Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 1

Silenzio.
Come se tutto il mondo all'improvviso si fosse zittito.
Calma.
Perché non può durare per sempre?
Tutto ciò che chiedo è avere un po' di pace-.

Tutti i miei pensieri vennero interrotti da un odioso suono metallico, la sveglia.
Ore 6:30, tempo di svegliarsi e di iniziare una nuova, orribile, settimana. Non mi da' fastidio andare a scuola, anzi, con tutto il sapere e la cultura che ho grazie ad essa riesco a distinguermi da quella grossa massa di capre che frequentano il mio liceo. Ecco, loro sono il vero problema. Degli stupidi ignoranti che si divertono nel vedere soffrire il prossimo, senza pensare a come la loro "vittima" possa sentirsi dopo i loro innocui scherzetti.
Ormai sono al quinto anno, ciò significa che manca poco per levarmeli definitivamente di mezzo.

A causa dei miei compagni, la maggior parte degli studenti dell'Istituto mi conosce come "l'asociale della 5^A", nomignolo dato da Angela ad una festa che diede un anno fa a casa sua per i ragazzi del triennio. Non riuscirò mai a dimenticare cosa accadde quel giorno...

"-Attenzione signori e signore, guardate un po' chi si è presentata, la nostra carissima Giorgia! Fatele un applauso! Non è da tutti riuscire ad uscire dalla propria cameretta e parlare con persone reali!-
E a seguire, tante risa e applausi ironici"

Scossi la testa a quell'orribile ricordo.
"Meglio distrarsi" pensai. Andai a fare colazione e, come ogni mattina, mi ritrovai a mangiare da sola.
Mio padre lavora nel museo di Storia non molto distante da casa, torna sempre verso le 7 esausto; mia madre si sveglia sempre verso le sette e con lei anche il mio fratellino Federico.

Dopo colazione andai a vestirmi, subito dopo presi le chiavi di casa e mi diressi alla stazione distante circa 10 minuti a piedi.
Guardai l'orario: 07:26.
Molte persone, dovendo prendere il treno alle 07:30, sarebbero andate nel panico pensando cose tipo "Oh,No! Perderò di sicuro il treno!", ma tutti noi sappiamo che i treni, per un motivo o per un altro, partiranno sempre con minimo dieci minuti di ritardo, o almeno è così che credevo. Quel giorno, il treno, partì con 5 minuti di anticipo e, come se la mia fortuna non fosse già abbastanza, il prossimo treno diretto alla stazione vicino la scuola sarebbe partito alle 07:55.

Diciamo solo che quello non fu uno dei miei giorni migliori e, come se non bastasse, arrivai a scuola con venti minuti di ritardo...

"-Signorina Fulmine, alla buon'ora. A scuola si viene in orario! I tuoi compagni stanno già lavorando.-"

Avete presente quell'istinto omicida che vi sale quando la prof che odiate di più vi fa una inutile ramanzina? In quel momento avrei voluto risponderle in maniera poco cortese, ma sussurai un piccolo "Mi scusi" per poi dirigermi a testa bassa al mio banco.

"-Fulmine... si vede che questo cognome ti si addice proprio alla perfezione-" Giorgio, il ragazzo di Angela, con questa battutina fece ridere tutta la classe, persino la prof. Proprio in quel momento avrei voluto sparire. Farmi talmente piccola e scappare, non importava dove, il necessario per allontanarmi il più possibile da quei ragazzi.

Il resto della giornata andò uno schifo. A ricreazione, appena entrai nella mensa vidi che la piccola "gang" di Angela, formata dalle ragazze più popolari del liceo, iniziò a guardarmi, per poi sghignazzare. Subito dopo, una di loro prese parola.
"-Se cerchi un posto libero, ti consiglio di andare lì-" e indicò il cestino. Ancora una volta il gruppetto iniziò a ridere pensando di essere superiori, degli Dei scesi in terra e trattare le persone simili a me come delle nullità.

[///]

Una volta tornata a casa, trovai mio fratello nella mia camera. Quel giorno era il suo nono compleanno e gli avevo promesso che saremo andati a fare una passeggiata per il parchetto e di prendere un gelato, ma dopo quello che avevo passato a scuola volevo solamente chiudermi in camera e non vedere più nessuno, qundi cacciai mio fratello bruscamente da camera mia per poi chiudermi al suo interno. Dopo poco sentii Federico iniziare a piangere da fuori la porta.

"-Ti odio, Giorgia!-" Disse. Poi corse in camera sua.
Poverino, in fondo, lui non c'entrava nulla. Ma in quel momento volevo solo sfogare la mia rabbia su qualcuno.

[///]

Qualche ora più tardi ricevetti un messaggio da un numero sconosciuto.

'Vediamoci questa sera alle otto in punto sulla prima panchina all'entrata del parco' diceva il messaggio.
Pensando si trattasse di uno scherzo lasciai stare e mi stesi sul letto per poi addormentarmi.





~~~~~~~
Lo so, lo so, come primo capitolo questo fa un po' cagare, ma il prossimo verrà più bello, spero '(^∇^)>

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro