4- LUCAS
Lucas correva per il bosco, la pistola in mano, mentre il cuore gli batteva all'impazzata. Doveva raggiungere il lupo bianco ad ogni costo, ma le sue gambe erano pesanti e gli impedivano di muoversi alla velocità desiderata.
Dannazione, lo stava perdendo!
Attinse a tutte le sue forze per continuare a correre, consapevole del fatto che non poteva farselo sfuggire per nessuna ragione al mondo. Dopo quello che gli parve un misero attimo la coda morbida e bianca del lupo apparve nella sua visuale e, finalmente, ecco la creatura davanti a lui che correva a perdifiato attraverso il bosco, spaventata e con il respiro affannoso.
Doveva raggiungerla –pensò Lucas- e con un balzo in avanti acquistò terreno.
Il lupo era a pochi metri di distanza ora, a portata di mano, ma un'altra creatura, un lupo scuro come la notte che li circondava, sbucò dal nulla e attaccò il lupo bianco mordendolo alla gola.
"No!" Lucas alzò la pistola e mirò al corpo del lupo nero, facendo fuoco, nella speranza di riuscire a salvare quello bianco. Troppo tardi, purtroppo: il lupo nero era sopra quello bianco ora e lo aveva azzannato alla gola spargendone il sangue sul terreno.
Il terrore lo invase, la disperazione lo avvolse e tutto quello che riuscì a fare prima di sparare al lupo nero fu emettere un urlo straziato che non sapeva come interpretare: perché si stava preoccupando di salvare un lupo? Un lupo!
Il lupo nero fuggì ferito nel bosco e Lucas corse a perdifiato fino al punto in cui quello bianco stava per terra, inerte, con il manto bianco insanguinato lasciandosi cadere in ginocchio appena lo raggiunse.
"Dannazione." Premette le mani sulla ferita al collo dell'animale, cercando di impedire al sangue di sgorgare ancora e di sporcare la pelliccia chiarissima mentre le lacrime gli invadevano gli occhi. Non poteva lasciarlo morire, quell'animale non se lo meritava
"Tieni duro" gli disse, cercando di aiutarlo come meglio poteva.
Il bellissimo animale lo guardò con il dolore negli occhi ed una rassegnazione che gli fece male al cuore. Non poteva morire.
"Ti prego, per favore..." si ritrovò a pregare fra sé, senza sapere cosa fare: la ferita era profonda e l'emorragia inarrestabile e la vita del bellissimo lupo era ormai agli sgoccioli. Non sarebbe riuscito a salvarlo.
Una mano piccola e bianca afferrò il suo polso e oltre la cortina di lacrime Lucas scorse una ragazza, minuta, dai capelli bianchi lunghi fino alla vita che lo guardava con due occhi grigi così intensi che gli mancò il respiro.
Aveva le labbra esangui quando parlò e a Lucas vennero i brividi per il terrore.
"Non farmi del male." Sussurrò solamente, prima che uno spasmo la cogliesse, facendo zampillare il sangue più intensamente dalla ferita sul collo.
"Mai." Promise Lucas, ma ormai era sveglio e madido di sudore, steso sul sedile reclinabile della propria auto, parcheggiato fuori da una stazione di servizio ai confini della Pennsylvania. Era sulle tracce del lupo che terrorizzava quella zona da un paio di giorni adesso ed aveva viaggiato senza sosta fino a che non era stato costretto a fermarsi per riposare e rifocillarsi.
La caccia gli faceva sempre venire una gran fame.
Ancora scosso dal sogno, Lucas si strofinò il viso con il palmo delle mani e si rimise correttamente seduto controllando l'orario nell'orologio del cruscotto: le tre del mattino.
Aveva dormito cinque ore, non abbastanza da soddisfarlo, ma gli sarebbero bastate per poter guidare fino alla sua destinazione. Dal momento in cui sarebbe arrivato nella cittadina di Saranac Lake non avrebbe potuto abbassare la guardia fino a che non avesse messo fine alla vita del lupo che gli era stato segnalato. Non sapeva niente del suo aspetto fisico, solo che era qualcosa che non aveva mai visto prima e che aveva impressionato perfino gli ibridi stessi.
Nei due giorni precedenti si era informato bene, aveva scovato altri lupi nei boschi e da molti aveva ricevuto lo stesso avvertimento: la bestia che si apprestava ad affrontare era pericolosa perfino per i suoi stessi simili e lui non doveva assolutamente prenderla sottogamba.
Con un sospiro Lucas sistemò il sedile, mise in moto e riprese il suo viaggio avvolto nel buio della notte con un tarlo che gli divorava la mente ed un senso di aspettativa che cresceva sempre di più nel suo petto. Non sapeva perché, ma era certo che il lupo bianco esistesse davvero e che si stesse avvicinando a lui in qualche modo. Essendo un cacciatore la cosa avrebbe dovuto metterlo sull'attenti, terrorizzarlo perfino, ma tutto quello che provava era un'enorme impazienza, come un senso di incompletezza, un vuoto che doveva essere colmato al più presto. Forse l'ucciderlo gli avrebbe finalmente donato un po' di pace.
Qualche ora più tardi, alle prime luci del mattino, Lucas si ritrovava a pattugliare i boschi intorno a Saranac Lake. Il che era tutto un dire visto e considerato che l'intera cittadina era costruita in mezzo al bosco.
Ovunque si girasse doveva stare attento a non avvicinarsi troppo alle case per non essere visto: sebbene gli abitanti dovessero ancora svegliarsi le zone boschive erano talmente poco distaccate dalla città che avrebbe potuto finire per trovarsi per sbaglio in una proprietà privata e, a quel punto, sarebbe stato difficile convincere il padrone del lotto a non sparargli.
Armato fino ai denti com'era si sarebbe sparato lui stesso se fosse stato nei panni di un uomo comune. Non che ce ne sarebbe stato bisogno: le sue armi non avrebbero mai e poi mai ferito un umano.
Lucas procedeva piano e con passo cauto all'interno del bosco, la pistola lungo il fianco ed i sensi all'erta. Stava cercando di captare qualsiasi segnale della presenza di un lupo, dalle orme, all'odore del pelo animale, fino a sperare di scorgerlo –opzione al quanto improbabile. I lupi erano furbi, fiutavano il pericolo e le emozioni umane e se ne tenevano alla larga, per ciò i cacciatori venivano addestrati a stanarli e a tenere sotto controllo le emozioni durante una battuta di caccia. Un solo tentennamento, un pizzico di paura e tutto sarebbe andato a monte.
Un fruscio proveniente dalle sue spalle catturò immediatamente la sua attenzione e causò al suo cuore di cominciare a battere più forte e al doppio della velocità. Si voltò di scatto, spostando il dito sul grilletto, pronto a fare fuoco, ma con sua grande sorpresa scoprì che la causa del rumore altro non era che un corvo intento a cercare cibo per terra.
Prendendo un respiro profondo, chiuse gli occhi per ritrovare la concentrazione e costringere l'ansia e la paura in un angolo remoto del proprio cervello: il lupo avrebbe potuto avvertirne l'odore e tenersi alla larga e tutta l'operazione sarebbe andata a monte.
Lucas si voltò e nonostante tutti i suoi sforzi il suo cuore saltò dapprima un battito e poi prese a martellargli nel petto e nelle orecchie assordandolo e rendendogli quasi impossibile reagire alla visione che gli si parò davanti.
Pensò di essere impazzito o che la stanchezza gli avesse giocato un brutto tiro, perché ciò a cui stava assistendo non esisteva nella realtà: i lupi bianchi non esistevano, lo sapevano tutti.
Eppure, quello davanti a lui era una bestia alta quasi quanto lui e snella, dalla muscolatura asciutta ed il pelo folto e candido come la neve che lo fissava uggiolante con quei suoi occhi di ghiaccio. La gorgiera era costellata qua e là di ciuffi argentati che risplendevano alle primissime luci dell'alba e scintillavano in richiamo agli occhi vividi e assolutamente umani della creatura.
Lucas sapeva di dover reagire in qualche modo, ma ad un tratto era come se avesse perso sé stesso e non riuscisse più a comandare il proprio volere. Il lupo non fuggì, nonostante l'arma puntata contro e, anzi, tenendo gli occhi fissi nei suoi, si avvicinò con circospezione, annusando l'aria nella sua direzione e scodinzolando leggermente.
Si avvicinò a tal punto che il cacciatore fu in grado di percepire il calore del suo corpo e l'odore muschiato del pelo, nonché il suo respiro caldo fin sul viso e la consistenza soffice del manto candido sulla pelle mentre gli occhi chiarissimi fissi nei suoi lo mandavano in uno stato di trance mai sperimentato prima e che non sapeva come gestire.
Il lupo si avvicinò ancora, guardandolo con curiosità e Lucas alzò inconsapevolmente una mano, facendo scorrere le dita nella folta gorgiera, sorprendendosi per quanto fosse soffice e a tratti impalpabile al tatto, sorprendendosi quando l'animale chiuse gli occhi ed inclinò la testa da un lato, emettendo un ruggito soffocato di puro piacere al contatto con la sua mano. Era impossibile che una cosa del genere stesse succedendo, si disse Lucas, ancora attonito per ciò che stava vivendo.
L'arma era ancora nella mano libera, adesso abbandonata inerte contro il fianco, eppure, in un momento di mezza lucidità, ancora intontito dallo strano incantesimo di cui sembrava essere caduto vittima , sollevò l'arma e la puntò dritta nella pelliccia del lupo che, al contatto con il metallo si irrigidì.
Non gli diede il tempo di scostarsi perché d'un tratto la strana magia sembrava essere svanita, Lucas premette il grilletto un attimo prima che il lupo facesse un balzo all'indietro ed il rumore dello sparo disturbò la quiete del bosco facendo alzare in volo uno stormo di uccelli nascosti tra gli alberi.
Il lupo uggiolò, ululò ma non fu in grado di scappare, perché senza prendere la mira Lucas aveva sbagliato il bersaglio e invece di colpirlo in petto, aveva preso la parte superiore della zampa anteriore dell'animale. Non male, se considerava che adesso non poteva sfuggirgli. Il lupo indietreggiò e si accucciò poco lontano da lui, stordito e chiaramente in confusione, mentre cercava di non applicare pressione sul punto ferito.
Il ragazzo si avvicinò, in un primo momento stupito dal fatto che quel lupo non aveva reagito come la maggior parte dei suoi simili, attaccandolo, bensì, si era allontanato agonizzante e ora tremava incontrollabilmente uggiolando di dolore.
Lucas sapeva di non potersi far dominare dalla compassione per quell'animale apparentemente innocuo, e nonostante il suo buonsenso gli ordinasse di non farlo alzò nuovamente l'arma in direzione dell'animale, pronto a fare fuoco.
Il tremore dello splendido lupo crebbe di intensità a tal punto che gli rese difficile prendere la mira, finché sotto i suoi occhi attoniti Lucas vide le dimensioni ridursi e la trasformazione da animale a uomo avvenire davanti ai suoi occhi. La soddisfazione e l'aspettativa di riuscire finalmente a mettere fine alla vita di quella bestia svanirono in un attimo quando Lucas si ritrovò davanti nient'altro che una ragazzina nuda, sanguinante e disorientata che lo fissava spaventata dal basso con i suoi capelli color del latte e gli occhi glaciali che lui conosceva già.
Ebbe un sussulto ed il suo cuore si fermò quando si rese conto che il lupo e la ragazza erano gli stessi che avevano popolato i suoi sogni fino a quel giorno. E quando, dopo aver vagliato con lo sguardo l'anatomia della ragazza, ritornò a fissarla negli occhi e sentì qualcosa dentro di sé spezzarsi, seppe inesorabilmente di essere in un mare di guai.
"Scusa se ti rompo ma dovevo scriverti. Ho letto la tua storia, non avevo aspettative perché finora su wattpad le storie sui lupi mannari ne ho trovate davvero poche scritte bene e specialmente diverse...ma fattelo dire ragazza(si perché ho capito che sei una ragazza adesso haha) la tua storia mi ha incantata, è la storia più bella sui lupi mannari che io abbia mai letto...mi ha trasmesso tante emozioni e tanta serenità....sei riuscita a farmi dimenticare i problemi del mondo reale e mi hai fatto evadere per qualche ora ed entrare in un mondo pieno di amore e lupi sexy. La scrittura è questo, riuscire a evadere dal mondo per qualche ora è catapultarsi in un mondo tutto nostro e perfetto (non sai quanto la tua storia mi abbia aiutato a passare il momento più brutto della mia vita...non sono melodrammatica...é la verità...sei riuscita a farmi dimenticare il dolore e a farmi sentire meglio)....Tu con questa storia hai scatenato ciò e non solo a me ne sono sicura....hai fatto appassionare tantissime persone e ne sei consapevole anche tu da tutti i commenti e visualizzazioni...quando ho finito il primo libro mi sentivo vuota e mi mancavano gia Daemon e Ivy però quando ho visto il sequel ero contenta per poi scoprire che in realtà è da un anno che non scrivi e ci sono rimasta male perché tu hai un dono che va condiviso, cavolo vorrei scrivere bene come fai tu, vorrei far sognare le persone e renderle felici con solo delle semplici parole come fai tu.....la tua scrittura è magia....quindi ti parlo in nome di tutte le lettrici, hahaha no scherzo, però ti prego vorrei che tu continuassi a scrivere e ad incantarci...ne sarei davvero felice. Ritrova la tua passione per lo scrivere, non mollarci ti prego, non smettere di crederci, io credo in te e credo nella tua scrittura. La tua fan e sostenitrice♥ "
SONO UFFICIALMENTE TORNATA
E NON HO INTENZIONE DI SPARIRE FINO A QUANDO QUESTA STORIA NON SARA' GIUNTA AD UNA CONCLUSIONE.
VE LO STO PROMETTENDO
BRACE YOURSELVES
NEW CHAPTERS ARE COMING
WILLIAM
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