Capitolo 6 - Gli scontri
Certo le dispiaceva per Uraraka ma l'euforia di potersi scontrare con quel ragazzo così talentuoso le attraversò anche le ossa facendola fremere.
Capitolo 6 - Gli scontri
Lo guardò allontanarsi dal ring attorniato dai commenti del pubblico e di Present Mic.
"Ahhh, Uraraka... ok, Bakugou ha superato la prima battaglia ora riprendiamoci d'animo..." disse il professore, con un'espressione di rammarico dipinta sul volto.
"L'hai presa troppo sul personale." commentò Aizawa infastidito.
"I primi incontri sono praticamente conclusi! Proseguiremo dopo una piccola pausa! "
Bakugou si avviò verso il corridoio che l'avrebbe riportato agli spalti.
'Devo andare da lui.' Pensò la ragazza alzandosi dal proprio posto tutta pimpante. L'unica all'interno della classe realmente felice per la vittoria del biondo. Si mise a cercarlo per i corridoi e lo vide intrattenere una breve conversazione con Midoriya. Aspettò che i due finissero di parlare, evitando in ogni modo di essere invadente. E quando il ragazzo dai capelli scompigliati si congedò Kuuki decise di avvicinarsi.
"Ehi-" provò a cominciare una conversazione ma venne subito interrotta da un ringhio -nel vero senso della parola- del ragazzo. "Che altro volete voi comparse del cazzo." Si girò di scatto verso di lei e non appena la riconobbe un po' della rabbia che lo riempiva scemò.
"Oh scusa mi hai presa contro piede..." ammise la ragazza portandosi una mano sul retro del collo. "Se vuoi parliamo dopo, non ci sono problemi, o se proprio non vuoi parlare va bene uguale sai sì ci sta." Disse velocemente lei e, facendo una risata nervosa, lo superò spedita.
'Perché deve essere sempre così scontroso.' Sospirò riprendendo la propria compostezza. 'Gli farò i miei complimenti quando si sarà calmato e non ci sarà il rischio di essere sbranati vivi' si disse continuando dritta per il corridoio. Vide la chioma riccioluta del ragazzo che probabilmente aveva scatenato la rabbia di Bakugou poco prima. Henko fece per avvicinarsi ma l'hero numero 2, Endeavor, comparve da dietro un angolo. Lui, la stessa persona di cui aveva sentito parlare Todoroki e Midoriya, anche se solo indirettamente, si stagliava in modo imponente nel corridoio. Kuuki decise quindi di allontanarsi cercando riparo dietro ad un muro. Non voleva origliare come prima, ma ormai era lì quindi non si sarebbe privata di quella conversazione.
"Eccoti qua." Sentì parlare per primo Endeavor.
"Endeavor, che cosa ci fa..." cercò di replicare Midoriya, in modo vano.
"Ho osservato la tua performance." Riattaccò Endeavor "Hai un quirk straordinario per sollevare un vento del genere con il solo movimento di un dito!" Lo stava elogiando, perché? C'era un doppio fine? Dove voleva andare a parare quell'uomo.
"In termini di potenza, è un quirk pari a quello di AllMight." Concluse solennemente.
"Che... cosa... vorrebbe dire?!" Il tono del compagno di classe era decisamente cambiato. Lo trovò agitato, preoccupato. Magari per la nomina dell'eroe? La ragazza continuò ad ascoltare attentamente, curiosa di capire come si sarebbe evoluta la conversazione. "Devo andare..." continuò il riccioluto, che probabilmente a disagio per la situazione, cercò di distanziarsi dall'eroe.
"Il mio Shouto..." Esordì Endeavor dopo un silenzio che parve interminabile "ha il dovere di superare AllMight. L'incontro con te sarà molto utile come banco di prova." Ed ecco le sue vere intenzioni.
'Parla di Todoroki come un trofeo. È una cosa orribile.' Pensò Kuuki abbassando lo sguardo sul pavimento.
"Mi raccomando, che non sia uno scontro ridicolo." Terminò l'uomo facendo calare un'atmosfera asfissiante. "Volevo solo dirti questo. Scusa il disturbo." Disse iniziando ad avvicinarsi verso la parte di corridoio occupata da Henko.
"Io... non sono AllMight... e questo è ovvio... e Todoroki... non è lei." Disse Midoriya con un tono che fece vibrare le ossa della ragazza. Ella infatti non riuscì più a trattenersi ed uscì allo scoperto con il sorriso più falso che avesse mai fatto.
"Oh Midoriya!" Disse correndo incontro al ragazzo, ignorando completamente l'altro uomo. "In bocca al lupo per l'incontro! Mi raccomando... che vinca il migliore." Gli sorrise e gli diede una potente pacca sulla spalla che lo spinse verso l'uscita che conduceva all'arena. "Farò il tifo dagli spalti!" Disse prima di girarsi e porre un lieve inchino all'eroe, dal quale si allontanò velocemente raggiungendo nuovamente gli spalti.
Midoriya caracollò verso le scalette che facevano salire sul ring, estremamente confuso dall'apparizione della compagna di classe. Ma non tardò a calmarsi osservando stoico l'avversario.
"Hanno entrambi portato dei risultati straordinari in questo festival dello sport! È proprio una gran bella accoppiata!" Present Mic ruppe il silenzio assieme all'atmosfera quasi surreale che avvolgeva i due ragazzi.
"MIDORIYA CONTRO TODOROKI... START!"
Kuuki intanto era riuscita a sedersi nuovamente al suo posto sugli spalti, pronta ad osservare anche questa battaglia.
"Sono piena di aspettative! E non so per chi tifare aaaaah!" Si lamentò appoggiandosi alla spalla di Kaminari. "Non tifare! Facile ed efficace" ridacchiò il biondo, con le gote rosate per la vicinanza dell'altra.
"Ma così non è divertente..." sospirò lei portando poi l'attenzione ai due ragazzi dopo il via del professore.
Todoroki scagliò subito il suo attacco, cristalli di ghiaccio si sovrapposero l'un l'altro creando una via laminata che avrebbe potuto benissimo infilzare Midoriya. Che però, per fortuna, rispose immediatamente all'offensiva con una schicchera. Quel gesto provocò una forza tale da spazzare via il ghiaccio.
"OHHH L'HA DISTRUTTO!!" Constatò il telecronista.
"E non è l'unica cosa distrutta..." commentò sarcasticamente Sero.
"Mh? Che intendi?" Si sporse Henko, curiosa.
"Tu forse non te ne sei accorta nell'incontro con il ragazzo dai capelli viola, ma Midoriya, per tirare fuori quella forza pazzesca si rompe le dita. È una difesa autolesionista."
"Oh, sì, l'avevo notato, ma non pensavo anche per una semplice schicchera... è proprio un'arma a doppio taglio quel suo quirk" disse la ragazza continuando a guardare gli scambi tra i due.
La battaglia fu piuttosto monotona, con un susseguirsi di muri di ghiaccio distrutti dalla forza di Midoriya, e le sue dita sempre più sanguinolente.
"DI NUOVO!" urla del genere riempivano lo stadio.
Kirishima si unì poco dopo al gruppo, appena tornato dall'infermeria.
"Oh no hanno cominciato!" Commentò avvicinandosi al proprio posto.
"OH! Kirishima, sei passato alla seconda battaglia!" Si congratulò Kaminari non appena lo notò.
"Già! La prossima è contro di te Bakugou! Che vinca il migliore" disse il rosso prendendo posto. "Ti ammazzerò." Rispose senza la minima esitazione, Bakugou. "HAHA, provaci!" Ribatté Kirishima concentrando la propria attenzione sullo scontro.
"Comunque sia tu che Todoroki riuscite a lanciare dei potentissimi attacchi ad ampio raggio come niente fosse..." disse Kirishima, con un tono quasi lamentoso. "Vero? A raffica..." si aggiunse Sero.
"'Come se niente fosse?' Ma non scherziamo." Rispose Bakugou. "Se si sovraccaricano i muscoli, i tessuti si rompono... se si continua a correre, manca il respiro... il quirk resta sempre una caratteristica fisica. Il che vuol dire che ha dei limiti."
"Certo, altrimenti non ci sarebbero conseguenze né problemi, come invece abbiamo io e Kaminari" esordì Kuuki facendolo notare.
"Ora che ci penso ha senso..." disse Kirishima "allora... visto che Todoroki è un campione di guerre lampo, Midoriya vorrà..."
"Una guerra di logoramento." Conclusero Bakugou e Kuuki insieme. Lei rise girandosi verso di lui. "Flick e flock" lui parve non capire e la ignorò completamente.
Intanto Midoriya e Todoroki continuavano il loro scontro senza il minimo accenno ad un cambio di situazione.
"Todoroki senza farsi intimorire dalla potenza di Midoriya si avvicina!" Riprese la telecronaca il professore.
Con uno scatto il bicolore si scagliò contro Midoriya proteggendosi con il proprio ghiaccio. Todoroki riuscì a propagare la distesa ghiacciata e con scaltrezza cercò di intrappolare il piede dell'altro in una prigione sotto zero. Ma il riccioluto non tardò a reagire e, preso dal panico probabilmente, caricò l'intero braccio con la propria potenza per liberarsi dal ghiaccio. E ci riuscì, scaraventando via anche Todoroki.
I due iniziarono ad interloquire, e come al solito non arrivò nulla agli spalti. Ma poi Midoriya lanciò un grido.
"DOVE STAI GUARDANDO...!?" E l'ennesima schicchera partì dalla sua mano.
'Ma non gli sono finite le dita...!?' Si chiese Henko guardando la scena stupita. 'Così si farà malissimo. Che cretino. E se non riuscisse più a muovere la mano facendo 'ste stronzate?'
"TUTTI... STANNO FACENDO SUL SERIO! E TU VORRESTI VINCERE CON SOLO METÀ POTENZA!?" Midoriya abbassò il capo controllando lo stato del proprio fisico. "PER QUANTO MI RIGUARDA TU ANCORA NON MI HAI FATTO NIENTE!" Il che non era del tutto scorretto dato che le sue erano ferite autoinflitte. "QUINDI... ATTACCAMI CON TUTTE LE TUE FORZE!!" Dopo questa sua ulteriore provocazione alzò lo sguardo, uno sguardo assassino sull'altro, stringendo le dita in un pugno sanguinante. Todoroki non reagì benissimo data la smorfia che gli storpiò il viso in quell'istante.
Il suo sguardo iniziò ad incupirsi sempre di più, ed il corpo del giovane si produsse in uno scatto in avanti, che venne però prontamente schivato dall'altro. In realtà non fu una vera e propria schivata in quanto l'altro contendente si gettò in avanti, tirando una "poderosa pigna" allo stomaco del bicolore, il quale, a causa dell'impatto, volò rovinosamente a terra, permettendo a Midoriya di guadagnare terreno.
"Troppo lento! Todoroki ha preso il volo!!" la telecronaca del professore non tardò ad arrivare.
"Peccato che sia Midoriya quello messo peggio tra i due, perché quel pugno ha avuto un tempismo a dir poco perfetto..." commentò Kuuki portandosi una mano tra i capelli. "E' un vero e proprio peccato..." neanche riuscì a finire la frase che Todoroki attaccò. L'ennesimo muro di ghiaccio si formò dalla pianta del suo piede, avanzando velocemente verso l'altro. Ma ancora una volta quest'ultimo rispose con l'ennesima schicchera, che impattando con il ghiaccio lo mandò in frantumi.
"È PER QUESTO CHE TUTTI... STANNO DANDO IL MASSIMO!!" Dopo qualche parola inconsulta si sentì quest'altro urlo partire da Midoriya, accompagnato da una testata sullo sterno del bicolore.
"Sembra che stiano avendo una conversazione piuttosto gelida." commentò tra le proprie risate Henko, solo Kaminari si accodò continuando però ad osservare vigile lo scontro. E fece bene a rimanere attento, infatti qualcosa che nessuno di quella classe, e nemmeno in quello stadio, si sarebbero aspettati di vedere accadde.
Todoroki usò le sue fiamme.
Lentamente il ghiaccio che lo avvolgeva iniziò a sciogliersi, mentre un denso strato di fumo crebbe avvolgendo la figura del ragazzo rendendola sfocata alla vista. La nebbia causata dalla condensa si diramò per il ring, rendendo difficoltoso seguire lo scontro dagli spalti.
"IO TI SUPERERÒ!!" un altro grido seguito da un colpo perfetto allo stomaco, che catapultò indietro il ragazzo, ormai evidentemente allo stremo delle proprie forze.
Riuscì a frenare la caduta, rialzandosi affaticato "QUESTO POTERE... È TUO E SOLAMENTE TUO!!!" le ultime parole che vennero udite prima del putiferio.
Le fiamme si levarono alte dal corpo del 16enne, il potente calore inondò il palazzetto, dagli spalti l'ennesimo grido. Endeavor si avvicinò pericolosamente alla ringhiera che delimitava il terrapieno e come disse Present Mic, si lasciò andare al "tifo sfrenato di un genitore". Le frasi che uscirono dalla sua bocca erano cariche di ardore e scossero tutto il pubblico, eroi compresi.
La vampata di calore travolse gli spettatori, facendo sospirare e ansimare la gente, per nulla pronta ad un cambio di temperatura così repentino.
I due ragazzi sopra il ring si misero in posa neanche i meglio poster della Marvel, e i professori incaricati di supervisionare gli incontri si alzarono di scatto, avendo intuito le intenzioni dei due giovani.
Nonostante i loro sforzi i due adolescenti si lanciarono l'uno contro l'altro senza pensarci due volte, l'aria che fino a quel momento era stata a temperature artiche si scaldò ad una velocità a dir poco esorbitante, provocando un'esplosione dall'impatto talmente potente che spazzò via qualsiasi barriera fosse stata creata per contenerla, assieme ai due insegnanti che tentarono di intervenire.
Lo spostamento d'aria per poco non fece volare via anche il pubblico data la sua potenza e una coltre di fumo coprì il ring per qualcosa come due minuti buoni. Nessuno riusciva a vedere nulla, nessuno riusciva a capire nulla. Come stavano i professori? Qual era stato l'esito dell'incontro? Cosa era successo a quei due screanzati?
La voce soffusa di Present Mic accompagnò i pensieri di Henko che andò a sporgersi oltre la ringhiera in attesa che il fumo si diradasse. Proprio sotto di lei vide il corpo di Midoriya stagliarsi, ancora "in piedi" per quanto potesse davvero esserlo. Infatti cadde pochi istanti dopo, stramazzando a terra, inconscio.
Di fronte a lui Todoroki lo osservava ansimante, visibilmente provato dallo scontro, sia fisicamente che mentalmente.
"Midoriya è fuori dal ring!" si sentì, proclamando così Todoroki vincitore dello scontro. "Todoroki passa al terzo turno!!" e si concluse così uno di quelli che sarebbe stato il più distruttivo dei conflitti di quella giornata, ma non il solo.
Un pressante mormorio iniziò ad innalzarsi dal pubblico. Chi commentava lo scontro a livello tecnico, chi osservava la puerilità dell'ultimo, chi ancora aveva deciso di scartare Midoriya dalle possibili opzioni per un praticantato.
Con grande nonchalance, come se gli avvenimenti di quel momento non fossero mai accaduti, Todoroki lasciò il ring, mentre Midoriya veniva messo su una barella e portato via.
Un gran via vai si formò, una cosa come cinque o sei persone si alzarono contemporaneamente dai loro posti correndo verso gli spogliatoi, e visti i soggetti sicuramente verso l'infermeria. Del tutto normale dato l'oggetto del loro interesse. Anche Kuuki si alzò qualche istante a seguire, procedendo anch'essa verso gli spogliatoi. A differenza di prima fu la sola a muoversi.
Come prima si perse nei meandri dei corridoi del palazzetto, aveva un pessimo senso dell'orientamento purtroppo per lei. Fattostà che riuscì comunque a trovare il luogo in questione, avvicinandosi con cautela alla porta, e bussando con altrettanta, preoccupata di poter disturbare la persona all'interno.
"Avanti." quel flebile consenso che diede il permesso di aprire la porta alla ragazza. Todoroki era seduto sulla sedia di fronte al tavolo guardandosi la mano, uno sguardo cupo e affranto gli definiva il volto. Non la degnò neanche di uno sguardo, probabilmente neanche pensava che potesse essere lei tra tutti, infatti con una voce carica di astio proferì: "Che vuoi ancora." la ragazza, non intimidita, bensì preoccupata per il ragazzo, e presa alla sprovvista da quel suo modo di parlare rimase in silenzio per qualche secondo, poi si avvicinò all'altro e gli posò una mano sulla spalla. "Todoroki-san non so cosa sia successo su quel ring..." riuscì a dire prima di ricevere uno schiaffo sulla mano dal giovane, che si girò di scatto non aspettandosi di sentire quella voce, né di vedere quella persona. "Ma se per qualche motivo, ti servisse qualche aiuto, una spalla su cui piangere, o semplicemente qualcuno con cui parlare..." si interruppe arrossendo leggermente e puntando lo sguardo verso il soffitto "Cioè nel senso, so che ci conosciamo da meno di tre settimane, e non abbiamo chissà quale confidenza però ecco, sì nel senso... ahh perché è così difficile." Si scostò dalla sua figura saltellando da un piede ad un altro per il nervoso. "Quello che voglio dire è, so cosa si prova a tenersi tutto dentro, quindi se vuoi lasciarti andare, sappi che c'è una persona disposta ad ascoltarti, e magari, se tu lo vorrai anche a darti dei consigli. Si esatto volevo dirti questo, scusa se sono stata strana o inopportuna." Fece per andarsene, estremamente in imbarazzo, ma la voce dell'altro, seppur tenue, la fece fermare. "Aspetta. Henko... grazie, penso. Lo terrò a mente..." si alzò dalla sedia girandosi di spalle, dopotutto era ancora mezzo nudo. La ragazza non sentendo altro lasciò la stanza, tirandosi un pugno mentale.
'Cazzo che mito signori. Dovevi fare una cosa. Mission failed... forse.'
Sospirando e scuotendo la testa volse nuovamente verso gli spalti. Durante il tragitto incrociò il gruppetto che si era mosso prima di lei, e le venne riferito dell'operazione che avrebbe dovuto subire Midoriya. 'Sarei dovuta andare anche da lui' si rimproverò la ragazza lasciandosi scappare l'ennesimo sospiro sfinito della giornata.
Solo in quel momento si ricordò che il prossimo incontro sarebbe stato il suo, il panico la pervase e corse all'entrata del palazzetto dello sport, senza perdersi, per pura fortuna.
Senza ulteriori indugi uscì e salì sul ring, guardando negli occhi la propria avversaria, non la conosceva, e sapeva a malapena la sua abilità, ma era convinta fino in fondo che avrebbe vinto. Doveva esserlo, e doveva farlo. Sarà ridondante ma non avrebbe mai voluto perdersi per nessuna ragione al mondo l'opportunità di sfidare Bakugou.
La strategia le era balzata in mente nel primo istante in cui aveva guardato la ragazza. O la va o la spacca. Era l'unica soluzione plausibile e attuabile. Appena la parola "start" venne pronunciata, la donna rampicante sferrò il suo attacco, intrappolando Kuuki in un groviglio di arbusti, bloccandola.
"MA PERCHÉ NON SI E' SPOSTATA!?" Kaminari e Kirishima si alzarono dai loro posti, intonando una litania di lamentele.
Midnight era già pronta a dare la vittoria a Shiozaki, dato che aveva interdetto la sua avversaria, ma Kuuki le urlò di fermarsi.
"POSSO ANCORA FARE QUALCOSA" l'ansia montò, iniziò a sudare freddo e ad ansimare dallo stress, non poteva esserne più felice.
Un fischio. Sempre più forte, ogni secondo che passava andava ad intensificarsi. Un vento proveniente da est riempì il palazzetto, una singola direzione, Shiozaki.
"Sta controllando il vento... è pazzesco." Disse Present Mic, togliendosi gli occhiali dallo stupore. "Non sarebbe contro il regolamento visto che è immobile?" si chiese facendo aumentare l'ansia di Henko, e con essa la velocità del vento. "Come al solito spetta a Midnight la scelta." disse con tono piatto Aizawa.
E Midnight con un sorriso familiare sulle labbra sentenziò: "Visto che sostiene di poter fare ancora qualcosa le sarà concesso, ma ha due minuti di tempo."
Centoventi secondi per risolvere la questione. Un attacco di panico avrebbe fatto al caso suo in quel momento, per aumentare il suo stato d'ansia e l'afflusso di aria, ma purtroppo per lei non poteva indurlo, nonostante ciò si mise a pensare alle cose che più provocavano in lei ansia, agitazione e inquietudine. Non le risultò difficile, era sempre così, con le emozioni negative era sempre facilissimo.
L'aria aumentò, e aumentò, si intensificò in portata e velocità, talmente tanto che alcune persone dagli spalti dovettero issarsi alle sedie per non volare via.
Non importava quanto si impegnasse a mettere radici nel terreno, prima o poi sarebbe volata via anche l'avversaria.
"TRENTA SECONDI." annunciò Midnight urlando per sovrastare il fischio penetrante del vento, tenendosi ancorata al palchetto da giudice con la sua frusta. L'ansia crebbe vertiginosamente e l'ultima folata di vento che arrivò bastò per sradicare l'altra ragazza dal suo posto. Quest'ultima finì addirittura sugli spalti per la violenza della corrente.
I viticci che si attorcigliavano intorno al corpo di Kuuki divennero divennero sempre meno forti, fino a liberarla completamente.
"HENKO VINCE! E PASSA AL PROSSIMO INCONTRO!"
Il sollievo la pervase, ma non fu poi così tanto entusiasta di questa piega purtroppo, in quanto sollievo significava tromba d'aria, e con tutto quel vento sarebbe stato fin troppo facile provocarne una.
Traballando e sbandando come un ubriaca, non aspettò neanche le congratulazioni del presentatore, che scappò via dal ring. Non avrebbe certo rischiato di ferire qualcuno.
Prese un grande respiro e si sedette con la schiena appoggiata al muro, cercando di calmarsi, e di far tornare lo stato di neutralità del suo animo. Non ci volle molto perché questo accadesse e dopo soli cinque minuti si sentì come nuova. Sorrise e si diresse verso gli spalti, seppur con una lentezza disarmante. L'ansia aveva comunque avuto il suo effetto e le rese molto difficile camminare.
Cercò di ricomporsi al meglio delle sue forze prima di farsi vedere dai propri compagni, non voleva far preoccupare nessuno.
"MA CHE COSA E' STATA QUELLA FIGATA??" venne assalita da Kaminari "Non avevi mai accennato a cose simili parlando del tuo quirk!" aggiunse poco dopo.
"Io ho generalmente detto, controllo le particelle di aria, che è vero, poi sta alla mia immaginazione creare modi per sfruttarle in battaglia!" sorrise, mentendo, in modo più che spudorato. Magari fosse dipeso solo dall'immaginazione e non dalle sue emozioni. Si sarebbe risparmiata non pochi problemi nella sua vita. Ad ogni modo sentì annunciare dei nomi che la fecero drizzare sul posto, sorpassò velocemente il biondo, osservando l'inizio dell'incontro successivo. "Ohh questo non voglio perdermelo!" esclamò Henko correndo verso la ringhiera, saltando i gradini a due a due, mossa poco saggia visto che per poco non ci rimase secca.
"UN CONTRATTACCO FORZATO!" la penetrante voce di Present Mic, che non le era mancata per nulla, apostrofò le mosse dei due contendenti. Bakugou e Kirishima si erano colpiti vicendevolmente, respingendosi. Kirishima si mise in posa ed incominciò a sferrare una sfilza di attacchi in serie verso il biondo suo contendente. L'altro apparentemente sopraffatto dall'avanzata del rosso non faceva altro che indietreggiare.
"AHHH!! AVRÀ FUNZIONATO!?" il grido del telecronista portò l'attenzione generale al corpo di Kirishima, ustionato sul fianco sinistro. Dopo neanche un secondo le sorti dell'incontro si ribaltarono. Bakugou si avventò contro l'altro ragazzo con una raffica di esplosioni che avrebbe fatto invidia ad un mitragliatore per quanto erano veloci.
"MUORI." la sua firma di fine incontro era stata impressa a sangue nelle membra dell'avversario, che venne scagliato a terra, inerme ed incapace di continuare oltre.
"Anche lui ha optato per una guerra di logoramento... Clever." commentò la ragazza, trepidante ormai dal poter fronteggiare un simile opponente.
"Con una valanga di esplosioni, Bakugou passa al terzo turno!! Abbiamo i nomi dei quattro migliori concorrenti!! E uno di essi è una ragazza, non si vedeva una cosa così da qualche anno ormai!" Kuuki all'annuncio corse nuovamente negli spogliatoi, pronta ad affrontare chiunque, con un'adrenalina tale in corpo da poter uccidere un orso a mani nude, pur di combattere con quel biondo tutto pepe.
Dopo un quarto d'ora si ritrovò nuovamente su quel ring. Gli occhi color crema puntati minacciosamente in quelli eterocromi di Todoroki.
Non aveva pensato ad una strategia, troppo distratta per anche solo respirare in modo corretto, malus sotto ogni punto di vista possibile ed immaginabile, ma le importava gran poco.
"Iniziamo con le semifinali!! Una battaglia che si prospetta interessante e piena di sorprese, tra due abili geni!! HENKO KUUKI VS TODOROKI SHOUTO!!!"
Kuuki prese un bel respiro, chiuse gli occhi per un istante, li riaprì e sorrise al suo avversario. "Che sia una bella sfida." sussurrò più a sé stessa che all'altro concorrente e aspettò il grido d'inizio.
"START!"
E così cominciò lo scontro che avrebbe fatto cadere Kuuki in un vortice immenso, di fiamme e lacrime, dolore e sconfitta. E purtroppo per la nostra cara amica non sto per nulla esagerando, nonostante vorrei tanto anche io fosse così.
L'unica cosa vagamente positiva di questo scontro? Finalmente avremo l'occasione di conoscerci caro lettore, perché farò la mia splendida apparizione nel prossimo capitolo di questa tumultuosa storia.
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(3770 parole)
SPAZIO OPOSSUM
Well well if the turn tables! Come vi è sembrato questo sesto capitolo? Ho passato letteralmente dei mesi cercando di completarlo, help.
L'idea di Kuuki così premurosa verso i suoi compagni è una delle mie cose preferite di tutta la storia. Anche il fatto che voglia così tanto combattere con Bakugou. Con che voglia mi chiedo io. Però non siamo di certo qui per dirle qualcosa vero?
Detto ciò fate vedere il vostro amore per il capitolo lasciando una stellina e magari anche un commento :)
Baci stellari, Fulvia ♡
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