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Ritorno alle origini.

"Dannazione! Avevo giurato di averlo messo qui!", starnazzo' Hermione, avvolta in un telobagno bianco, " Ron, hai preso tu il mio maglioncino rosso?", urlo' al compagno, intento a fare colazione nel piano inferiore.
" No,... Prova a fare un incantesimo di appello", suggerí il ragazzo, con la bocca probabilmente piena di brioche alla zucca.
"Cazzo, Hermione, se ti devi far dire da Weasley quello che devi fare, sei proprio messa male!", sussurrò il riflesso della ragazza, nello specchio in camera.
"Stai zitta tu", ordinò la strega, facendo ammutolire la propria immagine con un singolo gesto della mano, "accio magli.... Ahn eccoti qua!", esclamó intravedendolo sotto una pila di abiti dell'uomo di casa posti in male modo su di una sedia nella loro stanza da letto.
"Non posso lasciare tutto così", disse la grifondoro agitando la bacchetta magica.
Gli abiti si misero nel cestello della lavatrice o all'interno dei cassetti piegati ordinamento per colore e modello.
Le ante dell'armadio si aprirono accogliendo i pesanti cappotti e le giacche usate dall'ex grifondoro.
Per ultima cosa, la ragazza usò la propria bacchetta come una vera aspirapolvere aspirando la poca polvere volante e i peli di gatto sparsi nella stanza.
"Così dovrebbe andare. Spero solo che Ron riesca a tenere tutto sotto controllo", disse sospirando, mentre l'occhio le cadeva in una vecchia fotografia scattata nel negozio dei gemelli. L'ultima foto in cui c'erano tutti i Weasley al completo.
Fred e George sorridevano stringendo tra di loro Ron, lei, Harry e Ginny, tutti incosapevoli che la fine si stava avvicinando.
"Guarda che devi muoverti, Granger", gracidò la voce dell'orologio al polso della ragazza, emettendo dei piccoli segnali di fumo, causati dalla rabbia, per il ritardo, non programmato sulla tabella di marcia.
"Magnus sono in ottimo orario... Oddio sono le 8:30.. Non ci riuscirò mai...
Avanti Hermione riprenderti".
Movimentata dalla coscenza del ritardo e dalla paura di perdere il treno, la ragazza si tolse il telobagno appellando tutto il necessario, così da non perdere tempo nel trovare gli indumenti.
Anche se non era riuscita a prepararsi anticipatamente doveva ammettere che il consiglio dell'amica (nonché quasi cognata), le era stato utile.
La gonna nera a tubino sembrava fatta a pennello per la sua figura slanciata e la camicia in raso le donava un'aria ambita e sofisticata. Come ultimo tocco il maglioncino rosso sulle spalle e un piccolo tratto di rossetto ghermiglio.
"Ora ci siamo", disse il riflesso nello specchio, facendo l'occhiolino alla ragazza.
Hermione diede un'ultima occhiata alla stanza.
Tutto lì per lei aveva un significato.
Le tende verdi scelte assieme alla signora Weasley, il comodino venduto a modico prezzo perché era la casa di un molliccio, il baule, dono dei professori di Hogwarts per la sua nomina ad Excelsior.
Infine, accarezzò dolcemente le lenzuola di raso argento adagiate lussuriose sul letto a baldacchino che troneggiava in mezzo alla camera.
Chiuse gli occhi assaporando le bellissime serata trascorse in mezzo a quelle coperte tra coccole e baci fuocosi con il compagno di vita, che non sapeva se amare ancora o no.
"Non andare", sussurrò alle spalle Ron, fecendo sentire alla donna il proprio respiro caldo sui capelli e l'aroma di zenzero che profumava la loro casa.
La ragazza, non aveva cuore per affrontare nuovamente il compagno, e se ne andò.
Non lo degnò di un saluto e di uno sguardo.
Scomparve con un sonoro pop, lasciando dietro di se solo una pozza di lacrime, nate dalla sua anima.

***
"Non devi piangere!", pensò per l'ennesima volta Hermione, uscendo dal bagno della stazione dei treni di Kings Cross. Gli occhi arrossati facevano vacillare la sua maschera dura ed orgogliosa che aveva indossato.
I babbani sembravano non accorgersene dell'aflusso di gente e di ragazzi, vestiti con lunghi mantelli oro e argento con grandi carrelli pieni di libri che sussuravano tra di loro perché indignati di avere accanto animali come: gatti, rospi e gufi.
"È come sempre", borbottò la ragazza sorridendo all'idea di poter risalire sopra al binario 9 3/4, ritornando alle origini.

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