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Capitolo 7

Sono appena arrivata a scuola e ho ansia. Molta ansia. Di incontrare Jason, non so come comportarmi con lui dopo il bacio di sabato pomeriggio.

Tecnicamente non stiamo insieme, insomma lui non me l'ha chiesto e di certo non glielo chiederò io, almeno credo.

Sta arrivando Lyla per fortuna, almeno mi tiene compagnia lei qui fuori in cortile, dato che come al solito ci sono i gruppetti: quello dei popolari composto dai giocatori di football tra cui Brandon che mi saluta con un cenno del capo e le chearleder. Il gruppo dei nerd, che sono abbastanza, altri che non conosco e quello dei giocatori di basket.

Tra di loro intravedo Jason che quando mi vede mi viene incontro, oddio! Che faccio? Sono ancora in tempo per scappare, magari in Messico.

Si il Messico è perfetto, potrei portare con me Ryan e Lyla, troppo tardi! È vicinissimo, come dovrei salutarlo? Con un bacio? Un abbraccio o cosa?? Guardo Lyla in cerca di aiuto ma lei sta parlando con un ragazzo, di cui non mi ero nemmeno accorta.

Jason si avvicina e mi stampa un bacio sulle labbra, davanti a tutti. Alcune persone se ne sono accorte e bisbigliano tra di loro. 

«Buongiorno, mi sei mancata.» sorrido anche se imbarazzatissima.
«Buongiorno.»dico piano.
«Hey Lyla.» lei gli fa un cenno di saluto con la mano.

Le persone per fortuna hanno ricominciato a farsi gli affari loro, odio essere notata, o essere argomento di gossip.

Sento uno sguardo addosso e quando mi giro incontro un paio di occhi blu, che mi scrutano da lontano, più precisamente dal muretto dove è riunito il gruppo dei popolari.

Brandon ha Jenna vicino che gli accarezza il petto e gli sussurra qualcosa all'orecchio, anche se lui sembra ignorarla da quanta intensità sta usando per guardarmi.

La campana suona perfortuna e siamo costretti ad entrare, anche se dentro di me sto esultando, non mi piace essere al centro dell'attenzione.

Alla prima ora ho matematica e mi avvio in aula con Lyla, perché Jason ha chimica.
«Ma quindi state insieme?» mi domanda Lyla sotto voce.
«Non lo so.» rispondo sinceramente e continuo a seguire la lezione.

All'ora di pranzo mi avvio fuori dall'aula verso la mensa con la mora al mio fianco, preso il cibo ci fermiamo per vedere dove sederci e vedo due opposti avvicinarsi a noi.

Uno moro con gli occhi blu mare e l'altro biondo con gli occhi di ghiaccio. Brandon e Jason ci chiedono allo stesso momento.

«Venite a sedervi con noi ragazze?» appena se ne accorgono si guardano in cagnesco, mentre io e Lyla ci scambiamo un'occhiata imbarazzata e confusa.

Che cosa imbarazzante! Non credevo che potesse succedere! Non so che cosa fare! Lyla mi salva, anzi ci salva dalla situazione.

«Veramente pensavamo di sederci io e lei ad un tavolo da sole a ripassare per la verifica di biologia.» fa che ci credano Gesù!
«Okay.» rispondono contemporaneamente, ma si sono messi d'accordo?! Mi trattengo dal ridere e vengo trascinata via dalla mia amica verso un tavolo vuoto.

«Che situazione assurda!» dice subito lei.
«Già parecchio imbarazzante direi! E poi hai visto le loro facce, mi stavo trattenendo dal ridere.» quando lo dico scoppiamo in una risata fortissima e parecchie persone si girano a guardarci, così ci ricomponiamo e la smettiamo.

«Dai ora ripassiamo biologia.» lascio la forchetta a mezz'aria.
«Ma non l'avevi detto come scusa?» sorride. «No, abbiamo davvero la verifica dopo Isabelle.» strabuzzo gli occhi.
«Cosa?» si batte una mano in fronte.
«Te ne eri dimenticata vero?» mi metto le mani tra i capelli.
«Si cavolo!» scuote la testa.
«Cosa devo fare con te Isabelle?! Dai che ti aiuto.» abbiamo passato tutta la pausa pranzo a studiare e mangiare e ora devo affrontare il fatidico compito, spero di farcela.

         *******************************
Finalmente è ora di tornare a casa e la verifica dovrebbe essere andata abbastanza bene grazie al ripasso della mia amica.

Mi avvio con Lyla fuori e subito vengo raggiunta da Jason.
«Hey ci sentiamo più tardi?» gli sorrido. «Certo.» mi lascia un bacio a fior di labbra e va via, mentre mi avvio alla macchina di Lyla, che si è offerta di darmi un passaggio.

Quando salgo in camera appoggio lo zaino e mi sdraio sul letto, ripensando alla mattinata di oggi, ma sento un rumore.

Mi tiro su e fuori sul balcone vedo Brandon così gli apro.
«Hey ragazzina.» si sdraia sul mio letto.
«Hey idiota.» mi siedo anch'io. «Che fai qui?» gli domando, insomma adesso non crederà di poter venire ogni volta che vuole!

«Mi annoiavo.» scrolla le spalle.
«Quindi perché ti annoi, ti prendi la libertà di entrare in camera mia?» fa un ghigno.
«Esatto, vedo che capisci ragazzina.» alzo gli occhi al cielo.
«Toglimi una curiosità, come fai a stare con uno sfigato come Right?» gli lancio un'occhiataccia.
«Ma come ti permetti? È un ragazzo molto dolce e di sicuro più educato di te!» mi guarda divertito.

«Dolce? ma per favore, secondo me non ti piace nemmeno così tanto.» lo scimmiotto.
«Non sono di certo affari tuoi!»
«Va bene che facciamo ragazzina?» mi tiro su. «Intanto non chiamarmi ragazzina e poi dovrei fare i compiti di matematica.» si alza.
«Forza ti do una mano così dopo guardiamo un film.» accetto la mano che mi porge.
«Perché mai dovrei ricevere tanta gentilezza da te?» scrolla le spalle per l'ennesima volta e io tiro fuori i libri.

Mi spiega tutte le cose che non ho capito, spesso lanciandomi sguardi esasperati e per fortuna dopo un'ora abbiamo finito.

Mi stiracchio, allungando le braccia.
«Cavolo certo che fai davvero schifo in matematica!» gli tiro un cuscino.
«Babbano!» me lo rilancia.
«Così mi offendi però! Non sapevo ti piacesse Harry Potter.» inizio a cercare un film da guardare e nel frattempo gli rispondo.
«In realtà non è che mi piace. Lo amo!Trovato!» si alza venendo verso di me.
«Cosa hai trovato?» glielo mostro.
«Il primo film di Harry Potter ovvio!» ci stendiamo sul letto e faccio partire il film.

Quando finisce Brandon si alza in piedi.
«Che ne dici di andare a mangiare qualcosa in giro?» ci rifletto.
«Va bene, non è una cattiva idea.» mi do una sistemata e nel frattempo lui torna in casa sua a prendere il giubbotto.

Quando sono pronta scendo trovandolo già appoggiato alla sua moto.
«Dove andiamo?» chiedo mentre mi porge il casco.
«Dove vuoi tu.»
«Al MCDonald's.» batto le mani entusiasta, non mi piace andare in ristoranti troppo raffinati, preferisco cose semplici come quello.

«Con tutti i posti che ci sono?» aggrotta le sopraciglia e io faccio spallucce. «Sei strana ragazzina.» detto questo partiamo veloci e sono costretta ad aggrapparmi a lui come un koala e sono certa che il moro stia sorridendo.

Quando arriviamo ordino un bel po' di roba e lui mi guarda quasi sconvolto mentre ci sediamo. «Come fai a mangiare così tanto, ed essere così magra?» alzo gli occhi al cielo, cominciando a mangiare.

«Non lo so, credo di avere un metabolismo veloce e poi lasciami ingrassare in pace.» si mette a ridere e io gli tiro un pugno sul braccio, facendomi male alla mano.
«Ragazzina ti stai rendendo ridicola, lo sai?» lo scimmiotto per l'ennesima volta di oggi.
«Sembri proprio una bambina. Sei anche sporca di salsa.» prende un tovagliolo e mi pulisce. Questo è imbarazzante! Faccio un sorrisino e finiamo di mangiare in silenzio.

«Ti porto a casa?» mi domanda.
«Dove vuoi portarmi scusa sulla luna?Ad Hogwarts? Perché in quel caso sarei d'accordo.» sbuffa.
«Ma come sei simpatica! Dai andiamo.» lo seguo, ma mentre camminiamo verso la moto rabbrividisco per l'aria fresca. «Tieni.» mi porge il suo giubbotto e senza fare troppe storie lo indosso, sa di menta. Che buon profumo.

In meno di quindici minuti siamo a casa, gli do un bacio sulla guancia inaspettato e lui sembra sorpreso.
«Grazie per oggi.» mi fissa intensamente.
«Figurati.» detto questo va a casa sua mentre io nella mia.

Quando entro in camera sbatto il piede nell'angolo della scrivania.«Cristo! Che male!!» e prendo a saltellare imprecando.

Forse dovrei accendere la luce prima di andare in giro e uccidermi da sola. 

Mentre mi preparo per dormire ripenso alla giornata di oggi. Da il rapporto con Jason, a Lyla e Brandon, ed infine a Ryan che non sento da un paio di giorni.

Dovrei chiamarlo, me lo appunto mentalmente, insieme al dover restituire il giubbino all'idiota e mi addormento.

       ********************************
Sto camminando come al solito con Lyla verso il mio armadietto ma intravedo una figura maschile appoggiata ad esso.

Quando mi avvicino lo riconosco all'istante, capelli biondi spettinati, fisico muscoloso e asciutto, occhi nocciola e un sorriso dolce, ma smagliante. «Tu?» domando a metà tra il sorpreso e il sconvolto.

Angolo autrice: Ciao a tutti!! Ecco a voi il capitolo sette!! Spero che vi piaccia e se si come al solito lasciate stelline!! detto questo un bacione a tutti!!! Ciaooo!!
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