Capitolo 25: Ar lath ma, vhenan
"Forza svegliati, è mattina..."
Aislee si alzò e uscì dalla tenda. Il sole era appena sorto e nessuno sembrava essersi destato dal sonno profondo.
"Ma sono ancora tutti a dormire"
"Vieni, ti voglio portare in un posto.."
Aislee ancora mezza assonata, si stiracchiò e si vestì. Salì a cavallo senza far rumore e si avviò dietro il cavallo di Solas.
"Si può sapere dove mi stai portando?"
"Lo scoprirai presto"
Arrivarono in una radura. Solas scese da cavallo e legò il suo destriero ad un albero lì vicino. Aislee fece lo stesso, poi vide un sentiero che si immergeva nel bosco. Stava per domandare qualcosa ma lui la raggiunse e le disse: "Chiudi gli occhi"
Le legò una benda attorno agli occhi e le tenne la mano.
"Tieniti a me"
La portò all'interno della foresta, standole sempre accanto in modo che non inciampasse o cadesse. Ad un tratto le disse di fermarsi e di posare la mano davanti a sè, mentre lui le toglieva la benda.
Si trovò una porta di legno davanti agli occhi e la mano posata su una rientranza particolare. Solas appoggiò la mano accanto alla sua e si sentì un ticchettìo della serratura. Qualcosa cominciò a muoversi e una strana luce azzurra percorse tutte le linee e i decori del legno. Sembravano quasi i rami di un albero che salivano sempre più in alto.
Aislee rimase a bocca aperta, non riusciva a capire in che posto fosse capitata.
La porta si aprì e Solas le offrì la sua mano sinistra per accompagnarla all'interno.
Dopo un breve corridoio davanti a loro si presentò una grande vasca circolare. L'acqua al suo interno era percorsa da svariati punti luminosi che si muovevano da una parte all'altra.
"Questo è il Vir'Abelasan"
"Il pozzo del dolore.."
"e della conoscenza. Qui risiede la nostra eredità, il nostro sapere, la nostra storia. In questo posto sacro, risiede anche il culto di Mythal, che protegge e aiuta coloro che la venerano".
Solas iniziò a girare intorno alla vasca ed a osservare l'acqua. "Ti ho portato qui, perchè vorrei che Mythal vegliasse su di te, ti proteggesse come se fossi una delle sue ancelle e ti aiuti a capire e utilizzare il tuo potere. E grazie alla benedizione di Mythal..." fece un respiro profondo e poi disse: "Voglio legarmi a te, qui, in eterno"
Lei lo guardò sbalordita: non riusciva a dire una parola. Lui le accarezzò il viso e poi si inginocchiò di fronte a lei.
"Aislee, in questo luogo sacro oggi ti faccio una promessa solenne ed eterna, che manterrò finchè avrò vita: nei momenti di guerra, nei momenti di pace, in salute e in malattia, ti starò accanto, sarò la tua ombra, la tua spalla su cui piangere, ti farò da scudo e ti proteggerò sempre.
Aislee, vuoi sposarmi?"
Le lacrime le scendevano lungo il viso e accennò un sì con la testa. Si buttò tra le sue braccia e non riuscì a trattenere la sua gioia.
Lui la strinse forte a sè e con le sue mani calde le asciugò le lacrime. Le prese la mano e le infilò un anello d'argento molto semplice, con due cerchi che formavano un infinito. Quando ebbe di nuovo il suo sguardo la baciò delicatamente, accarezzandole il mento.
"Ar lath ma, vhenan" disse Aislee, con un filo di voce.
"Var lath vir suledin, vhenan"
"Ti amo, amore mio"
"Io nostro legame sarà eterno, amore mio"
Si abbracciarono e stettero stretti uno all'altra. Lui le accarezzava i capelli bianchi, e sorrideva, felice.
Si alzarono e Solas le prese la mano. Insieme immersero le loro dita nel pozzo e chiusero gli occhi. Dalle loro mani si sprigionò un bagliore bianco, che irradiò tutta la superficie dell'acqua.
In quel modo sancirono la loro promessa agli dei.
In quel modo, una parte di loro sarebbe sempre rimasta in quell'acqua sacra, portatrice di conoscenza e sapere.
In quel modo, non sarebbero mai stati dimenticati, perchè avrebbero vissuto nel ricordo dei discendenti del loro popolo.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro