CAPITOLO 3
-Halloween e le mele caramellate-
Lily aveva appena chiuso le palpebre quando qualcuno entrò nella tenda. Non ci pensò due volte e prese la bacchetta, puntandola contro la figura all'ingresso.
Giusto il tempo di focalizzare e riconoscere il volto di Pandora Lovegood, Lily posò la bacchetta.
Scese dal letto e andò incontro all'amica abbracciandola.
«Santa Priscilla, Lily! Mi hai fatto prendere un colpo! Pensavi fossi un Mangiamorte?» urlò l'amica.
«Perdonami, non ti avevo riconosciuta...io...»
«Si, lo so che stavi riposando, scusami, però sono passata per chiederti se hai bisogno di qualcosa... non so... cibo, indumenti puliti...»
«Tranquilla, Pan, non ho bisogno di niente, davvero, grazie comunque»
«E no! Tu hai bisogno di una bella dormita! Hai Nargilli ovunque!»
«Ah ecco... quindi è meglio che vada, no?»
«Certo, riposa cara... io sono qui accanto. Lovegood. Qui vicino...beh allora... buona dormita» disse e corse via.
Lily sigillò la tenda con un incantesimo e tornò a dormire insieme al suo bambino.
Una grossa figura padroneggiava i suoi sogni: non vedeva bene il suo volto, portava un cappuccio nero, aveva delle grosse mani scheletriche e la inseguiva diventando sempre più grande. Lily fuggiva, fuggiva lontano. Aveva il suo bambino stretto al petto. Se solo avesse avuto la bacchetta...
La figura minaciosa stava per arrivare a lei...ormai mancava poco, ogni speranza era perduta quando un maestoso cervo si piazzò tra lei e la figura, quest'ultima iniziò a rimpicciolirsi sempre di più, fino a scomparire.
Quando Lily si svegliò, era grondante di sudore. Sapeva che il cervo era Ramoso, il suo Ramoso che l'avrebbe sempre protetta.
Si alzò, aprì le tende e vide il sole alto nel cielo: era tardo pomeriggio o giù di lì.
Il suo stomaco emise un rumore raccapricciante. Si, aveva fame. Il buco allo stomaco era finalmente sparito.
Prese la sua borsa e ci frugò dentro. Ma non aveva intenzione di mangiare caramelle, cracker magici o qualsiasi cosa avesse preso dalla cucina quella mattina.
Poi si accorse di una cosa.. andò verso la dispensa della cucina e la aprì. C'era di tutto. Tutto ciò che lei aveva voglia di mangiare
"Certo che la McGonagall non si è dimenticata proprio di niente..." pensò.
Preparò salsicce arrosto e uova strapazzate con una magia e iniziò a mangiare, quando sentì delle urla di gioia provenire da fuori. Finì velocemente di mangiare e, dopo aver ripulito tutto, uscì fuori.
C'era un gruppo di maghi e streghe poco lontano dalla sua tenda che acclamava qualcuno. Si avvicinò per vedere meglio, quando Molly la prese da un braccio facendola voltare.
«Oggi è Halloween, dov'è il tuo costume? Va' ad indossarne uno, forza! A mezzanotte si voterà per il costume più originale! Non è fantastico?»
«No, Molly. Non lo è per niente. Come fate a star tranquilli e festeggiare quando Tu-Sai-Chi è là fuori che ammazza maghi e babbani a destra e a manca? E molto probabilmente ammazzerà anche i Malandrini...» disse Lily rimproverando l'amica, ma non poté continuare la ramanzina, perché Molly la rimproverò a sua volta.
«Santo Godric Grifondoro, LILY! Dove diavolo eri oggi pomeriggio quando i Malandrini hanno mandato un gufo dicendoci che dobbiamo festeggiare Halloween?» disse ridendo
«Io non lo trovo divertente,Molly. Aspetta...i Malandrini??»
«Si! Hanno mandato un gufo bianco che aveva una lettera da parte loro. Aspetta, te la leggo:
Messere Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso sono lieti di comunicarvi che stanno bene.
Il signor Lunastorta vorrebbe raccomandare una vigilanza costante e ci tiene a precisare di non preoccuparsi né per sé, né per i suoi amici Malandrini, poiché stanno per salvare il mondo magico.
Il signor Codaliscia è d'accordo con il suo amico Lunastorta e manda grandi saluti a tutti, specialmente a quelli che non hanno paura a dire il nome del Signore Oscuro.
Il signor Felpato vorrebbe ricordare a tutti che OGGI E' HALLOWEEN, perciò andate a festeggiare immediatamente e travestitevi come fanno i babbani, e per piacere, fate il più casino possibile, che se dovessimo morire, tutto ciò non sarà stato vano.
Il Signor Ramoso è d'accordo con i suoi colleghi ma è sicurissimo della vittoria. Ma avete mai assaggiato le mele caramellate che la mia dolcissima moglie prepara ad Halloween? No? E cosa aspettate allora? Andate! Lily, ti amo.
-I Malandrini, che al ritorno vorrebbero assaggiare le squisite mele caramellate della moglie del signor Ramoso.
capisci, Lily? BISOGNA FESTEGGIARE»
«Ma non ho mica voglia di mettermi a fare le mele caramellate io!»
«E non le fare, che t'importa?» rise ancora Molly.
«Questa storia non mi convince, Molly...»
«Siete ancora qua? Su, andate a mettere dei bei costumi!» disse Alice Longbottom avvicinandosi alle amiche.
«Questa storia non mi convince. Io me ne starò nella mia tenda, fingendo di non esistere e senza fare il minimo rumore» disse Lily
«Sei la solita asociale» disse Frank Longbottom alle sue spalle.
«Frank! Quanto tempo... come stai?» gli chiese Lily.
«Bene, Madame Pomfrey dice che mi sono ripreso e perciò domani sarò vicino all' Ordine per combattere, ma specialmente vicino ai Malandrini» disse lui.
«Sei ancora debole, Frank. Diteglielo anche voi! Devi stare almeno un altro giorno a riposo...» cercò di convincerlo Alice, ma niente. Anche Lily e Molly dissero qualcosa, ma lui le zittì.
«Anche voi volete combattere, ve lo si legge negli occhi, non ho motivo di starmene qui a non fare niente mentre il resto del mondo magico è là fuori a combattere. Se dovessimo perdere la battaglia, mi sentirei colpevole per non aver aiutato mentre potevo. potete dire ciò che volete, io me ne vado domani»
« Frank ha ragione, Alice» disse Lily mettendo una mano sulla spalla dell'amica come per confortarla.
«Oh e va bene. Se ti fai ammazzare, ti ammazzo » disse Alice al marito. Quest'ultimo rientrò nella tenda seguito dalla moglie.
Molly seguì Arthur nella loro e Lily ritenne opportuno andare nella propria per fatti propri e non dare confidenza ad anima viva.
«Scusami, tu sei Lily Potter?» le chiese una bambina.
«Si, sono io...hai bisogno di qualcosa?»
«è vero che fai le mele caramellate?»
«Oh...io non... »
«Certo, le fa lei! » disse Pandora alle sue spalle
«Ma no, James ha inv..» iniziò a dire, ma Pandora le tirò una gomitata nelle costole
«Oh, si, le faccio io. Saranno pronte per stasera » disse, e quando la bambina si allontanò sbraitò un:«Ma sei impazzita, per caso?» contro l'amica.
«No, ma ci divertiremo un mondo a preparare le mele caramellate io e te insieme, no?»
«Oh Godric! Ma io non le voglio fare!»
«Ehi, sono pur sempre una donna incinta e voglio le mele caramellate, adesso!»
E fu così che la moglie di Ramoso passò il resto del pomeriggio a cucinare le mele caramellate con Pandora Lovegood.
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