Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

~ Φοβητώρ ~

Φοβητώρ (Fobetor): il dio Fobetore, che insieme ai fratelli Morfeo e Fantaso controlla i sogni e gli incubi, in cui appare sotto sembianze animali.


Ancora non riesco a credere a quello che è successo. Ho paura che tutto non sia stato che un ingenuo, sciocco sogno.

Quindi ci penso. Mi concentro sul ricordo di quando ho trovato quel ragazzino per strada, tutto ammaccato, ed era vivo, Dio mio, ancora vivo. Mi concentro su quelle immagini e sul vocio della gente, sul rumore di un clacson, sui piccioni che per un po' mi hanno svolazzato attorno, noto ogni singola sensazione che renda il ricordo tangibile, per non rischiare di scambiarlo con una visione generata dalla mia mente, di quelle che del resto ho spesso.

Forse c'è effettivamente un modo per scacciare la mia Maledizione, mi dico.

Potrei fare delle ricerche.

Il mio cinico sé risponde alzando gli occhi al cielo. Da bambina non ho fatto altro, quando ho capito cosa mi sarebbe successo, ma non sono mai arrivata a una soluzione.

Già, però a quell'età "ricerca" significava leggere tutti i libri fantasy e horror nel settore della biblioteca a cui avevo accesso. Bellissimi, ma tutti privi di fondamento. Nessuno di quei personaggi aveva la Maledizione. Neanche la prima Cassandra, almeno secondo l'Iliade in versione "per ragazzi" che avevo trovato.

A un certo punto mi ero convinta che le informazioni veramente importanti fossero nel piano degli adulti. Non potevo prendere in prestito quei libri, ma nessuno faceva caso a me quando li leggevo direttamente davanti allo scaffale, anche perché non è durato molto.

Se anche ci fosse stato qualcosa di utile lì dentro, sarei probabilmente morta dalla noia prima di trovarlo.

Ma ora se non altro posso usare Internet, mi dico. Così porto il computer portatile sul tavolo della cucina e lo accendo. Mi scrocchio la schiena mentre aspetto che il processore ormai non più nuovo carichi, poi clicco sulla barra di ricerca.

Digito stranamente fiduciosa le parole "poteri profetici" e inizio a scorrere le pagine proposte. La maggior parte sono siti religiosi che parlano dei "visionari moderni", che scarto tutti senza pensarci troppo.

Nel mucchio, però, trovo anche un mito greco, così decido di dargli un'occhiata. Racconta di Melampo, considerato dai classici il primo profeta. Scorro velocemente la storia, interessata ma solo fino a un certo punto.

Melampo non poteva veramente predire il futuro da solo, ma comprendeva il linguaggio degli animali e ne prevedeva le azioni perché da bambino si era preso cura di dei cuccioli di serpente che, riconoscenti, gli avevano leccato le orecchie con le loro lingue biforcute, purificandolo. Bleah.

Non che normalmente abbia qualcosa contro i serpenti, ma questo...No, sono abbastanza sicura che non sia il mio caso.

Provo a inserire anche la parola chiave "morte" nella ricerca.

Uno dei primi risultati è la pagina Wikipedia di Cassandra dell'Iliade. Faccio un sorrisetto e passo avanti, questa è una storia che conosco bene. Tra l'altro, anche lei se non sbaglio aveva ottenuto il dono della profezia da dei serpenti, dovevano piacere davvero ai Greci, per qualche motivo.

Mi fermo un attimo a pensarci. Anche Apollo, dio della profezia, aveva istituito il suo santuario più famoso nel luogo in cui aveva sconfitto il mostro Pitone, a Delfi. Mi drizzo sulla sedia, sentendo l'ansia che comincia a formarmisi nel petto. Forse ho una traccia, allora!

Provo ad approfondire, ma in breve il mio entusiasmo si spegne. Da nessuna parte si trova cosa c'entrano i serpenti con le profezie. E poi, mi ripeto rassegnata, non è la stessa cosa. Io non prevedo il futuro, sento solo quello che sta accadendo adesso, a parte vaghe sensazioni che comunque possono benissimo essere solo coincidenze.

Riprendo a cercare, sempre più scoraggiata. Non trovo altro che testi di Nostradamus, romanzi fantasy e l'ennesimo link sulle predizioni fatte da I Simpson.

Sono stanca, ma non smetto. Ho già fatto i compiti e, non avendo praticamente una vita sociale, per ovvi motivi, non ho altri impegni oggi pomeriggio. Se non cercare la verità.

Il dio Odino aveva, tra le altre cose, poteri profetici, ed era anche un dio della morte. Rimase appeso per nove giorni e nove notti a un albero e pagò letteralmente un occhio della testa per ottenere la conoscenza delle rune e i suoi poteri divinatori. Ma io non ho fatto nulla di tutto questo, noto con angoscia. Io non ho mai chiesto questa Maledizione.

Mi prendo la testa fra le mani. Possibile che non ci sia nessuno come me?

I celti celebravano, in corrispondenza del moderno Halloween, la festa di Samhain. La conosco, eppure mi soffermo a leggerne. In questa notte oscura e affascinante, il mondo dei morti e quello dei vivi erano collegati, al punto che era necessario eseguire rituali per onorare i defunti, o fare rumore e indossare maschere spaventose per respingere quelli di loro che potevano avere cattive intenzioni.

Mi immagino la scena. Un falò le cui fiamme si librano alte e vive al centro di una radura. Uomini e donne che danzano tra gli alberi con un sorriso radioso. Passato, presente e futuro improvvisamente connessi. Una figura balla con loro. Sono io, con il collo e il capo cinti da ghirlande di fiori ed eccitata per la festa. Danzo per i miei antenati, per gli antichi eroi, ma anche per coloro che verranno, essendo un tutt'uno con loro. Il giorno non esiste più.

Esiste solo questa notte, infinitesima e immortale, breve eternità, dove ogni preoccupazione viene bruciata dal fuoco e si allontana nel fumo, trasportata dal vento d'autunno...

***

- Ehi, piccolo, sei lì dietro?- domando con una risatina.

Il mio cucciolo è scappato nei cespugli. Appena ha visto gli alberi del parco, ha iniziato a correre tutto contento. Gli piace andare a passeggio e a me piace portarcelo.

Ma stavolta ha tirato così forte che mi è caduto il guinzaglio e lui è corso via.

So che non si farà male e che non andrà troppo lontano, ma ho paura che mamma arrivi e veda che mi è sfuggito. Poi non mi lascerà più portarlo a spasso...

Mi metto a correre per raggiungerlo, cercando di non sporcare le scarpine nuove, e provo a giocare per farlo tornare indietro. A lui piace giocare con me.

-Ehi, Duma - lo chiamo - sono qui. Lo vuoi un biscotto? Guarda qua! -

Faccio finta di frugare nelle tasche. In realtà non ho niente, ma a volte ci casca.

Infatti, sento un rumore di foglie che si spostano. Alzo gli occhi sorridendo.

-Lo sapevo che tornavi, golosone, ma non ce l'ho il biscotto...- comincio, ma poi resto zitta.

Non è il mio Duma. È un lupo, credo, ma è grande e nero.

-Non sono qui per questo- dice. Parla proprio come una persona.

-Scusami, tesoro. Ti ho spaventata?- chiede il lupo nero.

Faccio piano di sì con la testa.

-Mi dispiace, non volevo. Hai ancora paura?-

-Sì- sussurro.

Sembra quasi che sorrida, come se avessi detto qualcosa di buffo. -E perché?-

-Nelle storie, dicono che tu hai mangiato Cappuccetto Rosso.-

Abbassa le orecchie, come fa Duma quando è triste. -Quella è solo una storia, però ci credono tutti. Ma tu tanto non ti chiami Cappuccetto Rosso, vero?-

Sorrido un po'. -Ma no! Io non ho un nome così strano!-

-Ah no? E qual è il tuo nome?- chiede il lupo.

-Cassandra Vitali- rispondo, orgogliosa. -E ho cinque anni.-

-Sei grande- dice il lupo. -E hai un nome molto più bello di Cappuccetto Rosso. Sarebbe davvero un peccato mangiare una bambina con un nome così bello.-

Ha ragione. Ed è molto gentile. Sembra quasi buono.

-Non ti preoccupare, sono qui per farti un regalo.-

Spalanco gli occhi, felice. -Un regalo per me? Davvero?-

-Ma certo, sono venuto apposta. Però devi farmi vedere che lo userai bene.-

Batto le mani. -Lo terrò pulito e bello e giocherò sempre con lui, così non diventerà triste!-

Il lupo sembra quasi ridere. -Non è un giocattolo. Serve a salvare le persone.-

-Come nei film?- chiedo. -Sono una maga? O una supereroina?-

-No, Cassandra- gli sento dire. -Tu sei molto di più. Tu sei...-

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro