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Ventitreesimo Capitolo


Nota autore :

Il prossimo capitolo sarà il capitolo finale però lo dividerò in due parti. Premetto che non farò un seguito di questa storia.

Un bacio e buona lettura =)

Erano passati tre giorni da quando ci mettemmo in marcia. Ma a quanto pare Ihtar era situata molto lontano.
Fui distratta da un mugolio, sembrava provenire da Alduin, mi voltai ed era Enogard, si riprese finalmente. Alduin lo aveva portato in braccio per tutto questo tempo, come gli chiesi, Enogard nel vedere che si trovava in braccio a quell'uomo sconosciuto salto letteralmente giù, andando subito sulla difensiva. Io però, non gli diedi il tempo di fare niente che gli saltai letteralmente addosso con le lacrime a gli occhi. Ero troppo felice, sembrava non volersi risvegliare più. E con la voce roca dal pianto dissi :

-"Grazie di dio, credevo che non ti saresti più svegliato!"

Enogard vedendo la mia espressione, si dimenticò di Alduin, e prendendo il mio viso tra le mani mi sorrise gentilmente, stava per baciarmi quando fu fermato da Alduin, che lo scansò in malo modo e guardandolo con la sua solita espressione da bradipo disse:

-"Non ti è permesso toccare la mia signora!"

-"Come scusa?!?! Io la tocco quanto mi pare. Lei e la mia schiava!" rispose Enogard furibondo.

Il volto di Aduin si stava indurendo. Avevo già visto quella espressione e devo ammettere che non mi piaceva affatto. Voleva colpirlo come aveva fatto con Aragon, così mi misi in mezzo a loro e dissi ad Alduin incrociando i suoi occhi color ametista :

-" Alduin, lui è importante per me. Non puoi fargli del male o non ti perdonerò mai!"

A quel punto lui si rassegnò dicendo inchinandosi al mio cospetto:

-"Se per lei e importante, allora lo è pure per me mia signora"

Enogard alzò un sopracciglio e disse confuso :

_"Che problemi ha questo coso? "

Diedi una gomitata ad Enogard, guardandolo con un aria di rimprovero. Non doveva offenderlo, lui era stato così gentile con me. Ma Alduin con tono formale mi disse mentre mi fece il bacia mano:

-" Mia signora, non si deve preoccupare per me. E già uno onore che lei abbia preso le mie difese."

-"Senti pagliaccio, vedi di non toccare la mia proprietà!"

Disse mentre si mise in mezzo a noi. Enogard geloso, questa si che è bella. Mi scappò una risata nel vederli bisticciare. Alduin gli diceva « che doveva portarmi rispetto» con la suo solito tono da apatico. Mentre Enogard che era più testa calda gli urlava a dosso dicendogli « che mi trattava come mi pare, perché ero la sua schiava,» ad interrompergli fu Shits che con i suoi occhi glaciali disse:

-" ZITTI?!? Siamo arrivati"

Questa volta il luogo era un santuario, situato in un piccolo villaggio. A fare luce c'erano soltanto qualche torcia qui e la. Ma per il resto era completamente buio. Ovvio qui il sole non sorgeva mai. E poi che mi aspettavo in questo limbo infernale...Bha.

Appena Aragon fece il suo ingresso nel villaggio, i cittadini correvano in tutte le direzioni, avvolti nel panico. Una schiera di soldati, si presentò dinanzi a noi. Perché guardavano titti me? In fine uno di loro, credo fosse il generale da come dispose le truppe, ordinò hai suoi soldati :

-"Prendete la purificatrice. Se lei miore non potranno risvegliare Ihtar."

Enogard stava già per avanzare verso di me per proteggermi, ma Alduin fu più rapido. Si scagliò contro i soldati, inizoando a fare a cazzoti. Sicuramente era molto più forte del normale, visto che non si intimidiva dal fatto che i suoi avversari fossero armati.  Appena tocco un soldato, sferrandogli un cazzotto micidiale esso esplose sparpagliando le sue viscere ovunque. Era una scena macraba e raccapricciante, ora capivo del perché rimase sorpreso dal fatto che volessi aiutarlo. Lui era decisamente il più inquietante dei tre. Rivolse uno sguardo sadico hai pochi superstiti sopravvisuti alla sua furia, ormai era letteralmente ricoperto del sangue dei suoi avversari e disse in un ghigno macabro:

-" Non siete degni di toccare, la mia signora!"

E detto ciò uccise pure loro. Aragon e Shits nel frattempo erano già entrati nel satuario. Alduin li segui una volta finito la sua carneficina. Mentre io ed Enogard rimanemmo per qualche secondo scioccati da quello che avevamo assistito. Cu rivolgemmo sguardi di puro terrore. Non so se sarei riuscita a guardare Alduin alla stessa maniera di prima, e vero che lo fece per proteggermi però.… sembrava piacergli ciò che aveva fatto. No.... No non devo pensare in questa maniera, Alduin in fondo aveva anche un cuore d'oro e vero che adesso esagetlro però era anche la sua natura, non poteva farci niente.

Dopo un po' emtrammo anche noi. Il santuario era enorme, c'erano candele e petali di rosa essiccati ovunque. E sinceramente ci puzzava anche di chiuso, sicuramente era da millenni che non veniva aperto questo posto. Shits intanto era preso ad accendere anche l'ultima candela, era troppo strano da quando si unì ad Aragon, forse era vittima di un incantesimo? Nah..... Lui era stronzo di suo.

Ihtar era appesa al muro da grandi catene, anch'essa ricoperta di sigilli, però sta volta a differenza di quando risvegliai Alduin, le candele mi permisero di vederla meglio.

È una donna bellissima, i capelli erano lunghissimi ed argentati, con una pelle così chiara chd sembrava essere fatta di farina.

Questa volta sapevo già come liberarla e poi se mi sarei opposta avrebbero fatto del male ad Enogard, visto che Aragon gli stava puntando um coltello al collo. Appena la liberai Alduin, mi strinse a se allontanarmi da Ihtar. Perché quella reazione? A spezzare il silenzio fu Enogard che disse imprecando contro Alduin :

-"Lurido bastardo lasciala andare e mia. Non la devi toccare?!?"

Ma Alduin gli rivolse uno sguardo come per dire « so quel che faccio» infatti spiazzò sia me che lui. Era così perivolosa questa Ihtar? Appena essa apri gli occhi ruggi con un verso demoniaco nella mia direzione, ma non avanzò,vedendo che ero tra le braccia di Alduin. Si limitò a farmi un ghigno di odio. Rabbrividi nel inceociare i suoi occhi color argento. Erano colmi di odio, e sembrava rivolto tutto a me. Mi venne spontaneo chiedermi, possibile che Azzura gli fece qualche torto? In fine si voltò verso Aragon e disse com superbia :

-"Aragon, quale onore rivederti!"

Aragon facendo un inchinò, disse con tono sarcastico per sfotterla:

-"l'onore è tutto mio, lurida sgualdrina!"

Lei gli ringhiò contro, ed aggiunse:

- "Bene cosa stiamo aspettando? Andiamo a far risvegliare Azzura!" poi si volto verso di me, e con un gesto della mano come se mi stesse salutando disse con un espressione macabra:

- "Ciao ciao, ragazzina. Presto mo-ri-ra-i"

disse le ultime parole con enfasi, come se si stesse prendendo gioco di me. Ero fottuta, non so quale piano avesse escogitato Alduin ma doveva metterlo subito in atto. Prima che sia troppo tardi. Pure Enogard era preoccupato per me, e conoscendolo, ciò che gli faceva più rabbia, era essere con le mani legate. Na del resto solo un Demone Arcano poteva sconfigere un altro Demone Arcano. Eccetto Hermes che fu abbastanza forte da rimetterli nelloro stato di coma...... Certo Hermes?!?! Dovevo trovare soltanto un modo per fargli capire la nostra posizione. Ma come?!?




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