Capitolo 24: Partenze
Era tempo di ripartire. Il tempo scorreva e dovevano trovare Kenneth e Keeran. Non potevano perdere un singolo giorno.
Elèna si avvicinò a suo figlio, guardandolo in parte fiera, in parte con un velo di tristezza.
"Sei diventato così grande, figlio mio. Sono così orgogliosa di te.. " Si strinse nelle spalle e fece un respiro profondo. Lo guardava negli occhi e sapeva che le sarebbero serviti anni per rispondere a tutte le sue domande, così si limitò a dire: "Sono felice che tu abbia trovato la donna della tua vita: non lascirla mai, non permettere che nessuno te la porti via, ma so che lo farai ugualmente. Qualsiasi cosa ci sia dentro di lei, è un potere troppo grande e importante, non può finire nelle mani di Keeran" fece un'altra pausa, e dopo poco riprese: "Non ti conosco per niente, ma di una cosa sono certa: hai il coraggio e la determinazione di tuo padre. E ora voglio che tu segua il consiglio che ti ripeteva sempre, quando eri piccolino. Segui il tuo spirito e resta vigile: se vorrai veramente sconfiggere il male, vedrai le sue impronte nel tuo cammino notturno"
Solas non ricordava quelle parole, e allora le chiese: "Che cosa significa?"
"Lo scoprirai presto. Ora va da lei, ha bisogno di te. Buona fortuna, figlio mio"
"Questo non è un addio. Tornerò, una volta che tutto questo sarà finito"
"Tornerai, ma ho paura che non sarai più lo stesso"
Solas non capì, ma non ebbe il tempo di ribattere che subito lei lo strinse forte a sè.
Aislee era sul suo cavallo e li osservava.
Poteva rivedere in quell'abbraccio sè stessa mentre salutava per l'ultima volta il padre, prima che andasse in guerra.
Partirono e intrapresero il sentiero scosceso che portava alle montagne. Tutto sembrava rimpicciolirsi, e il panorama diventava sempre più mozzafiato. L'intera valle era visibile da quell'altura, anche le cascate del villaggio Haenia. Ogni luogo che avevano passato era piccolo e insignificante, visto così. Quella era la loro bellissima terra e l'avrebbero difesa sino all'ultimo respiro. Era la loro casa, la loro patria.
Sharin e Fennen stavano uno affianco all'altra, e Aislee e Solas li guardavano dalle retrovie; preferivano stare in disparte, a controllare che non arrivassero nemici alle spalle dei soldati.
Aislee guardandoli sorrideva, in alcuni loro comportamenti vedeva sè stessa e Solas.
"Certe volte mi chiedo quale sarà il prezzo da pagare per tutto questo. Se dovessi perdere tutte le persone che amo, ma vincere contro gli Avvar, quella sarebbe una vera vittoria? Non voglio perderti Solas. Non voglio"
I loro cavalli era molto vicini e lo sguardo di lei era fisso sul viso di Solas. Lui fermò i destrieri e avvicinò il viso al suo. La baciò, trascinato da mille emozioni. Le prese il viso tra le mani e non si staccava da lei. Era quasi un gesto per dire di non andarsene, di rimanere con lui, per quell'istante, per quel momento insieme.
Le accarezzò i capelli e aprì gli occhi: "Non conosco che cosa ha in serbo per noi il nostro destino, ma so una cosa: nessuno potrà toglierci quello che abbiamo".
Aislee sorrise e lui la baciò sulla fronte, avvicinandola al suo petto.
Aislee, allora, saltò dal suo destriero a quello di Solas, e mise la sua schiena contro di lui. Legarono le redini del suo cavallo al pomo della sella del mago e proseguirono.
Solas teneva le redini e le sussurrava parole dolci all'orecchio. In quei momenti sembravano isolarsi dal mondo e cogliere ogni momento che avevano per stare insieme.
Il loro amore era semplice e così bello nella sua eleganza da rendere felici anche gli altri che li osservavano. Non era un amore comune, il loro, e dovevano preservarlo.
Fecero molta strada, tutta sui sentieri di montagna. Con il passare delle ore tutti si chiedevano dove fosse andato Kenneth. Non potevano tenerlo nascosto ancora per molto: era inutile cercare di non dare ulteriori preoccupazioni a Sharin e agli altri, ormai la situazione era tesa ugualmente.
"Glielo diremo domani. Lasciali riposare in pace, non possiamo permettere che Keeran disturbi anche i loro sogni" disse Solas.
"Potrebbe farlo ugualmente.."
"Non se ci siamo noi due a vegliare su di loro. Vedrai che se verrà qui, qualcuno si sveglierà prima che ci uccida.. o almeno..lo spero"
"Come fai a scherzare anche in queste situazioni? Sei proprio strano, lo sai?!"
"Però devo dire che questo tratto di me sembra piacerti..."
Si sorrisero e Solas la baciò sulla guancia.
Il cielo stava diventando sempre più scuro, e decisero di fermarsi per la notte. Scesero di un centinaio di metri e si sistemarono nella foresta.
Si erano tutti accampati vicini. I quattro amici si erano sistemati a un estremo dell'accampamento e stavano discutendo di alcune cose che avrebbero dovuto fare la mattina dopo.
"Kenneth non doveva essere da queste parti? Dovremmo andare a cercarlo!" chiese Fennen.
"Si Aislee non avevi detto che era qui?"
"Si...e..."
"Vado io, penso di averlo visto giù nella valle, qui sotto. Andrò a fare una perlustrazione veloce, poi domani mattina ci riuniremo. Riposatevi ora, domani dovremmo darci da fare" Solas era stato più reattivo del previsto nel rispondere, probabilmente si era già preparato una risposta di riserva.
Sharin e Fennen lo salutarono e si avviarono verso la loro tenda. Solas si avvicinò a Aislee e la baciò sulla fronte: "Vado a fare un giro qui vicino, tu vai a dormire intanto, io ti raggiungo"
"Non metterci troppo"
Prese il cavallo e si avviò con una torcia per farsi luce.
Aislee sospirò e rimase a fissare la foresta oscura.
"Verremo a prenderti, Kenneth, te lo prometto"
Entrò nella tenda e si mise dentro una specie di sacco a pelo. Vicino a sè mise il suo fidato pugnale e lo toccò con una mano. Chiuse gli occhi e si concentrò ad ascoltare i suoni della foresta. Sentiva il fruscìo delle foglie, il sibilare del vento e il suono di molti animali della notte.
Era quasi entrata nel sonno REM, quando sentì un rumore al di fuori della tenda. Spalancò gli occhi e prese il pugnale.
"Hey.. sono io. Chi pensavi che fosse?"
"Solas, sei tu. Su forza entra, fa già abbastanza freddo senza che lasci l'entrata aperta"
"Ma dovevi dirlo subito: ora ci penso io a scaldarti.."
Si tolse i vestiti, e si inserì nel sacco a pelo con lei. La prese tra le sue braccia e le baciò delicatamente il collo scoperto.
"Notte Solas"
"Sogni d'oro, vhenan"
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