77 - La proposta di Blaise
"Dovresti sposarla."
Erano le prime ore del giorno, e Draco, appena entrato nella sala comune dopo aver lavorato faticosamente con l'armadio, sconcertato di vedere il suo migliore amico sul divano.
"Cosa? Blaise hai aspettato qui per tutta la note il mio ritorno?
"Sì." rispose Blaise semplicemente, indicando lo spazio sul divano accanto a lui per invitarlo a sedersi. "Ho un piano. Sposa Aurora...questo renderebbe il tuo matrimonio con Pansy nullo. Non deve saperlo nessuno - eccetto voi due - ovviamente."
Draco scosse la testa per l'incredulità mentre si sedeva. Era molto stanco e non era nemmeno sicuro di aver sentito bene quel folle piano.
"Non funzionerebbe. Se lui lo scopre metterebbe Aurora e Nova in pericolo, e non lo farei mai a loro."
"Aha!" disse Blaise, alzando il dito. "Ma se hai una cerimonia babbana, c'è una buona possibilità che lui non lo scoprirà."
"Una cerimonia babbana?!" accentuò Draco beffardamente, non essendo in grado di nascondere il suo evidente disgusto.
"Guarda, non insultare. C'è questo posto non molto lontano da qui chiamato Gretna Green. Puoi sposarti subito, nessuna domanda e nessun permesso parentale è richiesto se sei ancora minorenne. E' ancora un matrimonio Draco, e la farai tua moglie, garantendo i voti che sarai costretto a scambiare con Pansy non significheranno nulla."
Draco era estremamente tentato. L'idea di rendere Aurora sua moglie diventò improvvisamente così invitante, così allettante, così...giusto.
"Come conosci questo Gretna Garden?" chiese, accigliato verso il suo amico. Blaise non smetteva mai di sorprenderlo, questo era certo.
"Mia ha sposato uno dei suoi mariti lì. Non chiedere."
"E questo significherà il matrimonio con Pansy non sarà reale?! Anche se siamo obbligati a fare tutta quella cerimonia?"
"Non può esserlo - non è legale. Anche agli occhi del ministro. Ma come ho detto, nessuno deve saperlo. Finché tutti sono preoccupati che Pansy sarà tua moglie. Ma noi lo sapremo. Questo è di certo qualcosa."
"Amico, sarà tutto!" ansimò Draco, il suo cuore batteva eccitatamente. All'improvviso voleva farlo più di qualsiasi altra cosa.
"Quindi," chiese Blaise, sorridendo, "Ci stai?"
Draco annuì. Disperato di andare e proporre ad Aurora l'idea all'istante, ma un'occhiata all'orologio gli disse che era troppo tardi per disturbarle. "Quindi, come andremo a fare questa cosa?"
"Sì, amico!" urlò Blaise, dando un piccolo pugno in aria. "Beh, per prima cosa, devi dare la notizia ad Aurora che diventerà una Malfoy
*****
Stavo allattando Nova, quando Draco passò una sera dopo la cena.
Sembrava agitato per qualcosa, mi chiedevo se fosse per quel compito che aveva detto di dover fare, e mi sentivo male - impotente per aiutarlo.
Ma sapevo che stava solo proteggendo Nova e me tenendomi all'oscuro di ciò. E lo amavo così tanto per questo.
Si sedette pesantemente sul divano vicino a me, lanciandomi un'occhiata divertita mentre lo faceva.
"Stai bene, Draco?" chiesi, timidamente, cercando di non lasciare che la paura prendesse il sopravvento.
"Sei libera sabato?" domandò.
"Oh, beh sono stata invitata a prendere un tè con la regina, ma posso rifiutare - per te."
Lui sbatté solamente le palpebre, sembrando perplesso.
"Stavo scherzando, Draco. Ovvio che non sono impegnata. Questa piccolina occupa la maggior parte del mio tempo. Non che mi lamenti, naturalmente." sorrisi, abbassando il capo per baciare la profumata testa di nostra figlia.
"Oh, beh, verrà anche lei con noi, ovviamente."
"Venire dove, esattamente?! Non mi fai ridere, Draco, ma non dovremmo tenere questa cosa solo per noi?"
"Beh, non andremo via insieme. Cho verrà e porterà te e Nova, e io arriverò con Blaise."
"Venire dove? Draco, sono abbastanza confusa su quello che stai dicendo. Che succede? Che accade sabato?"
Prese un respiro profondo, i suoi occhi grigi fissi intensamente nei miei.
"Ci sposeremo, Aurora."
"Cosa?!" rimasi scioccata, nemmeno sicura di aver sentito bene. Le parole di Draco - nonostante le avessi capite - non avevano senso per me.
"Aurora, so che può sembrare da pazzi," parlò Draco velocemente, implorando, "ma per me ha senso. Voglio che tu sia mia moglie. Sarà un segreto, ma almeno è reale. E in più significa che il mio matrimonio con Pansy non varrà nulla, perché tu sei già mia moglie, e non potrei immaginare di chiamare così un'altra."
Il mio cuore correva nel mio petto, mi stava chiedendo di sposarlo. Draco mi stava chiedendo di diventare sua moglie.
"No," dissi, scuotendo la testa.
Il viso di Draco crollò subito, "No?"
"No, Draco - non è da pazzi. Ovvio che ti sposerò!"
Lentamente, i suoi lineamenti cambiarono; si illuminò, e io non avevo mai visto i suoi occhi brillare così tanto mentre il suo viso si inarcò in un grande sorriso.
"Lo farai? Davvero? Vuoi diventare mia moglie?" chiese in totale incredulità.
"Sì!" risi, non riuscendo a non sorridere, il mio cuore cantava dalla gioia mentre i nostri occhi erano incastrati gli uni negli altri in un profondo reciproco amore.
Lanciò le sue braccia intorno a me, tirandomi a lui per baciarmi tutto il viso. Nova smise di mangiare, alzando la sua testa per vedere cosa stesse succedendo.
"Mamma ha detto sì!" gridò Draco felicemente, alzandola dalle mie braccia così che potessi alzare la spallina della mia maglia.
Il suo viso si accese subito di felicità appena vide il suo papà. Le fece una pernacchia sul collo facendola ridere gioiosamente mentre le sue tozze e piccole mani afferrarono i suoi capelli.
"Mamma sposerà papà!" canticchiò Draco mentre lei continuava a stridere dalla felicità.
La posò sul suo grembo, tenendola contro il suo petto con un braccio mentre l'altro scivolò intorno la mia vita, tirandomi verso di lui, posando le sue adorabili labbra sulla mia fronte.
"Mi fai così felice, Aurora," mormorò con voce rauca, stringendo a lui. "Entrambe."
Sospirai contenta su di lui, chiudendo gli occhi in beatitudine mentre strofinavo la testa nell'incavo del suo collo.
Avrei sposato Draco, e non ero mai stata così felice.
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