79 - Luna di miele
Infilando sua figlia sotto il braccio, Draco prese la mano di sua moglie e la condusse verso i raggi di sole.
Sua moglie.
In questo momento, non poté pensare di poter essere più felice.
"Oh wow," ansimò Aurora appena uscirono nel giardino dell'albergo dove un piccolo tavolo rotondo era stato apparecchiato per quattro, completo con sandwich, torte, champagne e tazze di tè floreali.
"Non è molto," si scusò Draco, tirando la sedia per lei, "ma solo per noi quattro, ho pensato a un pomeriggio di tè."
"E' perfetto," sorrise lei, mentre lui le si sedeva accanto, sporgendosi per poggiare delicatamente le labbra sulle sue.
"Come te," disse con voce dolcemente, ridacchiando mentre sentiva le piccole dita di sua figlia graffiare il suo petto, un piccolo grugnito uscì dalla sua bocca.
Separandosi da aurora, si sedette più indietro sulla sedia e posò Nova sulle sue ginocchia mentre lei strillava dalla gioia ad avere di nuovo l'attenzione del suo papà.
"Non riesco a credere che vi siete davvero sposati!" ansimò Cho, prendendo posto e dirigendosi stretta verso un sandwich al cetriolo.
"E' stato bellissimo, amico," disse Blaise, dando una pacca sulla schiena di Draco mentre abbandonava la sedia rimasta. "Congratulazioni, ragazzi."
"Odio solo che dobbiamo mantenere la cosa segreta," sospirò Aurora tristemente, facendo contorcere il cuore di Draco dal senso di colpa. Aurora si meritava più di questo, pensava, mentre guardava dalla sua bellissima moglie, alla sua preziosa bambina sulle sue gambe. Entrambe lo meritavano.
"Basta!" disse Cho, alzando la mano. "Proibisco questo discorso. Solo per oggi - ora- voi due siete il signore e la signora Malfoy - ad alta voce e con orgoglio!"
Blaise diede l'okay per stappare lo champagne e versarlo nei bicchieri.
"Ai Malfoy!" sorrise, alzando il bicchiere in aria.
Draco alzò il suo bicchiere, tintinnendolo contro quello di Aurora.
"Ricordo la prima volta che ti ho vista," mormorò, sorridendo intensamente al ricordo, "Sapevo fossi la ragazza che volessi sposare, anche allora.
"Mi avevi dato della cretina!"
"Draco, amico - non è carino," ridacchiò Blaise, dando pugni giocosi alla spalla del suo amico.
"Beh lei aveva versato una brocca intera d'acqua sulle mie scarpe." ribatté Draco. "Erano griffate."
"Oh Gesù Draco, spero che nostra figlia non prenda da te!" rise Aurora, i suoi occhi schiacciati dal divertimento.
Le sue parole causarono un dolore sordo nel suo petto. Draco non sapeva cosa sarebbe successo da quel momento in poi, però sapeva che non avrebbero potuto vivere come una normale famiglia che desiderava con loro così tanto.
Teneva Nova attaccata a lui mentre avvolgeva le spalle di Aurora col braccio; una pesante tristezza gli riempì il cuore.
"Sentite ragazzi," disse Cho, guardando dritto Blaise mentre parlava. "Perché non finiamo qui così che io e Blaise possiamo fare una passeggiata con Nova mentre voi due...controllate la stanza che abbiamo prenotato."
"Sì, certo," disse Blaise sporgendosi verso Nova per fare solletico al suo mento, "Che ne dici, piccola? Zio Blaise ti mostra il panorama mentre mamma e papà sono impegnati a validare il matrimonio."
I suoi occhi incontrarono quelli di Aurora, Draco realizzò subito che non c'era nulla che volesse di più.
*****
Draco prese la mia mano e mi condusse verso il piccolo bed and breakfast dove io e Cho ci eravamo preparate poco prima.
Sentì un'improvvisa sensazione di inattesa nello stomaco mentre Draco chiudeva la porta della camera dietro di noi e mi tirò subito tra le sue braccia.
"Sei così bella, Aurora," mormorò, i suoi occhi penetravano affamati nei miei mentre i suoi polpastrelli accarezzavano la mia guancia facendomi sospirare dal desiderio.
Il mio vestito non impiegò molto a cadere sul pavimento e Draco si stese sopra di me sul letto, baciando ogni centimetro di me mentre toglieva lentamente ogni indumento.
Successivamente, restammo tra le braccia dell'altro; sudati, senza fiato e stanchi.
"Ti amo tanto, Draco," sussurrai, poggiando la guancia sul suo petto, ascoltando il suo battito del cuore che ritornava lentamente alla velocità regolare.
"Ti amo anche io, Aurora," mormorò con voce rauca attraverso i suoi bassi e irregolari respiri, mentre mi accarezzava amorevolmente i capelli, "più di quanto tu possa mai sapere."
Guardai tristemente la mia fede sulla mano sinistra, realizzando che presto avrei dovuto toglierlo.
"Ho una collana per quello, così posso indossarla al collo," dissi, "non posso sopportare l'idea di non indossarlo in qualche modo."
"E io farò questo," disse Draco, togliendo la sua fede dal suo dito e mettendolo nella mano sinistra, "se qualcuno lo chiede, dirò solo che l'ho trovato tra la collezione di mio nonno."
Ruotai il viso per guardarlo e i nostri occhi tristi si incontrarono. C'era un dolore nel mio petto che sembrava stesse crescendo, sapendo che saremmo tornati ad Hogwarts presto.
"Oggi è stato perfetto," sussurrai, e le sue braccia vennero intorno alla mia schiena, tirandomi verso di lui così che i nostri visi potessero praticamente toccarsi.
"Qualsiasi cosa accada, Aurora," disse forzatamente, i suoi occhi grigi bruciavano intensamente nei miei, "sappi solo che ti amo, e sposarti è stata la cosa migliore che abbia mai fatto. Significa anche che Pansy non può toccarci. Ci ha provato, ma tutto quello che ha raggiunto è renderci più forti. Ora ho una moglie e una figlia per cui farei letteralmente qualsiasi cosa. Sai che morirei per te Aurora, vero?"
"Non dirlo," tremai, "non parlare di morte, ti prego, Draco."
"Scusami," disse, prendendomi la testa e premendo fermamente le labbra sulla mia fronte prima di guardare sinceramente in basso i miei occhi. "Ma devi saperlo, farò qualsiasi cosa per tenere te e Nova al sicuro, qualsiasi."
Il mio stomaco batteva dolorosamente mentre cresceva il dolore nel mio petto. Le lacrime uscivano dai miei occhi mentre Draco mi teneva, asciugandole via e rassicurandomi del suo amore.
Restammo sdraiati per un po', sognando la vita che sembrava fosse troppo lontano da raggiungere; finché alla fine, a malincuore, ci rivestimmo - tornammo nelle nostre uniformi, mentre mettevamo i nostri abiti apposto.
E' stato il giorno più bello della mia vita.
Ma è anche stato uno dei più tristi.
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