Fifteen
-Perchè non vieni da me a Natale?- esordisco io, nel bel mezzo dell'ultima cena prima della partenza.
-No Skye davvero.-
-Insisto Sir.- James questo natale sarebbe andato da Lily, e lui sarebbe rimasto da solo.
Ma dato che i miei lo adorano, da quello che hanno letto nelle varie lettere, sò che non ci sarebbero problemi nell'ospitarlo da noi per due settimane.
-E va bene!- esclama con un sorrisetto sul volto, mentre guarda James e Remus dall'altra parte della tavola.
Il giorno dopo..
-Skye! Perchè non mostri la stanza a Sirius?- mi dice mio padre.
Io annuisco e con Sir, salgo al piano di sopra.
Quando arriviamo davanti alla porta, ancora chiusa, ricordo di non averla messa a posto.
-Aspetta un attimo qui.- dico aprendo la porta senza fargli sbirciare, per poi richiuderla alle mie spalle.
Con un incantesimo modifico i colori delle pareti, che da blu diventano rosse.
Dopo aver sistemato anche il letto, poso un piccolo pacchetto sul cuscino ed esco definitivamente dalla stanza.
-Okay puoi andare. Quando hai finito vieni in camera mia.- sorrido e faccio finta di tornare in camera a disfare i bagagli.
-E questo?- sento dire da lui.
-Ma perchè non si apre? Bah.-
Si aprirà solo il giorno di Natale. Ovvero domani. E so che riproverà ad aprirlo.
Torno in camera e disfo i bagagli, ma poco dopo sento bussare alla porta.
-Avanti!-
-Volevo chiederti se ti andava di portarmi nella Londra babbana.- fa capolino Sirius, arrossendo di poco. Ma forse è una mia impressione.
-Vestiti dai.- dico prendendo il giaccone.
Quando anche il 'mancato Serpeverde' è pronto, ci prendiamo per mano e ci smaterializziamo nel retro del centro commerciale.
Andiamo verso l'entrata ed entriamo, e subito mi sbottono la giacca sentendo l'aria calda.
Sirius si guarda intorno, spaesato e incuriusito.
Le gioiellerie, i negozi di vestiti, le librerie e i vari caffè sono gremiti di gente.
Entriamo nella gioielleria, magari trovo qualcosa per mia madre anche se le ho già preso un regalo nel mondo magico.
-Che carino!- esclamo vedendo un anello con la montatura argento e un piccolo brillantino rosso in cima.
-Prenditelo.- dice il ragazzo accanto a me.
-Direi di no.. costa abbastanza.- sorrido ed esco dal negozio.
-Sirius?- dico appena noto che non è accanto a me, è rimasto a fissare l'anello. Si volta e mi guarda con un sorrisetto sul volto, per poi raggiungermi.
-Andiamo a prendere della cioccolata calda?- lui annuisce ed andiamo verso bugs coffee.
»»»
25 dicembre..
-Buongiorno eh!- saluto Sirius appena fa capolino nella stanza.
-Buongiorno a tutti.- dice di rimando.
-Adesso che ci siamo tutti apriamo i regali?- chiedo per l'ennesima volta.
Toc toc toc..
-Hanno bussato?- chiede mia madre.
Io annuisco mi alzo, prendo la bacchetta, e vado verso la porta.
Solo un mago che non vive nel mondo babbano non usa il campanello per suonare.
-Fa attenzione.- mi avverte Sirius, avvicinandosi a me con la bacchetta tesa.
Poso la mano sulla maniglia fredda, giro ed apro la porta.
-Non avrai mica intenzione di ucciderci, Skye?-
-Che ci fate qui?! Per Godric, entrate!- gli abbraccio forte e poi mi sposto, e faccio spazio per farli entrare.
-Hanna, Alex! Benvenuti, avete fatto colazione vero?- chiede mia madre.
-Si signora, grazie ancora per l'ospitalità.- dice Hanna.
-Aspetta.. mamma tu lo sapevi?-
-Certo! Sapevo quanto ti erano mancati, e il fatto di vederli poco quest'estate ti ha fatto stare molto male e quindi..-
-Ora possiamo aprire i regali.- interviene mio padre.
Mi siedo vicino all'albero per smistare i vari regali, e Sirius si mette vicino a me, quando finisco prendo la bacchetta.
Accio regalo di Sirius.
Penso tra me e me. I miei genitori mi guardano sorridenti, ed straniti allo stesso tempo.
Non sono ancora abituati a queste cose.
Il piccolo pacchettino richiamato dal mio incantesimo finisce tra le mie mani.
-A voi sono arrivati i miei pacchetti vero?- chiedo ai due miei amici che ci guardano con le mani in mano.
-Si sono bellissimi! Dovevi vedere la faccia di Alex quando ha visto cosa gli hai regalato.- ridacchia Hanna.
-Sono felice che ti sia piaciuto.- Sorrido, per poi rivolgermi a Sirius.
-Questo è per te.- gli porgo il pacchettino, mentre lui ne prende un altro dalla tasca.
-E questo è per te.- mi porge la scatolina bianca, che apro subito.
-Beh, non è uguale a quello che abbiamo visto ieri ma..-
-È magnifico- lo precedo.
È simile a quello di ieri, ma il brillantino è a forma di cuore.
Mi volto verso di lui per abbracciarlo, e gli lascio un bacio sulla guancia.
»»»
-Io e te dobbiamo fare una chiaccherata.- dice Hanna dopo cena, prendendomi per il polso e portandomi in camera.
-Allora come stanno andando le cose con il tipetto figo?-
Sorrido e gli racconto della scommessa che c'è stata.
-No aspetta.. vi siete baciati?!- urla la mia amica.
-Si e se magari non urli mi fai un favore!-
-Si vede che ti ama.. ma state insieme?-
-In realtà non me l'ha proprio chiesto, inoltre ci siamo baciati solo quella volta e basta..-
-In ogni caso.. se non vi svegliate voi, vi faccio svegliare io.- assume un sorriso furbo.
-Non ci provare.-
-Sogni dolci, Skye.- mi scocca un bacio sulla guancia e va nella camera degli ospiti che mia madre, aveva preparato, sta mattina presto.
Sospiro, prendo un elastico e lego i miei capelli per poi lavarmi il viso e i denti. Dopo di che esco da bagno, e torno in camera a leggere il libro di Ethan Hawke, Mercoledi delle ceneri*.
Mi piace quando mi parla, a prescindere da cosa mi voglia dire.
Mi piace il semplice fatto che voglia dirmi delle cose.
Continuo a leggere le righe dopo, ma senza darci molta attenzione.
A volte Sirius mi parla delle ragazze delle altre case e questo mi da tremendamente fastidio, ma non gli dico nulla, mi piace sentirlo parlare. Mi piace il fatto che voglia dirmi delle cose.
Mi piace quando fa lo scemo, perchè senza nemmeno impegnarsi mi fa sorridere.
E forse non è perfertto, ma d'altronde nessuno lo è.
E mi piace cosi.. con i suoi difetti e le sue cose strane.
Oh no.. dite che mi piace cosi tanto?
Ma se mi piace cosi tanto vuol dire che.. lo amo?
Inutile chiedere.. tanto la risposta la so già.
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