10
La sveglia suona e cerco con la mano il tasto per spegnerla, lo trovo e la spengo.
Guardo l'ora e sono le 7:00 di mattina, dovrei alzarmi per andare a lavoro ma non ho proprio voglia.
"Ei Emma, ho preparato la cioccolata" sento dire ed apro un occhio,
"Davvero?" chiedo a Nash e lui annuisce, mi tolgo le coperte di dosso e mi alzo dal letto così velocemente da provocarmi un leggero giramento di testa, ma faccio finta di niente e scendo le scale per andare in cucina.
La cioccolata mi attende.
Entro in cucina e un'enorme tazza di cioccolato è appoggiata sul tavolo, la prendo e comincio a bere.
Ma giustamente la mia intelligenza di prima mattina non è delle migliori e mi scotto la lingua.
Sussulto un attimo e riappoggio la tazza sul tavolo.
"Ti sei scottata?" chiede Nash entrando in cucina.
"Si" dico.
"Lo sai che scotta"
"Me ne ero dimenticata"
"Muoviti ad accendere il cervello che devi andare a lavoro"
"Giusta osservazione, dammi il tempo di finire la cioccolata" dico e continuo a berla.
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"Emma oggi avremo un nuovo impiegato" dice Laura.
"Scommetto tutto quello che vuoi che la signora Erica l'ha assunto solo perché Ellie non viene mai"
"Lo penso anche io, ma non me l'ha detto"
"Comunque, sai chi è?"
"No, però fra non molto lo scopriremo" dice e va verso il computer, sicuramente per ordinare altri libri, e questo vorrà dire altro lavoro.
Vado a sistemare altri libri, sono troppi, davvero troppi.
"Scusa sono il nuovo impiegato" sento dire.
"Oh si ciao! Guarda puoi appoggiare le tue cose qui. La signora Erica ti ha detto qualcosa? Devi firmare qualcosa, ti ha già detto cosa fare, o sei a posto?"
"Tutto già fatto, mi ha solo detto che devo farmi spiegare tutto da Emma"
"Ah si, Emma!"
Eccola, sempre io, sempre.
"Arrivo!" dico e metto a posto un ultimo libro prima di andare.
"Emma lui è il ragazzo nuovo" dice Laura quando mi avvicino.
"Si... Piacere Emma Grie... Oh..." dico e smetto di parlare.
Non credo ai miei occhi, ma perché non ci ho pensato prima?
"Ciao Emma" dice Grayson e mi sorride.
Il suo sorriso...
No, no e no.
Hai litigato con Cam per colpa sua!
Bhe non sarebbe proprio colpa sua ma...
Si dai diciamo che è colpa sua, facciamo prima.
"Ciao Grayson" dico.
"Ma allora vi conoscete già!" dice Laura.
"Perché tanto entusiasmo?" le chiedo.
"No... È che... Spiegagli cosa deve fare" dice e poi se ne va.
"Allora, gli orari li sai già?" chiedo.
"Si"
"Bene allora, prima regola: essere gentili con i clienti"
"Ricevuto"
"Seconda: rispettare il personale"
"Va bene"
"Terza: non rompere niente e non ordinare libri se non c'è né bisogno"
"Okay... Altre?"
"Quarta: non mi parlare se non è per motivi di lavoro"
"Questa non esiste!"
"L'ho inventata ora e vale"
"E se non la rispettassi?" chiede venendomi più vicino.
"Il tuo amichetto riceverebbe una bella ginocchiata"
"Povero amico mio! Non hai sentimenti!"
"Si okay, se qualcuno ti chiede i libri, cerca sul computer" dico e vado a sistemare delle cose.
Proprio lui mi doveva capitare, giusto?
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"Allora, com'è andata a lavoro?" chiede Cam sensualmente.
"Bene..." dico nervosa.
"Sicura?"
"Si"
"Tu mi nascondi qualcosa"
"Non ti nascondo niente"
"Cos'é successo?"
"Niente davvero"
"Parla"
"Cam davvero..."
"Non ti credo" dice e mi prende per i fianchi costringendomi ad avvicinarmi di più a lui, "allora?"
"Abbiamo un nuovo impiegato"
"Che male c'è?"
"L'impiegato è Grayson..."
"Grayson?!" chiede staccandosi da me e alzando la voce.
"Cam calmati per favore!"
"No, non mi calmo!"
"Che colpa ho io?"
"Non provare ad avvicinarti a lui, una volta lascio passare, due no" dice e si siede sul divano.
Prendo la mia borsa che avevo appoggiato poco prima su una sedia in sala sua e lo guardo,
"Ciao" dico e apro la porta.
"Non uscire"
"Ho detto ciao" dico e chiudo la porta subito dopo essere uscita.
Comincio a camminare verso casa mia e comincio a sentirmi una merda.
Ma che male c'è se parlo con Grayson?
Decido di non andare a casa ma di andare a fare una passeggiata in spiaggia.
Cammino per qualche minuto e più mi siedo su una panchina.
Che merda di giornata.
"Ei Emma tutto bene" mi giro e vedo Tay.
"Ciao Tay" dico e non gli rispondo.
"Posso sedermi?" chiede ed annuisco.
"Sembri un po' giù di morale, che è successo?"
"Niente tranquillo"
"È stato Cam?"
Non voglio rispondere.
"È stato lui giusto?"
Questa volta annuisco, perché mentirgli?
"Una delle sue scenate di gelosia giusto? Jack mi ha raccontato dell'altro giorno"
"Io non lo capisco. Lo sa che lo amo, che problema c'è se esco con un'altra persona per fargli fare un giro della città?"
"Emma nessuno lo capisce. Può essere la persona migliore del mondo ma anche quella peggiore"
"L'ho notato, però lui non ha notato che ci rimango male"
"Prova a dirglielo, forse se la smette"
"Cosa dovrei digli? Cam mi fai stare male con le tue scenate di gelosia, smettitela?"
"Bhe, forse con più sentimenti, mettici in mezzo anche qualche bacio, funzionerà" dice e mi fa l'occhiolino.
Mi metto a ridere e lui sorride, "Come fai ad essere sempre così positivo?" gli chiedo.
"Sai che non lo so. Penso sia un dono"
"Uno molto bello, farei di tutto per essere sempre positiva, ma come si fa?"
"Bhe, devi trovare il lato buono in tutte le cose. Per esempio Cam un lato buono in questo c'è l'ha"
"Sarebbe?"
"Lo fa perché ti vuole bene. Più buono di questo non c'è né"
"Hai ragione"
"Io ho sempre ragione"
"Forse sono le bandane che ti danno il dono della sapienza"
"Non offendere le mie piccole! Sono loro che mi trasmettono la figaggine suprema"
E come al solito mi rimetto a ridere e questa volta anche lui, "questa volta l'ho sparata" dice e io annuisco continuando a ridere.
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