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Capitolo 2. Dubbi, irrisolti

Bangkok, Thailandia anno 2020 .

P.o.v Nanon.

(dal capitolo, precedente...)

<<Allora Nanon, vorresti iniziare a frequentarmi? >> insistette, impaziente.

<<No, scordatelo Ohm!... Te lo ripeto adesso dopodiché, non lo farò più...É meglio che tra di noi non ci sia nient'altro, sono stato chiaro? >> ribadii, chiaramente. 

<<Va bene così Nanon, non insisterò!... Posso almeno sapere se ti occuperai personalmente, delle mie nozze? >> domandò, con tono seccato.

<<Sì, a quelle posso pensarci io, non ti preoccupare!... Direi che per il momento, non abbiamo altro da comunicarci....Possiamo anche salutarci qui, se non ti dispiace! >> concordai, fermamente.

<<Va, benissimo  perché io avrei anche un impegno di lavoro urgente tra dieci, minuti!.... Quella notte se ben ricordi, ti accenai qualcosa riguardante la mia professione! >> mi comunicò, rapido.

<<Si, vagamente ricordo che mi avevi detto lavorassi nel settore cinematografico... Sei il leader della compagnia, BKMF !.. Perfetto, ti auguro una buona giornata e buon lavoro Ohm, ci vediamo presto! >> decretai, stringendogli la mano, sinceramente.

<<Ti ringrazio, gentilissimo... Buon lavoro e buona giornata anche a te, Nanon! >> dichiarò sorridente mentre stette per abbandonare, il mio ufficio.
Non appena rimasi da solo, crollai per lo stress avuto in tutto quel tempo trascorso a discutere,  "Per fortuna che è andato, via!... Non so per quanto tempo ancora avrei potuto, reggere...Il bello è che ha avuto persino la faccia tosta di propormi una conoscenza più approfondita tra di noi, ma con quale coraggio?...Non si é  reso conto della situazione sgradevole, in cui siamo?.... Sono l'organizzatore del suo matrimonio, e basta! " riflettei, con determinazione.
Quella giornata, non l'avrei mai più dimenticata.

      (Fine flashback 14 giugno 2020).

       Narrazione al presente.

Era trascorsa una settimana da quel nostro incontro ed Ohm, si trovava nel suo enorme ufficio al sesto piano della BKMF a discutere animatamente con una persona a lui, familiare:

<<Hai davvero intenzione di farmi fare tutto, Namtan?... É il nostro matrimonio e sembra che non te ne freghi, nulla!... Fino ad ora, ho visitato tutti i ristoranti per il ricevimento, parlato con il monaco per la funzione, prenotato in atelier per la misura del mio e tuo vestito, da sposa...Mia cara, non posso occuparmene sempre io! ...Certe volte ti dimentichi chi sono io e che oltre ad organizzare il nostro matrimonio, avrei anche un lavoro da fare! >> esplicò egli, chiaramente.

<<Ohm, caro....quanta pesantezza, gioia mia!...Non ti ho mica chiesto di portarmi, sulla luna?... Devi semplicemente occuparti delle nostre nozze o non vuoi più, sposarti? >> affermò lei, decisa.

<<Namtan, non mi provocare che sai benissimo il motivo, per cui ho scelto di sposarti!... Nonostante sia sicurissimo che il bambino sia di un altro uomo, mi prenderò cura di lui come fosse mio figlio,non permetterò di farlo crescere senza una figura paterna, al suo fianco! >> ribadì Ohm, convinto.

<<Quel bambino è tuo figlio Ohm, non essere ostinato!... Tu forse non te lo ricordi ma quella notte, eravamo ubriachi entrambi però ciò che accadde, lo desiderammo e la creatura che tanto ti rifiuti a considerare come il tuo vero figlio e che porto in grembo, sarà la nostra salvezza! >> terminò Namtan, decisa.

Ma come era nata tutta questa situazione, ingarbugliata?

     (Inizio flashback  luglio 2017)

Un bellissimo uomo ricco  di fascino e carisma direttore della più grande azienda cinematografica di Bangkok ossia la Bangkok Movie Filming (BKMF) , aveva fatto la conoscenza di una donna molto bella elegante, indipendente.
Il loro incontro, era avvenuto casualmente ad un compleanno a sorpresa di una loro conoscenza, in comune.
Quella sera ciascuno dei presenti alla festa, aveva alzato troppo il gomito con gli alcolici in particolare Ohm Pawat, l'uomo in questione e Namtan Tipnaree.
Agli inizi, era nato come un gioco di provocarsi a vicenda:

<<Scommetto che se ti baciassi adesso sulle labbra, non opporresti, resistenza! >> disse egli, convinto.

<<Cosa te lo fa pensare, che io non mi scanserei? >> rispose lei, freddamente.
Infine l'altro,  sorrise avvicinandosi completamente al suo viso per baciare, le sue labbra.
Dopo qualche minuto i due soggetti , erano finiti a letto insieme in una casa, sconosciuta.
Il mattino seguente, si erano svegliati prestissimo entrambi frastornati e disorientati con un terribile, mal di testa.
Resisi conto dell'enorme cavolata commessa, promisero a loro stessi di non commettere più alcun sbaglio per cui decisero di andare oltre non rivolgendosi  neanche più  la parola piuttosto pensarono a lavarsi in fretta, vestirsi, abbandonando quella casa.
Successivamente Ohm e quella donna, si persero di vista nonostante lui l'avesse telefonata più volte per chiarire la situazione ricevendo da lei soltanto indifferenza fino ad una sera di metà luglio in cui l'uomo, fu costretto a rispondere ad una telefonata improvvisa molto insistente da parte di una donna disperata e visibilmente, terrorizzata:

(Pronto Ohm sono io, Namtan!... Ho bisogno di parlarti urgentemente, quando sei libero)? chiese la donna molto agitata, per telefono

(Namtan.... ciao, che succede)? rispose Ohm, alquanto stupito e  preoccupato.

(Non posso spiegartelo per telefono, dobbiamo parlarne faccia a faccia... Proponi  tu un giorno di questi in cui sarà possibile, incontrarci)!

(Ecco... domani, sarei impegnato con delle commissioni urgenti per il prossimo film, in uscita ... Cosa ne pensi di questo fine, settimana)?

(Va benissimo, venerdì sera alle 20.30)?

(Sì, perfetto!... Adesso scusami ma  devo lasciarti perché  sono in ritardo per una riunione dell'ultimo minuto, importantissima... Ci mettiamo d'accordo in questi giorni per decidere il luogo in cui vederci, va bene)?

(Va bene, Ohm... prima di andare puoi promettermi che qualsiasi cosa succeda, non mi lascerai sola)?

(Te lo prometto, Namtan!.. Non sarai mai sola, resterò accanto a te)!

(Grazie infinite, Ohm)!

I giorni passarono in fretta e giunse il momento del loro, incontro.
Pur non essendo a conoscenza di ciò che la donna  dovesse  dirgli, Ohm era agitato lo stesso per cui quando giunse al ristorante quel venerdì sera, dovette ordinare una lattina di birra per calmare la tensione "Mamma mia, ma cosa mi prende?... Non capisco come mai mi stia venendo tutta questa agitazione, all'improvviso?"aveva ragionato fra se, turbato.
Tutto ad un tratto Namtan , si presentó all'appuntamento chiedendogli scusa per il ritardo e si misero, a cenare.

Al termine della serata l'uomo, si offrí di riaccompagnarla a casa sua sapendo che lei fosse venuta  in taxi, al ristorante.
Ella, accettò molto volentieri il passaggio per cui salì a bordo della sua macchina.
Dopo qualche minuto, arrivarono a destinazione e mentre si stettero per salutare Namtan, gli diede la notizia che avrebbe sconvolto le loro aspettative, future:

<<Ohm, so perfettamente che tu non voglia parlarne con me di quella notte ma é necessario affrontare l'argomento perché da quella sera, é successa una cosa molto importante! >> esclamò lei, nervosamente.
L'uomo nell'udire una tale notizia, spalancò le orbite degli occhi sconvolto , domandando:

<<Namtan, non sarai mica rimasta...Fermati qui,  ho già capito tutto... Tu sei incinta, vero? >> appurò , scosso.
Lei allora tacque, annuendo.

<< Quindi é  per questo motivo che  la volta scorsa al telefono, mi facesti fare quella promessa che agli inizi mi risultò insensata e fuori luogo dal momento che non capii, il perché! ...Sei proprio sicura che sia figlio, mio? >> insistette lui,allarmato.

<<Sì Ohm, é tuo figlio.... Sappi solo che io non ho intenzione di abortire per uno sbaglio, di una notte! >> gli fece notare lei, decisa.

<<Non ti preoccupare, non succederà piuttosto intendo assumermi ogni responsabilità riguardo la creatura che cresceremo, insieme... Inoltre, parlerò con la tua famiglia e se loro dovessero obbligarmi  a sposarti, non mi opporrò! >>convení egli, sincero.
In realtà Ohm, non sapeva neanche che cosa gli avrebbe fatto passare da lì in avanti, quella donna ed ignaro del tranello pianificato dalla famiglia di Namtan , aveva acconsentito al matrimonio quindi al giorno d'oggi la loro situazione, era la seguente.

       (Fine flashback luglio 2017)

        Narrazione al presente.

<<Namtan, io tre anni fa ero ignaro del tranello che tu e la tua famiglia mi avevate teso però adesso che ho capito perfettamente come sono andate le cose, ti sposerò ugualmente per il bambino! >> rivelò Ohm, sincero.

<<Che cosa hai capito che il figlio non è il tuo oppure che mi sono inventata questa gravidanza, rispondi! >> gridò lei, esasperata

<<Che la tua gravidanza è vera ma quel bimbo che aspetti, è di un altro uomo!... Però fortunatamente per te, io sono di parola per cui se affermassi  qualcosa con decisione non tornerei  indietro, sui miei passi! >> ammise, diretto.

<<Lo so, me lo hai dimostrato in tutti questi anni e te ne sono davvero molto, grata! >> sostenne, sincera.

<<Allora se mi vuoi bene almeno un pochino, parla con la tua famiglia!..Può darsi che ci sia la possibilità di non arrivare al matrimonio e di crescere insieme questo bambino, senza dover compiere quel passo! >> insistette lui, disperato.

<<È impossibile, Ohm!.. Per tutti questi anni, ci ho provato e riprovato a fargli cambiare idea ma loro sono stati, irremovibili! >> concretizzò, obiettiva

<<Non ci hai provato abbastanza, credimi!... Ho il sospetto che tu stia dietro a tutta questa, pagliacciata!... Ti avverto Namtan, fa che non venga mai a scoprire dell'altro sotto! >> dichiarò, furibondo

<<Non succederà perché io ti ho detto tutto ciò che devi sapere, Ohm! >> concluse la donna  schietta nel mentre andava via, dal suo ufficio.
A quel punto solo un ripensamento volontario di lei, avrebbe potuto ribaltare la situazione "Maledizione!... Io non voglio essere il marito di una donna che non amo però quel giorno, diedi la mia parola e non posso ritrattare!...Inoltre in questo periodo, non faccio altro che pensare a Nanon...Sono stato un vero e proprio idiota a confessargli di amare Namtan, la volta scorsa in agenzia!... Almeno a lui, avrei dovuto raccontare tutta la storia! " elaboró, irritato tra sé.
Nel frattempo io impegnato a scrivere un email importante al computer, ebbi la strana sensazione che qualcuno mi stesse pensando" Che cosa, assurda...Avverto la sensazione di essere nei pensieri più profondi, di qualcuno...Spero che quella persona non sia, Ohm...Ho già abbastanza problemi nella mia vita, non é il caso di aggiungerne altri! "riflettei, terrorizzato.

Purtroppo esattamente come avessi potuto dedurre  ieri sera, il mattino seguente avrei dovuto incontrare di nuovo Ohm perché dovevamo andare insieme a scegliere la location, per la cerimonia" Accidenti a me, che ho accettato!... Mi ero ripromesso di non ritrovarmi mai più in sua compagnia invece, ho agito tutto il contrario! " ragionai, furibondo.

Alla fine lui, si presentó puntuale al mio ufficio e non appena incrociò il mio sguardo, accennò un sorriso:

<<Ciao buongiorno, sei pronto? >>mi chiese, entusiasta.

<<Suppongo di non aver altre alternative quindi, sì!>>risposi, rassegnato.

<<Benissimo, andremo con la mia macchina allora! >> concluse, elettrizzato.

<<Ah?... Mai, mai (No, no)...Andremo con la mia auto cosìcché al ritorno, verremo qui e te ne andrai con la tua macchina! >> chiarii, fermamente.

<<D'accordo, faremo come dici tu...almeno possiamo andare adesso che non ho tutto il giorno libero, oggi?.... Sono atteso nello studio principale per la riunione con gli sceneggiatori del mio ultimo, film! >> aggiunse, seccato

<<Non ti credere che io sia diverso da te, neanche io ho tutto il giorno per cui bando alle ciance e muoviamoci di corsa, forza! >> accreditai , sincero.
Infatti qualche minuto più tardi, eravamo a bordo della  mia auto a discutere, accesamente:

<<Ohm, non insistere te ne prego!... Le locations che hai visitato fino ad ora, sono molto belle e su questo non transigo però non adatte al tipo di matrimonio, che vuole la tua fidanzata! >> affermai, prontamente.

<<E quindi, cosa propone l'esperto? >> rispose, scorbutico.

<<Propongo quelle a disposizione sul mio catalogo per cui andremo a visitarle una ad  una e alla fine lascerò libera scelta a te, che te ne pare? >> gli suggerii, consapevole.

<<Va bene, ci sto!...Ho deciso di fidarmi del tuo giudizio, Nanon! >> dichiarò, sicuro.

Successivamente arrivammo a destinazione alla prima  location presente sul catalogo, entrando.
La struttura, era composta da una moltitudine di colori diversi in più, possedeva numerosi giardini e serre, incantevoli

<<Eccoci alla prima, cosa ne pensi? >> domandai, curioso.

<<Beh... Direi che è molto carina però non credo possa piacere, a Namtan! >> assunse, onesto.

<<Già, lo avevo capito che lei era una persona molto puntigliosa ed esigente... Nessun problema, passiamo a vedere le altre! >> consigliai, annoiato.
Per tale ragione, ci rimettemmo in macchina verso una nuova location e quando arrivammo, notai l'espressione raggiante sul volto, di Ohm.
Infatti egli, venne subito colpito da un viale di rose rosse  all'ingresso con all'interno lunghi tavoli decorati, con tovaglie dorate.

<<Accipicchia, questa si che è una meraviglia!... Sono sicurissimo che piacerà anche, a lei! >> sottolineó, soddisfatto.

<<Bene bene, direi che é deciso!... Hai scelto questa, qui! >> concretizzai, diretto.

<<Non ne ho idea, possiamo vederne un'altra? >> mi suggerì, indeciso.
A quel punto esasperato dalla situazione, acconsentii per cui
, giungemmo ad una struttura molto più grande ed originale della precedente dato che si trovava, su uno yacht.

<<Wow, stupenda!... Sarebbe davvero un peccato non sceglierla ma ho già preso la mia decisione, in merito!...Scelgo la seconda che abbiamo appena,  visitato! >> terminó, risoluto.

<<Perfetto, direi che per il momento il mio lavoro è terminato, rientriamo in ufficio? >> consigliai, impaziente.

<<Aspetta, un attimo... Come mai hai tutta questa voglia di rientrare, al lavoro? >> mi chiese ad un certo punto, sorpreso .

<<Perché ho fretta, Ohm!... Ho bisogno di rientrare in ufficio perché ho dei documenti da inserire nel database, importantissimi per il bilancio definitivo, dei profitti! >>

<<In sintesi , devi fare l'inventario! >> dedusse, attentamente.

<<Esattamente come hai detto tu forza, andiamo! >> tagliai corto avviandomi, verso la vettura.
Mentre mi accingevo a prendere le chiavi della macchina dalla tasca dei pantaloni lui mi prese la mano, dicendo:

<<Se devo essere sincero, la volta scorsa non ti ho detto la verità su me e Namtan... Nanon, vedi io e lei non... >>

<<Ohm, la volta scorsa sei stato chiarissimo!... Tu la ami, é una cosa comprensibile!... Gradirei, che non affrontassimo più questo argomento! >> ribadii, chiaramente.

<<Non è così semplice come dici tu, lascia che ti spieghi come stanno le cose, veramente! >> insistette lui, con determinazione.

Alla fine acconsentii , annuendogli:

<<Il matrimonio tra me e Namtan, non è di amore ma dovere di responsabilità morale, nei suoi confronti! >> ammise, sincero e schietto.
A quella ammissione così chiara, rimasi di stucco poi lui volle continuare il suo discorso per cui proseguì, aggiungendo:

<<Ci conoscemmo tre anni fa io e lei ad una festa di compleanno a sorpresa di un nostro amico in comune e complice l'alcool, finimmo a letto insieme quella sera di metà, luglio...Da quel momento in poi, ci perdemmo di vista sebbene ebbi provato a ricontattarla nei giorni successivi e non mi avesse risposto, decisi di non volermi più interessare fino a quando non fu lei a contattarmi  telefonicamente una sera, dicendo di volermi parlare da vicino, urgentemente... Quando quel venerdì sera mi presentai all'appuntamento, ricevetti una notizia inaspettata e sconvolgente! >> definì, obiettivo.

<<Che, notizia?>> domandai ad un certo punto interessato, alla faccenda .

<<Lei, mi aveva detto che era rimasta incinta di me dopo quella notte e a quel punto, non mi rimaneva altro che assumermi la responsabilità delle mie azioni per cui decisi di parlare con la sua famiglia e loro mi obbligarono a questo matrimonio però io non l'ho mai amata, credimi!...È trascorsa una settimana che non ci siamo visti, e non faccio che pensare a te!... Mi piaci tantissimo, Nanon! >> dichiarò, sincero.

<<Ohm, io ne sono molto felice di questa cosa che mi hai detto adesso perché non sei il solo a cui, capita...Persino  a me a volte, succede di pensarti e devo dirti che da quando ci siamo rivisti, sta diventando una cosa molto, assidua...Non mi sei indifferente se é per questo però ti stai per sposare con una persona che non ami per niente adesso, ma in futuro? >>

<<Nessun futuro Nanon, non l'amerò mai perché nella mia mente esisti soltanto, tu!... Poi quel bambino, potrebbe anche  non essere mio figlio dato che una mezza idea, me la sono fatta in questi anni!... Ascoltami, Nanon... Spero con tutto il cuore, che  cambierai opinione su di noi un giorno di questi! >> confessò, diretto afferrandomi la mano destra che non ritrassi, inspiegabilmente.
"Cosa gli dico adesso che tutto è stato, spiegato?... Da un lato, mi piacerebbe molto frequentarlo di più ma dall'altro, sono terrorizzato dall'idea che possa illudermi e non posso permettere accada, di nuovo... Mi é già capitato in passato, non ho intenzione di ripassarci! " ragionai, determinato.
       
            Note dell'autrice:
(Piccola delucidazione in merito al passato di Nanon che non ho voluto precisare in questo capitolo in quanto sarà mia intenzione parlarne nei capitoli, seguenti)

<<Ohm io vorrei tanto  che ci frequentassimo ma ciò che mi é successo in passato, mi dice di non farlo!... Non voglio illudermi, di nuovo! >> avvalorai, convinto.
A quel punto lui, mi fissò dritto negli occhi e accarezzando il mio viso, aggiunse:

<<Non ho idea di quello che ti é accaduto in passato però ti assicuro che non sarà la stessa cosa perché quando ci tengo a qualcuno veramente, non mi lascio condizionare e vado avanti dritto... Il passato è il passato, Nanon...Noi riscriveremo questo presente, se lo vorrai! >> introdusse, corretto.

<<È complicato, Ohm!... Se non ci fosse stato di mezzo il tuo matrimonio allora, sarebbe stato... >>

<<Sarebbe stato tutto diverso  é vero ma è proprio questa cosa, che mi ha permesso di rivederti di nuovo!...Quella volta, mi comportai malissimo lo riconosco, ma ero confuso... In mente mia non avevo ancora chiaro cosa desiderassi seriamente fino a che non mi capitò di ripensarti i giorni successivi alla nostra notte, di passione!... Avrei voluto chiamarti stesso quel giorno sono sincero ma  mi sono trattenuto per la paura di essere, rifiutato!.. D'altronde, non mi avresti mai biasimato se mi fossi ripresentato senza, aspettartelo! >>garantí, con fermezza.

A quel punto, sorrisi apprezzando le sue parole dopodiché, dichiarai:

<<Ohm, ho apprezzato la tua sincerità e ti ringrazio per avermi rivelato, ogni cosa.. Devo pens->> venni fermato da lui  con un bacio dolce  sulle labbra, che ricambiai.
Sebbene non fosse una cosa giusta da fare, non me ne importó e proseguii ad oltranza unendo anche la mia lingua, alla sua.
Di seguito, ci separammo per riprendere fiato e ricominciammo il minuto, dopo.

"Mi erano mancate le sue labbra, lo ammetto!... Mi era mancato tutto di Ohm e adesso che lo stavo  rivivendo, mi sentivo  così bene!... Avrei voluto solo che questo momento potesse  durare, di più!" riflettei emozionato mentre continuavo a baciarlo, senza sosta.
In tutto questo tempo, neanche ce ne eravamo accorti di essere spiaccicati alla portiera della mia auto col rischio che qualcuno avesse potuto perfino, riconoscerci.
Alla fine, ci separammo e mi disse:

<<Non immagini quanto abbia sognato più volte questa vicinanza, con te... Il ripoter baciare le tue labbra, godere del tuo sguardo imbarazzato con il mio...Mi sei mancato come l'aria, piccolo! >> espresse di colpo  sinceramente travolto dalle fortissime emozioni, di quel momento.

<<Anche tu, Ohm... Non so cosa accadrà tra di noi ma sono certo di aver capito quanto sia importante viverti con tutte le conseguenze che ci porteremo, dietro! >> affermai, schietto.
Quella lì, fu la mia scelta definitiva e non avrei più avuto alcun dubbio sul fatto che gli interessassi, davvero.

               Fine capitolo 2.

Buongiorno a tutti voi buon giovedì con il secondo capitolo della storia in cui ogni dubbio è stato svelato per cui Ohm si è assunto la responsabilità di quella notte in cui Namtan è rimasta incinta anche se in lui, persista la convinzione che quel bambino, non sia suo e Nanon cosa fa? Accetta di conoscerlo di più, nonostante le conseguenze.... Adesso che le cose sono cambiate tra di loro, cosa succederà? Lo scoprirete nel prossimo capitolo  ciuaoooooooooooooooooooooooooooooooooo









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