti dico ora sembra impossibile da capire e che vedi tutto nero, ma hai tutta la vita per innamorati. A me è successo quattro anni fa con tuo padre...»
«Vuoi dire che tu non ti sei mai innamorata?»
«Non così perdutamente...»
«Com' è successo con papà?»
«Io e tuo padre siamo sempre stati grandi amici. Ricordo ancora quella mattina, quando si era presentato al lavoro, tutto sconvolto perché tua madre se n'è andata senza motivo e io cercavo di consolarlo, dicendogli sempre che sarebbe andato tutto bene. Lui si è fidato delle mie parole e con il passare del tempo, ci siamo accorti che più stavamo insieme, più ci rendevamo conto che potevo potevamo provare a essere di più di due semplici amici. Così, ci abbiamo provato ed eccoci qua...»
Anche se un po' mi sento meglio, la storia che sta raccontando Mara mi fa un pó rattristare, perché anch'io vorrei essere amata cosi.
«Quindi, io ti vorrei dire che non è una questione di età, ma è questione di tempo. Quando arriverà, sarà bellissimo e anche incancellabile, come un tatuaggio sulla pelle.»
Queste parole  sono riuscite a tranquillizzare la  mia tempesta di tristezza interiore.
Decido di abbracciare Mara per ringraziarla per le sue parole fantastiche e dopodiché, mi rifugio in cameretta, facendomi una bella maratona di puntate di Grey's Anatomy.

È quasi l'una di notte, quando finisco di vedere l'ennesima puntata e non ho per niente sonno.
Grey's Anatomy è un telefilm fantastico, anche se un po' mi fa tristezza nel vedere che ci sono tante persone che non ce la fanno a sopravvivere . Che invidia  vedere come si amano Meredith e Derek.

A questo punto, i miei pensieri di non essere amata si fanno risentire.

Non devo pensarci, non devo pensarci, non devo pensarci!!!

Nulla da fare. Inizio a lacrimare e intantovprendo il mio cellulare, provando a fare una ricerca su Google.
"Come trovarsi un ragazzo?"
Google mi propone un sacco di siti interessanti. Ne apro uno a caso e leggo che bisogna piacere prima a se stessi, e poi agli altri.
Io non mi sono mai piaciuta e non mi ritengo bella. Tutti dicono che sono bella , ma non è vero. Questi chili di troppo, questi capelli troppo grassi, questa faccia cosparsa di brufoli, sono la dimostrazione che sono un mostro. Solo ora, capisco perché nessuno mi vuole.
Ad un certo punto, appare una pubblicità di un app di incontri: Badoo.
Ne avevo già sentito parlare e diciamol che non mi ha mai convinta più di tanto.
Ora come ora, penso che grazie a Badoo ci sia una speranza, visto che nella vita reale non piaccio a nessuno.

E se fosse solo una perdita di tempo?

Non importa, io ci voglio provare.
Vado su Google Play e installo Badoo, sperando che possa cambiarmi completamente la mia vita.

Una volta installata l'applicazione, mi registro mettendo nome, età, residenza e tutti gli hobby con cui potrò condividere con il ragazzo dei miei sogni e aggiungo anche una mia foto. Quella che ho fatto all'ultimo giorno di scuola che ero perfettamente a posto.
Una volta completata l'iscrizione, vedo tantissime foto di ragazzi bellissimi.

Chissà a chi piacerò...

Speriamo che non mi capita il solito pervertito di turno.
Sento che gli occhi iniziano a bruciarmi dal sonno e quasi, quasi mi metto giù a dormire. Staremo a vedere che cosa succederà nei prossimi giorni...

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