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Settimo

Portai Serana in una cella del castello,  spesso la trasformazione  era rischiosa per gli altri e sia per se stetti, non volevo che si facesse del male, però mi incuriosiva molto sapere che tipo di demone sarebbe diventata, sapendo che e riuscita purificate cento anime in una volta sola forse sarà un demone di categoria sette o otto.

Arrivato alla cella la poggiai delicatamente per terra, e la legai molto stretta con delle catene d’acciaio per evitate che si facesse male, in fine mi allontanai chiudendola dentro.

Spero solo che riesca a regge la trasformazione, io ho fatto tutto il possibile.

******

Mi risvegliai in una cella buia e puzzolente ed incatenata da grandi catene che mi impedivano i movimenti, guardai confusa la stanza... come ci ero finita qui dentro? l’ultima cosa che ricordavo e che ero entrata nella stanza del trono, stetti qualche minuto a cercare di rievocare i ricordi ed infine dopo un po' mi rivenne tutto in mente.

Prima di perdere i sensi, avevo portato le anime mancanti al Re Hermes, che quest’ultimo mi travolse con una strana nebbia grigia, ma cosa mi aveva fatto? E perché mi trovavo in una cella? Non ebbi tempo di pensare ad una risposta, perché un dolore mi travolse, era come se qualcuno mi stesse squarciando le interiora dall’interno, provai a contenermi ma quel tormento non passò,  anzi aumentò a tal punto da diventare incontenibile, le mie urla attirarono l’attenzione di due guardie, che appena aprirono la porta chiamarono a squarcia gola Enogard, tempo qualche secondo si fiondò nella stanza ansimando, i nostri sguardi si incrociarono, leggendo chiaramente la sua preoccupazione per me, anche se mi sembrava stra... urlai nuovamente per via del dolore, non riuscivo a di pensare ad altro, faceva troppo male il dolore crebbe a tal punto da farmi venire le convulsioni che con lo sfregare delle catene mi fecero sanguinare i posi e le caviglie, alla vista di ciò rimasi impallidita, io non potevo sanguinare…. io ero morta….  Che mi aveva fatto quel maledetto? Alzai lo sguardo e vidi Enogard che mi stringeva fra le sue braccia,il mio cuore iniziò ad accellerare vedendo i suoi splendidi occhi fissarmi con dolcezza, non minsarei mai aspettata che fosse veramente capace di preoccuparsi di qualcuno. Lo guardai con un espressione dolorante supplicando:


-“Toglimi le catene per favore mi fanno male”

Enogard mi guardò severamente, inchiodandomi con i suoi occhi scuri e nonostante lo guardassi implorante egli mi rispose duramente:

-"Non osare darmi degli ordini, fino a prova contraria sei ancora la mia serva”

Nemmeno lo avessi insultato, e che cavolo?!? L9 guardai in cagnesco rispondendogli con rabbia:

-“Ti odiom sei un mostro senza cuore”

il suo volto per qualche secondo cambiò come se fosse stato ferito stato ferito dalle mie parole, ma si riprese subito dicendomi inferocito:

-“Sta zitta stupida meretrice, non capisci che potresti farti del male? Ma no, il mostro sono io vero!  lo faccio per il tuo bene ci arrivi si o no? Ora sta zitta e cerca di tenere duro”

le sue parole mi lasciarono ancora una volta di stucci, perché si dava tanto pena per me? Stavo per chiedergli spiegazioni quando mi piegai in due dal dolore, strinsi i denti per evitare di urlare, non volevo far preoccupare Enogard, però ad un certo punto le catene si spezzarono, scaraventato Enogard contro la parete della cella, dopo qualche secondo realizzai che fui stata io a fare quelle cose, e li capi cosa stavo divertendo ma purtroppo quel dolore divenne così insopportabile da farmi perde la lucidità delle mie azioni, non riuscì più a rrattenermi con un urlo disintegrai la parete della cella permettendo alla luce lunare di entrare, illuminando quel tugurio, dove mi trovavo;

Enogard mi guardò stupido e disse euforico:

-“Serana ci sei quasi, tieni duro ancora per un po’”

strinsi i denti e provai a resistere come disse Enogard ma il dolore si fece cosi violento, da scatenare tutti i miei poteri e il mio corpo iniziò improvvisamente a brillare, senti un calore invadere tutto il mio corpo, ed infine rimasi sbalordita da sentire il mio cuore battere all’impazzata….. ero viva? c’è l’avevo fatta! avevo superato la trasformazione ed ora sono un demone?!? Dopo un po' il mio corpo smise di brillare, il dolore svanì però mi sentivo stranamente stanca, Enogard mi guardò felice stava per dirmi qualcosa, ma io mi gettai tra le sue braccia e dissi distrutta:

-“Enogard mi sento stranamente debole, per favore ho bisogno di riposare!”  

Mi sorrise dolcemente rispondendomi:

-“Certamente Serana”

Mi prese in braccio e mi portò in camera sua, sentivo il suo dolce profumo invadermi le narici è strano questo ragazzo e spesso non lo comprendo però quando vuole sa essere veramente apprensivo, incrociai il auo sguardo ed il mio cuore iniziò a batteva all’impazzata, ma perché mi sentivo così? Lui non poteva piacermi perché lui è un demone, però adesso anch’io lo ero... mi sentivo così confusa, non capivo più i miei sentimenti Enogard era in grado di farmi girare la testa e nello stesso momento di farmi innervosire, perché doveva essere così dolce è cattivo nello stesso momento? È anche vero che è un demone ma adesso che lo sono pure io, non noto alcuna differenza nel mio carattere a parte una strana sensazione di irrequietezza.

Enogard mi guardò con uno sguardo felice e disse:

-“ Ti rendi conto che sei un demone di categoria dieci?” lo guardai confusa chiedendogli:

-“ Di categoria cosa?” 

lui fece un grosso respiro e mi spiegò spazientito:

-“I demoni si distribuiscono in categorie, più e alto più sono forti, ma solo i demoni puri sono di categoria dieci e prima che mi fai un’altra stupida domanda, ti spiego subito, demoni puri ci si nasce non ci si diventa, per questo sono riamsto stupito dal vedere che ti eri trasformata in un demone cosi forte,  non era mai accaduto” 

mi posò sul letto rimboccandomi le coperte e sedendosi accanto a me prosegui dicendomi: -“Mio padre è ansioso di vederti, nemmeno lui si capacita di come sia potuto accadere!”

Se prima non poteva nemmeno vedermi cos'è adesso tutto d'un tratto gli sono simpatica? Mi copri la testa con le coperte e sbuffando dissi scocciata:


-“Perfetto quindi sono un fenomeno da baraccone?”

Enogard scippiò a ridere divertito, rra la prima volta che lo vedevo ridere così di... gusto? Ma la cosa che mi scioccò di più fu la mia reazione nell'ascoltare la sua risata, è belissima ed il cuore batteva senza sosta come se volesse uscirmi dal petto, e dopo qualche secondo per riprendersi mi rispose divertito:

-“E già! ora grazie a te potrò aprire un circo”

io per risposta gli feci una smorfia, e ridemmo all’unisono, era incredibile quanto potesse essere così dolce, peccato i suoi momenti di bontà finivano in un lampo, infatti come previsto tornando serio mi diede un colpetto sulla testa aggiungendo:

-“Ora basta ridere e pensa a riposare più tosto?!?”

Come non detto! e mentre stava per uscire, senti la voce di Enogard che disse come un sussurro « Dio quant’è bella quando sorride»  rimasi un attimo imbambolata da quelle parole, però mi feci coraggio e gli risposi rossa come un peperone :

-“ Enogard non prendermi in giro per favore, non è il momento”

lui si voltò perplesso chiedendomi:

-“Ma di che parli?” io risposi imbarazzata:

-“Hai detto che sono bella quando sorrido, non si dicono cose del genere con tanta leggerezza! ” lui corrugò la fronte e li risentì la sua voce che sussurrava« oh no! No! È impossibile che l’abbia detto ad alta voce» le sue labbra! Non si muovevano, come ci riusciva? Lui interruppe i miei pensieri dicendomi :

-“Ma fammi il piacere, non mi potrà mai piacere una meretrice come te” 

e subito dopo lo rifece di nuovo, parlò senza muovere le labbra « ecco fatto, ora mi odierà di nuovo, accidenti! »  rimasi scioccata, quello che sentivo erano i suoi pensieri, come  facevo? Avrei voluto dirglielo ma qualcosa dentro di me mi fermò, per la prima volta avevo la possibilità di capirlo veramente e non volevo rovinare tutto, perciò decisi di tenere la cosa per me, o almeno per il momento glie lo avrei detto più in là; la stanchezza mi assalì calando in un sonno profondo.

*****

Dormì per diverse ore, non saprei dire con precisione quanto visto che qui è sempre buio, però mi sentivo abbastanza riposata così mi alzai ed uscì dalla stanza, visto che adesso anch’io ero un demone non ci saranno problemi se giravo da sola. In tutto questo tempo non avevo mai visto il castello con precisione visto che queo tiranno bipolare mi teneva sempre rinchiusa mi guardai attorno curriosa: le arcate, i soffitti alti, le immense vetrate, adoravo l’architettura. una voce richiamò la mia attenzione mi girai ed era Sithis circondato da donne mezze nude che ridacchiavano,  lui fece cenno alle ragazze di aspettare mentre si avvicinava a me con un sorriso beffardo, incredibile come quel ragazzino potesse essere così spavaldo, indietreggiai distinto e dissi con tono diffidente:

-“Che vuoi Sithis?!?”

senti le donne mormorare indignate da come gli risposi, ma non me ne importava di quello che pensavano quelle quattro galline, io di lui non mi fidavo, Sithis divertito rispose con il suo solito sorrisetto schernitore:

-“ Calma Serana, ero venuto a congratularmi, sono venuto ha sapere ti sei trasformata in un demone di categoria dieci”

Senti involontariamente i pensieri di Sithis  « interessante, presto sarai mia»  per fortuna arrivo Enogard che mi tirò a se, dicendo con tono severo:

-“Sparisci moccio, lei e la mia schiava”

lui mi sorrise e se ne andò assieme a quelle donne, non so perché ma avevo una brutta sensazione, temo che quel mostro avesse qualcosa in mente, spero solo di sbagliarmi.

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