Capitolo 1
L'inferno è un posto caotico e disordinato, un posto che, secondo la religione, serve per punire le persone che sono state cattive in vita, dove i peccatori bruceranno per l'eternità. Cazzate. L'inferno è solo un'altra vita. È come abitare in un enorme quartiere pieno di assassini, maniaci e altri tipi di "brutte persone", in breve dove vivo io ora.
Eli's POV
Sono morto nel 2020, a causa di una malattia contagiosa, all'età di 16 anni, sono stato una delle più giovani vittime del virus a dir la verità. Prima della mia morte non credevo che esistesse davvero "l'inferno", era una vecchia e stupida invenzione della chiesa per far stare buone le persone cattive. Io la mia vita me l'era goduta e avevo fatto tutto quello che desideravo fare, una vita corta e sregolata fatta di droghe, alcol e sesso. E, vedendo com'era andata, non mi dispiace affatto. Certo non mi aspettavo che dopo la mia inutile e stupida vita ci fosse un'altra esistenza, altrettanto inutile e stupida, priva di qual si voglia significato. Dopo che il mio cuore si era fermato avevo visto nero per un decimo di secondo e poi mi ero trovato steso a terra, su una strada in cui non ero mai stato prima, bastarono pochi istanti perché mi ricordassi tutto, il periodo in quarantena, l'ospedale, i miei stupidi genitori che piangevano e poi la mia morte.
Sono passati diversi anni, non sto certo a contarli ma ogni tanto, se mi capita, chiedo a qualche nuovo arrivato che anno è e se sono abbastanza fortunato riesco anche a sapere qualche notizia interessante, ad esempio l'uscita della Francia dall'Europa nel 2131 circa. O l'estinzione dei panda giganti nel 2182.
Nulla che mi interessi davvero, è solo per fare due parole in realtà, cosa assai difficile per me dato il mio lavoro, detto in parole povere, lavoro in un street club. In quest'inferno bisogna usare dei soldi se si vuole mangiare o ci si vuole vestire, è in tutto e per tutto come la vita terrena, si può anche morire, di nuovo, a quel punto non c'è più nulla, è accertato al cento per cento che se si muore all'inferno si viene totalmente cancellati. Ma alla fine l'inferno è l'inferno non ci sono molti lavori possibili, non si può certo fare il fioraio. E se devo dire la verità il mio lavoro non è nemmeno così male.
Una sera, mentre cammino verso lo street club, scopro dell'arrivo di uno nuovo, non so perché ma questo "nuovo demone" sembra famoso e ne parlano tutti, stando a quanto sono riuscito a sentire nel locale, questo nuovo arrivato aveva stretto un patto con Lucifero perché gli donasse la Cold reading, sostanzialmente la lettura della mente altrui, era un serial killer in vita e ora che è morto è rimasto un serial killer, sa sfruttare estremamente bene quel potere tanto sottovalutato, un potere che dopo la morte gli è rimasto e che continua a sfruttare.
Tutti conoscono "il killer cold reading" o semplicemente il "Cold reader" e tutti hanno paura di incontrarlo, uccide le sue vittime lentamente senza lascare nemmeno uno spiraglio di vita. E nessuno osa metterglisi contro. Sembra che in pochi conoscano il suo aspetto ma si dice in giro che sia piuttosto alto con la pelle molto chiara e i capelli un po' più lunghi della norma di colore nero. Sono informazioni molto poco utili poiché di gente del genere ce n'è a bizzeffe in tutto l'inferno. Un solo particolare mi colpisce, a quanto pare ha le corna.
"L'ho visto, il cold reading, ha tipo delle corna bianche, sono appariscenti, se vedete una cosa del genere è meglio scappare." Lo aveva detto un uomo in strada, non sono informazioni certe ovviamente ma il particolare delle corna di solito si associa solo ai veri demoni, non era da darsi per scontato.
Se quello stronzo è in città lo voglio proprio vedere.
Durante la notte tutti si chiudono in casa, la notizia di un killer in questa parte dell'inferno ha allarmato molta gente, specialmente quelli morti da poco che non sono certo pronti a scomparire per sempre. Io, al contrario, voglio incontrare il cold reader, non mi importa di sparire, tanto ormai persino la mia morte mi ha stufato.
Cammino per tutte le strade senza seguire nessuno schema logico, andando dove preferisco in quel momento, questo fino alle quattro. Sono stanco di vagare senza meta così mi appoggio ad un muro in un vicolo e mi addormento senza preoccuparmi se mi risveglierò domani. Non mi importa più nulla.
La mattina dopo
Mi sveglio su un letto che non è certo il mio, in una stanza che non conosco, non ricordo di esserci andato di mia volontà e poiché non ho bevuto la scorsa notte non c'è spiegazione se non il fatto che qualche strano pervertito mi abbia rapito quando sono crollato in mezzo alla strada, però ho tutti i vestiti addosso, e nemmeno un graffio, questo è strano. mi guardo intorno, la stanza è quasi totalmente vuota, c'è un comodino ed un armadio oltre al letto e alla porta ovviamente. ma dove cazzo sono finito?
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