Chapter 8: Falling
POV Cato:
Durante tutto il tragitto, io e Katniss ci scambiamo delle fugaci occhiate, senza riuscire a trovare il coraggio di continuare a parlare di ciò che è successo tra di noi la sera prima. Dopo un altro quarto d'ora, raggiungiamo Boulevard de Capucines. Accosto un attimo e prendo il cellulare dalla tasca dei jeans per inviare un messaggio ad Haymitch: "Qual è il numero della casa?". La risposta è tempestiva: "83". Ricomincio a guidare, giungendo quasi alla fine della via. - Accidenti! - sussurra Katniss, osservando con sguardo rapito la splendida abitazione che ci si para davanti. È una casa dall'intonaco immacolato, circondata da un immenso giardino. Oltre le sbarre del cancello, si intravede una serra. Una piccola capretta le gira intorno. Probabilmente l'avranno chiusa per impedirle di entrare e mangiare quel che si trova all'interno. Esco dalla macchina e, con la mia partner al seguito, mi dirigo verso la casa. Suono il campanello, ed immediatamente una giovane, che quasi certamente stava passando per caso, si avvia incontro a noi. - Buongiorno. Desiderate? - ci domanda. È ovvio che sia restia a lasciarci entrare senza il consenso della proprietaria, dato che non ci ha mai visto. - Salve. Stiamo cercando la signorina Trinket per conto di un suo vecchio amico - rispondo, sfoderando il mio sorriso migliore. La cameriera, o almeno intuisco dalla sua divisa che il lavoro che svolge sia quello, arrossisce leggermente e, con un timido sorriso, replica: - Mi dispiace molto, ma la signora è uscita, e non posso dirvi dove si trova. - Sembra delusa di non poterci dare una mano. - Il signor Abernathy, l'amico di cui le abbiamo parlato, vorrebbe incontrarla al Bois de Boulogne questa sera, se per lei non è un problema. - La fanciulla annuisce subito. - Le riferirò tutto non appena farà ritorno. - Stavolta è Katniss a prendere la parola. - Grazie mille per la sua disponibilità. - Dopodiché, mi afferra la mano e mi trascina verso l'auto. Una volta dentro, non riesco a trattenere una risata. - Che c'è? - ribatte lei, assumendo subito un tono difensivo. - "Grazie per la sua disponibilità"? Ma cosa sei, una poliziotta? - dico, continuando a ridere. Anche lei, dopo un attimo di confusione, si lascia andare, ed io mi ritrovo per l'ennesima volta a pensare a quanto sia bella, osservandola con un'espressione da idiota. Scuoto la testa - da quando conosco Katniss, farlo è diventata un'abitudine - e metto in moto l'auto, tornando all'hotel. Mentre siamo ancora nel parcheggio, chiamo il capo, parlandogli dell'appuntamento che io e la mia compagna gli abbiamo fatto ottenere. - Complimenti, Cato. Tu e Katniss state compiendo davvero un ottimo lavoro. Vi meritate un premio. Andate nel salottino. - Sconcertato, chiudo la telefonata, informando la sedicenne di ciò che mi è appena stato detto.
POV Katniss:
Torniamo nella hall per riconsegnare le chiavi dell'auto alla reception e ci avviamo nella direzione che ci è stata richiesta. All'interno del salottino, troviamo il leader della Spy e Finch, che stanno palesemente attendendo noi. - Ah, eccovi qui! Prima di tutto, io e la mia partner desideriamo ringraziarvi di persona per l'aiuto che ci avete dato... - inizia lui, mentre ambedue si alzano in piedi. - ... e consegnarvi questi - conclude la rossa con un gran sorriso, porgendoci qualcosa. Prima che possa muovere anche solo un muscolo, Cato si sporge ed afferra quelli che sembrano essere due biglietti. Legge il loro contenuto e poi, sorpreso, dice ad alta voce: - Disneyland?! - Incredula, mi avvicino a lui e scorgo l'immagine che rappresenta il parco giochi più famoso del mondo. - Esattamente. La vostra squadra sta facendo davvero un ottimo lavoro. A Clove e Peeta abbiamo consegnato due biglietti per l'Operà di Parigi. Assisteranno alla prima di uno spettacolo molto atteso, intitolato "Les Jeux de la Faim". - Deglutisco. -Quindi... saremo solo noi due? - Haymitch scrolla le spalle. - Purtroppo sì, ragazzi. - Io e Cato non riusciamo nemmeno a guardarci. Ringraziamo educatamente il boss e ci avviamo in camera nostra.
Alcune ore dopo
POV Cato:
Apro l'armadio ed adocchio subito un paio di pantaloni neri che sembrano adatti per la serata. Frugando ancora un po' all'interno del guardaroba, riesco finalmente a scovare una maglietta blu scuro che si intona alla perfezione ai pantaloni. Come ultimo tocco, decido di mettermi le Doc Martens marroni. In meno di cinque minuti, sono pronto. Katniss esce proprio in quel momento dal bagno. Indossa una maglietta bianca a maniche lunghe, dei jeans, scarpe dello stesso colore della shirt ed un paio di orecchini. Da lontano non riesco a capire se sono marroni come gli occhi di Rue o ambrati come quelli di Finch. Restiamo per un attimo a fissarci, imbarazzati dalla situazione. - Ehm... andiamo? - dico io dopo un po'. La mora annuisce ed in un battibaleno ci troviamo fuori dal Ritz, io con le chiavi di un'altra auto a noleggio in mano e lei con le braccia incrociate. Partiamo qualche minuto dopo. Non parliamo mai, ed il tempo scorre abbastanza velocemente. Arriviamo a Disneyland alle nove esatte. Consegnamo i nostri biglietti e ci troviamo di fronte all'imbarazzo della scelta. - Quale attrazione vuoi provare per prima? - le domando. Lei ci pensa su un istante, prima di indicare, senza esitazioni, la casa stregata. Sorrido, chiedendomi quante altre sfaccettature può avere questa ragazza. Sembra non avere alcuna paura dei "mostri" che ci si presentano davanti all'interno della casa, ma quando vede dei serpenti si aggrappa con tutte le forze al mio braccio. Annusando l'aria, sento uno strano odore di rose e sangue che sembra provenire proprio dai rettili. Una volta
fuori, mi trascina verso il labirinto degli specchi. Ci divertiamo troppo lì dentro, osservando le forme strane che ci vengono date. Proviamo praticamente tutte le attrazioni. Alla fine, ci rimane solo la ruota panoramica.
POV Katniss:
Finalmente è il nostro turno! Non vedo l'ora di trovarmi in cima e riuscire a vedere Parigi dall'alto. Quando ci viene detto che possiamo andare, saliamo. Mi siedo e mi allaccio la cintura, emozionata. Amo le altezze, e rimpiango di non aver mai fatto un viaggio prima di questo. Ho letteralmente adorato la sensazione provata in aereo. Il mio desiderio più grande è quello di continuare a viaggiare per il resto della mia vita. Mentre penso questo, osservo incantata la capitale della Francia. In men che non si dica, io e Cato ci ritroviamo in cima. Mi avvicino al bordo, estasiata, cercando di catturare ogni minimo dettaglio di questa città dall'atmosfera magica. Improvvisamente, sento una mano accarezzarmi la treccia. Mi volto e mi trovo faccia a faccia con Cato. - Sei bellissima - sussurra, avvicinandosi ancora di più. Apro la bocca per dirgli che è splendido, ma il suo bacio arriva prima del previsto, così lascio stare e mi godo questo splendido momento col ragazzo di cui credo di essermi innamorata.
A/N: Sono tornata! Spero che il capitolo otto sia di vostro gradimento. Ho reso i due protagonisti troppo sdolcinati? Ditemelo senza farvi alcun problema. Questo capitolo è solo la prima parte della sorpresa per @AccioHermioneWatson. Le prossime arriveranno il prima possibile. Ringrazio @SariMack e @Laila_Love_Write, che hanno la santa pazienza di leggere e commentare ogni mia storia. Ma come fate, care? Ad ogni modo, il nono capitolo arriverà domenica prossima. A presto! Baci! *-* :* <3
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