Capitolo 4. Inizio delle strategie per sbarazzarsi di lei... Funzionerà?
Bangkok, Thailandia anno 2020.
P.o.v Nanon.
Dopo aver trascorso una notte meravigliosa con lui, dove pensate che me ne sia, andato?....
Da nessuna parte e sapete perché? Perché una certa persona alias il mio uomo, ha insistito col farmi rimanere a dormire da lui nonostante le mie reticenze, iniziali.
(Inizio flashback venti minuti prima)
<<Senti piccolo, non avrai mica pensato di ritornare a casa tua dopo? >> mi aveva domandato egli curioso, mentre ci trovavamo seduti sul divano a coccolarci.
<<Sì, lo sai benissimo che devo essere puntuale al lavoro domattina per riesaminare l'inventario, con la mia collaboratrice! >> avevo sottineato, precisamente.
<<Uhm... E se invece ti proponessi di dormire insieme a me cosicché domattina, ti svegliassi prestissimo per tornare a casa, farti una bella doccia poi, recarti in azienda? >> aveva suggerito, convintissimo.
<< Cosa?.... No non se ne parla proprio, Ohm... Non ho il pigiama, lo spazzolino da denti, ne tanto meno abiti da ricambio...facciamo per la prossima volta, dai! >> avevo terminato,sinceramente.
<<Eddai Noon, non mi dire di no... Ascolta, per pigiama e spazzolino da denti puoi usare i miei non ti preoccupare tanto ne ho una marea come pure i vestiti, posso prestartene uno molto elegante che non indosso più perché si è ristretto ma a te andrà, benissimo... Come vedi, non hai più alcuna scusante, ti conviene rassegnarti mio caro ed accettare! >> aveva evidenziato, compiaciuto.
Alla fine, mi ero rassegnato quindi avevo accettato.
(Fine flashback)
Narrazione attuale.
In questo momento, ero sveglio accanto a lui che dormiva ancora sereno e tranquillo stretto ai mie fianchi "Dormi pure, mio caro... Intanto io, andrò a farmi una doccia veloce poi ti chiamerò non appena sarà pronta, la colazione!" riflettei deciso, mentre mi stavo alzando dal letto pian piano e dirigendo, in bagno.
Nel frattempo lui, riaprì gli occhi improvvisamente e si guardò attorno frastornato poi iniziò a tastare il letto e non appena si accorse della mia assenza, andò nel panico "Ma dov'è?... Spero solo che non sia andato via mentre, dormivo!... Vado a cercarlo!" riflettè, agitato.
Così, si alzò dal letto veloce dirigendosi in bagno incominciando ad urlare il mio nome, a squarciagola:
<<Nanon, Nanon, Nanon.. Sei, qui? >> urlò, disperato.
Alla fine, uscii dalla doccia aggrappandomi alle sue spalle:
<<Ehii, buongiorno Ohmie caro... Finalmente, ti sei svegliato... Non ti ho risposto prima perché ero sotto la doccia... Vuoi unirti, a me? >> gli suggerii, convinto.
<<E me lo chiedi pure con questo sguardo, di fuoco? >> rispose visibilmente eccitato alla vista del mio corpo nudo, bagnato.
Immediatamente, si sbarazzò del pigiama dopodiché, aggiunse:
<<Sei bellissimo, mi fai impazzire...facciamo l'amore, ti prego! >> mi implorò con sguardo supplichevole mentre mi accarezzava i fianchi, baciava sul collo.
Ciò, mi piacque tantissimo per cui gli catturai il viso baciandolo pian piano nell'attimo in cui lui ricambiò afferrandomi per le gambe in modo da sollevarmi in alto e spingermi contro, il muro.
A quel punto, ci separammo non staccando mai lo sguardo:
<<Ed ora che cosa vuoi fare, Ohmie? >>gli sospirai all'orecchio, lievemente.
Ohm nel sentire il mio alito sul suo collo, perse il controllo delle sue azioni per cui mi baciò le labbra con forza dopodiché allargò le mie natiche in un solo colpo spingendosi dentro di me, senza prepararmi:
<<Ohmie.. Ohmie...ah.. Ah.. Ah.. Così... É.. Sleale.... Non mi ero... preparato...! >> gli feci presente mentre stavo impazzendo, dal piacere.
<<La... colpa... é... tua... Noon... Mi hai.. fatto... perdere il.. controllo... quando ho percepito il tuo alito caldo.. sul.. mio... collo... Ah... Ah... Ah... Ah... Sto... impazzendo...! >> dichiarò eccitato mentre mi continuava a penetrare senza, sosta.
Infine, raggiungemmo l'orgasmo insieme incrociando le dita poi, restammo a guardarci negli occhi incuranti di essere sporchi del nostro, sperma.
<<Mi sa mi sa, che dovremmo rilavarci di nuovo... Siamo tutti appiccico-.... Oh, mamma...! >> non potei finire la frase perché mi ritrovai a gemere di nuovo dato che lui si era spinto in basso e mi stava praticando sesso, orale.
<<Ohmie... Basta... Ti....prego....sono...sfinito.....ah...ah....oh....uh....ahm...>> decretai sfiancato ma il mio uomo, fu sordo alla mia richiesta per cui quando aumentò la velocità, andai in ecstasi:
<<Ah... Ah.... Ohmie... Ohmie... Ti... rivoglio... Vieni... qui....! >>urlai a squarciagola mentre gemevo, incontrollato.
Lui allora, non se lo fece ridire una seconda volta quindi, si alzò in alto e mi baciò sulle labbra senza sosta inserendo anche la lingua intanto che mi stava toccando i capezzoli per aumentare, l'eccitazione:
<<Ti piace vero, quando ti tocco così?>> domandò a bassa voce alitando sul mio, collo.
<<Sì, sì... Mi... mi... piace...! >> risposi affannato, senza più un barlume di ragionamento.
<<Di... chi.. sei tu, quindi? >>
<<Solo tuo... solo... tuo.... Ohmiee.. Ti prego... Non.... resisto... più... Amami....! >> decretai, al limite.
Alla fine, lo rifacemmo più e più volte poi dopo esserci ripresi, ci lavammo.
Di seguito, ritornammo in camera a vestirci:
<<Eccoti il mio completo , indossalo! >> esclamò raggiante, porgendomelo.
<<É bellissimo!... Grazie mille, spero che mi vada! >> dichiarai, emozionato.
Il completo, era di un rosso vermiglio con laminature verde smeraldo, ai bordi delle maniche.
Decisi di provarlo in bagno nonostante lo sguardo di disappunto del mio uomo e quando fui pronto rientrai dentro, dicendo:
<<Allora come mi sta, Ohmie? >>
<<Alla grande Noon, sei perfetto! >> espresse incredibilmente affascinato osservandomi, attentamente.
Io gli sorrisi imbarazzato , domandando:
<<Perché continui a fissarmi, così?...non lo vedi che mi metti in imbarazzo? >> attestai, sincero.
<<Ti fisso perché mi piace guardarti in faccia così che possa scrutarti dentro e ciò che sto percependo, é la tua bellissima e gentile anima... Percepisco anche, il tuo voler porre a volte una corazza per non farti leggere dentro dovuto suppongo al tuo doloroso passato, ho indovinato? >> mi chiese, con cautela.
In quel momento lo fissai sbalordito, da come fosse stato abile nel riconoscere tutto quello che nascondo di solito e risposi, flebilmente:
<<Si... Hai indovinato é il mio passato la causa di questa durezza però non mi va di parlarne, adesso... Scusami...! >> terminai abbassando la testa scosso e mentre stetti per andarmene di sotto mi bloccò per il braccio, aggiungendo:
<<Scusami, io non volevo dire questo, mi dispiace di averti turb->>
<<Shhhhh... Tu non hai colpe, di ciò che mi é successo anzi sei splendido, meraviglioso am->>e fu in quel momento che mi resi conto di star dicendo qualcosa di più quindi, smisi di parlare.
Il mio uomo,si accorse che stavo evitando il suo sguardo per cui me lo sollevò in alto con due dita per poi accarezzare pian piano il viso, bisbigliando:
<<Non dire nulla, abbracciami forte soltanto! >> sussurrò a bassa voce, dolcemente.
Fu così che chiusi gli occhi, abbandonandomi completamente tra le sue braccia che mi accolsero stringendo forte, dopodiché ci slegammo per guardarci negli occhi silenziosamente e baciarci sulle labbra, con affetto.
Al termine del bacio, sorrisi felice infine, consigliai:
<<É meglio andare a fare colazione, adesso... Voglio scrollarmi di dosso, tutta questa tristezza! >> ultimai, risollevato.
Di seguito, facemmo colazione con la torta al pistacchio avanzata da ieri sera e un bicchiere di latte, freddo.
Al termine Ohm, si offrì di lavare le tazzine poi mi chiese considerato, l'orario:
<<Vuoi che ti accompagni io in ufficio, piccolo? >>
<<No Ohmie, meglio evitare di farci vedere in pubblico così intimi... Namtan potrebbe insospettirsi e a quel punto, mandare all'aria il nostro piano! >> sottolineai, franco.
<<Ho capito, come vuoi tu... Uff! >>dichiarò seccato, sbuffando.
<<Adesso perché stai, sbuffando? >>gli domandai, stupito.
<<Sbuffo perché la situazione che si è creata con lei, non mi permette di vivermi il mio uomo liberamente come vorrei ed è solo colpa mia... Forse.... sarebbe meglio fare un passo indietro... Non si può continuare ad andare avanti...! >> dichiarò, affranto.
<<Che cosa stai dicendo, Ohm?... Non ti permetterò di lasciarmi ora che sono deciso a stare con te contro, tutto! ... Non é colpa tua, sei stato solo gentile tuttavia ti si è ritorto contro.... Devi resistere Ohmie, fallo per me che ti voglio bene ed un giorno ti amerò anche!>> gli confessai pienamente convinto, delle mie parole.
Egli allora si risollevò col morale, aggiungendo:
<<Sì, hai perfettamente ragione piccolo mio... Devo agire in fretta per liberarmi di lei, definitivamente... Stavo giusto pensando che potrei invitarla a cena stasera e mettere in atto, il nostro piano! >>
<<Bravissimo, questo è il mio uomo tenace!... Intanto che ti fai venire in mente un'idea, io scappo a lavoro... Buona giornata! >> conclusi soddisfatto, dandogli un bacio sulla guancia e me ne andai, a lavoro.
Raggiunsi l'edificio verso le nove e mezza, scusandomi con Gigie dopodiché ci mettemmo a controllare, l'inventario.
Intanto lui, decise di non presentarsi allo studio e di dirigersi in gioielleria "Voglio fargli capire cosa significa per me con un pensiero, speciale!" meditò risoluto, mentre entrava in negozio:
<<Oh Khun Ohm, buongiorno a lei... Come posso, aiutarla? >>domandò la commessa cortesemente, avendolo riconosciuto.
<<Buongiorno, signorina.... Preferirei che non pronunciasse ad alta voce il mio nome, così... Sono in missione, segreta! >> rispose Ohm, bisbigliandole a voce bassa.
<<Oh, d'accordo ho capito.... Mi dica cosa le occorre! >>
<<Vorrei fare un regalo per una persona speciale, in modo da farle capire quanto sia importante per me.... Cosa, mi consiglia? >> reclamó, rapido.
<<Allora signore...potrebbe scegliere un braccialetto, una collanina oppure un anellino, simbolico....veda, sono giusto arrivati da qualche giorno degli anellini molto interessanti e sfiziosi colorati vuole che glieli mostri, dalla vetrina?>> propose entusiasta, la commessa.
Egli annuì, sicuro.
Così, seguì la signorina che gli fece vedere tantissimi anellini di ogni genere e alla fine il mio uomo, scelse uno semplice che non fosse appariscente e desse troppo nell'occhio di colore rosso, rubino "Questo gli piacerà, sicuramente!... Non vedo l'ora, di darglielo!" riflettè esaltato al pensiero di ciò che sarebbe, successo.
Successivamente, uscì dalla gioielleria poi rientrò alla villa.
Verso la sera mentre io ero ancora intrappolato in ufficio per riadattare alcuni documenti il mio uomo nel frattempo, era in compagnia della sua fasulla fidanzata Namtan e stavano cenando, insieme.
Tutto apparentemente molto calmo e tranquillo fin quando Ohm con la scusa di aver dimenticato il suo cellulare a casa, non le chiese:
<<Namtan?... Mi presteresti il tuo telefono un attimo?... Mi occorre per una telefonata urgente di lavoro siccome il mio l'ho lasciato alla villa, nel soggiorno! >> dichiarò, falsamente.
La donna, accettò ingenuamente di renderglielo così egli si alzò dal tavolo con una scusa uscendo, fuori.
Non appena il mio partner si era allontanato di parecchio dal ristorante, iniziò a mettere in pratica il nostro piano.
Per prima cosa, cliccò sull'icona dei messaggi poi li sfogliò uno ad uno "É mai possibile che non ci sia nulla di compromettente in questa cazzo, di rubrica?" riflettè furibondo ma nel momento in cui stava per rassegnarsi, successe l'imprevedibile "Oiiiiii... Finalmente ho trovato, qualcosa!" elaboró tra se, raggiante.
Per farla breve Ohm, aveva scoperto un sms sospetto tra Namtan ed un certo tizio di nome, Copter:
C: (Quando la panterai con questa messinscena e dirai a tutti, la verità?)
N:(Di cosa stai parlando Copter?... Quel figlio che aspetto è di Ohm, non tuo!)
C:(Bugiarda... Lo sai perfettamente che non può essere di Ohm dato che la notte precedente il vostro incontro, sei venuta a letto con me quindi è mio!... Ma tu e la tua famiglia non avete un briciolo di compassione, per quel poveretto?... Gli avete rovinato la vita tre anni fa e continuate a farlo... Adesso però é giunto il momento che tutta questa storia, finisca per cui se non ti deciderai a parlargli, lo farò io tanto non ho nulla da perdere invece tu si, vero?... Vuoi sposarti con Ohm per via del suo denaro del resto lui è il direttore della BangkokFilmingMovie un bel pezzo grosso....Ti avverto Namtan, vedi di parlare altrimenti lo farò io e saranno grossi guai per te, mia cara)
N:(Te lo scordi, Copter.... Io amo Ohm e non intendo mollarlo per questa ragione la mia farsa, andrà avanti fino a quando non sarò diventata la signora Chittwasangdee e tu non potrai fare nulla per impedirmelo... Addio Copter)
"Ah... Quindi é così che stanno le cose?... Maledetta, stronza!... Ti avevo avvisata Namtan che se avessi scoperto dell'altro sotto, te l'avrei fatta pagare e la pagherai te lo assicuro, quanto è vero che mi chiamo Ohmpieng Ohm Pawat Chittwasangdee!" analizzò, su tutte le furie.
L'aver scoperto tutte le menzogne di quella donna per il mio uomo, fu devastante però reo di non volersi più far ingannare da ella, decise di incontrare questo tizio e parlare con lui.
Successivamente Ohm, rientrò al ristorante interrompendo la cena con Namtan, con la scusa di un'imprevisto al lavoro.
Lei, rimase molto stupita dall'accaduto ma non sospettava di nulla per cui egli poté andare, via.
Mentre guidava era furibondo e ad un certo punto stava rischiando di commettere un'incidente ma fortunatamente Ohm, aveva i riflessi pronti quindi sfiorò di un pelo il pericolo.
Intanto io, ero rientrato nel mio appartamento tremendamente in ansia dato che non avevo più ricevuto alcuna notizia, da lui.
Improvvisamente, ricevetti una chiamata sul cellulare "É Ohm, finalmente!" pensai, sollevato.
N:{Ohm, mio caro come mai non mi hai mandato nessun messaggio, per informarmi?}
O: [Ciao Noon, scusami se non ti ho inviato nulla ma da quella cena, sono venuto a sapere una cosa che non avrei mai voluto sapere!... Mi sento un vero idiota per essermi fatto abbindolare così in questi tre ultimi anni, da lei... quella maledetta stronza troia, di merda!... Dove ti trovi tu adesso?...ho bisogno solo di stringerti forte tra le mie braccia e dimenticare questa serata, per un po'!]
N{Sono nel mio appartamento ti mando l'indirizzo, così vieni e ne parliamo per bene, assieme!}
[Davvero?... Grazie infinite piccolino mio... Adesso riattacco perché sono alla guida e già prima per la rabbia fortissima, ho rischiato di perdere il controllo della macchina ed avere un bruttissimo incidente... Non vorrei ricapitasse, ti mando un bacio grande a tra poco]
N:{Oddio... Ohm guida piano ti prego, non farmi preoccupare.. Ti invio il messaggio con l'indirizzo d'accordo?.. A tra poco, mio caro!} chiusi la telefonata visibilmente preoccupato ma mi ripresi e gli inviai, l'indirizzo:
Ratchaburi Chang, 384 Bangkok.
Ohm arrivò velocissimo però vista la tarda serata, mi inviò un messaggio per avvisarmi fosse giù all'edificio quindi infilate le scarpe da ginnastica, scesi con l'ascensore e lo raggiunsi.
Non appena mi vide, si buttò a capofitto tra le mie braccia, piangendo:
<<La odio, la odio! Mi ha rovinato la vita, quella bastarda ... Per fortuna che ci sei tu, amore mio! >>esclamò disperato mentre mi stringeva intensamente , tra le braccia.
A quel punto, rimasi di stucco udendo quella parola:
<<Ohm, cos'hai detto prima? >>gli domandai, perplesso .
<<Che odio Namtan e mi ha rovinato, la vita...! >>rispose, risoluto
<<Non intendevo, quello... Hai aggiunto altro, ricordi? >>insistetti, determinato.
<<Altro?... Altro cosa?... Non capisco, scusa... cosa avrei detto? >>chiese, confuso.
<<Andiamo Ohm, davvero non ti ricordi come mi hai appena chiamato?... É inconcepibile! >>sbottai, arrabbiato.
<<Ah, ho detto per fortuna che ci sei tu amore mio... Oddio, l'ho detto! >> concluse sprizzante, di felicità.
<<Sì, è vero...Hai detto amore mio quindi tu mi ami, é così? >> gli domandai ansioso di conoscere, la sua risposta.
<<Sì, ne sono certo....Ci ho riflettuto tantissimo in questi giorni sui miei sentimenti profondi verso di te, e alla fine ho avuto la conferma che é amore quello che sento, amore puro, vero, che non ho mai pensato di provare per qualcuno, Nanon! >>attestò sincero, con gli occhi lucidi per l'emozione.
Non potete immaginare la mia faccia in quel momento come si era riempita, di lacrime... Ebbene sì, stavo piangendo di gioia come una fontana.
Il mio uomo, lo aveva notato e senza chiedermi nulla, mi aveva dato un bacio a fior di labbra e abbracciato forte dopo avermi asciugato le lacrime, con il pollice:
<<Io non so cosa mi stia succedendo.... so solamente che sono felice, molto felice perché anche io, avevo provato a dirtelo stamattina ma avevo paura di non essere corrisposto, a quanto pare mi sbagliavo.... Ti amo più della mia stessa vita, Ohm! >> dichiarai commosso nel mentre lo stavo baciando di nuovo, sulle labbra.
Il sapore salato delle mie lacrime in quel momento, si stava fondendo con quello delle sue carnose e morbide labbra e fu meraviglioso sentirne, la sensazione.
Quando ci separammo, mi accorsi che anche lui stava ricominciando a piangere di gioia per cui, afferrai la sua nuca unendo la mia fronte alla sua dopodiché, accarezzai il suo volto:
<<Andiamo...... vieni di sopra con me amore mio, stanotte diamoci alla follia! >> terminai contento mentre gli presi la mano dolcemente conducendolo con me, in ascensore.
All'interno di essa, ci baciammo sulle labbra altre volte con passione e raggiunto il piano, dovetti staccarmi da lui ma solo il tempo di aprire la porta del mio appartamento con le chiavi riprendendo immediatamente dopo essere entrati insieme, dentro.
<<Stanotte, non preoccupiamoci più di null'altro esistiamo solo noi due Ohmie e il nostro meraviglioso, amore... Diamoci alla follia, vuoi? >> gli suggerii, diretto baciandolo, sulle labbra.
<<Sì, dimentichiamoci di questa serata facendo l'amore follemente, tesoro mio! >> finí col dirmi prendendomi, in braccio.
Immensamente felice, gli mostrai la mia stanza così ci spogliammo dei nostri vestiti finendo ad amarci ininterrottamente per tutta la notte fino a quando non crollammo sui nostri corpi sfiniti ma, appagati.
Da quel giorno noi, avremmo potuto affrontare qualsiasi cosa ci riservasse il futuro senza più barriere, da abbattere.
Fine capitolo 4.
Buonasera ragazzi capitolo 4 della storia in cui è emersa la verità sul padre del figlio di Namtan che non è Ohm ma Copter e lo stesso Ohm, ha scoperto come stavano le cose mediante la rubrica dei messaggi della donna ma prima di tutto, Ohm e Nanon hanno trascorso metà della mattinata insieme perché il nostro protagonista, era restato a dormire dal più grande dopo la cena del giorno precedente per cui avevano fatto colazione insieme poi Nanon era andato a lavorare mentre l'altro era andato in gioielleria a comprare un regalo per il più piccolo regalo che lo darà nel prossimo capitolo.... A proposito del prossimo capitolo vi voglio solo svelare solo che sarà molto difficile dato che affronterò il passato di Nanon... Ritornando al capitolo 4 aldilà della scoperta devastante che Ohm ha fatto, é avvenuta una dichiarazione di amore da entrambi le parti.... Cosa succederà dopo, lo scoprirete leggendo il prossimo capitolo, ciuaoooooooooooooo
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro