Oltre ogni limite
Era finalmente arrivato il momento che aspettavano da quasi un anno: l'estate. Avevano progettato una mini vacanza meravigliosa, la loro prima vera vacanza da soli, senza genitori. L'entusiasmo che provavano era indescrivibile. Erano state avanzate diverse proposte, ma alla fine, l'idea di esplorare un bosco era quella che, era stata approvata all'unanimità. Alcuni tra loro erano più temerari, altri si erano semplicemente fati trascinare dagli animi più coraggiosi. Cosa importava in fin dei conti andare a dormire in un bosco durante la notte, se tutti avrebbero voluto stare insieme? L'unione avrebbe fatto la forza.
Miriam, Laicy, Hanry,Lucas, Andrew, così si chiamavano i cinque amici. Si conoscevano dai tempi delle elementari ed erano molto uniti ed affiatati. L'escursione che avevano progettato, avrebbe contribuito a cementare la loro unione. Ciascuno di loro possedeva una caratteristica differente. Miriam era la più temeraria e solare del gruppo; Laicy quella più timida ed insicura; Hanry era il tipico ragazzo che tendeva a sdrammatizzare ogni cosa e a supportare gli amici nei momenti di difficoltà, Lucas era introverso ed Andrew era il classico saputello.
Era un gruppo diverso, ma ben amalgamato.
Dopo aver camminato per un buon tratto, avevano trovato quello che sarebbe stato il riparo per la notte. Avevano piantato le tende e preparato da mangiare. Dopo cena si erano seduti attorno ad un piccolo fuoco con l'intenzione di raccontare delle storie horror. A turno, ognuno avrebbe raccontato la propria cercando di spaventare gli altri. Avrebbe vinto, chi sarebbe riuscito a raccontare quella che avrebbe terrorizzato meglio tutti gli altri.
La storia più impressionante fu quella raccontata da Lucas. Narrava di una donna che a causa di un amore impossibile si fosse tolta la vita e che vagasse senza meta per un villaggio, in cerca di quell'amore che aveva ormai perduto.
"Credete nei fantasmi?- disse Lucas agli altri.
Gli amici si misero a ridere, dicenco che i fantasmi non esistevano e che erano solo delle invenzioni per tenere lontane le persone da luoghi isolati. Finito di discutere, andarono a dormire, stanchi ma felici. Si sentivano tuoni in lontananza e cominciò a soffiare un leggero venticello. Fuori dalle tende si sentivano rumori strani e sussurri velati, ma i ragazzi non presero coraggio di andare fuori a controllare.
Il giorno dopo, Miriam fu la prima a svegliarsi. Trovò appena davanti l'ingresso della propria tenda, degli strani segni sul terreno. Sembravano delle piccole croci . Subito si sentì la schiena attraversare da un brivido, ma trovò quegli strani segni anche sulle pareti delle tende. Cosa strana, anche i suoi amici avevano trovato simboli strani e croci sul terreno.
Che fosse stato lo scherzo di qualche burlone? La giornata proseguì tranquillamente, fino alla sera. Ad un tratto, si sentirono di nuovo quei rumori sinistri, e la mattina trovarono nuovamente le stesse tracce del giorno precedente. Accadde così per una serie di giorni. Fin quando, la situazione andò fuori controllo. Miriam, urlò. Sulla parete della tenda c'era una scritta inquietante col sangue: "Dietro ad ogni vita, si cela un sacrificio. Andatevene o morirete tutti!"
Miriam non riusciva a dormire bene la notte, e anche gli altri erano terrorizzati. Solo Lucas sembrava quello più tranquillo. Sicuramente era uno scherzo di qualcuno che si era rintanato in quel bosco e voleva turbare la serenità delle loro brevi vacanze.
Hanry era il più agitato e propose agli altri di fare un'escursione notturna. All'inizio i ragazzi furono titubanti, ma poi lo seguirono.
Anche quella notte si sentivano rumori strani. Lucas gidò il gruppo e presero ciascuno una torcia. Stessi rombi, di tuono, stessi sussurri, stesso venticello. Sembrava quasi come se qualcuno stesse recitando lo stesso copione di ogni notte. Piano piano, camminando, intravidero delle luci fioche.
Vi erano delle persone disposte a cerchio, tutte incappucciate, mentre al centro vi era una figura umana, e dalle forme, sembrava una donna, vestita di nero, dai lunghi capelli biondi. Le figure incappucciate intonavano dei cori, che riuscivano parzialmente a coprire i lamenti ed i singhiozzi della donna, che si nascondeva il volto tra le mani.
Restarono in silenzio impietriti, nascosti dietro un albero ad osservare la scena.
"Verrai punita per quello che hai fatto, hai disonorato tutto il villaggio con la tua scelta!"
Era un timbro grave e severo, che non lasciava adito ad alcuna speranza. La donna, supplicava pietà, ma non riusciva a pronunciare alcuna parola. Quando cercava di emettere qualche suono, le si strozzava in gola.
Cosa aveva fatto quella donna per meritarsi il disprezzo di quelle persone?
"Avete deciso dunque quale sarà la sua sorte?", disse una voce femminile
"Come minimo merita la morte!", disse un'altra donna.
Come se fosse un rito, puntarono il dito contro di lei, esprimendo un voto unanime e senza motivo di appello.
"Bruciatela viva, questa è la sorte che si merita!"
Sembrava che il suo destino fosse ormai deciso, non vi era nessuna via di scampo. I ragazzi tremavano terribilmente dalla paura. Avrebbero dovuto assistere ad un omicidio, probabilmente ingiustificato, senza intervenire. Bisbigliavano tra di loro sul da farsi, dietro l'albero. C'era chi aveva timore che quelle donne si sarebbero accanite anche contro di loro, anche se non c'entravano nulla con la morte di quella donna;ma qualsiasi crimine avesse compiuto, avrebbero potuto fermare quella morte così atroce.
Notarono che le donne stavano preparando la pira, mentre la donna singhiozzava in ginocchio, ma nessuno si prendeva cura di lei. La sua sorte era ormai decisa.
Miriam, chiuse gli occhi, Lucas digrignò i denti, quando ad un tratto decisero di intervenire.
Uscirono allo scoperto e intimarono le donne di lasciarla andare, di non ucciderla.
Ad un tratto, sentirono delle urla atroci, poi, accanto a loro si materializzò la donna vestita di bianco, dal volto tumefatto e stanco.
"Vi ringrazio, per quello che avete fatto per me, ora la mia anima potrà riposare in pace. Molte persone si sono accampate lungo questo bosco, ma nessuno di queli che si è spinto fin qui è venuto in mio soccorso. Molte persone hanno pensato egoisticamente a loro stesse. La mia anima vaga per questo bosco da tanti secoli ormai. Sono stata punita perchè non ho rispettato le regole del villaggio. Mio marito era morto da tempo, ma io avevo ritrovato l'amore. Questo però, per le donne di questo villaggio non era consentito.Il mio destino sarebbe stato quello di morire col mio primo marito, senza alcuna possibilità di scelta. Non era consentito ad una donna di crearsi una nuova vita. Con il vostro gesto, vi siete guadagnati la vostra vita, avete spezzato quella catena di odio che era partita dagli abitanti del villaggio e che io, avevo contribuito a mantenere, uccidendo ogni persona che aveva preferito fuggire, piuttosto che aiutare una donna sconosciuta. Grazie, la mia anima adesso, potrà riposare in pace, perchè so che qualcuno, migliore di me ha spezzato la catena dell'odio, tramutandola in amore. Perchè sì, questo è l'amore, quello gratuito ed incondizionato che voi avete avuto nei confronti di una sconosciuta: l'amore ogni oltri limite
Addio. "
Si ritrovarono nelle loro tende, sani e salvi. Sul terreno non vi era alcuna traccia.
Che fosse stato un sogno?
Più in là, davanti alle loro tende, ritrovarono un vestito bianco . No, non avevano sognato. Erano riusciti con un piccolo grande gesto a restituire la fiducia perduta.
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