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Ultimo capitolo- In cui amore non è solo una parola:

Il compito di Emily e Aslan fu dunque di riportare in vita le creature intrappolate nel castello.

Un cavallo possente e marrone, dalla criniera nera, si avvicinò ad Emily.

-Salve principessa, mi chiamo Philip e spero che mi facciate l'onore di galoppare con me.- le disse esso.

Emily, sentendosi onorata, gli sorrise e gli accarezzò il muso.- Ne sarei felice, Philip.-

Così, la ragazza gli montò in groppa e insieme ad Aslan, Lucy e tutte le altre creature si diressero sul campo di battaglia.

Emily strinse bene le briglie di Philip e nel mentre si ritrovò di nuovo con gli occhi su Peter.

L'esercito della Strega stava avendo la meglio su di loro e Peter aveva dovuto far ripiegare le creature su un corridoio di rocce dove avrebbero potuto metterli in difficoltà.

Infatti, la Strega era scesa dalla biga e stringeva due armi: una spada e lo scettro, con la quale stava congelando chiunque le si parasse davanti.

Tuttavia, uno dei nani aveva colpito l'unicorno di Peter con una freccia e il ragazzo era caduto a terra, con l'elmo che gli era volato via.

Vedendolo indifeso, la Strega si stava dirigendo proprio verso di lui.

-Più veloce Philip, ti prego!- gridò Emily, col fiatone.

Philip galoppò così velocemente che superò Aslan e raggiunse per primo la sfilza di massi dove l'esercito di Peter aveva attirato quello di Jedis.

Con un sol balzo, Emily scese da cavallo e colse la Strega alle spalle, estraendo i due pugnali.

Jedis si voltò di scatto verso di lei e con le armi pronte, le due girarono in tondo.

Fu allora che Peter le vide, dopo aver ucciso un minotauro e sgranò gli occhi.- Emily?! Che stai facendo?!-

Emily lo ignorò e fissò la Strega negli occhi, con aria di sfida.

-Cosa sei tu?- le domandò Jedis, con un ghigno sulla bocca.

Emily la guardò accigliata.- Vieni a scoprirlo.-

Peter ed Edmund assistettero a Jedis ed Emily che combattevano a suon di lame: per la ragazza era più difficile evitare i suoi colpi perché era più bassa, però ci riusciva quasi alla perfezione.

Con un gesto di forza, Emily riuscì a toglierle la spada e, contemporaneamente, con uno dei due pugnali fece in mille pezzi la punta dello scettro.

Fu come se piccoli pezzettini di magia si separassero dall'oggetto incantato e volassero via.

Nonostante Emily provasse una sensazione di trionfo per aver distrutto l'arma che aveva ucciso migliaia di creature, la Strega era sicuramente più abile di lei.

Così, con uno scatto, Jedis usò lo stesso scettro, che ora non era che una stalattite a metà, per trafiggerla da parte a parte nel petto.

Peter, che era rimasto ad osservare, emise un grido di disperazione talmente forte che si girarono tutti a guardare.

Emily sentì come un grande freddo nel cuore, non fu neanche doloroso per lei, forse peggio.

Perché il dolore prima o poi finisce, ma il freddo è una cosa diversa, è una cosa immutata.

Digrignando i denti in segno di vittoria, la Strega estrasse l'arma dal suo corpo ed Emily cadde così a terra, senza respiro.

Vedeva il cielo azzurro e le nuvole muoversi lentamente, come se in realtà non si stessero muovendo davvero.

Riusciva a respirare poco e non muoveva quasi le gambe.

Edmund si voltò verso Peter e non lo aveva mai visto così in collera.

Si fece tutto rosso in viso e con la spada in una mano e lo scudo nell'altra, si diresse verso la Strega.

Jedis sembrava non aspettare altro e Susan cercò di dargli manforte lanciandole addosso delle frecce, che però lei evitò tutte.

La Strega capì subito di avere davanti un abile avversario, ma di certo non si mise paura.

Con un colpo ben assestato della spada, Jedis fece un taglio sulla fronte di Peter, probabilmente facendolo infuriare solo di più.

Nel mentre, Emily riuscì a muoversi e a voltare il corpo verso di loro, stando a guardare inerme.

Fu proprio in quel momento che il possente leone si presentò sul picco di una montagna e ruggì fortemente, facendosi sentire da tutti.

Jedis sgranò gli occhi, sorpresa.- Impossibile!-

Aslan era tornato e aveva con sé un altro esercito di cui facevano parte la volpe, Lucy e il signor Tumnus.

Finalmente in Peter si riaccese la speranza di una possibile vittoria.

Distratto, però, venne atterrato dalla Strega e, nonostante cercasse di difendersi con lo scudo, Jedis gli conficcò la spada del braccio, facendolo gridare di dolore.

Emily urlò, stringendo l'erba tra le dita, come se quel colpo fosse stato dato a lei.

Jedis stava avendo la meglio su Peter e lo avrebbe ucciso se Aslan non fosse intervenuto.

Con le fauci aperte e un grande salto, balzò addosso la Strega e l'atterrò, uccidendola con un sol morso.

Narnia aveva vinto.

Mugugnando, Peter si tolse la spada della Strega dal braccio e si alzò velocemente, osservando come il proprio esercito avesse battuto quello di Jedis.

Subito dopo, Aslan si voltò a guardarlo.- E' finita.-

-Peter!-

Il fratello più grande riconobbe la voce degli altri e vide Lucy, Susan ed Edmund corrergli in contro.

Edmund non ci pensò due volte a correre da Emily per vedere come stesse: dalla ferita usciva molto sangue e lei aveva gli occhi chiusi da chissà quanto.

Peter fu il secondo ad arrivare e prese il corpo di Emily tra le braccia, scoppiando a piangere.

Lucy sapeva bene che cosa fare e aprì velocemente la bottiglietta, versandone una goccia sulle labbra di Emily.

-Ti prego, ti prego, torna da me.- le sussurrò Peter tra le lacrime, prendendole una guancia tra la mano.

Anche se non lo dicevano a voce alta, tutti i fratelli stavano pregando, anche se Emily non era la loro sorella consanguinea, anche se non c'entravano nulla con lei.

Peter sorrise ampiamente quando vide gli occhi di Emily aprirsi e lei fare un grande respiro.

Emily si guardò intorno e vide tutti i fratelli intorno a lei: sentì come una fiamma dentro di sé che aveva spento quel terribile senso di freddo.

-Sei pazza, perché lo hai fatto?- singhiozzò Peter, con lacrime di gioia.

Emily lo guardò negli occhi.- Perché voi siete la mia famiglia...Ed io morirei per ognuno di voi.-

Con quelle parole, anche tutti gli altri scoppiarono a piangere e si unirono in un abbraccio.

Aslan restò a guardarli e il suo muso si trasformò in un piccolo sorriso.

Successivamente, percependo la sua presenza, gli altri si girarono a guardarlo e lo videro scongelare un fauno con il suo alito magico.

Allora Emily e Lucy si fulminarono con lo sguardo e sorrisero: anche loro avevano il potere di riportare in vita i caduti.

Così, si presero per mano: Lucy con il suo liquido magico ed Emily con il suo caloroso bacio, salvarono la maggior parte delle creature buone, portando così la pace a Narnia.

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