Io lo amo
-NO!
Si girano tutti verso le porte,e guardano sbalorditi la piccola e snella figura che fissa il giudice con sfida e odio.
-Che cosa ci fai qui?!-grida il signor Romàn dirigendosi a grandi passi verso la figlia
-Sono qui per dire la mia.E dovrete ascoltarmi.Perché è la mia storia,non la vostra.Non siete nessuno per decidere sulla vita degli altri!
-Smettila.
La afferra bruscamente per il braccio.
-Lasciami subito!Mi stai facendo male,mostro!
-Smettila!
Mia cerca di divincolarsi,ma suo padre stringe la stretta ancora più forte.
Ed,va il sangue al cervello e corre in suo aiuto.
-Lasciala,le stai facendo male!
-Tu restane fuori!-spingendolo via
-Basta!-grida il giudice-Lei,torni al suo posto e lei lasci libera sua figlia.Perché è qui?
-Come ho detto,voglio parlare.
-Allora,venga a sedersi.
Mia alza il mento e cammina,con passo deciso e fiero verso la sedia.Una volta preso posto,lancia una veloce occhiata a Ed,che le fa un leggero sorriso.
-Che cosa è venuta a dire?Parla.
-Oltre al fatto,che siete tutti un covo di avvoltoi, che credono di sapere tutto......
-Tenga ha freno la lingua.
-No.Dico ciò che è la vera verità.Avete alzato tutto questo polverone,senza nessun motivo.Lo avete accusato di un crimine disgustoso,e lui non ha fatto niente di tutto ciò.
-Lei non capisce.....
-Non capisco cosa?Eh?Dite che fate tutto per protezione.Bè,io ero al sicuro.Non mi è successo niente.Non sono ferita né morta.A quello ci hanno pensato i miei genitori.
-Non parlare così.....
-Io parlo come voglio.E voi?Chi siete voi?Ma soprattutto,chi è lui?Lui è un uomo onesto che non ha mai fatto del male ad una mosca.
-Se non sbaglio.....ora,sei incinta.-dice l'avvocato di famiglia
-E allora?Non credo che siano affari suoi.A lei interessa solo riempirsi le tasche di soldi.Non le importa se sta sbagliando.Non importa a nessuno di voi!-fa un attimo di silenzio,per poi riprendere.-Sapete che cosa voglia dire violenza su minore? Che lui mi ha presa con la forza.Che mi ha costretta e mi ha fatto del male.Invece non è stato così.Io l'ho voluto, altrimenti,ora lui starebbe ancora cercando di evitarmi in tutti i modi.Per non finire nei guai.Ma.....si è sciolto e si è lasciato andare.Ha sempre fatto attenzione,io un po' meno.-fa di nuovo silenzio,guardando Ed-Ed è per questo che l'ho state processando?Per essersi lasciato andare ed avermi amata?
Cala il silenzio,che nessuno osa sciogliere.
Attraverso gli occhi,cercano tutte e due di mandarsi e dirsi tutto,sapendo che avrebbe capito.
E' l'avvocato di Ed,che si alza dirigendosi verso di lei,e interrompe quel pesante silenzio che si era fatto vivo.
-Signorina,ho una domanda da farle.
-Dica.- senza mai distorgliere gli occhi da Ed
-Lei,che cosa prova per Edward?
Mia distoglie lo sguardo,un attimo per osservare l'avvocato. Questa è una domanda alla quale vuole rispondere.
Torna a guardare Ed.
-So che adesso direte che è l'età e che sono solo una ragazzina,confusa o altro.E che non ci posso capire niente.Ma non è così.Io so quello che sento,so che cosa è e che come si chiama. Amore.
Sul viso di Ed appare un sorriso fantastico,che le toglie il fiato.
Si sente leggera,come se non dovesse più stare male.Sorride a sua volta.
-Io lo amo.
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