III
No sul serio dove cazzo stiamo andando?
Ceh mi dai dell'ansioso, mi prendi in giro, mi tiri un casco in pancia, mi fai salire su una moto manco fossi la tua babygirl e poi mi porti in un locale contro la mia volontà senza neanche dirmi niente nonostante io ti stessi urlando nell'orecchio e ancora non lo chiami sequestro di persona?
《La smetti di lamentarti?》
《Scusa ma non è normale, Nico, punto e basta! Dove cazzo siamo?!》
《WILL SMETTILA DI ESSERE IN ANSIA È SOLO UN BAR》
《NON SONO IN ANSIA E NON SONO ARRABBIATO PER IL BAR, SEI TU IL PROBLEMA QUI》
La faccia di Nico si rabbuia.
《Perchè?》il tono della sua voce è più calmo. Più malinconico.
《ORA NON PROVARE A DEPRIMERTI》
《IO NON SONO DEPRESSO》
Ok no è tornato quello di prima.
《Pffffh, si certo, come no》gli dico ed involontariamente faccio un sorrisetto di scherno compiaciuto.
Pessima scelta.
《TI DICO DI NO》Nico prendere il casco della moto e tirarlo addosso a me.
Mi avvicino e gli prendo il polso, per prevenire qualsiasi gesto avventato.
Succede sempre quando vedo una persona che sta per compiere atti violenti. La prima cosa che faccio è bloccarle le mani.
Una volta ci ho provato con la zia mentre stava per ammazzare un cinghiale ma non è finita molto bene-
Ceh per me, che mi sono beccato una freccia nel palmo, non per quel cinghiale di merda che poi ha pure tentato di ammazzarmi.
Stronzo.
Ho goduto quando l'abbiamo mangiato a cena. Poi però sono diventato vegano per tre anni.
No, adesso non lo sono più
Vabbè l'importante adesso è calmare Nico, soprattutto perchè potrebbe anche uccidermi in questo momento se volesse.
《Nico, stavo scherzando, era solo uno stupido scherzo》
Sento la mia voce calma.
Sento la mano di Nico, che è rigida e fredda. Posso sentire i suoi muscoli rilassarsi. La sua pelle si scalda, diventa più tiepida; il suo respiro ora più regolare.
Guido il suo braccio e lo porto giù con me, finchè non è lungo il suo fianco. Faccio scendere mia la mano lungo la sua, poi prendo il casco che aveva tra le mani e me lo stringo al petto.
In tutto questo Nico non fa altro che guardare le mie dita muoversi, non riesce a risalire al proprietario.
Ad un certo punto alza il capo, mi guarda, con gli occhi sbarrati, come avesse visto un fantasma, e schiude un secondo le labbra, forse per dire qualcosa, non so, ma poi le richiude, le preme; mi prende il casco dalle mani. Si gira, mette il casco nello scomparto sotto al sedile e s'avvia verso il locale senza nemmeno lanciare un solo sguardo indietro, almeno per vedere se lo stessi seguendo o anche guardando e basta.
Magari sente comunque il mio sguardo su di lui.
Non lo so. Non so nemmeno se voglio saperlo...
Io lo sto osservando. Non so perchè, ma mi sento male. Ho una strana sensazione in petto.
Sono agitato, ho gli occhi che strabuzzano e non riesco a muovermi.
Ogni volta che Nico mi guarda mi sento strano, è una sensazione che non so descrivere. Non so se sia bella o brutta: a tratti mi fa stare male, mi fa sentire a disagio, sento paura... ma appena finisce, inconsciamente spero che ritorni.
Solo quando Nico chiude la porta dietro di sé io riesco di nuovo a muovermi.
Voglio morire. Non mi sento più me stesso da quando sono qui. Non so se sia una cosa positiva o negativa, ma voglio vedere ciò che potrei essere. Voglio provare a scoprire un mondo nuovo, dove io non sono il protagonista, dove sono solo uno spettatore e dove le persone sono tutte diverse, complesse, distanti da me. Voglio farlo. Ma ho paura.
Quindi posso rimanere qui, certo, oppure posso entrare ed andare da Nico.
A me la scelta.
Odio scegliere.
È per forza necessario? Penso di sì... ma non voglio. Ma devo. Ma non voglio.
Se non volevo però potevo anche rimare a casa mia. Anche questo è vero.
Ok allora entro. Va bene. Corpo di merda, muoviti.
Ok, sono entrato. Ce l'ho fatta. Ostacolo numero uno superato, ora il numero due: trovare Nico e passare un lungo silenzio imbarazzante aspettando di trovare le parole giuste per rendere la situazione più normale.
Sarà un'impresa ardua. Arduissima.
Sono fottuto.
Cammino per il locale, osservo la gente che si gira a guardarmi, che bisbiglia, che parla, che beve, che urla. Cerco con lo sguardo un appiglio per non perdere la concentrazione. Non che Nico serva così tanto alla mia salute mentale, è solo che poi tra l'altro non so come tornare a casa.
E poi, tutto d'un tratto, SBAM!
Non lo sento nemmeno: un petardo che d'improvviso mi scoppia tra le orecchie e che mi fa sciogliere il cervello in una gelatina molliccia e viscida.
È una bomba ad orologeria, che mi tira una pacca sulla spalla e che da dietro mi mette un braccio attorno alla spalla.
È assurdo, è stato così imprevedibile.
Fa paura.
《Ehy! Hola muchacho! ¿Cómo estás? Tu sei Will? Si, certo che lo sei! Sennò Nico non mi starebbe guardando con uno sguardo di disapprovazione!》
Mi tira un'altra vigorosa pacca sulla spalla.
Ma come fa ad essere così forte e così basso allo stesso tempo? Come faccio ad aver paura di uno che assomiglia ad un elfo di Babbo Natale?
《Dai, vieni, che Nico ti sta aspettando!》
Sto. Per. Morire.
Odio la vita.
C'è una finestra? Ditemi che c'è una finestra da qualche parte.
Voglio defenestrarmi, ora.
Oraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Ma perchè vivo?
Leo ti prego lasciami in pace, ti prego, non voglio andare da Nico così, con un elfo messicano che urla in continuazione e con la faccia rossa per l'imbarazzo. No. Mai.
Leo chiaramente non capisce che il mio sorriso è dovuto dal panico più assoluto e mi fa sedere al suo tavolo.
《Ehyyyyy, ragazzi! Questo è Will! Di' ciao Will!》
《...ciao (?)》
Tutti mi quadrano per un interminabile secondo.
Poi iniziano ad urlare.
《CIAAAAAAAOOOOOOO》
《BENVENUTO》
《LA CONOSCI ANCHE TU HAZEL? È TORNATA DAL CANADA? COME STA?》
《OH MIO DIO, HAZEL!》
《NICO, PERCHÈ NON HAI PORTATO HAZEL?》
Nico, che era in disparte, di spalle, a parlare con un altissimo ragazzo con gli occhi verdi, si gira.
《Boh ha detto che voleva dormire》
《MA NON È UNA SCUSA VALIDA, FRANK CI È RIMASTO MALE》
《Non ci sono rimasto male!》
《E INVECE SIIIII》
《Piper, smettila, sei ubriaca, e dai fastidio》
《MA STA ZITTO JASON》
《GIÀ, STA ZITTO JASON》
《Ma perchè la difendi?! Sei mia sorella, dovresti essere dalla mia parte!》
《Lo sai che è un'affermazione stupida questa? E pure poco originale》
《Grazie, Annabeth, mi serviva proprio questo tuo commento sarcastico del cazzo》
《Non c'è di che》
Wow.
Danno fastidio come non si sa cosa.
Che bello.
Almeno non mi chiedono nulla. Va bene così.
《Comunque ho capito che sei gay come la merda, ma portare questo golden retriever boy al posto di tua sorella mi sembra un po' bruttino da parte tua...》
《Piper! Ma che cazzo!》le urla quello che ho capito si chiami Jason.
Ad un certo punto si fa silenzio. Un silenzio pieno di ansia.
Poi, lentamente, Nico si gira verso Piper.
Leo le sussurra un "corri" e lei segue il consiglio prima che Nico riesca a prenderla e scappa fuori dal locale ridendo come una matta, seguita dalla presunta sorella di Jason.
Nico si gira di nuovo di spalle.
《Vabbè, un'altra mirabolante giornata per questo meraviglioso gruppo di amici + Nico che viene costretto perchè sennò Sally lo licenzia! Whooo! I'll be there for youuuuuu..》
Ed alla fine si mettono tutti quanti a cantare la sigla di Friends, Nico torna a parlare col tipo con gli occhi verdi, io me ne sto lì facendo finta di guardare il cellulare pensando "Ma chi cazzo è Sally?" e tutto fila abbastanza liscio.
Fino a sera.
Perchè poi la sera succede il disastro.
Ceh non proprio disastro, ma comunque non è una cosa piacevole.
Penso. Non so. Boh, vedete voi.
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