Il lato oscuro di Tyler
Il preside mi guarda e impaurito mi dice: 《Michael morì 20 anni fá tu ancora non eri nato ed io non lo raccontai mai a nessuno era una cosa di famiglia, come fai a saperlo?》
Io non lo sapevo quindi chinai la testa e chiesi perdono ma lui testardo continuava a chiedere fin quando gli dissi:《ho tirato ad indovinare signor preside mica ho i poteri magici》
Ma lui non mi credette mi disse che non mi avrebbe fatto nulla e mi fece salire in aula, arrivato in classe i ragazzini applaudirono e urlavano "Bravooo" si avvicinò un ragazzo che comandava in aula lui diceva a tutti cosa andava bene e cosa no e tutti lo ascoltavano e mi disse: 《finalmente hai uscito le palle non credevo che ci fossi riuscito》
Io Sorrisi con sguardo accattivante e lui mi prese la mano e mi disse: 《Benvenuto tra noi》
Io ero felice di essere stato accettato dagli altri finalmente una cosa buona pensai ero accettato da tutti e visto che il "capo" mi rispettava mi portavano rispetto anche tutti gli altri.
Giorno dopo giorno tutti mi trattavano bene ma avevo allontanato Miguel quando gli dissi di stare anche lui con noi il capo dell'aula mi fece no con la testa ed io non sapevo cosa fare..
Uscii con loro eravamo 5 ragazzi rubavamo nei negozi o nelle bancarelle degli extracomunitari e lo sapevo che sbagliavo ma almeno mi sentivo apprezzato e avevo qualche soldo in tasca anche se mia madre cominciò ad avere qualche sospetto perché vedeva che ritornavo con scarpe nuove, giubbottini di marca, buco all'orecchio senza che lei mi dasse soldi quindi si preoccupò e mi disse di allontanarli ma continuai con la mia "mala vita".
una volta stavano per scoprirci io avevo la merce addosso e l'altro aveva soltanto una collanina e scoprirono lui ma non voleva dargliela allora mi arrabbiai e gli dissi:《dagli la collana pezzo di merda》 e lo guardai in malo modo, lui gli diede la collana e uscimmo ci siamo presi a botte nella piazzetta perché io non dovevo prendermela con lui anzi avrei dovuto dire che avevo rubato tutto io e svuotare il mio giubbotto, li guardai e pensai: (ma dicono sul serio? Se avessero preso me la merce l'avrebbero confiscata e sarei finito in comunità mentre lui prese solo un rimprovero)
Allora presi tutto ciò che avevamo rubato e cominciai a tirarglieli addosso e gli dissi che con me avevano chiuso e me ne andai mentre camminavo pensavo che Miguel non avrebbe mai fatto tutto ciò quindi dovevo tornare da lui, chiedergli scusa e tornare amici.
Il giorno dopo vidi Miguel mi sedetti accanto a lui e gli chiesi di perdonarmi e lui mi diede un pugno dicendomi che io lo avevo abbandonato e aveva ragione, lo capivo ma continuai a stargli accanto fin quando non mi perdonó.
Tornò Juliette la vidi ed era più grande e molto più bella io invece ero orribile in quel periodo, credevo che gli spiriti non crescessero, la salutai lei non mi parlo era immobile a fissarmi, le chiesi cosa le prendeva e lei mi rispose: 《sei stato molto cattivo.》
Io chinai la testa e gli dissi:《mi dispiace Juliette lo so di aver sbagliato a picchiarlo ma lui prendeva in giro me è Miguel e so che poi ho preso una strada sbagliata ma mi sentivo accettato e poi tu mi hai lasciato da solo》
Lei mi guardò e mi disse: 《non mi importano le tue liti da stupido mortale ma quello che hai fatto ad uno di noi, le anime devono durare in eterno tu invece ne hai cancellato una.》
Capii che parlava di Gadien e non sapevo cosa dirle e annuì solamente
Lei mi avvicinò allo specchio e mi disse:《guarda ciò che sei diventato non ti riconosco più》toccando il mio viso e mi accorsi che anche la mia anima era diventata nera.
Volevo cambiare e ritornare ciò che ero non volevo andare all'inferno.
《Juliette aiutami, io voglio essere buono non voglio essere così..》
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