Capitolo 35: Verità nascoste
Sharin era stufa delle scuse, voleva delle risposte e subito.
"E' venuto il momento di parlare Solas, le feste sono finite"
"Anche tu sospetti di me ora?"
"Io non sospetto proprio di nessuno. Voglio solo sapere quello che sai su tutta questa faccenda. Non hai mai raccontato un accidenti a nessuno, nemmeno a tua moglie e guarda dove siamo finiti. Quindi ti consiglio, spassionatamente, di sputare il rospo. Ora, non hai piu' scuse"
"E va bene, vediamo.. da dove comincio? Dunque sono nato in un piccolo villaggio Dalish, al di la' delle vecchie montagne.."
Fennen lo prese per il collo e lo spinse contro un albero, tenendo lo sguardo fisso su di lui. "Vedi di non fare il furbo o ti tolgo subito quel bel sorrisetto dalla faccia"
"Hey Fennen, non scaldarti troppo" lo riprese Kenneth.
"Se scopro che hai fatto tutto questo per ferire Aislee..."
"Questo non lo farei MAI. E tu lo sai bene"
I due si fissarono ancora per alcuni secondi, poi Fennen lo lascio' andare e Solas si strofino' il collo con la mano.
"Vogliamo l'intera storia, senza tagli" Stavolta fu Kenneth a parlare.
Solas si guardo' intorno e chiuse gli occhi. Sospiro' profondamente e, una volta aperti, inizio' il suo racconto.
"Quando cresci in un villaggio Dalish, le leggende degli antichi dei sono tramandate di padre in figlio, ogni piccolo dettaglio viene descritto con il massimo rigore, anche le storie meno conosciute da altri, sono sapere di tutti. Ho imparato a conoscere Luugh, Andraste, Fen'Harel, Mythal... come se fossero membri del mio clan.." si allontano' dall'albero e fece qualche passo in avanti. Sul suo viso si accenno' un lieve sorriso.
"Riesco ancora a vederla, come se fosse ora, qui davanti a me: lunghi capelli bianchi, occhi azzurri come il cielo e la determinazione di un vero guerriero. Avra' i capelli bianchi come la neve, e sara' emblema di giustizia per il popolo intero: quando Mythal tornera' sulla terra, sara' questa la sua veste mortale. Per avere il massimo del potere, diverra' un drago, e sara' chiamato il Grande Drago Bianco. I nostri antenati erano chiari, ma io ero cieco. Quello che provavo per lei mi rendeva tutto piu' difficile.
Solo quando vidi Keeran capii. Avra' corvi che lo proteggeranno, avra' l'aspetto di un uomo, distrutto dalla guerra ed esiliato dalla sua casa: e' cosi' che Luugh tornera' tra gli uomini per sfidare gli dei. I pezzi del puzzle si stavano incastrando e l'unica cosa che mi importava era proteggere Aislee".
"E' per questo che l'hai portata a Vir'Abelasan?"
"Anche.."
"Allora perche' hai lasciato scappare Keeran??!" Dal tono di voce di Kenneth, si poteva percepire un velo di rabbia.
"PERCHE' NON E' COSI' CHE DOVEVA ANDARE. La storia ha un suo preciso percorso e deve essere rispettata, altrimenti ci saranno dei risultati catastrofici per noi e per la nostra gente. Ed e' qui che ho commesso il mio sbaglio: non resistevo piu', dovevo dirle cosa stava succedendo. E questo... questo l'ha fatta scappare".
"Doveva sapere. Hai fatto la cosa giusta" Fennen, ora, si era quasi rilassato.
"Tu.. tu non capisci..." si teneva la testa tra le mani e camminava nervosamente avanti e indietro. "...questo... questo significa.. rischiare la sua vita!!! Io non posso... non potrei mai perdonarmi.."
Sharin si avvicino' a lui e gli mise una mano sulla spalla. "Le cose non vanno mai come erano state programmate. Lei tornera', e sconfiggera' Luugh. E ci salvera' tutti, ne sono sicura"
Solas la guardo' per un momento e poi disse: "Si, ma a quale prezzo? Non avevano il diritto di prendere la sua vita e usarla come strumento di guerra. Lei non meritava questo.."
"Avra' anche una dea dentro di se', ma rimane Aislee. Mythal, dea della giustizia, ha scelto lei, perche' nessun altra sarebbe riuscita a portare a termine questo compito. Dovresti essere fiero di lei, Solas". Kenneth, dopo tutto, sapeva trovare anche di lati positivi nei momenti più brutti.
Solas accenno' un sorriso e abbraccio' forte Kenneth. Quasi un abbraccio fraterno. Per un secondo, si percepi' un velo di felicita' e di pace.
"Aspettate.. hai detto Fen'Harel? The Dread Wolf? L'ingannatore?"
"Nessuno conosce il suo vero ruolo. Ognuno ha una sua teoria, sempre diversa. Alcuni dicono che tornera' sulla terra per unirsi agli dei, altri per distruggerli, insieme a tutte le loro genti. Sappiamo solo che e' un mortale, con nessun potere apparente. Non mi preoccuperei di lui, Luugh e' molto piu' potente e scaltro di qualsiasi altro al mondo, e dobbiamo stare attenti".
Ad un tratto si sentirono dei passi, molto veloci, arrivare verso di loro.
"E anche molto pronti a sguainare le armi: sta arrivando da est, e gli Avvar sono con lui" Rivana aveva quasi corso alcune miglia per portare la notizia in tempo.
Tutti si guardarono negli occhi, scuri in volto.
"Che Mythal ci benedica". Le parole di Fennen rimasero nell'aria, mentre i guerrieri si preparavano per quella che sarebbe stata la battaglia più difficile della loro esistenza.
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