14- Marinai
POV Heaven
Il bacio, beh, il loro bacio.
Non me lo sarei mai aspettata che Richard l'avesse fatto davvero, era stato un gesto per niente preparato. "Voglio distruggere la gabbia" non era scritto sul copione. Stava succedendo qualcosa tra Bonny e lui? Sì, stava succedendo. Avevo già da un po' il presentimento che tra loro due si stesse sviluppando qualcosa. Qualcosa di profondo, che con Derek non sarebbe mai avvenuto. E a me? A me cosa stava succedendo? Avevo una sensazione strana.
Quella notte non riuscivo a dormire, come quella precedente. Ero stesa sul letto, pensando che sarei potuta morire, e invece no.
Non sono morta. E lo dovevo ad Alfie. Senza batter ciglio mi ha afferrata come se in quel momento volesse non solo salvarmi, ma proteggermi dal resto del mondo.
La cosa mi turbava, finora l'unico che si era preoccupato di più era stato Joe. Era lui il mio vero amico, non Alfie. Alfie mi ha salvata come avrebbe fatto chiunque, non dovevo esagerare con le emozioni.
Gli ero grata, ma non volevo legarmi.
Pensavo e ripensavo al fatto che io non potevo legarmi a nessuno, ero destinata ad essere sola con la mia anima rotta, il mio corpo e il mio sarcasmo.
Non potevo credere che Bonny mi considerasse sua amica e che fosse reciproco, la cosa mi era nuova.
Dunque il giorno seguente, appena mi sono svegliata, sono andata nel mio bagno, avevo i capelli arruffati e le labbra gonfie.
L'attività di quel giorno sarebbe stata tranquilla, più o meno. Un giro in barca, e i ragazzi avrebbero dovuto remare. Nulla di complicato, anche perché sarebbero stati molto più al sicuro che lanciandosi dall'Empire State Building.
«Cazzo! State iniziando la colazione senza la vostra regina cattiva?»ho esordito entrando in cucina.
«Mia Lady, si sieda.» ha risposto Kit facendomi un inchino. Ho sorriso e mi sono seduta. Accanto a me c'erano Bonny e Richard.
«Allora, dopo il bacio avete consumato?»ho chiesto.
Bonny ha sputato tutto il caffè che stava bevendo e Richard è scoppiato in una risata.
La reazione di Bonny ha fatto ridere un po' tutti.
«Heaven!»mi ha ripreso lei.
Io ho alzato le mani, e ho continuato a ridere.
«Sembrate stare così bene insieme, ho solo chiesto...»
Richard le ha messo un braccio intorno alle spalle«Eh già, stiamo bene.»
Bonny era impietrita e tutta rossa, ma sorrideva.
«Quindi state insieme?»ha chiesto Alfie.
«Ci stiamo frequentando.»ha risposto Bonny educatamente.
Richard l'ha guardata alzando le sopracciglia, poi le ha girato il volto e l'ha baciata.«E siamo a buon punto.»ha detto poi.
La mia amica era nell'imbarazzo più totale.
Dopo aver comunicato ai ragazzi l'attività del giorno, ci siamo
preparati tutti. Salvagenti, costumi da bagno, asciugamani e abbigliamento comodo.
Adoravo andare in barca, era la cosa migliore che mio padre avesse potuto insegnarmi.
«Dobbiamo davvero remare noi?»ha chiesto Joe.
«Sì, a turno, perciò buona fortuna.»
Sono sicura che in quel momento avrebbero voluto strozzarmi.
Amavo vederli tutti che si lamentavano con lo sguardo.
Mentre salivo sulla barca, stavo scivolando.
Ma qualcuno ha provveduto a evitarmi la caduta.
Alfie.
«Ultimamente mi stai salvando la vita, troppo spesso.»ho sorriso mettendo la mia mano sulla sua, che era sul mio fianco.
«Pura gentilezza.»ha risposto ricambiando il sorriso.«Sai nuotare? Altrimenti mi preparo già per salvarti.»
Rieccolo che sfidava. La sfida sottile e piccola che amava fare, fatta di parole semplici ma contorte.
«Nuoto praticamente da quando avevo tre anni. Tranquillo, non ho bisogno dell'eroe stavolta.»ho risposto salendo sulla barca.
Mettendomi comoda, mi sono seduta accanto a Bonny. «Mi hai messa in imbarazzo stamattina!»ha sussurrato lei.
«Lo so, infatti era quello che volevo, perché non ammetti che lo ami?»le ho chiesto.
«Perché non voglio affrettare le cose, lui è famoso e io sono semplicemente...»
«Una stupida, ecco cosa sei, è pazzo di te, non lo vedi? Tu hai paura che finirà male, e allora? Se finisce male pazienza.»ho concluso io.
«Hai ragione, ma sono ancora titubante.» ha risposto lei.
I ragazzi remavano a turno, il più agile era proprio Alfie,
La dimestichezza che aveva nel portare quella fottuta barca, mi aveva sconvolta. A un certo punto si era tolto la maglietta rimanendo a torso nudo
Ho girato lo sguardo in un primo momento, poi non ho potuto fare a meno di guardare le sue braccia muscolose e il petto sudato.
«Che hai?»mi chiedeva Bonny.
«Nulla.»le ho sorriso io.
«Amico, te la cavi a fare il marinaio!»ha esclamato Joe.
«Nulla di straordinario.»ho sospirato io.
Alfie si è fermato e mi ha guardata.
«Vuoi provare?»ha chiesto.
Il nostro modo di interloquire erano le sfide, ormai l'avevo capito.
Ho tolto la canotta, rimanendo in costume e ho preso il remo.
«Beh, che hai da guardare? Credevi che non sapessi remare?»ho esclamato sorridendo.
Il mio costume era molto coprente, non era a due pezzi, era azzurro.
Il modo in cui mi guardava dall'alto verso il basso era strano. Come se volesse cedere ma non poteva scomporsi, non voleva perdere la sfida.
Così l'ho spinto in acqua, e ho vinto.
Quando è riemerso, tutti ridevano e lui ha esordito così«Te la faccio pagare!»
Io ho riso e gli ho teso un braccio per risalire.
«Dai, sono sicura che sai risalire qui.»
«Vediamo se è vero che nuoti.»detto ciò mi ha tirato in acqua con lui.
Bonny chiamava il mio nome, temendo che non risalissi più.
Appena sono tornata in superficie ho spinto giù Alfie per poco.
«Sei uno stronzo, Alfie Armstrong!»ho urlato.
Lui allora mi ha presa per la vita e mi ha fatto fare un tuffo.
Per vendicarmi l'ho tirato giù con me.
La sfida si era trasformata in un gioco, un gioco in cui nessuno stava vincendo
Ma si perdeva il controllo.
Entrambi siamo risaliti e abbiamo continuato a ridere con gli altri.
La sua mano che mi ha sfiorato la coscia in acqua ha fatto del mio cervello una poltiglia inutile.
Eravamo entrati in contatto, eravamo amici, giusto?
Io ero solo la sua talent scout.
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