Capitolo 3. Un piano ben strutturato per incastrare, Namtan.
Bangkok, Thailandia anno 2020.
P.o.v. Nanon.
Successivamente, eravamo tornati alla mia agenzia e mentre Ohm stette per salire a bordo della sua auto ed io fui in procinto di rientrare a lavorare, mi chiamò cosicché mi voltassi, e dicesse:
<<Nanon, ti andrebbe di cenare stasera a casa mia?... Vorrei trascorrere un altro po' di tempo insieme, a te! >> propose , convinto.
<<Mi piacerebbe tantissimo ma non ti prometto nulla, dato che ho molto da fare in agenzia... Facciamo che nel caso in cui dovessi liberarmi prima ti avviso con un messaggio, va bene? >>
<<Allora non vuoi cenare con me, stasera...Non importa dai, sarà per la prossima volta! >> concluse , dispiaciuto.
"Ma cosa ha, capito?... Voglio cenare con lui ma non posso dargli la certezza assoluta, che verrò!... Meglio, che glielo dica!" pensai, infastidito.
<<Ohm, ascoltami attentamente... Io cenerei a casa tua volentieri stasera però non potrei dirti di sì con certezza perché non voglio che tu alla fine possa rimanere deluso dal fatto, che non venga! >>
<<Ho capito, ti chiedo scusa per aver pensato male... Azzeriamo tutto e ripartiamo dall'inizio, vuoi?... Faremo in questo modo che se tu riuscirai a liberarti per le 21.00, mi manderai un messaggio in caso contrario, ceneremo insieme la prossima settimana! >> esclamò,
sollevato.
<<Ci sto, va benissimo almeno ognuno di noi due non rimarrà deluso!... Adesso scusami ma devo risalire a lavorare, ci sentiamo più tardi! >>
<<D'accordo piccolo, a più tardi grazie e buon lavoro! >> dichiarò , sinceramente.
<<Grazie infinite, anche a te! >> terminai , sorridente.
Infine, mi avviai verso l'entrata ed Ohm se ne andò via.
Intanto in ufficio l'atmosfera, risultò tranquilla fino a quando non comparve una persona che mai mi sarei aspettato, di vedere.
Mi trovavo intento a scrivere le ultime cifre dei profitti quando Gigie, fece il suo ingresso molto agitata e avvicinandosi, parlò:
<<Signor direttore, salve!.. Lamento disturbarla ma giù al piano terra, vi è una donna molto infervorita che sta chiedendo di voi... Io e le mie colleghe, abbiamo tentato con ogni mezzo di farla calmare però non ha funzionato... Potrebbe pensarci, lei? >> mi supplicò ella, disperata.
<<Sì, ci mancherebbe altro?... Non preoccuparti, cara mia... Il tempo di sistemare questi ultimi calcoli e andrò giù, a vedere! >> le comunicai, sereno.
<<La ringrazio infinitamente, khun Nanon... Lei è un angelo, meno male!... Rientro a lavorare, allora! >> asserí, rincuorata.
Io annuii, facendole un'occhiolino di incoraggiamento dopodiché, le dissi:
<<Vai serena, andrà tutto bene! >> ripetei, sicuro.
Al termine dell'inventario, mi recai di sotto a verificare l'identità della donna, misteriosa.
<<Buon pomeriggio signorina benvenuta alla "Weddings dreams", come posso aiutarla? >>domandai, con calma.
<<Buon pomeriggio, un corno!... Chi è lei, cosa vuole? >> chiese strillando in modo, acceso.
Tale reazione da parte sua, stette già per farmi perdere la pazienza però seppi controllarmi, proseguendo:
<<Sono il proprietario nonché direttore principale di questa azienda, Nanon Korapat Kirdpan!.. Può essere gentile da dirmi chi è e cosa, le occorre? >>
<<Piacere, Namtan Tipnaree futura moglie di Ohm Pawat Chittwasangdee... Cercavo lei, per dirle che non ho gradito molto la sua scelta della location per le mie nozze, con Ohm...A quanto pare, ha deciso di fare di testa sua senza seguire le istruzioni del mio fidanzato, giusto? >> espose, chiaramente.
"Ah allora sarebbe questa la persona che vuole rovinare la vita del mio futuro , uomo?... Che donnaccia, da strapazzo!... Adesso, le faccio vedere io chi comanda!" elaborai in mente, determinato.
<<Allora innanzitutto punto primo, lei è pregata di portarmi rispetto in quanto leader e capo assoluto, di questa azienda.. Punto secondo, lei è una persona sgradevole e maleducata per cui é pregata di lasciare immediatamente la mia azienda e non farvi più ritorno, siamo intesi?...Non voglio avere niente a che fare con lei preferisco occuparmi del matrimonio, con il suo fidanzato!... Conclusione punto terzo, per qualsiasi tipo di lamentela che ha da perpetrare nei miei confronti, si rivolga ad Ohm parlandone perché questi non sono i miei interessi, personali.... Io mi occupo soltanto di svolgere adeguatamente il mio lavoro, nient'altro! >> assicurai con fermezza, chiaramente.
La donna in questione quindi prima di andarsene, mi lanciò un'ultima occhiataccia assassina per poi voltarsi davanti ed uscire, fuori "Ecco fatto, sistemata per benino... La prossima volta, ci penserai attentamente prima di ripresentarti qui in azienda, carina!" ragionai soddisfatto intanto che riprendevo l'ascensore per risalire al quinto piano diretto, al mio ufficio.
Fu così, che rientrai per sistemare la scrivania e andare a casa ma prima richiamai Gigie , avvisandola:
<<Gigie , carissima... Io oggi sto andando via prima dall'azienda perché in tarda serata, ho un'invito a cena e non posso trattenermi oltre l'orario, di lavoro... Ti occuperai tu di chiudere tutto quando, finite? >> le chiesi, velocemente.
<<Certamente, lasci fare a me signor direttore, non si preoccupi!... Ah, dimenticavo di augurarle una splendida serata arrivederci a domani, mattina! >> rispose lei, gentile.
<<Ma che carina!... grazie infinite e buona serata anche a te, Gigie!... Buonanotte a domani, allora! >> ultimai, sorridendo.
Conclusa la giornata, uscii fuori dall'edificio dirigendomi al parcheggio verso la mia, vettura.
Prima di mettere in moto, pensai d'improvviso "Ma sai, che c'è?...Visto che ho finito anche prima di lavorare, mi recherò da" Love bakery" al Siam, che é l'unica pasticceria della città aperta ventiquattrore e comprerò un bel dolce pistacchio e granella di noccioline per la mia cena con Ohm, di stasera.. Ebbene sì, ci andrò alla faccia di quell'arrogante pseudo-fidanzata, che si ritrova però sarà una sorpresa inaspettata per lui!...Che emozione!... Non vedo l'ora di assistere alla sua faccia sbalordita, quando mi vedrà fuori alla sua porta! " riflettei , elettrizzato.
Qualche minuto dopo , mi trovavo nel mio piccolo appartamento appena tornato dalla pasticceria e stavo, pranzando.
Nel frattempo Ohm invece, si stava trattenendo ancora di più nel suo ufficio per concludere delle pratiche quando gli inviai un sms finto per scherzo , sul telefono:
N: (Ohm, ciao come va... sei ancora al lavoro)?
O:(Ciao Nanon, che sorpresa si ma sto per finire e tornare a casa, dimmi tutto)!
N: (Capito... Ecco volevo solo dirti che per stasera, non posso venire a cena da te dato che mi trovo ancora in ufficio a sistemare le scartoffie, mi dispiace molto ma per la prossima volta, te lo prometto che ci sarò, farò tutto il possibile per liberarmi in anticipo... Lo so che adesso ci sarai rimasto molto male ma credimi ho tentato di tutto per rientrare prima e sfortunatamente nessuna delle mie collaboratrici, era disponibile a sostituirmi... Sono davvero mortificato... Ti auguro una buona serata, ci sentiamo domani)
O: (Uh, che peccato che non riesca a liberarti, piccolo!... Ci tenevo davvero tanto a passare un po' di tempo con te come quella magica notte, di tre mesi fa... Pazienza, recupereremo... Buona serata a te e mi raccomando di mandarmi il buongiorno, domattina... Ciao, Noon...)
N:(Anche io avrei voluto essere lì con te... Pensare che ero così eccitato all'idea di ripassare di nuovo la serata assieme, dopo quella notte... Purtroppo quando il lavoro è più importante di qualsiasi altra cosa, non ci si può fare nulla... Tranquillo che domattina, non ci sarò per nessun altro se non te... Buonanotte, Ohmie... Scusa il soprannome ma visto che tu me lo hai appena rifilato ho ritenuto opportuno dartene uno anche io, spero che ti piaccia...)!
O:(Molto carino come la persona che me lo ha dato, non ci pensare più piccolo avremo modo di farlo la prossima volta, non ti preoccupare...tanti baci, Noon).
N:(Non ci penserò, d'accordo... Tantissimi baci anche a te Ohmie, ciao)!
"Perfetto, Ohm ci é cascato come un pesce lesso... Era proprio quello che volevo... Rifilargli uno scherzo in modo da sviarlo, dal mio intento... Adesso, mi faccio una doccia e poi mi preparo per andare, da lui!" ponderai, determinato.
Intanto lui rassegnatosi definitivamente alla possibilità di una serata piacevole, tranquilla insieme a me, si era completamente spiaccicato al divano guardando la TV e mangiando dei pop corn in modo sfatto, disordinato quindi pensò" Sarà meglio, che mi tolga dalla testa ogni pensiero che lui possa cambiare idea e venire a trovarmi... Non succederà!" meditò scoraggiato quando improvvisamente, udì il suono del campanello.
Subito, egli balzò in piedi stupito e correndo rapidamente verso la porta, riflettè" Chi sarà mai, a quest'ora?... Nanon, non può essere considerando il fatto che mi aveva da poco inviato un messaggio sul cellulare dicendo di non poter cenare con me, potrebbe soltanto essere lei... Oh, no ti prego no...!" accreditó maggiormente scosso mentre si apprestava a guardare dallo spioncino la persona, misteriosa.
Rimase molto sorpreso, nel vedersi comparire davanti a se il mio volto per cui aprí la porta con immensa gioia, dicendo:
<<Sei tu? ... Ma... mi avevi detto nel messaggio, che non saresti più pot->> felice della sua reazione inaspettata, lo interruppi nel mezzo del suo discorso, con un bacio sulle labbra veloce per poi confessargli, sincero:
<<Era tutto uno scherzo pianificato per farti stare un po' sulle corde e a quello che sto vedendo, ha decisamente funzionato... non me lo aspettavo! >> affermai, fiero.
Tuttavia però il mio interlocutore, non era del tutto d'accordo con ciò che avevo fatto quindi assunse un'espressione arrabbiata, aggiungendo:
<<Allora ti dico che la tua venuta, è stata inutile in più aggiungo anche che la nostra serata, è stata completamente annullata da me medesimo per cui, non hai motivo di restare! >> terminó alquanto, arrabbiato.
<<Ne ero convinto che mi avresti detto così però sfortunatamente per te, sono un tipo piuttosto ostinato che non si arrende mai quindi, non mi rimane altra scelta di convincerti se non questa!.. >> sostenni rapidamente schietto, mentre gli catturai di nuovo il viso ripetendo il bacio sulle labbra, datogli in precedenza.
A quel punto Ohm, non poté più proseguire la sua ostinazione nei miei confronti e si arrese lasciandosi travolgere dalle mie labbra rimaste incollate, alle sue.
In seguito, mi separai per recuperare il fiato e sollevato lo sguardo in alto verso di lui, chiesi:
<<Sei ancora sicuro di voler mandare a monte la nostra cena, Ohmie?...É un vero peccato, lo sai?... Pensare, che mi ero persino anticipato l'uscita dal lavoro per poter fare in tempo, avevo pure comprato una torta deliziosa da "Love bakery"....Pazienza, vorrà dire che la mangerò tutta da solo quando rientrerò, a casa mia! >>sottolineai con un finto broncio sulle labbra e mentre stetti per fare marcia indietro, egli afferrò le mie spalle con forza, costringendomi a voltare di scatto per poi, dichiarare:
<<Fermo lì, tu non andrai da nessuna parte... Stasera, sei soltanto mio e di nessun altro! >>concluse diretto, baciandomi sulle labbra all'improvviso e senza che me ne rendessi conto, mi aveva già trascinato all'interno della sua villa e spinto, sul divano.
<<Ohm....mi spieghi come mai mi hai spinto con forza, sul divano? >> domandai, sorpreso.
<<Andiamo, non essere stupido...ti ricordavo tanto bellissimo quanto intelligente eppure adesso mi sfuggi ad un semplice, dettaglio?... Questo non va bene, piccolo mio! >> rispose fintamente contrariato, mentre lo vidi sbottonarsi la camicia:
<<Aspetta un attimo... Non dovevamo cenare, per prima?>> sostenni, confuso.
<<Ceneremo, dopo...Abbiamo tutta la serata davanti, non ti preoccupare...Ora, preferisco rifare l'amore con te come quella notte e dal tuo sguardo illuminato so per certo che anche tu lo desideri, vero? >> ribadì elettrizzato avanzando lentamente verso di me mentre con uno scatto velocissimo, si era liberato dei suoi pantaloni restando con i boxer blu oceano aderenti ai suoi fianchi possenti che gli incorniciavano, il sedere.
Di fronte a tale vista, non mi spiegai perché persi il controllo di me stesso ed iniziai a spogliarmi tutto rimanendo completamente nudo, sul divano.
<<Lo sapevo che non mi avresti mai potuto dire di no, Noon! >>dichiarò sicuro con sguardo eccitato mentre si morse il labbro, superiore.
A quel punto, mi alzai in piedi facendogli segno di avvicinarsi con l'indice e dire:
<<Mi vuoi, Ohmie?... Vieni qui da me, allora! >> esclamai compiaciuto, divertendomi.
Ohm corse di colpo afferrandomi per i fianchi per poi prendermi in braccio, aggiungendo:
<<Ti ho preso gattino impertinente, adesso non potrai più sfuggirmi! >>
<<Chi ti dice che io lo voglia, davvero?>> replicai sorridente accarezzandogli, il volto.
Ci fu tra di noi in quel momento, uno scambio di parole silenziose solo con lo sguardo che durarono giusto l'attimo di un sospiro affannato poi, ricominciammo a baciarci di nuovo con più intensità e desiderio di prima.
Ciò che stava succedendo, risultò essere migliore di quello che avevo vissuto in passato quella notte, dato che era tutto diverso e più coinvolgente.
Ohm ed io, giungemmo nella sua camera da letto ancora impegnati a baciarci con passione senza interrompersi.
Ad un certo punto del bacio, lui incominciò a cercare la mia mano lentamente e quando l'ebbe trovata, l'afferrò stringendola forte alla sua.
Quel gesto, mi emozionò moltissimo perché ne compresi appieno il suo significato quindi feci altrettanto ricambiando felice la sua stretta dopodiché, ci staccammo sorridendoci raggianti a vicenda e ci spingemmo, verso il letto.
<<Voglio fare l'amore con te davvero ma non come quella volta anzi stanotte, vorrei che fosse speciale per entrambi...Quella volta, eravamo ubriachi e non molto consapevoli di quello che stavamo facendo però io, ricordo il sapore di ogni tuo bacio sulle labbra, ogni tuo gemito spezzato, le tue mani sul mio corpo...il tuo profumo, inebriante....Nanon, credo che mi sia follemente innamorato di te e lotterò con tutte le mie forze affinché tu possa essere, il mio uomo! >> dichiarò sincero con sguardo serio, e deciso.
"Caspita, mi ha spiazzato.... Chi se lo aspettava di ricevere una dichiarazione del genere, in piena regola?... Devo assolutamente dirgli, qualcosa!" riflettei, sgomento.
<<Ohm, devo dire che mi hai steso con le tue parole.... Anche io sento che mi sto innamorando di te pazzescamente ed è una cosa inaspettata che mi rende felice da morire da un lato mentre mi spaventa, dall'altro!... Tu non lo sai ma oggi in azienda ho conosciuto la tua pseudo-fidanzata e tale incontro mi ha messo una rabbia addosso , inconcepibile!.. A questo proposito, mi sono chiesto.. per quale motivo tu abbia voluto stare, con lei?... É una gran maleducata, credimi... Dobbiamo fare qualcosa per sbarazzarcene ed ho in mente un piano che se lo mettessimo in atto potrebbe funzionare bene ma te lo spiego, dopo! >> terminai chiudendo gli occhi allegramente, per riassaporare le sue labbra.
Fu proprio in quel momento, che facemmo l'amore come non lo avevamo mai fatto in precedenza e fu bellissimo.
In seguito, restammo abbracciati stretti sotto le coperte ad occhi chiusi e mentre gli stavo accarezzando i capelli, mi disse:
<<É stato bellissimo, piccolo mio!...Sei davvero quello giusto per me, lo sai? >>
<<Lo so perché anche tu lo sei per me.... Adesso però, mi é venuta voglia di assaggiare la tua cucina, cosa hai preparato? >>gli domandai, affamato.
<<Nulla, perché la tua è stata un'improvvisata ma non c'è nessun problema perché davanti a te, hai lo chef migliore del mondo Khun Ohmpieng Pawat Chittwasangdee che stasera ti stupirà cucinando esclusivamente per te, il migliore dei suoi piatti... Vedrai ti leccherai i baffi, dalla squisitezza! >> assicurò, convinto.
<<Mi fido sulla parola, allora... Facciamoci una doccia calda e mangiamo, va bene? >> gli proposi mentre mi alzavo piano dal letto senza preoccuparmi di essere nudo, davanti ai suoi occhi "Che strano che non mi abbia ancora saltato addosso!... Fossi al suo posto, non so per quanto tempo possa riuscire a restare così, controllato!" riflettei tra me colpito ma non mi accorsi di Ohm che mi afferrò per la vita trascinandomi di corsa, in bagno:
<<Che ti é preso all'improvviso, adesso? >> sottolineai visibilmente, scosso.
<<Nulla di che, volevo solo fare la doccia insieme a te senza perdere, tempo! >> rispose tranquillo nell'attimo in cui mi catturò di nuovo il viso per stampare un bacio lento e dolce, sulle labbra per poi prendermi la mano e invitarmi ad entrare nel box, doccia.
Ci lavammo lentamente baciandoci sulle labbra ogni tanto infine, uscimmo dalla doccia ed Ohm prese il suo accappatoio avvolgendomelo sulle spalle e disse:
<<Tieni, asciugati pure! >>
<<Oh che gentile, ti ringrazio ma aspetta un secondo... Mi stai dando il tuo accappatoio per asciugarmi e tu come, fai? >> domandai, dispiaciuto.
<<Tranquillo, ho un altro accappatoio in camera lo vado a prendere un attimo tu aspettami qui che fac->> non poté finire la frase perché lo interruppi prendendolo per il braccio mentre stava per dirigersi in stanza, dicendo:
<<Dove vai, fatti dare un altro bacio! >> esclamai raggiante, nel momento in cui avvicinai le mani attorno al suo viso e chiusi gli occhi pian piano, lo baciai con dolcezza.
Lui in quel momento, mi circondò i fianchi lentamente dopodiché staccandosi sospirò al mio orecchio:
<<Adesso ti prego di farmi andare sto morendo , di freddo!>> dichiarò, tremolante.
<<Oh povero il mio Ohmie, andiamo insieme! >> gli suggerii veloce tenendolo, per mano.
Alla fine Ohm, indossò l'accappatoio scendendo al piano terra a cucinare mentre io, restai in camera a vestirmi per poi raggiungerlo.
La cena a lume di candela , fu squisitissima perché egli preparò il riso al curry come primo piatto mentre per il secondo piatto, ci furono le omelette con bacon e salsiccia.
Durante il pasto, mi chiese:
<<Allora, sono o non sono il migliore chef del mondo? >>
<<Sì, certamente che lo sei... Era tutto delizioso, complimenti!... Adesso tiro fuori dal frigo la torta e discutiamo del piano per incastrare Namtan, va bene? >> gli comunicai rapidamente alzandomi, mentre mi dirigevo in cucina.
<<Va benissimo, piccolo mio... Non vedo l'ora di assaggiare, questa torta! >> dichiarò, entusiasta.
Fu così che la poggiai sul tavolo iniziando, a tagliarla in medie porzioni poi gliene offrii, una fetta.
<<Mmmmm... Ottima questa torta, Noon!.. Per la prossima cena, ci organizzeremo da te ed assaggerai il mio, dessert! >> affermò, elettrizzato.
<<Davvero?... Non vedo, l'ora!... Adesso, é giunto il momento di adottare una strategia vincente, per incastrarla.... Ti viene da pensare a qualche piano, ben strutturato? >>gli domandai, attentamente.
<<Un piano ci sarebbe però non credo che ti possa, piacere! >> espresse, sinceramente.
<<Non ti preoccupare per me, avanti esponimi il tuo ragionamento può darsi che sia lo stesso a cui stavo, pensando! >> lo invogliai, incoraggiandolo.
<<Sei sicuro?... Va bene, allora te lo dico ma mi devi assicurare che non ti arrabbierai una volta sapute le mie intenzioni, capito? >>
<<Forte e chiaro... Datti una mossa, parla! >>
<<Avevo pensato di fare un'uscita a cena fuori con lei in qualche ristorante e con la scusa di aver dimenticato il mio cellulare in ufficio, chiederle di prestarmelo per effettuare una chiamata di lavoro in modo da poter uscire fuori e controllare la rubrica, dei messaggi.... Che ne dici? >> mi chiese, determinato.
<<Che è un'idea geniale, Ohmie!... Vedrai che lei abboccherà come un pesce alla lenza.... Speriamo che vada tutto liscio, non sono ammessi sbagli! >> esposi, chiaramente.
Dopo aver discusso del piano, non ci rimase altro che concludere la nostra serata romantica a lume di candela, con un bel ballo.
<<Bene dai siamo giunti al termine di questa magnifica serata romantica passata insieme e prima di sparecchiare la tavola, lavare i piatti volevo chiederti se ti andrebbe di ballare con me, Noon! >> propose risoluto prendendomi, la mano.
A quel punto, accettai pieno di entusiasmo alzandomi dalla sedia e ci dirigemmo in soggiorno poi lui tirò fuori dalla tasca dei jeans, un mp3 con le cuffie air pods così lo accese e danzammo un valzer sulle note del "Lago dei cigni" di Tchaikovsky.
Durante il ballo, non staccammo per un attimo gli occhi da dosso a vicenda e ci sorridemmo, felici.
Ad un certo punto il mio sguardo, divenne più intenso perché mi ero messo a fantasticare su come sarebbe stata la nostra relazione in futuro appena ci saremmo sbarazzati definitivamente, di lei.
Ohm, se ne accorse di colpo per cui mi chiese, gentilmente:
<<Noon, che ti succede?.. Hai lo sguardo fisso su di me da quando stiamo ballando, cosa pensi? >>
<<Eh?... Nulla, nulla... Stavo soltanto cercando di immaginare il mio futuro con te non appena tutta questa situazione con quella persona , cesserà!... A quel punto, saremo liberi di amarci senza problemi né ostacoli sul nostro cammino! >> dichiarai, obiettivo.
<<Guarda, che possiamo farlo anche adesso... intendo fidanzarci, amarci tantissimo col tempo nonostante ci sia, lei! >> decretó, coraggiosamente.
<<Non è possibile Ohm almeno non nel modo in cui intendo, dire!... Fin quando lei farà parte della tua vita, per me non ci sarà mai spazio sufficiente da parte tua! >> sottolineai affranto , realisticamente.
<<Non dire così, piccolo... Ti prometto che farò il possibile per renderti felice perché io non desidero altri che te, Noon.. Voglio vivere la mia vita felice con te, godere dei tuoi momenti di felicità quando sorridi e compaiono delle fossette adorabili sul tuo viso...guardarti dritto negli occhi senza stancarmi mai... Baciare le tue labbra morbide e soffici, ogni volta che ne avrò l'occasione... Ridere e scherzare.... Vedrai che tutto quello che ti ho appena detto, sarà possibile realizzarlo! >> ultimò di rivelarmi fermamente convinto, afferrando le mie mani che strinse forte.
Di fronte alla sua sincerità, mi sciolsi ed iniziai a riempirlo di piccoli baci sulle labbra, sul viso vistosamente, commosso.
<<Anche io desidero che tu faccia parte della mia vita, Ohmie!... Da quando abbiamo iniziato a frequentarci, ne sono convinto seriamente e non fa nulla se non potremo esporci pubblicamente.... sarà un segreto tutto nostro! >> evidenziai, obiettivamente.
<<Giusto piccolo mio, così si parla!... Alla luce di questo nostro dialogo, vuoi fidanzarti con me? >> mi propose, determinato.
<<Sì, lo voglio... Voglio essere il tuo uomo, Ohm! >> risposi colmo di allegria, mentre circondai le mie braccia al suo collo.
In quel momento, ci osservammo teneramente a vicenda prima di riunire di nuovo le labbra, con un bacio ricco di emozioni fortissime.
Ora che avevamo deciso di essere felici insieme, niente e nessuno ci avrebbe ostacolati.
Fine capitolo 3.
Buongiorno a tutti voi con il capitolo 3 della storia... Analizziamo insieme cosa é successo: Ohm e Nanon hanno cenato insieme trascorrendo una serata stupenda tra dichiarazioni improvvise, balli ma prima il più piccolo ha incontrato sfortunatamente, la ragazza del più grande in agenzia ed hanno avuto una discussione molto accesa e pesante... Ritornando ai nostri protagonisti Nanon prima di presentarsi a sorpresa da Ohm, ha voluto tenerlo sulle spine facendogli uno scherzo non molto gradito dal più grande agli inizi poi superata la rabbia, é stato accettato....Ohm e Nanon adesso sono fidanzati ma cosa accadrà prossimamente? Lo scoprirete leggendo, ciuaoooooooooooooooo
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