103 - Fase finale
"NO!"
Mi aggrappai paurosamente a Draco, il terrore riempì ogni mio centimetro. Era finita. Avevamo perso la guerra e non potevo sopportare l'idea di quello che poteva succedere alla nostra piccola famiglia.
"Shhh, Aurora, è tutto okay," la calmò Draco, cercando di rassicurarmi mentre mi teneva stretta a lui, la ferocia che gli batteva nel petto mi diceva che non era calmo come sembrasse. "Qualsiasi cosa succeda, resteremo insieme, okay? Anche se significa allearmi con lui - resteremo insieme. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per tenere Nova al sicuro."
Annuii passivamente, sentendomi più spaventata di quanto non fossi mai stata in vita mia.
Lentamente, ci alzammo, ringraziando Chalky dal più profondo dei nostri cuori. Una parte di me voleva restare quaggiù per sempre ma non potevo riposare finché non sarei stata con mia figlia.
Non riuscivo a credere che Harry fosse morto. Non avevo mai permesso a me stessa di pensare che sarebbe finita così; aveva rifiutato di perdere la speranza.
Draco tenne stretta la mia mano mentre camminavamo attraverso le cucine e ci dirigemmo timidamente nel castello devastato verso le grandi porte dell'ingresso.
Tutti erano riuniti sui gradini, guardando mentre le figure nere incappucciate si avvicinavano dalla foresta.
"Sta con me, Aurora," mormorò Draco, tirandomi protettivamente al suo fianco, avvolgendo le braccia intorno a me.
Rimanemmo in mezzo agli studenti mentre guardavo un Hagrid singhiozzante portare il corpo di Harry verso di noi.
Seppellii la testa nel petto di Draco, non riuscendo a sopportare quella vista. Ero terrorizzata.
Tutti intorno a noi iniziarono a piagnucolare mentre diventava chiaro che il corpo fosse di fatto quello di Harry. Ed era abbastanza ovvio che fosse morto.
Proprio come Fred. Proprio come Cedric.
Una paura gelida mi strinse il cuore mentre mi chiedevo quale altra vita sarebbe stata presa.
"Draco!" una voce sibilò dalla massa delle figure nere incappucciate mentre si fermavano davanti al castello.
Sia io che Draco girammo la testa alla ricerca.
Era suo padre.
"Draco!" sibilò più forte, il suo viso furioso mentre indicava a suo figlio di unirsi a lui.
Sentii Draco irrigidirsi, stringendo le braccia intorno a me.
Gli occhi di tutti caddero su di noi. Tutto quello che Lucius aveva fatto era trascinare l'attenzione sul fatto che noi fossimo lì. E dal modo in cui Draco mi teneva, potevo dire che non aveva alcuna intenzione di lasciarmi andare.
"Vieni, Draco," mormorò Narcissa, il suo viso pieno di panico e paura.
Draco ancora non si mosse, le sue braccia rimasero protettivamente intorno a me.
Con mio orrore, Voldemort guardò verso di noi.
"Cos'è questo?" disse freddamente. "I miei occhi mi ingannano o uno dei miei seguaci è dalla parte sbagliata?"
Un'onda di nausea mi travolse; il terrore mi fece congelare sul posto.
"Vai," sussurrai paurosamente. "Ti prego, Draco, va prima che ti uccida."
"Non senza di te." disse fermamente Draco, non lasciandomi andare.
Il panico si agitò dentro di me. Non sapevo cosa fare. Non potevo pensare.
"Coraggio ora, Draco," disse freddamente Voldemort mentre le sue labbra si tiravano in un sorriso crudele. "Non farei niente di stupido se fossi in te. Porta la mezzosangue se devi, sono certo che troveremo un modo per usarla. Dopo tutto, ho degli uomini che di certo hanno dei bisogni che devono essere soddisfatti."
Esitai con puro orrore. Potevo sentire Draco tremare mentre prendeva un respiro profondo.
Alla fine, fu Cho a prendere la decisione per noi.
"Lasciala, Draco." disse, allungando una mano per posarla sul suo braccio che era ancora avvolto intorno a me. "Sarà più al sicuro con noi."
Alzai lo sguardo sul viso di Draco che era piena di panico e terrore. "Non voglio lasciarti andare." tremò; la sua voce spezzata.
"Ti amo Draco, non smetterò mai." lo rassicurai, il mio cuore si strappò.
Chiuse gli occhi mentre i suoi occhi si distoglievano da me. Si voltò senza guardarmi e capii che era perché era troppo doloroso per lui dire addio.
Cho mi tirò nelle sue braccia mentre lui si allontanava, e permisi le lacrime silenziosi di cadere mentre lo guardavo ritirarsi di nuovo.
"Eccellente, Draco, una decisione estremamente saggia." ridacchiò Draco in modo sufficiente mentre gli dava un veloce abbraccio prima che Draco si unisse ai suoi genitori, la sua testa cupamente chinata; sconfitta.
Mi sentii vuoto mentre guardavo Neville fare un passo in avanti. Così vuota che non capii veramente quando il capello parlante cadde sulla sua testa, bruciando nelle fiamme.
Un urlo squarciò la mia gola nell'esatto momento in cui sentii Draco gridare, "POTTER!"
Il mio cuore impazzì mentre mi tiravo via dalle braccia di Cho, guardando mentre Draco lanciava la sua bacchetta a un Harry apparentemente vivo ora prima di saltare verso il castello; verso di me.
"DRACO!" gridai guardandolo scivolare e inciampare, mancando per un pelo le maledizioni lanciate contro di lui.
Corsi per incontrarlo, il mio cuore in gola mentre il panico e il caos seguirono intorno a noi; solo due pensieri nella mia testa.
Harry non era morto.
E Draco stava tornando da me.
Il suo corpo sbatté contro il mio mentre gettava le braccia intorno a me.
"Aurora," sussurrò, stringendomi furiosamente.
"Draco, dobbiamo andarcene adesso!" gridai, tirandomi via dal suo abbraccio e afferrando la sua mano.
La paura ancora si dilagava nel mio sangue. Non potevo permettermi alcun tipo di sollievo finché non saremmo stati fuori pericolo.
Tutti stavano urlando e correndo intorno a noi. Le luci delle bacchette volavano pericolosamente vicino alle nostre teste.
Ci spingemmo nel caos, dirigendoci verso la sicurezza del castello, permettendo all'enorme peso della folla di portarci dentro l'entrata.
"Di qua," ordinò Draco, tirandomi verso un pilastro di pietra proprio dentro le porte della sala grande.
Mi accompagnò nel pavimento dietro di esso, prendendo la mia bacchetta si accovacciava anche lui, avvolgendo saldamente un braccio intorno a me.
"Ho paura, Draco," tremai, seppellendo il viso nell'incavo del suo collo, mentre urla terrificanti, sfrenati gridi e violente esplosioni echeggiavano intorno a noi.
"Io sono qui, amore," mormorò ferocemente nel mio orecchio, stringendomi, la mia bacchetta pronta nella sua mano. "Sarò sempre qui. E andremo a casa e saremo molto presto con la nostra bambina. Te lo prometto, Aurora."
Entrambi ci sedemmo rannicchiati mentre guardavamo Harry e Voldemort entrare nella sala, duellando ferocemente l'uno con l'altro.
Ti prego, Harry, pregai in silenzio. Ti prego.
E poi lo fece.
Riuscivo a malapena a crederci quando il corpo di Voldemort cadde senza vita a terra.
Una delusione, ma allo stesso tempo, era tutto.
"È finita, amore," sussurrò Draco nel mio orecchio mentre il castello esplodeva in un applauso intorno a noi. "Siamo finalmente liberi."
E piansi.
Piansi, singhiozzando violentemente.
Piansi per Cedric. Piansi per Fred. Piansi per tutte le altre vite che sono state perse senza motivo grazie a questa orribile, tremenda guerra.
"Sono così stanca," piansi mentre Draco mi stringeva.
"Allora andiamo a casa, Aurora." mormorai fervidamente, prendendo il mio viso a coppa e inclinandola per guardare nei suoi occhi grigi splendenti.
"Andiamo a casa dalla nostra bambina."
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