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Capitolo 13

È ormai passato un mese da quando mi sono trasferita qui a Los Angeles e tutto sommato non è poi così male.

Io e Jason ultimamente non abbiamo avuto problemi, con Lyla l'amicizia si sta solo rafforzando e con Ryan... beh lui è Ryan e non potrei volere di più.

Anche i rapporti con mio padre stanno migliorando, ora ceniamo insieme e guardiamo pure la TV ridendo e scherzando.

Perfino Lyla e Ryan mi sembra che si stiano avvicinando, dovrò fare qualche domandina ad entrambi.

L'unico che in questa settimana non ho visto è Brandon, non è la prima volta che sparisce, ma mi sembra comunque strano.

Stamattina la mia voglia di vedere casi umani a scuola è pari a zero, ma ci devo andare comunque, quindi prendo le mie salvatrici, ovvero le cuffiette e faccio partire la playlist camminando verso scuola, dato che per la prima volta in vita sono in anticipo.

Dovrò segnarlo sul calendario, dato che capita raramente. Arrivo con calma e in orario, andando dritta all' armadietto e quando lo apro vedo cadere per terra un foglio.

Sembra un volantino e infatti lo è. Un invito più precisamente alla festa di compleanno di Jenna, strano che mi inviti! Ma credo che abbia invitato tutta la scuola e non credo proprio di andarci! Il biglietto la rispecchia completamente è rosa e brillantinato, nemmeno una bambina di cinque anni lo vorrebbe!

Quando mi volto prendo un colpo!
«Lyla ma sei impazzita? A piombarmi alle spalle in questo modo?!» ride e giuro vorrei ammazzarla!

«Sempre piena di vita eh?» alzo gli occhi al cielo sbuffando.
«Già, devo chiederti una cosa.» ci avviamo per il corridoio.

«Per caso ti piace Ryan?» diventa subito rossa in viso e capisco di aver fatto centro.
«Ma come ti viene in mente?» inarco un sopraciglio.
«Ah lo sapevo! Ti piace!» la punzecchio sul fianco.
«Isabelle smettila!» rido.

«Guarda che per me non c'è problema se ti piace, anzi sono contenta!»
«Secondo te gli piaccio?» mi chiede speranzosa.
«Secondo me si! Insomma guardati sei bellissima! A chi non piaceresti?» ride e mi abbraccia.
«Basta che non mi facciate sentire la terza in comodo!» dico scherzosamente.
«Mai!» ridiamo e scherziamo ancora un po' prima che arrivi il professore.

«Hai visto Brandon ultimamente?» magari lei ne sa qualcosa.
«Mh no. Però una mia amica ha detto di averlo visto in un locale in centro.» annuisco riflessiva.

«Perché me lo domandi?» faccio spallucce.
«Così per sapere, non l'ho visto ultimamente.» mi guarda con i suoi occhioni scuri.
«Okay.» il professore inizia a spiegare e io seguo la lezione, mentre Lyla sembra ancora persa tra i suoi pensieri.

Come al solito ormai ci sediamo al nostro tavolo con Ryan e chiacchieriamo tranquillamente, ma a volte lancio occhiate verso il tavolo dei popolari dove il posto vuoto di Brandon spicca in mezzo agli altri pieni.

«Voi venite alla festa di Jenna stasera?» domanda la mora.
«Si, ci sarà tutta la scuola.» il mio migliore amico andrebbe alle feste tutte le sere se potesse.

«Tu belle?» alzo lo sguardo dal cibo.
«No, non mi va di vedere la biondina ossigenata vestita sicuramente da barbie. Avrò gli incubi dopo!» scoppiano a ridere.
«Dai vieni, ti passo a prendere alle nove.» ecco per Ryan se tu gli dici di no, è come se in realtà gli dicessi si.
«Ti ho detto che non mi va!» non mi lascerò convincere!

Invece eccomi qui qualche ora dopo con Lyla a casa mia che cerca di trascinarmi giù dal letto da una gamba, mentre io sono attaccata alla spalliera del letto!

Sarebbe anche una scena divertente, se non fosse che io odio quella specie di barbie e non voglio andarci.
«Isabelle dai! Alzati da quel letto!» ho la faccia premuta contro il cuscino.
«No!» molla la presa e si siede per terra amareggiata.

«Se vieni ti compro una vaschetta intera di gelato! E guarderò con te Harry Potter!» mh ora iniziamo a ragionare!
«Due vaschette!» sbuffa.
«Va bene, ma ora alzati!» non riesco ad alzarmi si sta troppo bene e mollo la presa stendendomi come una balena piaggiata.

Ma vengo trascinata sul pavimento! Emetto un gemito di dolore e lancio un'occhiataccia alla mora, che mi sorride colpevole.
«Ops! Non ti alzavi.» santa pazienza vieni a darmi una mano tu!

«Tieni mettiti questo! Dato che non ti alzavi ti ho scelto il vestito io.» è simile a quello della volta prima, ma è grigio con del pizzo infondo alla gonna. Non è male, ma preferirò sempre i jeans o il pigiama! Lyla insiste nel volermi truccare, io la lascio fare e il risultato è quello dell'altra volta, quindi un trucco leggero.

Lei ha indossato un vestito nero e ha fatto dei boccoli ai capelli, sta bene come sempre.

Alle nove precise arriva Ryan e andiamo al locale in centro dove si terrà la festa.

Ma dove siamo finiti?! Ci sono decorazioni rosa e bianche ovunque! Sembra seriamente la festa di una bambina!

Fingo un conato di vomito e i miei amici ridono.
«Andiamo a prendere qualcosa da bere ti prego!» trascino la mia amica con me, lasciando il mio migliore amico parlare con dei ragazzi.

Quando arrivo a tre bicchieri la testa inizia finalmente ad alleggerirsi e intravedo Jenna con un vestito striminzito rosa in braccio al ragazzo più bello che abbia visto!

Sembra un modello! Come al solito ha i capelli color carbone spettinati, indossa una maglietta bianca un po' trasparente che lascia intravedere i muscoli e i tatuaggi, un semplice jeans nero ed è perfetto così com'è! Sento uno strano fastidio alla bocca dello stomaco vedendoli insieme! Mi riscuoto.

Io sto con Jason non dovrei fare questi pensieri! Butto giù altri bicchieri, non so nemmeno quanti finché qualcuno mi prende dal braccio.

Interrompendo il mio dialogo sui pinguini con il barista.
«Isabelle quanto cavolo hai bevuto?» mi domanda il biondo con i suoi occhi di ghiaccio.

«Ciao Jason! Lo sai che i pinguini hanno le ginocchia?» c'è un problema. Quando bevo dico ogni cosa che mi passa per la mente! Si batte una mano sulla fronte.
«Smettila di bere!» mi trascina giù dallo sgabello.

«Chi sei mio padre?! Lasciami stare! Sono grande e vaccinata! Posso fare quello che voglio!» detto questo vado in pista in cerca di Lyla ma la trovo baciarsi con il mio migliore amico! Non so bene che fare e decido di lasciarli stare e ballare da sola.

Ma sento qualcuno prendermi per i fianchi e mi volto. Trovandomi davanti due occhi color mare.
«Ciao ragazzina.» il suo alito di tabacco mi colpisce dritto in viso, per quanto siamo vicini e mi da alla testa.

«Dove sei finito in questi giorni?» continuiamo a muoverci.
«Non è importante ora.» è così vicino che ho paura che senta i battiti accelerati del mio cuore.

«Dov'è il tuo cagnolino?» chiede sarcastico.
«Si chiama Jason e non lo so!» le luci mi confondono, ma continuo ad osservare il suo viso e mi sento come una calamita attratta da lui.

Si sta avvicinando sempre di più basta poco perché le nostre labbra si sfiorino, ma un tizio mi arriva addosso interrompendo ciò che stava succedendo.

Stavamo per baciarci! Ma che mi è preso! Io ho il ragazzo! Mi riscuoto e vado in cerca di Jason in mezzo alla calca di gente ubriaca, che si struscia e fa altre cose oscene.

Mi faccio spazio a gomitate e raggiungo una zona più appartata che porta ai bagni, e vorrei non averlo fatto!

La barbie sta baciando appassionatamente il mio ragazzo e a lui non sembra dispiacere! Quando si accorgono di me si staccano e sento il mio cuore sbriciolarsi quando incrocio lo sguardo di lui!

Non me ne rendo nemmeno conto ma la mia mano si è mossa da sola colpendo il suo viso tanto forte da fargli girare la testa dall'altra parte.
«Isabelle ti prego aspetta!» lo sento urlarmi dietro, ma io sono impegnata a correre verso l'uscita e quando ci arrivo un'ondata di aria fresca mi colpisce il viso.

Mi siedo su un muretto fuori e mi prendo la testa tra le mani. Come ho fatto a non accorge mene prima?! Era ovvio che quando si vedevano non dovevano solo parlare come mi diceva lui! Mi sento una sciocca! Ma non riesco nemmeno a piangere! Non si merita le mie lacrime!

Vedo Brandon uscire dal locale e venirmi incontro.
«Cos'è successo? Perché sei qui fuori da sola?» abbasso di nuovo lo sguardo.

«Portami via per favore.» annuisce senza fare altre domande e andiamo via con la sua moto. «Non posso andare a casa in queste condizioni! Mio padre mi ucciderà!» sento ancora la testa che gira a causa dell'alcol.

«Vieni, andiamo da me.» lo seguo in casa sua e credo che suo padre non ci sia, anche perché riferirebbe di sicuro a mio padre le mie condizioni.

Lo seguo su per le scale e in corridoio fino a quella che credo sia la sua stanza. Entra e prende dal cassetto una maglietta porgendomela.

«Tieni metti questa e manda un messaggio a tuo padre.» annuisco e faccio come mi dice, gli scrivo che rimarrò a dormire da Lyla.
«Io dormo nella stanza degli ospiti, se ti serve qualcosa chiamami.» mi sento un po' a disagio, ma annuisco e lui va nell'altra stanza.

Ora che sono sola mi torturo con mille pensieri e mi infilo sotto le coperte. Vengo subito invasa dal suo profumo di menta e con la testa che martella ancora mi addormento.

Angolo autrice: Ciao a tutti!!!!! Ecco a voi il capitolo tredici! Spero che vi piaccia! Come al solito se si lasciate stelline🌟🌟! Un bacione!❤️🔥
Nome Instagram: marianna.bortolazzi
Profilo Instagram della storia: the_darkness_wattpad

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