47- Sono qui
Heaven
Mi sistemo i capelli, spazzolando le ciocche ribelli, mentre Hayden gioca con il suo pupazzo.
Prendo il vestito dall'armadio, è così lungo.
Mio Dio, non me lo ricordavo così.
Non so neanche se mi va ancora, visto che sono ingrassata negli ultimi due anni.
Lo provo, e con estremo dispiacere noto che mi stringe troppo in vita.
«Merda!»urlo, mi copro subito la bocca.
Non voglio che Hayden impari a dire le parolacce, non ancora almeno.
«Come faccio?!»
Disperatamente mi tolgo l'abito gettandolo nell'armadio.
Mi metto le mani nei capelli.
Il matrimonio è fra meno di un'ora, e io non ho il vestito.
Chiudo gli occhi facendo un respiro profondo.
Mi infilo la vestaglia.
«Heaven! Posso?»
Apro la porta della camera, e noto Ella.
«Non sei ancora pronta?»chiede.
La faccio entrare.
«Il vestito che dovevo indossare è troppo stretto, e siccome ho fatto tutto di fretta adesso sono nei guai.»mi trattengo dal dire la parola che mi sta sulla punta della lingua: Merda! Altro che guai.
«Nessun problema!»sorride indicandomi la grande busta che ha appoggiato sul pavimento.
«Non mi dire!»esulto.
«Ero nella tua stessa situazione stamattina, così Joe è corso a comprarmi questo vestito.»indica il vestito blu che indossa.
«Ti andava stretto l'altro?»
«Troppo lungo, ma tu sei più alta di me, spero che non ti dispiaccia il modello. Sei stata fortunata che l'ho portato con me, è stata una cosa in fretta e furia.»spiega agitando le mani.
Non so come Jackson e Ella facciano a risolvere i problemi così velocemente.
È nel loro DNA.
Entrati in macchina, Joe mi pone la domanda che più temevo.
Guarda me ed Hayden dallo specchietto.
«Quindi è di...»inizia ma si blocca.
«È complicato...»sussurro.
Joe abbassa lo sguardo.
«È evidente, Heaven. Lui se ne accorgerà. È identico a...»
«Joe, smettila.»lo riprende Ella.
«Scusate... è solo che non mi capacito... sembrava solo ieri che...mio Dio, Heaven...»mormora.
Il mio cuore si ferma quando arriviamo.
A ogni passo che faccio verso la chiesa, la mia ansia cresce sempre di più.
Hayden tiene stretta la mia mano.
Lo aiuto a camminare.
«Bonny è in sacrestia, Kit mi ha appena mandato un messaggio. È in crisi.»annuncia Joe.
Faccio un bel respiro e un passo avanti.
«Vado da lei.»
Busso alla porta della sacrestia, Hayden ha deciso di essere preso in braccio.
«Non esco!»
La voce di Bonny mi sembra una melodia familiare, sentirla non mi sembra reale.
Mi scappa una lacrima che Hayden mi asciuga con la sua piccola mano.
Deglutisco.
«Bonjiball, apri questa porta.»dico decisa.
Non sento più nulla per un po'.
Poi la porta viene aperta.
Non credo ai miei occhi.
Sento che tutti pezzi del puzzle si stanno ricomponendo piano piano.
«Heaven...»sussurra tra le lacrime.
Annuisco.
Metto Hayden seduto sulla sedia accanto alla porta.
Entrambe rimaniamo ferme a guardarci cercando di non annegare nelle lacrime.
«Allora... finalmente...»inizio a dire ma vengo interrotta dalle braccia della mia migliore amica attorno a me.
«Mi sei mancata.»sussurra.
La stringo fortissimo.
«Due anni... e ti trovo con l'abito bianco.»
Ci stacchiamo, mi asciugo il trucco che è colato anche se in piccola quantità.
«Sono in crisi...»ride lei tra le lacrime.
«Mamma»protesta Hayden.
Bonny mi guarda stranita.
«Lui è... hai un figlio?»chiede.
Annuisco.
«Sono successe tante cose...»sussurra lei sedendosi.
Hayden le si avvicina.
«È un bambino meraviglioso, quanto ha?»
«Poco più di un anno.»rispondo.
Lei mi guarda sgranando gli occhi.
«È proprio uguale...»si blocca portandosi le mani alla testa.«Oh Mio Dio! Dimmi che non è quello che penso-»
«Bonny! La cerimonia non può iniziare senza la sposa!!!»
Il mio cuore è completamente congelato.
Lui è qui.
La sua voce ha invaso il mio corpo, inizio a respirare a fatica e faccio segno a Bonny di non dire nulla.
«Alfie! Arrivo!»annuncia lei.
Ci guardiamo in segno di intesa.
«Non ci credo... è suo figlio???»sussurra.
«Shhh! Non dirlo!»la riprendo portandomi le mani nei capelli.
«Io non posso... non riesco! Ciò significa che vomitavi per un motivo ben preciso... avrei dovuto capirlo!»impreca Bonny.
«Calmati!»la rassicuro.
«Tu hai idea di cosa significa? Eri una minore! Anzi lo sei ancora! Sei ancora una ragazzina! Mio Dio!»inizia ad andare avanti e indietro.
«Ed è per questo che voglio evitare che lo scopra!»
«Sei qui, molto probabilmente lo scoprirà!»
«Sono qui per te! È stata una coincidenza che Joe fosse il fidanzato della sorella di Jackson, il mio migliore amico. Joe mi ha informata del fatto che avessi bisogno di me!»spiego.«Ma ora calmati!»
«Io non posso calmarmi, Heaven! Sono così distrutta e in crisi! Guarda la mia vita! È un ammasso di macerie!»urla.«Te ne sei andata! Mi hai lasciata da sola ad affrontare tutto questo!»singhiozza.«Sai quante volte ho avuto bisogno di te? Sai cosa ho vissuto? Richard è stato in carcere, mia sorella si è trasferita nella mia topaia a tempo indeterminato, sono stata più in ospedale che a casa perché...»si zittisce«Lasciamo perdere!»
«Perché non mi hai cercata, allora? Ah! Te lo dico io! Sono una "ragazzina". Nemmeno tu sai cosa ho passato io! Dopo aver scoperto di essere incinta sono andata da mio padre, il quale è un malato terminale. Ho portato avanti una gravidanza, ho supportato mio padre! Jackson mi ha aiutata tantissimo!»
«Kit e Joe hanno fatto del loro meglio! Ma non potranno mai capire che cosa ho provato nel mio cuore da quando sei andata via e a causa di tutto ciò che è venuto dopo! Io ho bisogno di te! Lo capisci? Maledizione!»urla.
Hayden si avvicina a me.
«E io sono qui, sto rischiando uno scontro con il padre di mio figlio. Sto mettendo a dura prova i miei neuroni e e le mie emozioni, per te. Per questa cosa stupenda che chiamano: amicizia! Io sono tornata, e voglio aiutarti.
Adesso, mandiamo a fanculo tutto e percorri quella fottuta navata!»concludo.
Lei fa un sospiro e mi guarda.
«Mi accompagni tu all'altare?»
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