La prima e l'ultima cosa
Questa oneshot é ispirata alle parole di ali_wizard14
"Amore, mistero, addio"
Il sole appariva stranamente luminoso. Nonostante le circostanze e lo stato in cui versava, non sentiva alcun peso addosso o dentro. Il cielo era scombro dalle nuvole, e pensare che fino a poco fa si era scagliata una tempesta in tutto il loro combattimento. Accanto a lui dei passi anche troppo leggeri si avvicinarono in quel prato verde e rigoglioso.
"L'ultima cosa che avrei voluto vedere era proprio questa" disse la figura incappucciata avvicinandosi e guardando in basso.
Lui invece non la pensava allo stesso modo, credeva che prima o poi una sorte del genere sarebbe capitata a tutti, lui compreso: "Eppure, mia cara amica" disse come se stesse parlando a qualcuno molto vicino a sé "É la prima cosa che si sarebbero aspettati tutti"
"Sei incredibile" disse lei con voce strascicata "Per amore sei stato anche disposto a tutto questo. Non ti senti... Ridicolo?"
Lui distolse lo sguardo dal volto nero della Morte e passò a quel sole.così luminoso e caldo. No, non si sentiva affatto ridicolo. Anzi: sentiva che tutto quello che aveva fatto era sufficiente. Aveva lottato per tutto ciò in cui credeva ed ora... Poteva dire addio a quel mondo dopo il suo operato.
"Sorridi" disse la Morte abbassando la sua falce, che nonostante tutto non limitava i raggi solari "Sembri soddisfatto nonostante tutto. Non ti importa che presto tutto quello che hai fatto sarà dimenticato? Anche da lei"
"No, lei non mi dimenticherà" sospirò Lui sorridendo e chiudendo gli occhi "Gli umani, cara Morte, hanno il dono della.memoria e dei ricordi. Io vivrò bei suoi e le mie azioni saranno tramandate. Non verrò dimenticato. Mai"
La Morte lo scrutò curiosa. Quel soggetto trasudava un incredibile senso di pace. Tutto quello che stava perdendo, tutto quello che bel mondo aveva lottato per avere ora lo stava perdendo eppure non sembrava triste all'idea. Era la prima volta che vedeva qualcuno felice nonostante quello che stava per succedere.
"Sento che in te non vi sono sentimenti repressi, non hai nessun conto in sospeso?" chiese sperando in una risposta convincente, ma Lui si limitò a sorridere e a scuotere la testa. No, non aveva nessun rimorso. Anzi: tutto quello che voleva era poter lasciare quel mondo in pace, un mondo che non aveva più nulla da offrire per lui e che per anni aveva cercato ci compiacere più del dovuto. Aveva fatto scelte sbagliate, aveva deciso che avrebbe lottato per ciò in cui credeva anche se questo avrebbe comportato tutti i roschi possibili tra cui quello a cui stava andando incontro. Aveva conosciuto persone do cui non avrebbe dovuto fidarsi; aveva visto eventi che si sarebbero potuti evitare. E aveva conosciuto l'amore della sua vita cue gli aveva fatto cambiare visione del mondo, potendo finalmente trovare un posto diverso da quello che pensava di occupare. Il resto non aveva più importanza.
"Sai cosa mi rende più felice nonostante tutto?" chiese poi Lui guardando di nuovo la Morte e vedendola in ascolto "Il fatto che non ho lasciato niente al caso. Posso aver preso strade sbagliate; posso aver agito secondo un ego diverso; ma ero io che agivo, io avevo scelto comunque. E quando ho conosciuto l'amore... É cambiato tutto. Quindi come potrei avere rancori o conti in sospeso?"
La ficura incappucciata emise un lieeve sussurrato verso, non aveva idea di chi avesse davanti. Quell'anima si stava ormai staccando dal corpo eppure non era triste o spaventata all'idea. Sembrava che non aspettasse altro, e la cosa e rendeva il lavoro più difficile. Di solito era abituata ad anime dannate e piangenti che imploravano pietà, che gli venisse data un'altra possibili. Ma Lui no: lui era felice così. Forse ormai sapeva che non aveva più motivo di vivere.
"Nonostante tu abbia avuto qualcosa di positivo, vuoi comunque lasciare questo mondo" disse la Morte alzando livemente la falce e puntando la lama sul petto lacerato del suo cliente che non opponeva alcuna resistenza.
Lui sorrise e chiuse gli occhi. Forse un pochino avrebbe voluto restare con la sua amata, mentre iniziava a sentirla gridare disperata il suo nome, mentre lo scuoteva per poterlo risvegliare. La Morte sentì la voce di lei e le urla, e per un attimo abbassò di nuovo la lama.
"Va tutto bene, tranquilla" lui riaprì di nuovo gli occhi e la guardò "Fai il tuo dovere. Nessuno se la prenderà"
"Un'anima che non ha a cuore tutto quello che ha passato non è degna di oltrepassare il confine!" disse adirata la Morte, pensando ad una presa in giro "Sei solo un'ingrata creatura che non ha diritto a trovare u a vita nuova! Non hai il mio permesso per andare oltre"
Il sole iniziò a sbiadirsi e a perdere luminosità, nella stessa velocità con cui la Morte abbassava del tutto la falce e la spostava dalla traiettoria del corpo davanti a sé.
"Ma no, io non sono affatto ingrato alla vita" sordì lui guardandola confuso "É proprio perché sono grato alla vita che voglio andarmene"
"Se tu fossi grato, non chiederesti di andare oltre; implorereti di poter vivere ancora un giorno tra le braccia della tua amata, chiederesti ancora un instante con i tuoi cari, vorrsti poter vivere ancora un solo giorno! Quindi dimmi anima, perché vuoi andartene?" chiese la Morte ancora u a volta.
"Se io ti chiedessi un'altra notte con la mia amata, ne desisdererei un'altra subito dopo; se io ti chiedessi un altro giorno con i miei cari, ne vorrei altri al seguito; ma cosa otterrei? Tu verresti ogni volta per allungarmi l'attesa? Io sto morendo adesso. Non un altro giorno, in un altro momento. Ma adesso" si sollevò sui gomiti, sentiva il corpo leggero e senza peso, nessun dolore attraversava i suoi nervi ormai "Non vuoi nemmeno compiere il tuo dovere ora che hai il lavoro facile?"
La Morte rimase in silenzio, non aveva mai sentito tali parole. Aveva ragione, perché allungare il tempo quando comunque il fato si sarebbe compiuto?
"Dunque... Hai preso la tua decisione?" chiese un'ultima volta. E al cenno di assenso di Lui, la falce si mosse di nuovo in su e il sole prese a brillare più forte che mai accecando tutto il paesaggio circostante.
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Parole adattate:
-Amore: i ricordi dell'amata e dei cari
-Mistero: non sai chi sia il protaginista
-Addio: la Morte richiama a sé il protagonista
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